Mute Triathlon

Anche a Galliate regolamenti non rispettati e polemiche per i requisiti per le gare di circuito. Analisi

La gara di Galliate ha sollevato  parecchie polemiche per i  problemi legati al traffico delle macchine sul percorso ciclistico, situazione che non si sarebbe dovuta creare in quanto la circolare gare OBBLIGA gli organizzatori delle manifestazioni dei vari circuiti nazionali (Galliate era tappa del circuito di duathlon) ad avere la CHIUSURA TOTALE del traffico sui vari percorsi, REQUISITO FONDAMENTALE per l’assegnazione della tappa. Qualcuno ha fatto notare che la gara in questione non aveva nemmeno la prevista anzianità per candidarsi come gara rank e del circuito, ma sicuramente la location e il “curriculum” della società organizzatrice (nel 2010 ha organizzato i campionati italiani assoluti di triathlon e nel 2011 quelli giovanili di duathlon oltre ad altre gare)  possono giustificare l’assegnazione. Quello che sarebbe da verificare è se effettivamente fosse prevista una ordinanza di chiusura totale del traffico per TUTTI i percorsi, perchè l’impressione che si è avuta in alcuni tratti del circuito ciclistico è che fosse solo parziale, vista la grande quantità di auto presenti. Si spera quindi che il delegato tecnico che deve controllare questi aspetti lo abbia effettivamente fatto, è una cosa molto grave quella successa domenica, perchè ci sono organizzatori che non si vedono assegnati o non si propongono per C.I. o gare del circuito per la mancanza del requisito fondamentale della totale chiusura del traffico , per cui se nella gara di Galliate già alla partenza non ci fossero stati questi requisiti , qualcuno dovrebbe risponderne .  Sinceramente è preoccupante il solito silenzio con cui è trattata la cosa, nessuno (organizzazione o federazione) ha fatto alcuna dichiarazione in merito a quanto successo, forse siamo di fronte al solito italianissimo “fino a quando non si fa male nessuno seriamente va benissimo tutto”.
Vogliamo ricordare che le gare dei circuiti nazionali sono lo specchio dell’attività nazionale, stiamo parlando teoricamente di gare di serie A, gare di eccellenza, con standard superiori a tutte le altre , sopratutto in termini di sicurezza. Ora viene da chiedersi cosa avranno pensato gli atleti stranieri presenti a Galliate (c’era tra l’altro una folta delegazione slovena) riguardo ai nostri standard. Possibile che un atletai n una gara di “serie A” debba preoccuparsi di schivare  auto durante il percorso ciclistico?
Per quanto riguarda invece il discorso regolamento tecnico, zelanti giudici hanno fatto smontare prolunghe per sporgenze di addirittura pochi mm o 1-2 cm, quando poi in zc si sono viste prolunghe ben più eccedenti le misure permesse e addirittura aperte! Tra l’altro sarebbe da riflettere sul fatto che le stesse prolunghe “fuorilegge” siano” ITU approved” e usate da anni anche in gare internazionali, ma in alcune gare stranamente non vanno bene. Le due “giudicesse” all’ingresso della Z.C. come non hanno fatto a vedere la prolunga aperta che è stata notata solo dopo segnalazione al giudice arbitro? Come hanno fatto a non accorgersi che c’erano atleti che non avevano ancora messo il numero sulla bici eppure sono entrati tranquillamente in Z.C.?
I giudici in ingresso ZC e  il giudice arbitro sono stati poi “invitati” a controllare le divise gara , in particolare per far rispettare l’ OBBLIGO di avere il nome della società stampato sul body gara per TUTTE le gare Rank. A Galliate come in tutte le gare corse in questa stagione ci sono stati diversi atleti (uomini e donne) con divise anonime e NESSUNO ha mai sanzionato il tutto, come si può tranquillamente verificare nella sezione ammonizioni e squalifiche sul sito fitri.
In tutte queste cose quello che risalta ancora è il totale silenzio della Fitri e dei giudici, nessuna comunicazione in merito, nessun chiarimento sui regolamenti, il tutto alla vigilia dell’inizio della stagione dei triathlon dove ci saranno sicuramente polemiche sulle mute .
Riprendendo il discorso iniziale, sui vari regolamenti  sono ben specificate le sanzioni a cui gli atleti vanno in contro in caso di violazioni, ma qualcuno ha mai saputo se qualche organizzatore è stato “punito” per evidenti mancanze? Nel caso di Galliate, se si scoprisse che effettivamente non c’erano i permessi OBBLIGATORI di chiusura TOTALE del traffico, chi ne risponderebbe? Il delegato tecnico non dovrebbe avere avuto in mano l’ordinanza? Non dimentichiamoci che recentemente è stata assegnata ad Acqui Terme il campionato italiano di duathlon giovanile perchè la sede prescelta pare non avesse i permessi per le chiusure . Anche qui , possibile che si facciano richieste gare senza avere la certezza di avere i requisiti? Sempre in tema di trasparenza come mai la Fitri non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulle motivazioni della mancata assegnazione e sulla nuova assegnazione? Tra l’altro si potrebbe discutere anche sul fatto che avrebbero potuto riaprire il bando… Vogliamo poi chiedere a chi aveva prenotato voli, pullman e alloggi per la Campania come ha preso questo trasferimento della sede gara deciso praticamente all’ultimo?
Svincolato dal tema regolamento, a Galliate un ‘ altro aspetto che non è andato giù a molti è stato quello del pacco gara “scadente” a fronte di una quota iscrizione di 30 Euro (1 borraccia tra l’altro marchiata con nome del team organizzatore, 1 dolce , 1 campione gratuito/vendita vietata di integratore) , il pasta party risicato all’osso con la “beffa” delle bevande a pagamento e anche care (1 euro bottiglietta d’acqua da 500ml) e le premiazioni di categoria come al solito assurde.
Sul primo punto ci sarebbe un regolamento che parla di pacco gara con PRODOTTI TIPICI, sinceramente non sono molti a rispettarlo, ma è normale che un a.g. la prima cosa che guarda è il rapporto costo iscrizione/pacco gara e sinceramente per una gara di “serie A” ci si aspetterebbe un pacco gara più corposo anche perchè come abbiamo visto sia la sicurezza che il pasta party poi sono stati “scadenti”. Su quest’ulitmo punto poi si potrebbe discutere ampiamente, probabilmente il pagamento delle bevande è servito a “ricompensare” la struttura che ha ospitato il pasta party (un po’ lontanuccio dal campo gara), però sempre pensando all’ipotetica gara di serie A il tutto “stona”.
Parlando delle premiazioni A.g.( già al Mugello era stata fatta notare la cosa) anche a Galliate sono stati premiati atleti militari e nazionali sui podi di categoria dove dovrebbero invece salire degli A.g.. Come già detto credo che a Hofer , De Ponti e altri atleti non faccia di certo piacere salire su un podio di categoria , sapendo di “rubare” una piccola gratificazione a chi  non fa del triathlon una professione, L’attuale gruppo dirigente non ha pensato minimamente di mettere mano su questo aspetto nonostante in campagna elettorale abbia messo l’attività A.g. tra i  punti principali del suo programma elettorale. Viene poi da sorridere (qualcuno non ere sinceramente molto contento) quando si scopre che un atleta militare premiato come 3° di categoria vinca ben 4 mele !

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Commenti dei lettori


  1. marcogaravaglia3 on 2 aprile 2014 at 19:19 said:

    Condivido ogni punto e sottolineo il forte rammarico degli ag per la poca attenzione riposta nella categoria, asse portante del mondo del triathlon..

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Anche a Galliate regolamenti non rispettati e polemiche per i requisiti per le gare di circuito. Analisi

2nd aprile, 2014

La gara di Galliate ha sollevato  parecchie polemiche per i  problemi legati al traffico delle macchine sul percorso ciclistico, situazione che non si sarebbe dovuta creare in quanto la circolare gare OBBLIGA gli organizzatori delle manifestazioni dei vari circuiti nazionali (Galliate era tappa del circuito di duathlon) ad avere la CHIUSURA TOTALE del traffico sui vari percorsi, REQUISITO FONDAMENTALE per l’assegnazione della tappa. Qualcuno ha fatto notare che la gara in questione non aveva nemmeno la prevista anzianità per candidarsi come gara rank e del circuito, ma sicuramente la location e il “curriculum” della società organizzatrice (nel 2010 ha organizzato i campionati italiani assoluti di triathlon e nel 2011 quelli giovanili di duathlon oltre ad altre gare)  possono giustificare l’assegnazione. Quello che sarebbe da verificare è se effettivamente fosse prevista una ordinanza di chiusura totale del traffico per TUTTI i percorsi, perchè l’impressione che si è avuta in alcuni tratti del circuito ciclistico è che fosse solo parziale, vista la grande quantità di auto presenti. Si spera quindi che il delegato tecnico che deve controllare questi aspetti lo abbia effettivamente fatto, è una cosa molto grave quella successa domenica, perchè ci sono organizzatori che non si vedono assegnati o non si propongono per C.I. o gare del circuito per la mancanza del requisito fondamentale della totale chiusura del traffico , per cui se nella gara di Galliate già alla partenza non ci fossero stati questi requisiti , qualcuno dovrebbe risponderne .  Sinceramente è preoccupante il solito silenzio con cui è trattata la cosa, nessuno (organizzazione o federazione) ha fatto alcuna dichiarazione in merito a quanto successo, forse siamo di fronte al solito italianissimo “fino a quando non si fa male nessuno seriamente va benissimo tutto”.
Vogliamo ricordare che le gare dei circuiti nazionali sono lo specchio dell’attività nazionale, stiamo parlando teoricamente di gare di serie A, gare di eccellenza, con standard superiori a tutte le altre , sopratutto in termini di sicurezza. Ora viene da chiedersi cosa avranno pensato gli atleti stranieri presenti a Galliate (c’era tra l’altro una folta delegazione slovena) riguardo ai nostri standard. Possibile che un atletai n una gara di “serie A” debba preoccuparsi di schivare  auto durante il percorso ciclistico?
Per quanto riguarda invece il discorso regolamento tecnico, zelanti giudici hanno fatto smontare prolunghe per sporgenze di addirittura pochi mm o 1-2 cm, quando poi in zc si sono viste prolunghe ben più eccedenti le misure permesse e addirittura aperte! Tra l’altro sarebbe da riflettere sul fatto che le stesse prolunghe “fuorilegge” siano” ITU approved” e usate da anni anche in gare internazionali, ma in alcune gare stranamente non vanno bene. Le due “giudicesse” all’ingresso della Z.C. come non hanno fatto a vedere la prolunga aperta che è stata notata solo dopo segnalazione al giudice arbitro? Come hanno fatto a non accorgersi che c’erano atleti che non avevano ancora messo il numero sulla bici eppure sono entrati tranquillamente in Z.C.?
I giudici in ingresso ZC e  il giudice arbitro sono stati poi “invitati” a controllare le divise gara , in particolare per far rispettare l’ OBBLIGO di avere il nome della società stampato sul body gara per TUTTE le gare Rank. A Galliate come in tutte le gare corse in questa stagione ci sono stati diversi atleti (uomini e donne) con divise anonime e NESSUNO ha mai sanzionato il tutto, come si può tranquillamente verificare nella sezione ammonizioni e squalifiche sul sito fitri.
In tutte queste cose quello che risalta ancora è il totale silenzio della Fitri e dei giudici, nessuna comunicazione in merito, nessun chiarimento sui regolamenti, il tutto alla vigilia dell’inizio della stagione dei triathlon dove ci saranno sicuramente polemiche sulle mute .
Riprendendo il discorso iniziale, sui vari regolamenti  sono ben specificate le sanzioni a cui gli atleti vanno in contro in caso di violazioni, ma qualcuno ha mai saputo se qualche organizzatore è stato “punito” per evidenti mancanze? Nel caso di Galliate, se si scoprisse che effettivamente non c’erano i permessi OBBLIGATORI di chiusura TOTALE del traffico, chi ne risponderebbe? Il delegato tecnico non dovrebbe avere avuto in mano l’ordinanza? Non dimentichiamoci che recentemente è stata assegnata ad Acqui Terme il campionato italiano di duathlon giovanile perchè la sede prescelta pare non avesse i permessi per le chiusure . Anche qui , possibile che si facciano richieste gare senza avere la certezza di avere i requisiti? Sempre in tema di trasparenza come mai la Fitri non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulle motivazioni della mancata assegnazione e sulla nuova assegnazione? Tra l’altro si potrebbe discutere anche sul fatto che avrebbero potuto riaprire il bando… Vogliamo poi chiedere a chi aveva prenotato voli, pullman e alloggi per la Campania come ha preso questo trasferimento della sede gara deciso praticamente all’ultimo?
Svincolato dal tema regolamento, a Galliate un ‘ altro aspetto che non è andato giù a molti è stato quello del pacco gara “scadente” a fronte di una quota iscrizione di 30 Euro (1 borraccia tra l’altro marchiata con nome del team organizzatore, 1 dolce , 1 campione gratuito/vendita vietata di integratore) , il pasta party risicato all’osso con la “beffa” delle bevande a pagamento e anche care (1 euro bottiglietta d’acqua da 500ml) e le premiazioni di categoria come al solito assurde.
Sul primo punto ci sarebbe un regolamento che parla di pacco gara con PRODOTTI TIPICI, sinceramente non sono molti a rispettarlo, ma è normale che un a.g. la prima cosa che guarda è il rapporto costo iscrizione/pacco gara e sinceramente per una gara di “serie A” ci si aspetterebbe un pacco gara più corposo anche perchè come abbiamo visto sia la sicurezza che il pasta party poi sono stati “scadenti”. Su quest’ulitmo punto poi si potrebbe discutere ampiamente, probabilmente il pagamento delle bevande è servito a “ricompensare” la struttura che ha ospitato il pasta party (un po’ lontanuccio dal campo gara), però sempre pensando all’ipotetica gara di serie A il tutto “stona”.
Parlando delle premiazioni A.g.( già al Mugello era stata fatta notare la cosa) anche a Galliate sono stati premiati atleti militari e nazionali sui podi di categoria dove dovrebbero invece salire degli A.g.. Come già detto credo che a Hofer , De Ponti e altri atleti non faccia di certo piacere salire su un podio di categoria , sapendo di “rubare” una piccola gratificazione a chi  non fa del triathlon una professione, L’attuale gruppo dirigente non ha pensato minimamente di mettere mano su questo aspetto nonostante in campagna elettorale abbia messo l’attività A.g. tra i  punti principali del suo programma elettorale. Viene poi da sorridere (qualcuno non ere sinceramente molto contento) quando si scopre che un atleta militare premiato come 3° di categoria vinca ben 4 mele !

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