Mute Triathlon

Bardolino festeggia il suo 30° . Gregory Barnaby si impone come campione di sportività

Bardolino ha festeggiato Sabato la sua 30ma edizione  con oltre 1300 atleti al via.
La gara ha visto l’assenza di alcuni bigs a causa della concomitanza con la terza tappa del Grand Prix france, ma ha comunque regalato spettacolo.
In campo femminile sono in 5 ad andarsene in bici, con la giovane Alessia Orla (DDS) molto attiva sulle due ruote, insieme alle sua neo compagna di squadra Mateja Simic, all’atleta delle Fiamme Oro Daniela Chmet, ad Elisa Battistoni (707 Triathlon)  e dall’ungherese del Forhans team Kovacs. La gara si decide negli ultmi 10 km dove il testa a testa fra la Simic e la Chmet si risolve a favore della slovena della DDS che precede la triestina e la Kovacs.
In campo maschile è Ceccarelli (TD Rimini) il più velcoe , seguito a pochissimi metri dal giovane Crivellaro (Cus Torino). In bici si crea un gruppo di circa 20 atleti con un tentativo nel finale dell’ungherese del Peperoncino Kuttor, seguito poi da Gabriele Salini (suo il miglior parziale sulle due ruote) della 707 tri. I due si presentano in T2 con un breve vantaggio, ma dietro si scatenano i forti podisti. Si arriva praticamente in volata, ma  all’imbocco dell’ultimo ponte (punto in cui hanno sbagliato molti concorrenti) l’australiano Cameron Good (in Italia nel 2010 con i Los Tigres) sbaglia strada mentre era in testa, l’ungherese del Peperoncino Ruzsas si accorge dell’errore e riesce a rientrare subito sul percorso giusto, mentre Barnaby che era leggermente staccato arriva nel rettilieo finale praticamente alle spalle dell’ungherese. Qui il giovanel del 707 triathlon di Raddii compie un gesto di grandissima sportività, rallentando e lasciando passare l’australiano Good  e restituendogli il 2° posto che occupava prima dell’errore a ridosso dell’arrivo.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. Mario, il triatahlon come gli altri sport dovrebbe essere un mezzo per trasmettere quei valori che nella vita rendano le persone miglior. Di certo quello che ha fatto Greg è stato un gesto che dovrebbe essere preso come esempio da chi vive lo sport come qualche cosa per affermarsi AD OGNI COSTO.

  2. Mario Zampicinini on 25 giugno 2013 at 22:44 said:

    Ho visto la gara di Bardonlino.
    D’ora in poi tiferò per il “principe Barnaby”. grande fairplay, che proviene da uno dei più giovani partecipanti.
    La correttezza nello sport non è prerogativa di tutti.
    in diversi modi, alcuni (spero pochi) vivono la tentazione portarsi avanti a tutti i costi…
    Che bello che qualcuno si fermi per lasciare passare chi, fino a pochi momenti prima, gli stava davanti.
    Vorrei vederne più spesso di scene del genere.
    grazie Gregory. sei un grande.
    il tuo gesto deve essere ricordato a lungo, o eventualmente dimenticato solo se altri avranno la tua stessa classe.

Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Bardolino festeggia il suo 30° . Gregory Barnaby si impone come campione di sportività

24th giugno, 2013

Bardolino ha festeggiato Sabato la sua 30ma edizione  con oltre 1300 atleti al via.
La gara ha visto l’assenza di alcuni bigs a causa della concomitanza con la terza tappa del Grand Prix france, ma ha comunque regalato spettacolo.
In campo femminile sono in 5 ad andarsene in bici, con la giovane Alessia Orla (DDS) molto attiva sulle due ruote, insieme alle sua neo compagna di squadra Mateja Simic, all’atleta delle Fiamme Oro Daniela Chmet, ad Elisa Battistoni (707 Triathlon)  e dall’ungherese del Forhans team Kovacs. La gara si decide negli ultmi 10 km dove il testa a testa fra la Simic e la Chmet si risolve a favore della slovena della DDS che precede la triestina e la Kovacs.
In campo maschile è Ceccarelli (TD Rimini) il più velcoe , seguito a pochissimi metri dal giovane Crivellaro (Cus Torino). In bici si crea un gruppo di circa 20 atleti con un tentativo nel finale dell’ungherese del Peperoncino Kuttor, seguito poi da Gabriele Salini (suo il miglior parziale sulle due ruote) della 707 tri. I due si presentano in T2 con un breve vantaggio, ma dietro si scatenano i forti podisti. Si arriva praticamente in volata, ma  all’imbocco dell’ultimo ponte (punto in cui hanno sbagliato molti concorrenti) l’australiano Cameron Good (in Italia nel 2010 con i Los Tigres) sbaglia strada mentre era in testa, l’ungherese del Peperoncino Ruzsas si accorge dell’errore e riesce a rientrare subito sul percorso giusto, mentre Barnaby che era leggermente staccato arriva nel rettilieo finale praticamente alle spalle dell’ungherese. Qui il giovanel del 707 triathlon di Raddii compie un gesto di grandissima sportività, rallentando e lasciando passare l’australiano Good  e restituendogli il 2° posto che occupava prima dell’errore a ridosso dell’arrivo.

By
@novellimarco
backtotop