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Considerazioni riguardo le accuse di Phisio Sport Lab alla Federazione in merito all’annullamento della due gironi di Tirrenia

Phisio Sport Lab ha pubblicato ieri una sorta di “intervista”  di NIcola Pratesi che ha cambiato clamorosamente versione riguardo l’annullamento della due giorni di Tirrenia, addossando di fatto tutte le colpe alla Federazione e accusandola apertamente di incompetenza e di non aver mantenuto promesse elettorali. Ecco una riflessione riguardo a quanto affermato da Pratesi.

Innanzitutto è curiosa la forma con cui Pratesi abbia voluto esporre la propria versione riguardo le motivazioni che hanno portato all’annullamento della due giorni di Tirrenia, una sorta di auto intervista senza possibilità di contraddittorio da parte di nessuno, un comodo metodo per poter addossare colpe a qualcuno senza possibilità di smentita.
Pratesi premette che non farà nomi, ma se uno fosse veramente convinto di essere nel giusto perchè non dovrebbe farli quando cita fatti  presumibilmente accaduti realmente ? Anche qui mi sembra che si voglia accusare , ma senza prendersi le proprie responsabilità. Una delle accuse iniziali parla di soggetti che doverbbero prendersi le proprie responsabilità, parla di sentirsi in un mondo di approssimazione e superficialità, parla di una Federazione con  totale assenza di conoscenze, competenze, lealtà, trasparenza, impegno, efficienza, precisione, serietà…. Curioso che Phisio Sport Lab parli di serietà e correttezza, provi a spiegarlo a chi aveva prenotato voli d’aereo, alberghi ecc e che si sono trovati la gara annullata , provi a spiegarlo a tutti quelli che alle loro gare si sono trovati piatti di pasta contati e pacchi gara “iniesistenti”.  Curioso poi che parli di mancanza di trasparenze e serietà di una federazione  quando con la precedente ha ricevuto campionati italiani a volontà, sede di consulta federale ecc il tutto con molti dubbi degli addetti ai lavori, dubbi chiariti con la discesa in campo di Marino Pratesi con il gruppo Bertrandi, al quale il discorso “suicida” dello stesso Pratesi ha tolto punti preziosi. Alzi la mano chi non ha pensato ad una ripicca della stessa Phisio Sport Lab verso l’attuale dirigenza?  Poi parla di serietà chi cambia versione ? Parla di serietà  e professionalità una persona che avvisa con un fax? Parla di professionalità chi ancora non ha capito che ad un campionato italiano le indicazioni vanno messe in italiano e non in inglese? 
Nella “lista della spesa” Pratesi “rinfaccia” all’attuale gruppo dirigente di non aver mantenuto impegni elettorali, tra cui quelli di portare sponsors. Pratesi sicuramente non saprà dell’accordo con Brooks (in fase embrionale con il gruppo Bertrandi ma definito con Bianchi), ma soprattutto di Arena, che ha effettuato un investimento nel triathlon in termini economici non indifferente. Un prodotto per presentarlo ad uno sponsor ha bisogno di essere confezionato in una certa maniera, il tutto necessita tempo e lavoro, non avviene in 2-3-4 mesi, soprattutto quando si vuole cambiare parecchio.
La circolare gare è uscita in ritardo certo, ma forse Pratesi manca di memoria storica, nelle ultime gestioni  chi lasciava ha sempre fatto trovare pronto quasi tutto, da regolamenti a circolari gare ecc, il gruppo Bertrandi non ha lasciato nulla in eredità al gruppo Bianchi che oltre a dover far fronte a diversi cambiamenti, ha dovuto anche “ripartire da zero” su molti punti.  Si parla anche di Grand Prix, ma il sig. Pratesi ha mai visto una gara di Grand Prix francese per esempio? sa per caso che tipo di prodotto è? Un Grand Prix non si prepara in 2-3 mesi, è un format che richiede organizzazioni efficenti e non garette per riempire il calendario. Tra l’altro sulla circolare gare si specifica che è  in fase di definizione e fattibilità a partire dal 2013.  Si parla di un fantomatico Titolo Italiano di Triathlon enduro, ma sinceramente credo che solo Pratesi lo abbia visto,  si fa riferimento nella circolare gare di una triathlon enduro all’interno dell’eventuale Grand Prix. Certo che un organizzatore che  si ritenga professionale, preparato ecc non può non conoscere la formula enduro, utilizzata spesso in gare internazionali giovanili , tra l’altro utilizzata anche in Italia per gare promozionali e agonistiche.  Stesso discorso per le regole della formula 2+2 e coppa crono. La formula 2+2 è già usata a livello internazionale per assegnare titoli mondiali nel triathlon, tra l’altro lo scorso anno è stata ospitata proprio dalla Phisio Sport Lab la prima in Italia ad Ottobre, idem per la Coppa Crono.  Mancavano regolamenti? Gli atleti e le società chiedevano e loro non sapevano rispondere? Ma la famosa professionalità e preparazione dove è finita?  Una volta che è specificato che gli Youth B e Junior non possono correre la Coppa Crono, che militari e nazionali non possono correre la  Coppa Crono e che chi corre la 2+2 non può correre la Coppa Crono, che altro bisogna sapere?  Visti i termini ristretti perchè la Phisio Sport Lab ha fatto comunque richiesta? Nessuno l’ha obbligata se non sbaglio e dal momento che ha fatto richiesta doveva assumersi tutti gli oneri dell’organizzazione, compresa la vicinanza temporale tra l’assegnazione e lo svolgimento della gara. Anche qui, sembrerebbe che sia mancanza di professionalità, di serietà e di preparazione . Stesso discorso per quanto riguarda la rischiesta di spostare le gare al 10, un organizzatore attento e competente sapeva tranquillamente che per quella data erano previsti i campionati italiani di cross per società in cui erano impegnati molti bigs del triathlon e duathlon per cui era già scartata come ipotesi  per un eventuale cambio di data.
In conclusione credo che Pratesi abbia cercato di salvare la faccia a Phisio sport Lab in una sorta di auto intervista monologo senza possibilità di contraddittorio da parte della Federazione, tra l’altro non citando il nome della persona interpellata (magari non quella preposta a dargli le informazioni che cercava).
L’unica cosa certa è che ci sono persone che grazie a Phisio Sport Lab hanno speso soldi inutilmente, società che avevano organizzato il viaggio inutilmente,  albergatori che hanno visto sfumare un buon incasso grazie alle decisione affrettata di una organizzazione che dopo il flop di Tirrenia 2012, si è dimostrata superficiale, poco professionale e completamante disinteressata ad atleti e società .

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Considerazioni riguardo le accuse di Phisio Sport Lab alla Federazione in merito all’annullamento della due gironi di Tirrenia

27th marzo, 2013

Phisio Sport Lab ha pubblicato ieri una sorta di “intervista”  di NIcola Pratesi che ha cambiato clamorosamente versione riguardo l’annullamento della due giorni di Tirrenia, addossando di fatto tutte le colpe alla Federazione e accusandola apertamente di incompetenza e di non aver mantenuto promesse elettorali. Ecco una riflessione riguardo a quanto affermato da Pratesi.

Innanzitutto è curiosa la forma con cui Pratesi abbia voluto esporre la propria versione riguardo le motivazioni che hanno portato all’annullamento della due giorni di Tirrenia, una sorta di auto intervista senza possibilità di contraddittorio da parte di nessuno, un comodo metodo per poter addossare colpe a qualcuno senza possibilità di smentita.
Pratesi premette che non farà nomi, ma se uno fosse veramente convinto di essere nel giusto perchè non dovrebbe farli quando cita fatti  presumibilmente accaduti realmente ? Anche qui mi sembra che si voglia accusare , ma senza prendersi le proprie responsabilità. Una delle accuse iniziali parla di soggetti che doverbbero prendersi le proprie responsabilità, parla di sentirsi in un mondo di approssimazione e superficialità, parla di una Federazione con  totale assenza di conoscenze, competenze, lealtà, trasparenza, impegno, efficienza, precisione, serietà…. Curioso che Phisio Sport Lab parli di serietà e correttezza, provi a spiegarlo a chi aveva prenotato voli d’aereo, alberghi ecc e che si sono trovati la gara annullata , provi a spiegarlo a tutti quelli che alle loro gare si sono trovati piatti di pasta contati e pacchi gara “iniesistenti”.  Curioso poi che parli di mancanza di trasparenze e serietà di una federazione  quando con la precedente ha ricevuto campionati italiani a volontà, sede di consulta federale ecc il tutto con molti dubbi degli addetti ai lavori, dubbi chiariti con la discesa in campo di Marino Pratesi con il gruppo Bertrandi, al quale il discorso “suicida” dello stesso Pratesi ha tolto punti preziosi. Alzi la mano chi non ha pensato ad una ripicca della stessa Phisio Sport Lab verso l’attuale dirigenza?  Poi parla di serietà chi cambia versione ? Parla di serietà  e professionalità una persona che avvisa con un fax? Parla di professionalità chi ancora non ha capito che ad un campionato italiano le indicazioni vanno messe in italiano e non in inglese? 
Nella “lista della spesa” Pratesi “rinfaccia” all’attuale gruppo dirigente di non aver mantenuto impegni elettorali, tra cui quelli di portare sponsors. Pratesi sicuramente non saprà dell’accordo con Brooks (in fase embrionale con il gruppo Bertrandi ma definito con Bianchi), ma soprattutto di Arena, che ha effettuato un investimento nel triathlon in termini economici non indifferente. Un prodotto per presentarlo ad uno sponsor ha bisogno di essere confezionato in una certa maniera, il tutto necessita tempo e lavoro, non avviene in 2-3-4 mesi, soprattutto quando si vuole cambiare parecchio.
La circolare gare è uscita in ritardo certo, ma forse Pratesi manca di memoria storica, nelle ultime gestioni  chi lasciava ha sempre fatto trovare pronto quasi tutto, da regolamenti a circolari gare ecc, il gruppo Bertrandi non ha lasciato nulla in eredità al gruppo Bianchi che oltre a dover far fronte a diversi cambiamenti, ha dovuto anche “ripartire da zero” su molti punti.  Si parla anche di Grand Prix, ma il sig. Pratesi ha mai visto una gara di Grand Prix francese per esempio? sa per caso che tipo di prodotto è? Un Grand Prix non si prepara in 2-3 mesi, è un format che richiede organizzazioni efficenti e non garette per riempire il calendario. Tra l’altro sulla circolare gare si specifica che è  in fase di definizione e fattibilità a partire dal 2013.  Si parla di un fantomatico Titolo Italiano di Triathlon enduro, ma sinceramente credo che solo Pratesi lo abbia visto,  si fa riferimento nella circolare gare di una triathlon enduro all’interno dell’eventuale Grand Prix. Certo che un organizzatore che  si ritenga professionale, preparato ecc non può non conoscere la formula enduro, utilizzata spesso in gare internazionali giovanili , tra l’altro utilizzata anche in Italia per gare promozionali e agonistiche.  Stesso discorso per le regole della formula 2+2 e coppa crono. La formula 2+2 è già usata a livello internazionale per assegnare titoli mondiali nel triathlon, tra l’altro lo scorso anno è stata ospitata proprio dalla Phisio Sport Lab la prima in Italia ad Ottobre, idem per la Coppa Crono.  Mancavano regolamenti? Gli atleti e le società chiedevano e loro non sapevano rispondere? Ma la famosa professionalità e preparazione dove è finita?  Una volta che è specificato che gli Youth B e Junior non possono correre la Coppa Crono, che militari e nazionali non possono correre la  Coppa Crono e che chi corre la 2+2 non può correre la Coppa Crono, che altro bisogna sapere?  Visti i termini ristretti perchè la Phisio Sport Lab ha fatto comunque richiesta? Nessuno l’ha obbligata se non sbaglio e dal momento che ha fatto richiesta doveva assumersi tutti gli oneri dell’organizzazione, compresa la vicinanza temporale tra l’assegnazione e lo svolgimento della gara. Anche qui, sembrerebbe che sia mancanza di professionalità, di serietà e di preparazione . Stesso discorso per quanto riguarda la rischiesta di spostare le gare al 10, un organizzatore attento e competente sapeva tranquillamente che per quella data erano previsti i campionati italiani di cross per società in cui erano impegnati molti bigs del triathlon e duathlon per cui era già scartata come ipotesi  per un eventuale cambio di data.
In conclusione credo che Pratesi abbia cercato di salvare la faccia a Phisio sport Lab in una sorta di auto intervista monologo senza possibilità di contraddittorio da parte della Federazione, tra l’altro non citando il nome della persona interpellata (magari non quella preposta a dargli le informazioni che cercava).
L’unica cosa certa è che ci sono persone che grazie a Phisio Sport Lab hanno speso soldi inutilmente, società che avevano organizzato il viaggio inutilmente,  albergatori che hanno visto sfumare un buon incasso grazie alle decisione affrettata di una organizzazione che dopo il flop di Tirrenia 2012, si è dimostrata superficiale, poco professionale e completamante disinteressata ad atleti e società .

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