Mute Triathlon

Campionati europei di Glasgow: Spirig suona la “sesta”

Sprig 6° titolo europeo

Sprig 6° titolo europeo

Anche se la sua carta d’identità ricorda che sono 36 gli anni della svizzera Nicola Spirig, quando scende in gara negli appuntamenti che contano, per lei sembra che il tempo non passi mai.

Oggi a Galsgow l’immensa campionessa elevetica, con un oro e un argento olimpico, mondiali, 5 titoli europei e innumerevoli vittorie su varie distanze  già in bacheca, ha regalato al numeroso pubblico presente una lezione di pura classe e potenza.

Dopo un nuoto che ha visto la campionessa continentale uscente , l’inglese Learmonth, forzare subito il ritmo e avvantaggiarsi sulle inseguitrici insieme alla Beaugrand, il primo colpo di scena è avvenuto nelle prime battute della frazione ciclistica . La svizzera , dopo essere rientrata prontamente sulle inseguitrici , forza il ritmo nella parte più impegnativa del circuito,  mettendo alla frusta le atleta alal sua ruota che, per cercare di non lasciarsela sfuggire, provocano una caduta, nella quale rimane coinvolta anche l’azzurra Olmo.

La frazione ciclistica è un lungo testa a testa fra il duo Learmonth e Beaugrand (praticamente quasi mai collaborativa) e la Spirig che  a metà del penultimo giro riesce a riprendere le due fuggitive. Nemmeno il tempo di fiatare che la campionessa elvetica forza subito il ritmo e la Beaugrand crolla , staccandosi impietosamente, perdendo in poco più di 7 km quasi 2′ dalle due leaders. In T2 la Spirig si libera subito della Learmonth, aumentando inesorabilmente il suo vantaggio , mentre la francesina alle loro spalle parte piano, ma poi riesce a recuperare qualche secondo solo nel finale, rendendo vano il tentativo di rimonta della tedesca Lindemann.

Sotto il tragaurdo la Spirig festeggia il suo 6° titolo europeo (recordo assoluto)  , mentre la campionessa uscente Learmonth si deve accontentare dell’argento e bronzo alla Beaugrand , all’esordio nella rassegna continentale tra le elite.

Italiane lontanissime. Zane, la migliore, mai in gara, chiude al 12° posto  a oltre 4’30” dalla vincitrice, mentre Priarone chiude a 8′ circa dalla Spirig, dimostrando ancora una volta di non avere il livello minimo nella frazione natatoria per competere nella distanza olimpica e in gare dove il livello è più che modesto.  Considerando che la start list non era di primissimo livello (le inglesi di fatto hanno snobbato la manifestazione , schierando le seconde linee oltre alla Learmonth, mancavano la Klamer e  altre abituè della WTS, solamente le prime 4-5 si possono considerare atlete di buon livello internazionale), il risultato delle azzurre è totalmente insufficiente, ben lontano dal risultato minimo (top 8), richiesto da Filiol, nonostante siano state schierate le seconde linee della nostra nazionale.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Comments are closed.

Altre Notizie

Campionati europei di Glasgow: Spirig suona la “sesta”

9th agosto, 2018
Sprig 6° titolo europeo

Sprig 6° titolo europeo

Anche se la sua carta d’identità ricorda che sono 36 gli anni della svizzera Nicola Spirig, quando scende in gara negli appuntamenti che contano, per lei sembra che il tempo non passi mai.

Oggi a Galsgow l’immensa campionessa elevetica, con un oro e un argento olimpico, mondiali, 5 titoli europei e innumerevoli vittorie su varie distanze  già in bacheca, ha regalato al numeroso pubblico presente una lezione di pura classe e potenza.

Dopo un nuoto che ha visto la campionessa continentale uscente , l’inglese Learmonth, forzare subito il ritmo e avvantaggiarsi sulle inseguitrici insieme alla Beaugrand, il primo colpo di scena è avvenuto nelle prime battute della frazione ciclistica . La svizzera , dopo essere rientrata prontamente sulle inseguitrici , forza il ritmo nella parte più impegnativa del circuito,  mettendo alla frusta le atleta alal sua ruota che, per cercare di non lasciarsela sfuggire, provocano una caduta, nella quale rimane coinvolta anche l’azzurra Olmo.

La frazione ciclistica è un lungo testa a testa fra il duo Learmonth e Beaugrand (praticamente quasi mai collaborativa) e la Spirig che  a metà del penultimo giro riesce a riprendere le due fuggitive. Nemmeno il tempo di fiatare che la campionessa elvetica forza subito il ritmo e la Beaugrand crolla , staccandosi impietosamente, perdendo in poco più di 7 km quasi 2′ dalle due leaders. In T2 la Spirig si libera subito della Learmonth, aumentando inesorabilmente il suo vantaggio , mentre la francesina alle loro spalle parte piano, ma poi riesce a recuperare qualche secondo solo nel finale, rendendo vano il tentativo di rimonta della tedesca Lindemann.

Sotto il tragaurdo la Spirig festeggia il suo 6° titolo europeo (recordo assoluto)  , mentre la campionessa uscente Learmonth si deve accontentare dell’argento e bronzo alla Beaugrand , all’esordio nella rassegna continentale tra le elite.

Italiane lontanissime. Zane, la migliore, mai in gara, chiude al 12° posto  a oltre 4’30” dalla vincitrice, mentre Priarone chiude a 8′ circa dalla Spirig, dimostrando ancora una volta di non avere il livello minimo nella frazione natatoria per competere nella distanza olimpica e in gare dove il livello è più che modesto.  Considerando che la start list non era di primissimo livello (le inglesi di fatto hanno snobbato la manifestazione , schierando le seconde linee oltre alla Learmonth, mancavano la Klamer e  altre abituè della WTS, solamente le prime 4-5 si possono considerare atlete di buon livello internazionale), il risultato delle azzurre è totalmente insufficiente, ben lontano dal risultato minimo (top 8), richiesto da Filiol, nonostante siano state schierate le seconde linee della nostra nazionale.

By
@novellimarco
backtotop