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Considerazioni sui Campionati italiani di medio di Barberino del Mugello

 

Si sono corsi lo scorso 22 Giugno i campionati italiani di triathlon medio a Barberino del Mugello. Quello che salta subito all’occhio  è il numero di ritirati in campo maschile, ben 91 a fronte di 297 arrivati al traguardo , quindi oltre  23% degli ateli partiti si sono dovuti ritirare, quindi poco meno di 1 su 4. Sicuramente con numeri così alti qualche cosa nell’organizzazione deve essere andato storto.
Analizziamo quindi alcuni aspetti che non hanno funzionato.
Innanzitutto in una giornata calda come quella del 22 Giugno è impensabile non prevedere uno spugnaggio, fondamentale per abbassare la temperatura del corpo e prevedere pericolosi problemi legati all’eccessivo caldo. Assolutamente grava che il delegato tecnico della federazione non abbia considerato questo aspetto. L’acqua e le bibite ai ristori ,soprattutto per gli atleti di centro e bassa classifica, erano caldi, anche qui non sarebbe stato difficile prevedere il tutto, inoltre come nel duathlon organizzato dalla stessa società a Barberino , l’acqua è stata raccolta in taniche (probabilmente proveniente da rubinetti)  e poi distribuita in bicchierini di carta, qualcuno ha affermato di aver visto alcuni volontari raccogliere e riutilizzare bicchieri di plastica ad alcuni ristori nella frazione podistica.
Per quanto riguarda altri aspetti organizzativi, il paco gara , alla modica cifra di 100 euro non rispettava le caratteristiche richieste dal regolamento, nessun prodotto tipico e la miseria di una lattina di bibita  e una maglietta. IL rettilineo di arrivo non conforme a quanto richiesto dal regolamento (deve essere transennato per almeno 100m ), oltre che la larghezza non idonea ad eventuali arrivi in volata. Nella frazione di nuoto assurdo mettere due boe sole per un giro di 1900m , la prima boa lontanissima .  Poche le barche di assistenza in acqua , a meno che le barche riservate a stampa  e giudici rientrino nel computo dei soccorsi , nessun controllo ai vari giri di boa , docce “volanti” e solo fredde  e all’aperto. Singolare poi che in alcune gare facciano cancellare i loghi dei marchi concorrenti agli sponsors federali e poi al Mugello si vendevano tranquillamente prodotti “concorrenti”.

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@novellimarco

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Considerazioni sui Campionati italiani di medio di Barberino del Mugello

10th luglio, 2014

 

Si sono corsi lo scorso 22 Giugno i campionati italiani di triathlon medio a Barberino del Mugello. Quello che salta subito all’occhio  è il numero di ritirati in campo maschile, ben 91 a fronte di 297 arrivati al traguardo , quindi oltre  23% degli ateli partiti si sono dovuti ritirare, quindi poco meno di 1 su 4. Sicuramente con numeri così alti qualche cosa nell’organizzazione deve essere andato storto.
Analizziamo quindi alcuni aspetti che non hanno funzionato.
Innanzitutto in una giornata calda come quella del 22 Giugno è impensabile non prevedere uno spugnaggio, fondamentale per abbassare la temperatura del corpo e prevedere pericolosi problemi legati all’eccessivo caldo. Assolutamente grava che il delegato tecnico della federazione non abbia considerato questo aspetto. L’acqua e le bibite ai ristori ,soprattutto per gli atleti di centro e bassa classifica, erano caldi, anche qui non sarebbe stato difficile prevedere il tutto, inoltre come nel duathlon organizzato dalla stessa società a Barberino , l’acqua è stata raccolta in taniche (probabilmente proveniente da rubinetti)  e poi distribuita in bicchierini di carta, qualcuno ha affermato di aver visto alcuni volontari raccogliere e riutilizzare bicchieri di plastica ad alcuni ristori nella frazione podistica.
Per quanto riguarda altri aspetti organizzativi, il paco gara , alla modica cifra di 100 euro non rispettava le caratteristiche richieste dal regolamento, nessun prodotto tipico e la miseria di una lattina di bibita  e una maglietta. IL rettilineo di arrivo non conforme a quanto richiesto dal regolamento (deve essere transennato per almeno 100m ), oltre che la larghezza non idonea ad eventuali arrivi in volata. Nella frazione di nuoto assurdo mettere due boe sole per un giro di 1900m , la prima boa lontanissima .  Poche le barche di assistenza in acqua , a meno che le barche riservate a stampa  e giudici rientrino nel computo dei soccorsi , nessun controllo ai vari giri di boa , docce “volanti” e solo fredde  e all’aperto. Singolare poi che in alcune gare facciano cancellare i loghi dei marchi concorrenti agli sponsors federali e poi al Mugello si vendevano tranquillamente prodotti “concorrenti”.

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