Mute Triathlon

Cosa pensano gli amatori del triathlon del Doping.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la Fitri ha sospeso un suo tesserato per essere stato trovato positivo ad alcune sostanze vietate. Lo stesso atleta ha fornito la sua versione dei fatti, su un forum si sono aperte alcune discussioni in merito al caso e al discorso del doping in generale. il quadro che appare è allucinante, alcuni triathleti si sono espressi in questi termini:

  •  io settimana scorsa sono caduto con gli skiroll e ho un paio di abrasioni da tenere sotto controllo col gentalin; secondo voi mi metto a fare il protocollo CONI?
    Ma se lo piglino in quel posto; ne ne sbatto le paxxe, lo metto e se mi beccano me ne strasbatto le paxxe, perché se questa è la lotta al doping io sono Topolino.
  • io per 6 mesi combatto con l’asma allergico e piede sx che si squama quindi dosberotec e gentalyn …….miiiii rischio squalifica a vita…….. _simp0079 avete provato a fare il protocollo………. tra certificati cazzi mazzi mi costerebbe tempo e tanti soldi …non basta quanto spendo normalmente di farmaci e medici
  • Concordo, io ho in casa una pomata che poi non ho usato perchè la prima diagnosi era errata  >:(, con un bel simbolino doping sulla confezione. Posto che sarebbe stata cmq una cura non avrebbe avuto effetto sulle prestazioni, non mi sarebbe nemmeno passata per l’anticamera del cervello di fare il protocollo arrivando mille su milledieci….
  • me ne sbatterei letteralmente le palle, perché l’attuale sistema antidoping è una buffonata ed io sono una persona seria.
    Mi squalifichino pure, io lo sport lo faccio anche senza gare, senza Federazioni e senza Procura antidoping…

Direi che si commentano da soli questi interventi, ho già avuto modo di dire che lo sport ha dei valori, uno di questi è il rispetto delle regole , giuste o ingiuste che si possano ritenere, ma fino a quando sono in vigore, si rispettano.  Non dimentichiamoci poi che non siamo noi a dover giudicare quello che è giusto o sbagliato, ci sono persone preposte che hanno stilato regolamenti in base a studi e criteri, regole UGUALI PER TUTTI.  Lo sport poi non è solo agonismo, se si è sotto cura si può fare lo stesso attività, non agonistica (se non si è in regola ).Queste effermazioni sono lesive per l’immagine del triathlon, spesso ci si scaglia contro i ciclisti per i numerosi casi di doping, ma sentendo il ragionamento di questi atleti, direi che se ci fossero controlli frequenti ci sarebbe una strage anche nel nostro sport.

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@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. Guarda l’ho appena scritto su facebook. Mi fa sorridere che tutti sanno e tutti parlano di certi argomenti da “santoni”, addirittura affermando che alcune leggi /regolamenti sono inutili in vistù di non si sa quali competenze, poi quando arriva una fonta autorevole, del ramo che porta argomentazioni scientifiche e dati certi, scatta la “lapidazione in piazza” e la presa per i fondelli…… Effettivamente come possono controbattere quelli che non hanno argomentazioni valide?

  2. luccio75 on 20 dicembre 2012 at 12:16 said:

    Sono il medico da voi citato, sono contento che qualcuno la pensi come me, ad un certo punto ho cominciato a credere che fossi solo io a pensarla in un certo modo.

    W LO SPORT e le sue regole

  3. topina on 19 dicembre 2012 at 17:28 said:

    Concordo per filo e per segno con tutto quello che ha scritto nickname !!! Il gestore di quel forum,che mi risulta essere anche il moderatore, come fa a gestire un forum prettamente sportivo? Se minimalizza di fronte a certe affermazioni( addirittura schernisce chi porta dati certi come nel caso del dottore citato sopra)come può considerarsi sportivo o al di sopra delle parti? Se vigono regolamenti, l’istigazione a violarli è deprecabile e chi lo fa non si può ritenere uno sportivo o una persona corretta( se si tratta della violazione di altri regolamenti).

  4. nickname on 19 dicembre 2012 at 17:00 said:

    Quando sul forum hanno discusso la notizia del tesserato “beccato”, ci sono state pochissime persone che non hanno banalizzato la notizia. Tutti gli altri hanno iniziato a scherzare, ridere, fare battute del livello scritto qui sopra, se non peggio. La peggiore di tutte è quella dell’amministratore del forum che rasenta il ridicolo e una certa dose di ignoranza (ignorare leggi/regole/informazioni).

    Per far chiarezza la sostanza per cui è stato trovato positivo non è sanzionata se assunta per metodi legali come creme esterne (vedi il gentalin beta su cui tutti hanno scherzato), ma illegale se assunta via punture o compresse effervescenti da bere (vedi bentelan che il tesserato ha ammesso di aver preso per motivi medici). Questo fatto è stato fatto presente da un medico citando una circolare medica italiana, ovviamente denigrato, preso in giro da tutti e indicato come cacciatore di streghe e invidioso.

    Nessuno ha chiesto per quale motivo si vada a fare una gara in quelle condizioni. A maggior ragione per un atleta di un certo livello tecnico che a sua detta non avrebbe fatto tempi rilevanti in quell’occasione.
    Nessuno ha chiesto perchè la dichiarazione di aver preso il medicinale è stata fatta solo dopo il controllo (è scritto nell’articolo in cui l’atleta spiega le sue motivazioni del fatto). Non stiamo parlando di un master alle prime armi ma di un atleta evoluto. La notifica va fatta prima…

    Il codice WADA è molto chiaro, l’atleta è responsabile di quello che inserisce nel proprio corpo. Sul sito si avvisa anche che molti integratori non sono sottoposti alle stesse regole dei medicinali quindi potrebbero contenere sostanze non ammesse non indicate. Consigliano se proprio ce ne fosse un urgente bisogno di acquistare integratori certificati.
    Se poi uno si va a prendere il Bentelan che proprio acqua fresca non è… Inoltre c’è ben indicato che darà positività al doping.

    Resta sempre da chiedersi a cosa serva tutto questo accanimento per fare una gara. Mica siamo tutti Brownlee.

    Mi permetto di dire che il titolo corretto dell’articolo sarebbe “cosa pensano del doping master gli utenti del famoso forum”, non generalizzerei.

    Il triathlon è uno sport molto complesso, 3 sport tutti e 3 molto tecnici e duri, dubito che tutti vadano a pane ed acqua ma dobbiamo rompere questa implicita accettazione e minimizzazione del doping.

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Cosa pensano gli amatori del triathlon del Doping.

19th dicembre, 2012

E’ di pochi giorni fa la notizia che la Fitri ha sospeso un suo tesserato per essere stato trovato positivo ad alcune sostanze vietate. Lo stesso atleta ha fornito la sua versione dei fatti, su un forum si sono aperte alcune discussioni in merito al caso e al discorso del doping in generale. il quadro che appare è allucinante, alcuni triathleti si sono espressi in questi termini:

  •  io settimana scorsa sono caduto con gli skiroll e ho un paio di abrasioni da tenere sotto controllo col gentalin; secondo voi mi metto a fare il protocollo CONI?
    Ma se lo piglino in quel posto; ne ne sbatto le paxxe, lo metto e se mi beccano me ne strasbatto le paxxe, perché se questa è la lotta al doping io sono Topolino.
  • io per 6 mesi combatto con l’asma allergico e piede sx che si squama quindi dosberotec e gentalyn …….miiiii rischio squalifica a vita…….. _simp0079 avete provato a fare il protocollo………. tra certificati cazzi mazzi mi costerebbe tempo e tanti soldi …non basta quanto spendo normalmente di farmaci e medici
  • Concordo, io ho in casa una pomata che poi non ho usato perchè la prima diagnosi era errata  >:(, con un bel simbolino doping sulla confezione. Posto che sarebbe stata cmq una cura non avrebbe avuto effetto sulle prestazioni, non mi sarebbe nemmeno passata per l’anticamera del cervello di fare il protocollo arrivando mille su milledieci….
  • me ne sbatterei letteralmente le palle, perché l’attuale sistema antidoping è una buffonata ed io sono una persona seria.
    Mi squalifichino pure, io lo sport lo faccio anche senza gare, senza Federazioni e senza Procura antidoping…

Direi che si commentano da soli questi interventi, ho già avuto modo di dire che lo sport ha dei valori, uno di questi è il rispetto delle regole , giuste o ingiuste che si possano ritenere, ma fino a quando sono in vigore, si rispettano.  Non dimentichiamoci poi che non siamo noi a dover giudicare quello che è giusto o sbagliato, ci sono persone preposte che hanno stilato regolamenti in base a studi e criteri, regole UGUALI PER TUTTI.  Lo sport poi non è solo agonismo, se si è sotto cura si può fare lo stesso attività, non agonistica (se non si è in regola ).Queste effermazioni sono lesive per l’immagine del triathlon, spesso ci si scaglia contro i ciclisti per i numerosi casi di doping, ma sentendo il ragionamento di questi atleti, direi che se ci fossero controlli frequenti ci sarebbe una strage anche nel nostro sport.

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