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Azzurro sbiadito nella prima della WTS 2018

Schoeman : buona la prima ad Abu Dhabi

Schoeman : buona la prima ad Abu Dhabi

Ha preso il via ad Abu Dhabi l’edizione 2018 della WTS, il circuito di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda il triathlon professionistico.

I primi a partire, in una giornata uggiosa , gli uomini. Temperatura dell’acqua gradevole (muta vietata) e subito in testa il sudafricano Schoeman, che dopo la deludente stagione 2017, dimostra di volersi riscattare, dietro di lui i “soliti” Kanute, Varga, Jonathan Brownlee, Luis, mentre Mola perde qualche secondo, più indietro Murray.

Il primo colpo di scena all’inizio della frazione ciclistica, con Brownlee che , mentre sembra voler allungare, è vittima di una scivolata, stessa sorte poi toccherà anche all’azzurro Fabian, in tutti e due i casi senza conseguenze gravi, con gli atleti che hanno ripreso la competizione. Shoeman a metà dalla seconda frazione prende qualche metro di vantaggio, il suo vantaggio aumenta km dopo km, con il solo duo composta dallo svizzero Bifford e dal canadese Mislawchuk che si avvicina al fuggitivo nel finale della seconda frazione.

Schoeman mantiene la testa, da dietro Mola, Luis e Bergere risalgono prepotentemente, con lo spagnolo che si lancia poi solitario all’inseguimento del battistrada. Alle loro spalle Brownlee non è in giornata, mentre Murray e Alarza tentano una disperata rimonta. Nonostante il forcing del campione mondiale in carica, Schoeman porta a casa la vittoria precedendo di 6″ Mola e di 22″ Luis che vince il “derby” francese con Bergere. Più dietro alcuni dei favoriti alla vigilia, 7° Brownlee, 10° Murray, 17° Alarza.

In campo femminile la gara viene di fatto decisa dalle numerose cadute durante la frazione ciclistica, con la super favorita della vigilia Florà Duffy che deve abbandonare dopo pochi chilometri mentre era lanciata in fuga solitaria, , l’americana Zaferes out dopo uno spaventosa caduta quando si trovava nel gruppo di testa nelle battute finali della seconda frazione , così come out , sempre per caduta, la canadese Brown, anche lei mentre si trovava nel gruppo di testa. La gara si e decisa nella seconda metà dell’ultima frazione, dove un quartetto composto dalla olandese Klamer, dall’australiana Van Coevorden, dall’americana Kasper e dalla inglese Learmonth si è presentato in testa a giocarsi la vittoria. La Klamer ha allungato portandosi dietro la Learmonth, mentre Kapser e Van Coeverden hanno perso leggermente terreno. Finale entusiasmante con la Klamer che riesce a resistere alla tenace Learmonth che a sua volta sembra soccombere al prepotente ritorno della Kasper che però deve scontare una penalità nel penality box a pochi metri dall’arrivo e quando riparte si ritrova in 4° posizione, arrivando al photofinish con la Van Coeverden che conquista però il 3° posto.

Giornata da dimenticare per gli azzurri, con il solo Fabian che salva la faccia nelle prime due frazioni, dimostrando un’ ottima condizione in bici, ma palesando  i soliti limiti nella frazione finale, dove non è andato oltre al 36° parziale su 47 atleti arrivati, superato nelle battuti finali da alcuni concorrenti che erano entrati in T2 staccati di oltre 1′ e chiudendo in 18° posizione. Ancora peggio  Matthias Steinwandter, uscito attardato nel nuoto, non ha saputo cambiare passo nell’ulitma frazione, quella a lui più congeniale, staccando solamente  il 44° parziale su 47 e chiudendo 39° a 2’52”.

Ancora più disastrosa la prestazione delle due azzurre in campo femminile, con Mazzetti e Zane che naufragano nella frazione ciclistica (35° parziale su 37 per la Zane e 30° per la Mazzetti) , perdendo ulteriormente terreno in quella finale , chiudendo lontanissime , con Mazzetti 31° a quasi 4′ e Zane 33° (su 37 atlete al traguardo) a oltre 4’20”.

Da segnalare le buone prestazioni degli atleti legati al marchio italiano DEDAELEMENTI, con le migliori in campo femminile l’americana Kasper 4° e l’inglese Stanford 16°, mentre tra gli uomini ottimo 11° posto per il canadese Misalwchuk

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Azzurro sbiadito nella prima della WTS 2018

2nd marzo, 2018
Schoeman : buona la prima ad Abu Dhabi

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Ha preso il via ad Abu Dhabi l’edizione 2018 della WTS, il circuito di riferimento a livello mondiale per quanto riguarda il triathlon professionistico.

I primi a partire, in una giornata uggiosa , gli uomini. Temperatura dell’acqua gradevole (muta vietata) e subito in testa il sudafricano Schoeman, che dopo la deludente stagione 2017, dimostra di volersi riscattare, dietro di lui i “soliti” Kanute, Varga, Jonathan Brownlee, Luis, mentre Mola perde qualche secondo, più indietro Murray.

Il primo colpo di scena all’inizio della frazione ciclistica, con Brownlee che , mentre sembra voler allungare, è vittima di una scivolata, stessa sorte poi toccherà anche all’azzurro Fabian, in tutti e due i casi senza conseguenze gravi, con gli atleti che hanno ripreso la competizione. Shoeman a metà dalla seconda frazione prende qualche metro di vantaggio, il suo vantaggio aumenta km dopo km, con il solo duo composta dallo svizzero Bifford e dal canadese Mislawchuk che si avvicina al fuggitivo nel finale della seconda frazione.

Schoeman mantiene la testa, da dietro Mola, Luis e Bergere risalgono prepotentemente, con lo spagnolo che si lancia poi solitario all’inseguimento del battistrada. Alle loro spalle Brownlee non è in giornata, mentre Murray e Alarza tentano una disperata rimonta. Nonostante il forcing del campione mondiale in carica, Schoeman porta a casa la vittoria precedendo di 6″ Mola e di 22″ Luis che vince il “derby” francese con Bergere. Più dietro alcuni dei favoriti alla vigilia, 7° Brownlee, 10° Murray, 17° Alarza.

In campo femminile la gara viene di fatto decisa dalle numerose cadute durante la frazione ciclistica, con la super favorita della vigilia Florà Duffy che deve abbandonare dopo pochi chilometri mentre era lanciata in fuga solitaria, , l’americana Zaferes out dopo uno spaventosa caduta quando si trovava nel gruppo di testa nelle battute finali della seconda frazione , così come out , sempre per caduta, la canadese Brown, anche lei mentre si trovava nel gruppo di testa. La gara si e decisa nella seconda metà dell’ultima frazione, dove un quartetto composto dalla olandese Klamer, dall’australiana Van Coevorden, dall’americana Kasper e dalla inglese Learmonth si è presentato in testa a giocarsi la vittoria. La Klamer ha allungato portandosi dietro la Learmonth, mentre Kapser e Van Coeverden hanno perso leggermente terreno. Finale entusiasmante con la Klamer che riesce a resistere alla tenace Learmonth che a sua volta sembra soccombere al prepotente ritorno della Kasper che però deve scontare una penalità nel penality box a pochi metri dall’arrivo e quando riparte si ritrova in 4° posizione, arrivando al photofinish con la Van Coeverden che conquista però il 3° posto.

Giornata da dimenticare per gli azzurri, con il solo Fabian che salva la faccia nelle prime due frazioni, dimostrando un’ ottima condizione in bici, ma palesando  i soliti limiti nella frazione finale, dove non è andato oltre al 36° parziale su 47 atleti arrivati, superato nelle battuti finali da alcuni concorrenti che erano entrati in T2 staccati di oltre 1′ e chiudendo in 18° posizione. Ancora peggio  Matthias Steinwandter, uscito attardato nel nuoto, non ha saputo cambiare passo nell’ulitma frazione, quella a lui più congeniale, staccando solamente  il 44° parziale su 47 e chiudendo 39° a 2’52”.

Ancora più disastrosa la prestazione delle due azzurre in campo femminile, con Mazzetti e Zane che naufragano nella frazione ciclistica (35° parziale su 37 per la Zane e 30° per la Mazzetti) , perdendo ulteriormente terreno in quella finale , chiudendo lontanissime , con Mazzetti 31° a quasi 4′ e Zane 33° (su 37 atlete al traguardo) a oltre 4’20”.

Da segnalare le buone prestazioni degli atleti legati al marchio italiano DEDAELEMENTI, con le migliori in campo femminile l’americana Kasper 4° e l’inglese Stanford 16°, mentre tra gli uomini ottimo 11° posto per il canadese Misalwchuk

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