Mute Triathlon

Anche ad Arona polemiche sul no draft. Considerazioni sulle gare senza scia e sui “furbetti”.

Anche ad Arona ci sono state polemiche per la scia durante la frazione in bici. Alcune considerazioni sul no draft

Nel 70.3 di Arona che si è corso ieri, ci sono state le solite polemiche sulla scia, con grupponi stile gran fondo e moltissimi “furbetti” che hanno infranto la regola del no draft. Queste lamentele sono oramai tipiche del giorno dopo le gare no daft. Il caso più ecclatante in Italia è stato quello di Viverone, dove un Campionato Italiano A.G. è stato invalidato a causa della quasi totalità degli atleti che hanno infranto la regola del no draft nella frazione ciclistica. Alcune considerazioni su questo fenomeno a cura di Marco Novelli:

In Italia si assiste spesso a gare no draft trasformate in vere e proprie gran fondo ciclistiche, con grupponi che si danno persino cambi regolari pur di alzare le velocità e di risparmiarsi per la frazione di corsa finale. A dir la verità, spesso un atleta si cimenta nelle lunghe distanze pensando di poter colmare il gap nel nuoto con una buona frazione in bici ,la “reputazione” di un lunghista si basa sulla sua capcità di pedalare forte , per cui un tempone in bici è un buon bigliettino da visita da sventolare con gli amici ! Tra le “giustificazioni” più gettonate c’è quella del “erano tutti in scia, io non sarò il più fesso!”, oppure “come facevo a non stare in scia? non posso di certo frenare!”. Spesso la scia è un fenomeno preventivabile, gare piatte con molti atelti e multilap sono il terreno di caccia preferito dei “furbetti”, aggiungiamo il fatto che alcuni giudici lascino tranquillamente correre ed ecco che la frittata è fatta! Sinceramente mi è capitato di vedere gare regolari, come Genova quest’anno, ma la maggior parte delle gare a cui ho preso parte, sono state vergognosamente irregolari, alcune più altre meno. Di chi è la colpa? Principalmente (99%) è degli atelti, se si vuole essere corretti la scia non si fa, chi la fa  la fa volantariamente , non ci sono scuse. Oramai, rarissime eccezioni a parte, per fare una vera gara no draft bisogna trovare circuiti in bici duri o gare con 40-50 persone. La cosa simpatica di tutto questo, è che se in una gara con il 99% di concorrenti che hanno infranto la regola della scia, con qualsiasi atleta che abbia preso parte a questa manifestazione con cui parlo, di sicuro lui era quell’ 1% che ha fatto la gara regolare! Mi ritengo quindi fortunato a conoscere tutti atleti onesti !

Nel prossimo articolo riguardo al regolamento parleremo di gare no draft, della scia e della differenza con le gare draft legal.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Anche ad Arona polemiche sul no draft. Considerazioni sulle gare senza scia e sui “furbetti”.

30th luglio, 2012

Anche ad Arona ci sono state polemiche per la scia durante la frazione in bici. Alcune considerazioni sul no draft

Nel 70.3 di Arona che si è corso ieri, ci sono state le solite polemiche sulla scia, con grupponi stile gran fondo e moltissimi “furbetti” che hanno infranto la regola del no draft. Queste lamentele sono oramai tipiche del giorno dopo le gare no daft. Il caso più ecclatante in Italia è stato quello di Viverone, dove un Campionato Italiano A.G. è stato invalidato a causa della quasi totalità degli atleti che hanno infranto la regola del no draft nella frazione ciclistica. Alcune considerazioni su questo fenomeno a cura di Marco Novelli:

In Italia si assiste spesso a gare no draft trasformate in vere e proprie gran fondo ciclistiche, con grupponi che si danno persino cambi regolari pur di alzare le velocità e di risparmiarsi per la frazione di corsa finale. A dir la verità, spesso un atleta si cimenta nelle lunghe distanze pensando di poter colmare il gap nel nuoto con una buona frazione in bici ,la “reputazione” di un lunghista si basa sulla sua capcità di pedalare forte , per cui un tempone in bici è un buon bigliettino da visita da sventolare con gli amici ! Tra le “giustificazioni” più gettonate c’è quella del “erano tutti in scia, io non sarò il più fesso!”, oppure “come facevo a non stare in scia? non posso di certo frenare!”. Spesso la scia è un fenomeno preventivabile, gare piatte con molti atelti e multilap sono il terreno di caccia preferito dei “furbetti”, aggiungiamo il fatto che alcuni giudici lascino tranquillamente correre ed ecco che la frittata è fatta! Sinceramente mi è capitato di vedere gare regolari, come Genova quest’anno, ma la maggior parte delle gare a cui ho preso parte, sono state vergognosamente irregolari, alcune più altre meno. Di chi è la colpa? Principalmente (99%) è degli atelti, se si vuole essere corretti la scia non si fa, chi la fa  la fa volantariamente , non ci sono scuse. Oramai, rarissime eccezioni a parte, per fare una vera gara no draft bisogna trovare circuiti in bici duri o gare con 40-50 persone. La cosa simpatica di tutto questo, è che se in una gara con il 99% di concorrenti che hanno infranto la regola della scia, con qualsiasi atleta che abbia preso parte a questa manifestazione con cui parlo, di sicuro lui era quell’ 1% che ha fatto la gara regolare! Mi ritengo quindi fortunato a conoscere tutti atleti onesti !

Nel prossimo articolo riguardo al regolamento parleremo di gare no draft, della scia e della differenza con le gare draft legal.

By
@novellimarco
backtotop