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Arpinelli e Chitti vestono il tricolore ai campionati italiani di duathlon sprint

Arpinelli e Chitti tricolori a Caorle

La rassegna tricolore di duathlon sprint ha regalato ieri a Caorle uno spettacolo di numeri e un livello molto elevato sia nella gara maschile che in quella femminile.

Tra le donne è la linea giovane a trionfare , con la vittoria della Junior Arpinelli (Minerva Roma ), che bissa la vittoria di Melilla e si porta a casa il titolo italiano precedendo di 11 secondi Missaglia ( Valdigne triathlon ) , mentre il bronzo va a Parodi (TD Rimini ) che con i sui 23 anni , è la più “vecchia” sul podio .

Gara maschile ancora più tirata, con Cigana ( Eroi del Piave ) che nella frazione ciclistica riesce dapprima a ricucire il gap accumulato in T1, portandosi dietro un nutrito gruppo di atleti alla sua ruota, per poi scattare in solitaria nel finale , entrando in T2 con un vantaggio di una ventina di secondi sul gruppone degli inseguitori. Dalla T2 Chitti ( Sportlife Project Ultraman ) esce come un missile , guadagnando secondi preziosi su Boraschi ( Torrino Triathlon ) e De Ponti (C.S. Carabinieri), i due favoriti della vigilia, che non riescono a recuperare il gap di pochi secondi dal parmense, che va a vincere il suo primo titolo italiano di duathlon sprint, precendendo i due nell’ordine, mentre Cigana chiude al 9° posto.

Ecco le parole del vincitore Chitti a fine gara:

“ci sarebbero tante cose da dire su questa gara, ma preferisco godermi la vittoria. Vengo da un momento di “crisi”, avevo come obbiettivi alcune gare di coppa europa che un po’ per sfortuna , ma anche per mie colpe, non sono andate come speravo, nonostante i risultati negli allenamenti mi facevano ben sperare. Ho affrontato la gara senza nulla da perdere, senza alcuna pressione, nonostante alcuni problemi fisici patiti dopo Melilla. Pochi giorni fa ho compiuto gli anni per cui volevo farmi un regalo. Lo scorso anno avevo capito che questa gara è difficile da interpretare, vento freddo, circuito “tosto” con molti cambi di ritmo. Nella prima frazione (un po’ più corta) siamo partiti molto forte (intorno a 2’50”) per poi chiudere intorno ai 3′ / km di media, in T1 siamo entrati comunque in diversi atleti. Cigana ha rotto gli indugi con uno scatto che gli ha permesso di allungare. In T2 curavo Boraschi e De Ponti, i due favoriti, per cui sono partito subito velocissimo guadagnando un piccolo vantaggio. Avere Cigana davanti mi ha aiutato molto, anche se una volta superatolo,  ho dovuto stringere i denti per mantenere il ritmo. In un pezzo contro vento  mi sono fatto il “segno della croce” e  ho chiuso gli occhi . Ho corso per il mio allenatore ,Simone Mantolini, con cui avevo discusso pochi giorni fa proprio per i risulati che non arrivavano, perchè tutti e due ci “crediamo”, per la mia ragazza, che in questi anni mi è sempre stata vicina, attualmente in ospedale a seguito di una operazione, alla quale avevo confidato che non avevo voglia di correre , ma che lo avrei fatto per lei…L’ultima frazione non l’ho “corsa” io, l’hanno forse corsa loro, insieme a mio padre , che non era presente perchè stava organizzando una gara per dei ragazzini, dopo il malore dello scorso anno non mi può più seguire come prima  ( in molti mi hanno fatto i complimenti anche per lui ) . Oggi è anche il compleanno di mia sorella Emma, per cui anche un piccolo regalo per lei. Non dimentico anche il coach Compagnoni, con cui abbiamo sfiorato il titolo , così come Corrado Morini, che mi è stato sempre vicino. Un titolo quindi che ha diversi artefici e spero mi serva per poter cambiare passo”

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Arpinelli e Chitti vestono il tricolore ai campionati italiani di duathlon sprint

14th aprile, 2019

Arpinelli e Chitti tricolori a Caorle

La rassegna tricolore di duathlon sprint ha regalato ieri a Caorle uno spettacolo di numeri e un livello molto elevato sia nella gara maschile che in quella femminile.

Tra le donne è la linea giovane a trionfare , con la vittoria della Junior Arpinelli (Minerva Roma ), che bissa la vittoria di Melilla e si porta a casa il titolo italiano precedendo di 11 secondi Missaglia ( Valdigne triathlon ) , mentre il bronzo va a Parodi (TD Rimini ) che con i sui 23 anni , è la più “vecchia” sul podio .

Gara maschile ancora più tirata, con Cigana ( Eroi del Piave ) che nella frazione ciclistica riesce dapprima a ricucire il gap accumulato in T1, portandosi dietro un nutrito gruppo di atleti alla sua ruota, per poi scattare in solitaria nel finale , entrando in T2 con un vantaggio di una ventina di secondi sul gruppone degli inseguitori. Dalla T2 Chitti ( Sportlife Project Ultraman ) esce come un missile , guadagnando secondi preziosi su Boraschi ( Torrino Triathlon ) e De Ponti (C.S. Carabinieri), i due favoriti della vigilia, che non riescono a recuperare il gap di pochi secondi dal parmense, che va a vincere il suo primo titolo italiano di duathlon sprint, precendendo i due nell’ordine, mentre Cigana chiude al 9° posto.

Ecco le parole del vincitore Chitti a fine gara:

“ci sarebbero tante cose da dire su questa gara, ma preferisco godermi la vittoria. Vengo da un momento di “crisi”, avevo come obbiettivi alcune gare di coppa europa che un po’ per sfortuna , ma anche per mie colpe, non sono andate come speravo, nonostante i risultati negli allenamenti mi facevano ben sperare. Ho affrontato la gara senza nulla da perdere, senza alcuna pressione, nonostante alcuni problemi fisici patiti dopo Melilla. Pochi giorni fa ho compiuto gli anni per cui volevo farmi un regalo. Lo scorso anno avevo capito che questa gara è difficile da interpretare, vento freddo, circuito “tosto” con molti cambi di ritmo. Nella prima frazione (un po’ più corta) siamo partiti molto forte (intorno a 2’50”) per poi chiudere intorno ai 3′ / km di media, in T1 siamo entrati comunque in diversi atleti. Cigana ha rotto gli indugi con uno scatto che gli ha permesso di allungare. In T2 curavo Boraschi e De Ponti, i due favoriti, per cui sono partito subito velocissimo guadagnando un piccolo vantaggio. Avere Cigana davanti mi ha aiutato molto, anche se una volta superatolo,  ho dovuto stringere i denti per mantenere il ritmo. In un pezzo contro vento  mi sono fatto il “segno della croce” e  ho chiuso gli occhi . Ho corso per il mio allenatore ,Simone Mantolini, con cui avevo discusso pochi giorni fa proprio per i risulati che non arrivavano, perchè tutti e due ci “crediamo”, per la mia ragazza, che in questi anni mi è sempre stata vicina, attualmente in ospedale a seguito di una operazione, alla quale avevo confidato che non avevo voglia di correre , ma che lo avrei fatto per lei…L’ultima frazione non l’ho “corsa” io, l’hanno forse corsa loro, insieme a mio padre , che non era presente perchè stava organizzando una gara per dei ragazzini, dopo il malore dello scorso anno non mi può più seguire come prima  ( in molti mi hanno fatto i complimenti anche per lui ) . Oggi è anche il compleanno di mia sorella Emma, per cui anche un piccolo regalo per lei. Non dimentico anche il coach Compagnoni, con cui abbiamo sfiorato il titolo , così come Corrado Morini, che mi è stato sempre vicino. Un titolo quindi che ha diversi artefici e spero mi serva per poter cambiare passo”

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