Mute Triathlon

Continuiamo ad analizzare il programma elettorale di Bianchi : giovani, Age group e settore femminile

 

Continuiamo l’analisi del programma elettorale del presidente Luigi Bianchi confrontandolo con quanto effettivamente fatto in questa stagione 2013:

 

AREA TECNICA

 

ATTIVITA’ GIOVANILE

 

  • ·Rinnovare e potenziare l’attività promozionale della Federazione con progetti e attività sul territorio nazionale, per i quali la FITRI è disposta ad esporsi e impegnarsi per incrementare il reclutamento e ampliare la conoscenza del Triathlon;

 

Nel 2013 non è stato fatto molto di diverso rispetto alla scorsa stagione , a livello promozionale non è stato fatto nulla (per quanto riguarda la Fitri), le iniziative sono sempre passate tramite iniziative personali di alcune società. Nel 2014 sarà reintrodotta la Coppa Primavera che non ha portato risultati tangibili nelle due edizioni precedenti

 

  • ·valorizzare il settore giovanile come fonte imprescindibile dello sviluppo del nostro sport, anche tramite la strutturazione territoriale del settore tecnico (aree di sviluppo tecnico, centri federali territoriali);
  • · avviare, attraverso opportuni regolamenti e agevolazioni, la nascita di altre Scuole Triathlon che, insieme a quelle già esistenti, implementino il numero dei tesserati e di conseguenza la loro qualifica;
  • · creare un sistema di premi che incentivino le società sportive a impegnarsi nel settore giovanile.

 

Come già detto non è stato fatto nulla di nuovo, il settore giovani  ha sempre funzionato abbastanza bene e i premi/rimborsi ci sono sempre stati. Sul discorso della nascita di nuove scuole triathlon come sempre l’iniziativa è sempre stata “privata”

 

 AGE GROUP

 

  • · Valorizzare le categorie Age Group, istituendo una commissione e designando un Responsabile Federale per la crescita e lo sviluppo di questo settore;

 

Anche qui nulla di nuovo, la commissione c’era già e sinceramente nel 2013 non è stato fatto nulla di eclatante

 

  • · migliorare la qualità delle manifestazioni in termini di organizzazione percorsi, sicurezza dei partecipanti e organizzazione pre-post gara;

 

Come sopra, nulla di nuovo e soprattutto in alcuni casi un passo indietro rispetto al passato. A livello di pre e post gara siamo sempre legati a iniziative personali, la vetrina del triathlon che doveva essere il triathlon fest si è rivelata una specie di “deserto”

 

  • · ritorno al circuito no-draft , con 6/8 gare su distanza olimpica/sprint e rank dedicato;

 

Circuito no draft con solo 1 olimpico e nessun sprint, siamo lontani dalle 8 gare e di mezzo ci sono 3 titoli italiani, tra l’altro Iseo con la configurazione del percorso è una gara no draft “particolare” . Sul rank dedicato idem, c’è solo il rank di “lungo”, ma già c’era prima

 

  • · innalzamento del livello di assistenza giudici gara , più qualificata e più numerosa per il no-draft;

 

qui siamo allo zero assoluto

 

  • · istituzione e organizzazione del Campionato Italiano no-draft con partenze e classifiche di categoria;

 

Già detto che Iseo (che sarà campionato italiano anche nel 2014, è una gara no draft “virtuale”, nell’edizione 2013 nel tratto iniziale pochi controlli e una marea di scie, la seconda parte non è da gara no draft  con solo salita e discesa, se poi consideriamo anche Nibbbiano stesso discorso di Iseo, gara dura dove il no draft è naturale e quindi non ha senso parlare di no draft

 

  • · introduzione gare con “scia” open con classifiche separate dagli Elite;

 

non pervenute , nemmeno nel 2014 ci saranno

 

 · realizzazione di un regolamento tecnico più snello e chiaro;

 

questa frase sarebbe da far leggere a chi ha scritto il regolamento 2014, il regolamento più complicato e proibizionista degli ultimi anni.

 

 · incentivare l’organizzazione di eventi promozionali a staffetta per attirare il mondo amatoriale e avvicinarlo all’attività Age Group;

 

non pervenuto anche questo punto, le gare promozionali a staffetta servono solo per far cassa alle gare

 

  • · costituzione di una Nazionale Italiana Age Group per la partecipazione ai Campionati Mondiali ed Europei, con convocazione in base al rank e al C.I. no-draft;

 

anche qui NON PERVENUTO, tutto lasciato a iniziative personali di atleti e società

 

  • · apertura dei Centri Federali con stage d’allenamento e altre opportunità di confronto e crescita;

 

nel 2013 niente, nel 2014 ci saranno stage Age Group che però sembrano più una scusa per giustificare il centro a Baratti e l’attività della Commissione A.g.

 

  • · sostenere e supportare gli Atleti Age Group in occasione delle trasferte internazionali, mettendo a loro disposizione un’agenzia dedicata, con tariffe a loro riservate.

 

Già Di Toro aveva iniziato la collaborazione con Tre Emme per le trasferte, in una edizione di Losanna aveva “incentivato” i vincitori dei C.I. di categoria a partecipare e aveva introdotto la figura del team manager. Si è tentato di ripercorrere questa strada, ma senza alcun successo e parecchia soddisfazione degli utenti

 

SETTORE FEMMINILE

 

 · Incentivare la pratica del Triathlon femminile, attraverso strategie motivazionali dirette alle atlete stesse e alle società sportive;

 

DESERTO TOTALE

 

  • · intervenire con progetti di sviluppo, con particolare attenzione alla fascia d’età dai 17 ai 23 anni, durante la quale si verifica con maggiore frequenza il fenomeno del drop-out;

 

Ai campionati italiani Junior e U23 di duathlon di Isso si è assistiti all’edizione più triste della storia del triathlon con solo 3 -4 atleta al via, tra l’altro l’area tecnica aveva invitato gli atleti a non partecipare alla gara, spero non sia questo il progetto di sviluppo di cui parlava Bianchi

 

 · elaborare Programmi Federali di sviluppo della capacità d’allenamento femminile, mettendo a disposizione i Centri Federali;

 

NULLA TOTALE

 

  • · sostenere i progetti territoriali di crescita del settore femminile.

 

Come sopra e come molti altri punti: NULLA

 

 

 

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@novellimarco

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Altre Notizie

Continuiamo ad analizzare il programma elettorale di Bianchi : giovani, Age group e settore femminile

23rd dicembre, 2013

 

Continuiamo l’analisi del programma elettorale del presidente Luigi Bianchi confrontandolo con quanto effettivamente fatto in questa stagione 2013:

 

AREA TECNICA

 

ATTIVITA’ GIOVANILE

 

  • ·Rinnovare e potenziare l’attività promozionale della Federazione con progetti e attività sul territorio nazionale, per i quali la FITRI è disposta ad esporsi e impegnarsi per incrementare il reclutamento e ampliare la conoscenza del Triathlon;

 

Nel 2013 non è stato fatto molto di diverso rispetto alla scorsa stagione , a livello promozionale non è stato fatto nulla (per quanto riguarda la Fitri), le iniziative sono sempre passate tramite iniziative personali di alcune società. Nel 2014 sarà reintrodotta la Coppa Primavera che non ha portato risultati tangibili nelle due edizioni precedenti

 

  • ·valorizzare il settore giovanile come fonte imprescindibile dello sviluppo del nostro sport, anche tramite la strutturazione territoriale del settore tecnico (aree di sviluppo tecnico, centri federali territoriali);
  • · avviare, attraverso opportuni regolamenti e agevolazioni, la nascita di altre Scuole Triathlon che, insieme a quelle già esistenti, implementino il numero dei tesserati e di conseguenza la loro qualifica;
  • · creare un sistema di premi che incentivino le società sportive a impegnarsi nel settore giovanile.

 

Come già detto non è stato fatto nulla di nuovo, il settore giovani  ha sempre funzionato abbastanza bene e i premi/rimborsi ci sono sempre stati. Sul discorso della nascita di nuove scuole triathlon come sempre l’iniziativa è sempre stata “privata”

 

 AGE GROUP

 

  • · Valorizzare le categorie Age Group, istituendo una commissione e designando un Responsabile Federale per la crescita e lo sviluppo di questo settore;

 

Anche qui nulla di nuovo, la commissione c’era già e sinceramente nel 2013 non è stato fatto nulla di eclatante

 

  • · migliorare la qualità delle manifestazioni in termini di organizzazione percorsi, sicurezza dei partecipanti e organizzazione pre-post gara;

 

Come sopra, nulla di nuovo e soprattutto in alcuni casi un passo indietro rispetto al passato. A livello di pre e post gara siamo sempre legati a iniziative personali, la vetrina del triathlon che doveva essere il triathlon fest si è rivelata una specie di “deserto”

 

  • · ritorno al circuito no-draft , con 6/8 gare su distanza olimpica/sprint e rank dedicato;

 

Circuito no draft con solo 1 olimpico e nessun sprint, siamo lontani dalle 8 gare e di mezzo ci sono 3 titoli italiani, tra l’altro Iseo con la configurazione del percorso è una gara no draft “particolare” . Sul rank dedicato idem, c’è solo il rank di “lungo”, ma già c’era prima

 

  • · innalzamento del livello di assistenza giudici gara , più qualificata e più numerosa per il no-draft;

 

qui siamo allo zero assoluto

 

  • · istituzione e organizzazione del Campionato Italiano no-draft con partenze e classifiche di categoria;

 

Già detto che Iseo (che sarà campionato italiano anche nel 2014, è una gara no draft “virtuale”, nell’edizione 2013 nel tratto iniziale pochi controlli e una marea di scie, la seconda parte non è da gara no draft  con solo salita e discesa, se poi consideriamo anche Nibbbiano stesso discorso di Iseo, gara dura dove il no draft è naturale e quindi non ha senso parlare di no draft

 

  • · introduzione gare con “scia” open con classifiche separate dagli Elite;

 

non pervenute , nemmeno nel 2014 ci saranno

 

 · realizzazione di un regolamento tecnico più snello e chiaro;

 

questa frase sarebbe da far leggere a chi ha scritto il regolamento 2014, il regolamento più complicato e proibizionista degli ultimi anni.

 

 · incentivare l’organizzazione di eventi promozionali a staffetta per attirare il mondo amatoriale e avvicinarlo all’attività Age Group;

 

non pervenuto anche questo punto, le gare promozionali a staffetta servono solo per far cassa alle gare

 

  • · costituzione di una Nazionale Italiana Age Group per la partecipazione ai Campionati Mondiali ed Europei, con convocazione in base al rank e al C.I. no-draft;

 

anche qui NON PERVENUTO, tutto lasciato a iniziative personali di atleti e società

 

  • · apertura dei Centri Federali con stage d’allenamento e altre opportunità di confronto e crescita;

 

nel 2013 niente, nel 2014 ci saranno stage Age Group che però sembrano più una scusa per giustificare il centro a Baratti e l’attività della Commissione A.g.

 

  • · sostenere e supportare gli Atleti Age Group in occasione delle trasferte internazionali, mettendo a loro disposizione un’agenzia dedicata, con tariffe a loro riservate.

 

Già Di Toro aveva iniziato la collaborazione con Tre Emme per le trasferte, in una edizione di Losanna aveva “incentivato” i vincitori dei C.I. di categoria a partecipare e aveva introdotto la figura del team manager. Si è tentato di ripercorrere questa strada, ma senza alcun successo e parecchia soddisfazione degli utenti

 

SETTORE FEMMINILE

 

 · Incentivare la pratica del Triathlon femminile, attraverso strategie motivazionali dirette alle atlete stesse e alle società sportive;

 

DESERTO TOTALE

 

  • · intervenire con progetti di sviluppo, con particolare attenzione alla fascia d’età dai 17 ai 23 anni, durante la quale si verifica con maggiore frequenza il fenomeno del drop-out;

 

Ai campionati italiani Junior e U23 di duathlon di Isso si è assistiti all’edizione più triste della storia del triathlon con solo 3 -4 atleta al via, tra l’altro l’area tecnica aveva invitato gli atleti a non partecipare alla gara, spero non sia questo il progetto di sviluppo di cui parlava Bianchi

 

 · elaborare Programmi Federali di sviluppo della capacità d’allenamento femminile, mettendo a disposizione i Centri Federali;

 

NULLA TOTALE

 

  • · sostenere i progetti territoriali di crescita del settore femminile.

 

Come sopra e come molti altri punti: NULLA

 

 

 

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