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Armstrong, dubbi di doping L’Usada: “Abbiamo le prove”

Armstrong accuse di doping

L’agenzia americana antidoping ha avanzato accuse formali nei confronti di Lance Armstrong, che potrebbero costare all’ex ciclista alcuni o tutti i suoi sette titoli del Tour de France. “Diversi corridori e altri testimonieranno sulla base delle loro conoscenza personali” afferma l’agenzia Usa nella lettera di 15 pagine in cui spiega le accuse. A titolo precauzionale, inoltre, ad Armstrong è stato vietato di gareggiare nel triathlon, sport a cui si è dato dopo il ritiro nel ciclismo. Per questo non sarà al via della gara di Nizza del 24 giugno. 
PURE FERRARI — Armstrong ricorda anche che il procuratore federale statunitense, Andre Birotte Jr, ha annunciato lo scorso febbraio la chiusura dell’indagine aperta nel 2010 a Los Angeles e che lo vedeva sotto accusa per doping. Ma l’Usada ritiene che il texano, assieme ad altri cinque ex tesserati, tre dottori tra cui Michele Ferrari, un preparatore e il team manager Johan Bruyneel, abbia messo in piede un sistema basato sul doping dal ’98 al 2011. Per il sette volte vincitore del Tour l’accusa di aver fatto uso di Epo, testosterone, corticosteroidi e trasfusioni oltre che di agenti mascheranti, fornendo gli stessi prodotti ad altri.BOTTA E RISPOSTA — Secondo quanto riporta il Washington Post, l’Usada sostiene di essere in possesso di campioni di sangue, raccolti nel 2009 e nel 2010, “perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l’uso di Epo o di trasfusioni”. “Non mi sono mai dopato e, a differenza dei miei accusatori, ho gareggiato per 25 anni senza cali di prestazione e superando oltre 500 test – la replica in una nota di Amstrong -. L’Usada ignora questa fondamentale distinzione e accusa me anzichè coloro che hanno ammesso di aver fatto uso di doping e questo la dice lunga sulla sua mancanza di correttezza e su questa vendetta”. Prima di imbarcarsi dalla Francia per tornare negli Stati Uniti, Armstrong ha fatto sapere alla Associated Press di essere pronto a considerare tutte le opzioni per rispondere alle accuse della Usada e si è nuovamente proclamato innocente. Armstrong ha tempo fino al 22 giugno per rispondere alle accuse.

 

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Armstrong, dubbi di doping L’Usada: “Abbiamo le prove”

22nd giugno, 2012

Armstrong accuse di doping

L’agenzia americana antidoping ha avanzato accuse formali nei confronti di Lance Armstrong, che potrebbero costare all’ex ciclista alcuni o tutti i suoi sette titoli del Tour de France. “Diversi corridori e altri testimonieranno sulla base delle loro conoscenza personali” afferma l’agenzia Usa nella lettera di 15 pagine in cui spiega le accuse. A titolo precauzionale, inoltre, ad Armstrong è stato vietato di gareggiare nel triathlon, sport a cui si è dato dopo il ritiro nel ciclismo. Per questo non sarà al via della gara di Nizza del 24 giugno. 
PURE FERRARI — Armstrong ricorda anche che il procuratore federale statunitense, Andre Birotte Jr, ha annunciato lo scorso febbraio la chiusura dell’indagine aperta nel 2010 a Los Angeles e che lo vedeva sotto accusa per doping. Ma l’Usada ritiene che il texano, assieme ad altri cinque ex tesserati, tre dottori tra cui Michele Ferrari, un preparatore e il team manager Johan Bruyneel, abbia messo in piede un sistema basato sul doping dal ’98 al 2011. Per il sette volte vincitore del Tour l’accusa di aver fatto uso di Epo, testosterone, corticosteroidi e trasfusioni oltre che di agenti mascheranti, fornendo gli stessi prodotti ad altri.BOTTA E RISPOSTA — Secondo quanto riporta il Washington Post, l’Usada sostiene di essere in possesso di campioni di sangue, raccolti nel 2009 e nel 2010, “perfettamente compatibili con manipolazioni sanguigne, incluso l’uso di Epo o di trasfusioni”. “Non mi sono mai dopato e, a differenza dei miei accusatori, ho gareggiato per 25 anni senza cali di prestazione e superando oltre 500 test – la replica in una nota di Amstrong -. L’Usada ignora questa fondamentale distinzione e accusa me anzichè coloro che hanno ammesso di aver fatto uso di doping e questo la dice lunga sulla sua mancanza di correttezza e su questa vendetta”. Prima di imbarcarsi dalla Francia per tornare negli Stati Uniti, Armstrong ha fatto sapere alla Associated Press di essere pronto a considerare tutte le opzioni per rispondere alle accuse della Usada e si è nuovamente proclamato innocente. Armstrong ha tempo fino al 22 giugno per rispondere alle accuse.

 

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