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Aronamen: festival delle polemiche

Podio Arona uomini

Edizione 2015 dell’Aronamen andata in archivio con diverse polemiche a causa di diverse situazioni “critiche” occorse.

La giornata è iniziata con l’accorciamento (ai più sembrato quantomeno ingiustificato) della frazione di nuoto, con l’obbligo della muta nonostante la temperatura dell’acqua addirittura la vietasse. Una volta partiti gli atleti sono iniziati i primi problemi, in quanto nonostante l’accorciamento del tratto natatorio si sono riscontrati problemi con le boe sul percorso, il leader con ampio margine della prima frazione Mauro Pera ha sbagliato traiettoria ingannato da una boa non rimossa dal percorso e si è trovato a dover tornare indietro e perdere diversi minuti (circa 400m in più nuotati).Da dichiarazioni nel dopo gara si è poi scoperto che altri atleti sono stati ingannati dalla stessa boa.

La frazione in bici si è svolta a traffico aperto, su un lungo lago altamente trafficato (si attraversano città fortemente turistiche come Stresa), addirittura in prossimità di un piccolo cantiere controllato da un semaforo, gli atleti sono stati obbligati a scendere dalla bici e attraversarlo a piedi, anche in presenza di luce verde, operazione che si è rivelata pericolosa. Sempre sul lungolago la presenza di numerosi e nutriti gruppi di ciclisti locali ha di fatto reso la gara il solito “festival” dei furbetti con atleti (la stragrande maggioranza) che in barba al No Draft si sono esibiti nel solito triste spettacolo di grupponi e scie vergognose, il tutto senza essere sanzionato.

Nella frazione podistica l’acqua ai ristori non è stata distribuita con le classiche e più igieniche bottigliette, ma con la più economica acqua del rubinetto, che accumulata in una bacinella di plastica veniva poi distribuita dai volontari. Forse una gara da 150 euro di iscrizione poteva garantire almeno l’acqua in bottiglietta e una chiusura al traffico nella frazione ciclistica.

La cronaca sportiva ha visto la vittoria in campo maschile del favorito alla viglia, Massimo Cigana (Eroi del Piave) che non ha avuto problemi a precedere Federico Incardona (NLF) e il padrone di casa, sempre strepitoso sulle due ruote , Stefano Luciani (Cusio Cup), mentre medaglia di legno per  Pera, che ha di fatto perso la seconda posizione per il grave errore organizzativo nella frazione di nuoto.

Anche in campo femminile pronostico ampiamente rispettato, con Martina Dogana (Forhans) che, nonostante una caduta nella frazione di bici , fa segnare il miglior parziale in tutte e tre le frazioni e porta a casa l’ennesima vittoria davanti a Laura Pederzoli (PPRTeam) e la svizzera Carola Balestra Fiori (Sbr 3 ).

Foto DANI FIORI

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30th luglio, 2015

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Edizione 2015 dell’Aronamen andata in archivio con diverse polemiche a causa di diverse situazioni “critiche” occorse.

La giornata è iniziata con l’accorciamento (ai più sembrato quantomeno ingiustificato) della frazione di nuoto, con l’obbligo della muta nonostante la temperatura dell’acqua addirittura la vietasse. Una volta partiti gli atleti sono iniziati i primi problemi, in quanto nonostante l’accorciamento del tratto natatorio si sono riscontrati problemi con le boe sul percorso, il leader con ampio margine della prima frazione Mauro Pera ha sbagliato traiettoria ingannato da una boa non rimossa dal percorso e si è trovato a dover tornare indietro e perdere diversi minuti (circa 400m in più nuotati).Da dichiarazioni nel dopo gara si è poi scoperto che altri atleti sono stati ingannati dalla stessa boa.

La frazione in bici si è svolta a traffico aperto, su un lungo lago altamente trafficato (si attraversano città fortemente turistiche come Stresa), addirittura in prossimità di un piccolo cantiere controllato da un semaforo, gli atleti sono stati obbligati a scendere dalla bici e attraversarlo a piedi, anche in presenza di luce verde, operazione che si è rivelata pericolosa. Sempre sul lungolago la presenza di numerosi e nutriti gruppi di ciclisti locali ha di fatto reso la gara il solito “festival” dei furbetti con atleti (la stragrande maggioranza) che in barba al No Draft si sono esibiti nel solito triste spettacolo di grupponi e scie vergognose, il tutto senza essere sanzionato.

Nella frazione podistica l’acqua ai ristori non è stata distribuita con le classiche e più igieniche bottigliette, ma con la più economica acqua del rubinetto, che accumulata in una bacinella di plastica veniva poi distribuita dai volontari. Forse una gara da 150 euro di iscrizione poteva garantire almeno l’acqua in bottiglietta e una chiusura al traffico nella frazione ciclistica.

La cronaca sportiva ha visto la vittoria in campo maschile del favorito alla viglia, Massimo Cigana (Eroi del Piave) che non ha avuto problemi a precedere Federico Incardona (NLF) e il padrone di casa, sempre strepitoso sulle due ruote , Stefano Luciani (Cusio Cup), mentre medaglia di legno per  Pera, che ha di fatto perso la seconda posizione per il grave errore organizzativo nella frazione di nuoto.

Anche in campo femminile pronostico ampiamente rispettato, con Martina Dogana (Forhans) che, nonostante una caduta nella frazione di bici , fa segnare il miglior parziale in tutte e tre le frazioni e porta a casa l’ennesima vittoria davanti a Laura Pederzoli (PPRTeam) e la svizzera Carola Balestra Fiori (Sbr 3 ).

Foto DANI FIORI

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