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Chiarimenti su quanto accaduto a Scarlino

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Due giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che evidenziava alcune situazioni problematiche occorse durante la gara di Scarlino, l’Halfcastman. Dopo contatti telefonici con l’organizzazione, si è delineato un quadro più chiaro di quanto accaduto, quindi è doveroso spiegare come si sono svolti i fatti e definire chiaramente le responsabilità.

Il primo problema che avevamo evidenziato era quello della partecipazione di atelti della categoria Youth A e B nella gara a staffetta. Come già specificato, queste due categoria non avrebbero potuto competere sulla distanza olimpica, in quando superiore a quella massima consentita loro dal regolamento. Segnalata l’anomalia alla Fitri, è stato risposto che si trattava di un errore di inserimento delle categorie nella classifca apparsa sul sito ufficiale della federazione e che sarebbero state corrette le date di nascita degli atleti. L’organizzazione ha voluto chiarire che Sabato a Scarlino NON era in programma alcuna gara a staffetta sotto l’egidia Fitri (come si può evincere dal calendario sul sito della federazione), ma si è corsa una gara “non ufficiale” a margine del triathlon  olimpico Fitri. L’errore è stato quindi della federazione, che ha caricato la classifica di una gara che non era stata richiesta dalla società SBR3 .

Altro punto “contestato” dall’organizzazione riguarda la modifica della start list a iscrizioni chiuse, specificando che all’atto della chiusura delle stesse , il numero di atleti era di 292 a fronte poi dei 291 iscritti. Il numero degli atleti inseriti “last minute” (che comunque è vietato) è quindi molto ridotto.

Per quanto riguarda invece i tagli nella frazione natatoria, l’organizzazione ha chiesto di specificare (anche se è cosa risaputa)   che la responsabilità è UNICAMENTE degli atleti , che VOLONTARIAMENTE si sono resi protagonisti di una condotta scorretta e vietata, che doveva però  essere sanzionata dall’autorità preposta. Rimane il fatto che in classifica ci siano tempi della frazione natatoria PALESEMENTE viziati da taglio di percorso.

Sempre il rappresentante della SBR3 ha chiesto di specificare che, anche sugli errori nelle premiazioni relative ai titoli regionali , la responsabilità è unicamente del presidente del comitato regionale, al quale sono state consegnate le classifiche, operando poi  autonomamente.

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6th maggio, 2016
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Due giorni fa abbiamo pubblicato un articolo che evidenziava alcune situazioni problematiche occorse durante la gara di Scarlino, l’Halfcastman. Dopo contatti telefonici con l’organizzazione, si è delineato un quadro più chiaro di quanto accaduto, quindi è doveroso spiegare come si sono svolti i fatti e definire chiaramente le responsabilità.

Il primo problema che avevamo evidenziato era quello della partecipazione di atelti della categoria Youth A e B nella gara a staffetta. Come già specificato, queste due categoria non avrebbero potuto competere sulla distanza olimpica, in quando superiore a quella massima consentita loro dal regolamento. Segnalata l’anomalia alla Fitri, è stato risposto che si trattava di un errore di inserimento delle categorie nella classifca apparsa sul sito ufficiale della federazione e che sarebbero state corrette le date di nascita degli atleti. L’organizzazione ha voluto chiarire che Sabato a Scarlino NON era in programma alcuna gara a staffetta sotto l’egidia Fitri (come si può evincere dal calendario sul sito della federazione), ma si è corsa una gara “non ufficiale” a margine del triathlon  olimpico Fitri. L’errore è stato quindi della federazione, che ha caricato la classifica di una gara che non era stata richiesta dalla società SBR3 .

Altro punto “contestato” dall’organizzazione riguarda la modifica della start list a iscrizioni chiuse, specificando che all’atto della chiusura delle stesse , il numero di atleti era di 292 a fronte poi dei 291 iscritti. Il numero degli atleti inseriti “last minute” (che comunque è vietato) è quindi molto ridotto.

Per quanto riguarda invece i tagli nella frazione natatoria, l’organizzazione ha chiesto di specificare (anche se è cosa risaputa)   che la responsabilità è UNICAMENTE degli atleti , che VOLONTARIAMENTE si sono resi protagonisti di una condotta scorretta e vietata, che doveva però  essere sanzionata dall’autorità preposta. Rimane il fatto che in classifica ci siano tempi della frazione natatoria PALESEMENTE viziati da taglio di percorso.

Sempre il rappresentante della SBR3 ha chiesto di specificare che, anche sugli errori nelle premiazioni relative ai titoli regionali , la responsabilità è unicamente del presidente del comitato regionale, al quale sono state consegnate le classifiche, operando poi  autonomamente.

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