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Aronamen ancora tra le polemiche

Confusione

Nuoto accorciato , numerosi incidenti, mancanza di ambulanza in Z.c.

Anche l’edizione 2016 dell’Aronamen si è chiuso tra diverse polemiche , come già accaduto nel 2015 (VEDI ARTICOLO) .

Come in occasione della scorsa edizione , il nuoto è stato nuovamente accorciato, per via di una presunta allerta per temporali. Teoricamente quindi la frazione è stata dimezzata per motivi di sicurezza, ma in caso di presunto temporale non si può prevedere quando potrebbe scatenarsi , quindi o si decide di effetture totalmente la frazione natatoria, o la si cancella totalmente, in quanto anche solo accorciandola si metterebbero comunque a rischio i concorrenti più lenti. Decisione insensata quindi, che si unisce a quella dello scorso anno. Di fatto, questo accorciamento ha deciso la gara maschile, permettendo a Luciani (comunque bravissimo nella frazione in bici e a piedi) di accumulare solo poco più di 3 minuti a nuoto (sulla distanza piena ne avrebbe accumulati almeno il doppio) e andare a vincere con circa 1’30” di vantaggio su Incardona.

Essendo la gara aperta al traffico, non sono mancati gli incidenti che hanno coinvolto alcuni atleti, uno si è fratturato il metatarso e un altro la clavicola. Un atleta ha letteralmente centrato una autovettura, ha dovuto attendere ben 45 minuti prima dell’intervento dell’ambulanza, ed altrettanto tempo prima di arrivare alla tenda medica in zona cambio. Visto il numero elevato di incidenti e il conseguente via vai di ambualanze sul percorso / ospedale, è successo che per alcune decine di minuti non ne fosse rimasta nessuna nei pressi della zona cambio.  Ricordiamo che il regolamento impone la sospensione della gara nel momento in cui tutte le ambulanze siano impiegate sui percorsi per soccorsi.

Come lo scorso anno numerose le infrazioni alla regola del no draft, con poche sanzioni elevate a fronte di numerosissimi casi. Da segnalare anche la mancanza del tabellone per il penality box. Naturalmente , nessuna di queste mancanze è stata poi segnalata dal giudice arbitro a fine gara nel suo “referto”,  certificando che la gara èè andata in archivio senza problemi , con la sola mancanza dei cartelli di entrata / uscita zona cambio !

Come spesso capita quindi, il fattore sicurezza viene sempre in secondo piano, si crede che facendo mettere la muta e/o accorciando la frazione di nuoto si risolvano tutti i problemi, quando invece bisognerebbe non permettere di svolgere gare in mezzo al traffico,  non permettere di far svolgere gare con pochi volontari sui percorsi ecc…. Fino a quando però gli atelti faranno la fila per iscriversi , a prezzi anche salati, a queste gare  solo per poter poi sfoggiare la medaglia e decantare chissà che imprese, allora avranno ragione quegli organizzatori che pensano solo a fare cassa, infischiandosene della sicurezza degli atleti.

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@novellimarco
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Aronamen ancora tra le polemiche

11th agosto, 2016
Confusione

Nuoto accorciato , numerosi incidenti, mancanza di ambulanza in Z.c.

Anche l’edizione 2016 dell’Aronamen si è chiuso tra diverse polemiche , come già accaduto nel 2015 (VEDI ARTICOLO) .

Come in occasione della scorsa edizione , il nuoto è stato nuovamente accorciato, per via di una presunta allerta per temporali. Teoricamente quindi la frazione è stata dimezzata per motivi di sicurezza, ma in caso di presunto temporale non si può prevedere quando potrebbe scatenarsi , quindi o si decide di effetture totalmente la frazione natatoria, o la si cancella totalmente, in quanto anche solo accorciandola si metterebbero comunque a rischio i concorrenti più lenti. Decisione insensata quindi, che si unisce a quella dello scorso anno. Di fatto, questo accorciamento ha deciso la gara maschile, permettendo a Luciani (comunque bravissimo nella frazione in bici e a piedi) di accumulare solo poco più di 3 minuti a nuoto (sulla distanza piena ne avrebbe accumulati almeno il doppio) e andare a vincere con circa 1’30” di vantaggio su Incardona.

Essendo la gara aperta al traffico, non sono mancati gli incidenti che hanno coinvolto alcuni atleti, uno si è fratturato il metatarso e un altro la clavicola. Un atleta ha letteralmente centrato una autovettura, ha dovuto attendere ben 45 minuti prima dell’intervento dell’ambulanza, ed altrettanto tempo prima di arrivare alla tenda medica in zona cambio. Visto il numero elevato di incidenti e il conseguente via vai di ambualanze sul percorso / ospedale, è successo che per alcune decine di minuti non ne fosse rimasta nessuna nei pressi della zona cambio.  Ricordiamo che il regolamento impone la sospensione della gara nel momento in cui tutte le ambulanze siano impiegate sui percorsi per soccorsi.

Come lo scorso anno numerose le infrazioni alla regola del no draft, con poche sanzioni elevate a fronte di numerosissimi casi. Da segnalare anche la mancanza del tabellone per il penality box. Naturalmente , nessuna di queste mancanze è stata poi segnalata dal giudice arbitro a fine gara nel suo “referto”,  certificando che la gara èè andata in archivio senza problemi , con la sola mancanza dei cartelli di entrata / uscita zona cambio !

Come spesso capita quindi, il fattore sicurezza viene sempre in secondo piano, si crede che facendo mettere la muta e/o accorciando la frazione di nuoto si risolvano tutti i problemi, quando invece bisognerebbe non permettere di svolgere gare in mezzo al traffico,  non permettere di far svolgere gare con pochi volontari sui percorsi ecc…. Fino a quando però gli atelti faranno la fila per iscriversi , a prezzi anche salati, a queste gare  solo per poter poi sfoggiare la medaglia e decantare chissà che imprese, allora avranno ragione quegli organizzatori che pensano solo a fare cassa, infischiandosene della sicurezza degli atleti.

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