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Commento sulle linee guida 2014 per gli Elite e Grand Prix

Sono uscite tempo fa le linee guida per l’attività internazionale Fitri 2014 e di pochi giorni fa l’uscita delle date del grand prix Italia 2014.
Le linee guida 2013 per gli atleti Elite erano molto chiare riguardo alla programmazione che avrebbe portato alla stagione 2014 e per la qualificazione olimpica 2016. Queste linee guida però sono state cambiate in corsa. In quelle del 2013 si parlava di due fasce ( fascia A primi 100 del Ranking ITU e Fascia B prime 200 posizioni rank ITU) Gli atleti in  fascia A avevano diritto a tutte le gare (WTS, Coppa del Mondo, Coppa Europa, Europei ,solo in EUROPA) a spese della Federazione. La Fascia B aveva diritto a 4 gare all’ anno (fino al 31. luglio 2013 2 gare  e altre 2 se si rimaneva in fascia).Le regole però non sono state rispettate, Facchinetti e a Casadei hanno avuto di fatto 1 gara in meno. Molinari (non era in nessuna fascia) ha corso  a Kitzbuehel) e  Bonin  ( Peron ) in Giappone (le gare erano pagate solo in EUROPA), tra l’altro atleti allenati dal dt. La fascia A non aveva limiti d’ eta, mentre nella fascia B  rientravano solo atleti con 30 anni o meno. E stata data la possibilità agli atleti ELITE di Fascia B di gareggiare a spese proprie . Tanti atleti statali hanno investito su se stessi, gareggiando in giro per il mondo e alcuni sono riusciti ad entrare in Fascia A (Hofer) e Fascia B (Casadei) per il 2014 (Fascia A top 80 del Ranking e quindi secondo le Linee Guida vigenti diritto a tutte le gare e Fascia B top 160 del Ranking e quindi possibilità continuare a fare parte della Nazionale). Tutto ora è stato cambiato prendendo in giro molti atleti che hanno speso tanti soldi per viaggiare e raggiungere degli obbiettivi federali ben chiari.  E stato creato una squadra Elite che dovrebbe intraprendere una qualifica olimpica con alcuni atleti giovani ma con poca nessuna esperienza internazionale , o addirittura nessuna esperienza sulla distanza olimpica e con qualche  atleta che nel 2013 ha dimostrato di non  essere al top!  Nelle fasce invece e stata abbassata l eta a 28 anni quindi taglia fuori molti atleti forti, tra cui Hofer che nel 2013 ha dimostrato di essere uno dei migliori non solo in campo nazionale  Gli atleti sono sì liberi di  fare gare a spese proprie ma solo dietro consenso del CT , idennità prevista solo per gare di Coppa Europa ma non di Coppa del Mondo. Riguardo al  Multisport non si capisce bene cosa si voglia  fare e quali sono i criteri per qualificarsi per delle gare, ad esempio  Campionati Mondiali e Europei ( vedi clamorosa esclusione di Sara Tavecchio dalla nazionale Cross)  sicuramente togliere Andrea Compagnoni è stato un errore perchè parlava con gli atleti mesi prima degli appuntamenti e li preparava per questi appuntamenti importanti.
Riguardo al Grand Prix,  nulla a che vedere con quello francese e tedesco, non solo nella qualità dei premi , ma soprattutto nel concetto, visto che in quelli più blasonati appena citati il tutto gira intorno alle squadre, i montepremi sono principalmente per questa classifica. Quello italiano invece è un goffo tentativo, i montepremi sono alquanto miseri per poter attirare atleti stranieri, la formula poi non incentiva le società ad investire sugli stranieri, in quanto solo 1 è ammesso per la classifica a squadre , chi non ha giovani è tagliata fuori , la squadra militare più forte che c’è in Italia, i Carabinieri non potendo contare su stranieri e con un solo U23 sono già esclusi a priori dalla classifica a squadre, le Fiamme Oro dovrebbero seguire la stessa sorte, mentre per le Fiamme Azzurre è impossibile raggiungere il numero minimo di atleti per la classifica a squadre.  Con il cut off imposto dal rank saranno poi poche le squadre che potranno schierare 5 atleti con i requisiti richiesti, così come le squadre femminili. In sostanza tanto fumo ma …. poco arrosto. Tra l’altro l’assegnazione di una tappa ad una società che si era “lamentata” per la mancata assegnazione di un titolo italiano suona un po’…strana.
Certo che veder affiancato il nome di Di Toro ad un evento che lui aveva pensato TOTALMENTE diverso da quello partorito da questa Federazione , suona un po’ stonato.

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Commento sulle linee guida 2014 per gli Elite e Grand Prix

26th febbraio, 2014

Sono uscite tempo fa le linee guida per l’attività internazionale Fitri 2014 e di pochi giorni fa l’uscita delle date del grand prix Italia 2014.
Le linee guida 2013 per gli atleti Elite erano molto chiare riguardo alla programmazione che avrebbe portato alla stagione 2014 e per la qualificazione olimpica 2016. Queste linee guida però sono state cambiate in corsa. In quelle del 2013 si parlava di due fasce ( fascia A primi 100 del Ranking ITU e Fascia B prime 200 posizioni rank ITU) Gli atleti in  fascia A avevano diritto a tutte le gare (WTS, Coppa del Mondo, Coppa Europa, Europei ,solo in EUROPA) a spese della Federazione. La Fascia B aveva diritto a 4 gare all’ anno (fino al 31. luglio 2013 2 gare  e altre 2 se si rimaneva in fascia).Le regole però non sono state rispettate, Facchinetti e a Casadei hanno avuto di fatto 1 gara in meno. Molinari (non era in nessuna fascia) ha corso  a Kitzbuehel) e  Bonin  ( Peron ) in Giappone (le gare erano pagate solo in EUROPA), tra l’altro atleti allenati dal dt. La fascia A non aveva limiti d’ eta, mentre nella fascia B  rientravano solo atleti con 30 anni o meno. E stata data la possibilità agli atleti ELITE di Fascia B di gareggiare a spese proprie . Tanti atleti statali hanno investito su se stessi, gareggiando in giro per il mondo e alcuni sono riusciti ad entrare in Fascia A (Hofer) e Fascia B (Casadei) per il 2014 (Fascia A top 80 del Ranking e quindi secondo le Linee Guida vigenti diritto a tutte le gare e Fascia B top 160 del Ranking e quindi possibilità continuare a fare parte della Nazionale). Tutto ora è stato cambiato prendendo in giro molti atleti che hanno speso tanti soldi per viaggiare e raggiungere degli obbiettivi federali ben chiari.  E stato creato una squadra Elite che dovrebbe intraprendere una qualifica olimpica con alcuni atleti giovani ma con poca nessuna esperienza internazionale , o addirittura nessuna esperienza sulla distanza olimpica e con qualche  atleta che nel 2013 ha dimostrato di non  essere al top!  Nelle fasce invece e stata abbassata l eta a 28 anni quindi taglia fuori molti atleti forti, tra cui Hofer che nel 2013 ha dimostrato di essere uno dei migliori non solo in campo nazionale  Gli atleti sono sì liberi di  fare gare a spese proprie ma solo dietro consenso del CT , idennità prevista solo per gare di Coppa Europa ma non di Coppa del Mondo. Riguardo al  Multisport non si capisce bene cosa si voglia  fare e quali sono i criteri per qualificarsi per delle gare, ad esempio  Campionati Mondiali e Europei ( vedi clamorosa esclusione di Sara Tavecchio dalla nazionale Cross)  sicuramente togliere Andrea Compagnoni è stato un errore perchè parlava con gli atleti mesi prima degli appuntamenti e li preparava per questi appuntamenti importanti.
Riguardo al Grand Prix,  nulla a che vedere con quello francese e tedesco, non solo nella qualità dei premi , ma soprattutto nel concetto, visto che in quelli più blasonati appena citati il tutto gira intorno alle squadre, i montepremi sono principalmente per questa classifica. Quello italiano invece è un goffo tentativo, i montepremi sono alquanto miseri per poter attirare atleti stranieri, la formula poi non incentiva le società ad investire sugli stranieri, in quanto solo 1 è ammesso per la classifica a squadre , chi non ha giovani è tagliata fuori , la squadra militare più forte che c’è in Italia, i Carabinieri non potendo contare su stranieri e con un solo U23 sono già esclusi a priori dalla classifica a squadre, le Fiamme Oro dovrebbero seguire la stessa sorte, mentre per le Fiamme Azzurre è impossibile raggiungere il numero minimo di atleti per la classifica a squadre.  Con il cut off imposto dal rank saranno poi poche le squadre che potranno schierare 5 atleti con i requisiti richiesti, così come le squadre femminili. In sostanza tanto fumo ma …. poco arrosto. Tra l’altro l’assegnazione di una tappa ad una società che si era “lamentata” per la mancata assegnazione di un titolo italiano suona un po’…strana.
Certo che veder affiancato il nome di Di Toro ad un evento che lui aveva pensato TOTALMENTE diverso da quello partorito da questa Federazione , suona un po’ stonato.

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