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Australia la più forte nella mixed realy

                 All’Australia la prima tappa della Mixed Relay

Si è chiusa oggi la due giorni di Abu Dhabi che ha dato il via alla stagione 2019 della WTS e ha visto scendere in gara le staffette nella prima tappa stagionale per il circuito mixed relay.

La gara , dal format spettacolare, non ha tradito le attese e si è decisa solo nella frazione podistica finale .

Gli USA sembrano scappare via subito in prima frazione con Spivey, che si invola solitaria nella frazione ciclistica, mentre dietro si forma un gruppo numeroso, con l’azzurra Olmo tra le più attive nel segmento in bici. L’australiana Gentle e la tedesca Lindemann riesconi però ad annullare quasi tutto il gap con l’americana , dando il cambio a Werns e William a soli 6″ dal team USA. Mentre la Olmo cede qualche metro nel nel finale della frazione podistica , ma riesce a dare il cambio a Stateff in 4° posizione.

Nella seconda frazione ancora USA che provano a scappare , con William che viene ripreso da Werns e  Stateff, autori di un ottimo nuoto, quasi raggiunti però dall’austriaco Knabl, fenomenali in acqua.Nella frazione podistica William ricuce nuovamente il gap con gli USA, Germania insegue con Francia e Nuova Zelanda che tentano la rimonta, mentre Stateff crolla e incappa anche in una penalità.

In terza frazione Usa con Zaferes e Australia con Jeffcoat piazzano la zamapta decisiva, prendendo il largo dapprima nel nuoto, poi in bici , distanziando decisamente il resto delle concorrenti. La Zaferes nella frazione finale mette il turbo e scarica la Jeffcoat, che però non crolla, mentre dietro la lotta per il terzo posto è molto accesa  ,con Steinhauser che mantiene l’Italia in gioco.

La frazione finale è un testa a testa tra Kanute e Birtwhistle, che nel finale della frazione ciclistica riesce a recuperare il gap di 16″ che lo separava dall’americano, mentre alle loro spalle il francese Bergere prima raggiunge e poi stacca il tedesco Shomburg e Pozzatti, mentre da dietro il neozelandese Wilde, con il miglior parziale assoluto della giornata sulle due ruote, rientra.  L’australiano mette subito le cose in chiaro e si invola solitario a tagliare il traguardo , regalando la vittoria al suo team, precendendo USA e Francia, mentre per il 4° posto la spunta  la Nuova  Zelanda, davanti alla Germania. Per gli azzurri 6° posto finale , con Pozzatti che sconta la penalità quando non era più in lotta per il 5° posto e con un vantaggio incolmabile sul 7°.

Buona prestazione quindi per l’Italia, che ha schierato 3/4 degli atleti unicamente per la staffetta ( altre formazioni hanno schierato quasi tutte seconde linee o hanno lasciato fuori big come Murray, Luis, Beaugrand, i fratelli Brownlee, Alarza, Mola, Gomez, Geens…) , incappando però nell’ennesima penalità , cosa che è accaduta praticamente in tutte le gare a staffetta corse, anche se non ha influito sul risultato finale. Ora il quartetto azzurro (forse la formazione migliore schierabile) è atteso ad una riconferma, nella scorsa stagione , dope una buona “prima”, era andato pian piano scivolando fuori dalla top 10.

Per il Team Deda elementi, l’australiana Jeffcoat è stata protagonista del break decisivo in 3° frazione , Verena Steinhauser, Non Stanford e Tyler Mislawchuk sono stati tra i protagonisti per Italia, GBR e Canada.

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Australia la più forte nella mixed realy

9th marzo, 2019

                 All’Australia la prima tappa della Mixed Relay

Si è chiusa oggi la due giorni di Abu Dhabi che ha dato il via alla stagione 2019 della WTS e ha visto scendere in gara le staffette nella prima tappa stagionale per il circuito mixed relay.

La gara , dal format spettacolare, non ha tradito le attese e si è decisa solo nella frazione podistica finale .

Gli USA sembrano scappare via subito in prima frazione con Spivey, che si invola solitaria nella frazione ciclistica, mentre dietro si forma un gruppo numeroso, con l’azzurra Olmo tra le più attive nel segmento in bici. L’australiana Gentle e la tedesca Lindemann riesconi però ad annullare quasi tutto il gap con l’americana , dando il cambio a Werns e William a soli 6″ dal team USA. Mentre la Olmo cede qualche metro nel nel finale della frazione podistica , ma riesce a dare il cambio a Stateff in 4° posizione.

Nella seconda frazione ancora USA che provano a scappare , con William che viene ripreso da Werns e  Stateff, autori di un ottimo nuoto, quasi raggiunti però dall’austriaco Knabl, fenomenali in acqua.Nella frazione podistica William ricuce nuovamente il gap con gli USA, Germania insegue con Francia e Nuova Zelanda che tentano la rimonta, mentre Stateff crolla e incappa anche in una penalità.

In terza frazione Usa con Zaferes e Australia con Jeffcoat piazzano la zamapta decisiva, prendendo il largo dapprima nel nuoto, poi in bici , distanziando decisamente il resto delle concorrenti. La Zaferes nella frazione finale mette il turbo e scarica la Jeffcoat, che però non crolla, mentre dietro la lotta per il terzo posto è molto accesa  ,con Steinhauser che mantiene l’Italia in gioco.

La frazione finale è un testa a testa tra Kanute e Birtwhistle, che nel finale della frazione ciclistica riesce a recuperare il gap di 16″ che lo separava dall’americano, mentre alle loro spalle il francese Bergere prima raggiunge e poi stacca il tedesco Shomburg e Pozzatti, mentre da dietro il neozelandese Wilde, con il miglior parziale assoluto della giornata sulle due ruote, rientra.  L’australiano mette subito le cose in chiaro e si invola solitario a tagliare il traguardo , regalando la vittoria al suo team, precendendo USA e Francia, mentre per il 4° posto la spunta  la Nuova  Zelanda, davanti alla Germania. Per gli azzurri 6° posto finale , con Pozzatti che sconta la penalità quando non era più in lotta per il 5° posto e con un vantaggio incolmabile sul 7°.

Buona prestazione quindi per l’Italia, che ha schierato 3/4 degli atleti unicamente per la staffetta ( altre formazioni hanno schierato quasi tutte seconde linee o hanno lasciato fuori big come Murray, Luis, Beaugrand, i fratelli Brownlee, Alarza, Mola, Gomez, Geens…) , incappando però nell’ennesima penalità , cosa che è accaduta praticamente in tutte le gare a staffetta corse, anche se non ha influito sul risultato finale. Ora il quartetto azzurro (forse la formazione migliore schierabile) è atteso ad una riconferma, nella scorsa stagione , dope una buona “prima”, era andato pian piano scivolando fuori dalla top 10.

Per il Team Deda elementi, l’australiana Jeffcoat è stata protagonista del break decisivo in 3° frazione , Verena Steinhauser, Non Stanford e Tyler Mislawchuk sono stati tra i protagonisti per Italia, GBR e Canada.

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