Mute Triathlon

Analisi tecnica e di alcuni aspetti regolamentari della prima tappa del circuito di duathlon del Mugello

Si è corsa Sabato al Mugello la prima tappa del circuito nazionale di duathlon 2013, Marco novelli farà una analisi della manifestazione.

I numeri dicono che quello del Mugello è stato un successo, oltre 600 iscritti dimostrano che  la decisione di cancellare Tirrenia da parte della Phisio Sport Lab sia stato un vero e proprio azzardo e una decisione “sospetta” che ha di fatto lasciato (per fortuna per poco) con il “sedere a terra” la Federazione.
Lo scenario dell’autodromo del Mugello è sicuramente unico, gli atleti sono stati entusiasti di correre nella “casa” dei vari Valentino Rossi , Lorenzo, Dovizioso ecc. A livello tecnico la gara ha detto che nel duathlon si corre veramente forte, i più veloci hanno fatto registrare un parziale di 15’55” sui 5.2 km + zona cambio che  vuol dire correre anche sotto i 3’/km in un percorso non facile e con condizioni climatiche difficili. La gara ha chiaramente detto che anche i giovani sono di altissimo livello, basta scorrere le classifiche per vedere come i vari Ciuti, Fioravanti, Salvino, Ugazio ecc sono tra  i primissimi, così come non “mollano” i veterani come Bonazzi. Ottima la prova di D’Ambrosio, così come da segnalare quella di Antonioli, già “rodato” dal Winter Triathlon e di Biagiotti, sempre lì davanti. Steinwandter ha dimostrato , se ce ne fosse ancora bisogno, che nella frazione podistica è a livelli stellari, Hofer non è una novità che sia sempre lì davanti , Uccellari deve solo smaltire i vari lavori che sta facendo in questo periodo e riprendere la continuità che nel 2012 lo ha portato a Londra. Discorso particolare per Alessio Picco, uno dei pochi duathleti “puri” rimasti, anche lui sempre a lottare per le primissime posizioni, forse bisognerebbe riflettere sul futuro di questa disciplina che in alcuni stati come Belgio e Francia ha dei veri e propori professionisti, magari si dovrebbe fare qualche cosa anche da noi per incentivare chi vuole dedicarsi solo al duathlon.
In campo femminile netto il divario fare le prime tre e il resto delle ragazze, Ingletto paga comunque qualche cosa nella frazione podistica e dietro Signorini sarà sicuramente più a suo agio nei triathlon. Bene Grassi che deve trovare continuità per dimostrare le sue ottime doti, un po’ stanca Sforza, peccato per il ritiro della Ventura che ha tolto dalla lotta per la top 10 una sicura protagonista.
Per quanto riguarda la gara, uno delle mancanze più evidenti è stata quella della zona cambio non moquettata come richiesto dalla circolare gare sia per gara di rank che di circuito. L’organizzazione ha parlato di allungamento dei tempi di montaggio/smontaggio, ma sicuramente  il regolamento parla chiaro, soprattutto in una giornata fredda come quella del Mugello, non è simpatico correre scalzo (anche se con le calze) su un asfalto gelido. Ancora più fastidioso il percorso che le donne dovevano affrontare in T1 e T2, tutto nel prato, con evidenti fastidi (se fosse piovuto e il prato fosse stato inzuppato?) e rischi di bucare.
A mio avviso però la mancanza più “grave” riguarda gli articoli 70 e 71 del regolamento tecnico:

Art. 70 Organizzazione Zona di Partenza e Briefing pregara

05) Le partenze devono essere predisposte in maniera da non consentire la frazione ciclistica simultanea fra le batterie, quindi escludendo ogni possibilità di scia ciclistica fra i partenti in batterie di sesso diverso o in batterie valide per le assegnazioni di titoli inserite nel più ampio contesto della manifestazione. …..

Art. 71 Organizzazione Ordine di Partenza

03) In tutte le gare la partenza delle donne dovrà essere separata da quella degli uomini, dove possibile, da almeno venti minuti.

E’ palese che la partenza degli uomini a 5′ da quella delle donne è stato un “suicidio”, diverse donne erano palesemente in scia degli uomini e anche viceversa, ma la cosa più grave è che NESSUN GIUDICE ha controllato le scie sul percorso nonostante fossero disponibili le moto. Dopo Tirrenia lo scorso anno, altro grave episodio in cui la gara ha subito delle irregolarità, ma soprattutto la totale mancanza di voglia / possibilità dei giudici di garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Sempre a tale proposito, nell’immediatezza della partenza, a zona cambio praticamente chiusa, ho avuto modo di osservare come almeno un trentina di concorrenti avessero posizionato il materiale dalla parte opposta dove previsto dal regolamento, eppure nelle classifiche NESSUN squalificato per questa infrazione. Continuo a chiedermi che senso hanno queste regole se i giudici non le fanno rispettare. Riguardo poi le premiazioni la gara rientrava nella fascia in cui andavano premiati i primi 7 classificati, sul podio sono stati chiamati solo i primi 5 e il 6° e 7° non sono stati tolti dalle categorie. Per quanto riguarda il pasta party, a pagamento invece che gratuito come richiesto, pesa il fatto che l’autodromo ha “imposto” questa scelta. Sull’aspetto sicurezza si potrebbe rivedere la decisione di mettere i coni sul percorso per separare la frazione podistica da quella ciclistica, diversi coni sono finiti sotto le ruote di alcune bici durante la seconda frazione, causando qualche situazione di pericolo , ma per fortuna nessuna caduta. Si potrebbe pensare di usare magari dei cinesini , meno pericolosi dei coni nel caso di collisione.

 

 

 

 

 

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@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. ironlake on 7 marzo 2013 at 21:39 said:

    Scotti, io credo invece che l’organizzazione abbia fatto la sua parte, il ristoro finale era molto ricco con crostate, dolci, biscotti e nutella, arance, mandarini, the caldo, sali, bibite, era più di quanto un ristoro finale in genere prevede e probabilmente l’equivalente di un pasta party (che spesso significa pasta scotta al pomodoro..) ed abbiamo fatto così perchè non avevamo il permesso di cucinare o portare nulla se non prodotti confezionati e frutta, forse potevamo aggiungere anche dei prodotti salati cosa che faremo nella prossima edizione. Ti ricordo poi che la tassa gara era sotto il massimale anzichè 30, 25 euro se aggiungi 7 euro del pasto (facoltativo) al servizio ristorante dell’Autodromo siamo a 32 euro….
    Gli atleti poi hanno potuto usufruire di servizi che alle altre gare di solito non si trovano, quindi credo che la nostra parte sia stata fatta ampiamente..ma queste cose tu non le hai viste perchè non c’eri…ovviamente possiamo sempre migliorare!!

  2. Fabio, ho giudicato la gara sicura (ho appunt o fatto un’appendice dicendo che la gara in un circuito ha il suo fascino e quindi sicura), ho parlato dei birilli e nello specifico della pericolosità quando VARIE volte sono stati urtati da VARI gruppi (nonostante la sede stradale larga, c’era gente che pedalava vicino ai birilli e chi si trova nel mezzo del gruppo a testa bassa non vede l’atleta davanti che li schiva e li centra in pieno, mandandoli in mezzo alla pista/sotto le ruote degli altri concorrenti), ma da qui a dire che la gara era PERICOLOSA ne passa. Sul discorso delle squalifiche concordo, sarei curioso di sapere quanti hanno fatto ricorso per la bici messa male in zona cambio, agli italiani di winter triathlon si è creato un pericoloso precedente, però se nessuno ha fatto ricorso non si può dire “l’altra volta sì e adesso no”. Il problema è però un altro: quando uscirà questo benedetto regolamento tecnico 2013?

  3. Allora Michele, naturalmente non ho fatto commenti tecnici su Viareggio per evitare appunto di essere di parte, questo spazio è libero e chiunque poteva scrivere quello che secondo lui non andava, come hai fatto tu . Sempre per non essere di parte e per essere il più “imparziale” possibile evito di rispondere visto che sono chiamato in causa direttamente e gestisco anche questo spazio.
    Rispetto alle tue risposte , credo che il discorso che si allunghino i tempi in caso di batterie separate Uomini/Donne lasci un po’ il tempo che trovi, da regolamento devono essere separate e chi chiede gara rank o circuito lo rispetta, tra l’altro è questione di rispetto per le donne , che come sempre vedono la loro gara falsata. In gare come Gaggiano, Lecco, Romano di Lombardia , Tirrenia , Sirone (per citare la gara iniziale del circuito 2012) ecc sono tutte partenze separate , capisco i problemi legati al circuito, ma se non si possono rispettare questi requisiti minimi, perchè insistere ? Perchè hai fatto domanda per gara rank non avendo questo requisito minimo che secondo me è uno dei più importanti?
    Concludo chiedendo (non solo a te ) di non vedere le mie analisi come “infangare” le gare, ho solo preso il regolamento e detto quello che non andava, tra l’altro i giudici sono stati autori di “sviste” più che gli organizzatori e questo l’ho detto.
    P.s.–>Struttura fissa all’arrivo è anche un arco gonfiabile 😉

  4. Marco, io riporto semplicemente quello che ha detto l’organizzazione, cioè cje la gestione del circuito NON permetteva di somministrare cibo (quindi pasta party) al di fuori da quello che fornivano loro a pagamento.

  5. scottim on 7 marzo 2013 at 13:57 said:

    pero’ in ogni caso la frase

    Per quanto riguarda il pasta party, a pagamento invece che gratuito come richiesto, pesa il fatto che l’autodromo ha “imposto” questa scelta

    la scusa secondo me non sta in piedi. Anche io pago il pasta party che offro agli atleti, cosi come credo molti altri organizzatori.
    quindi non capisco perche’ l’organizzazione non abbia fatto la sua parte.

  6. ironlake on 7 marzo 2013 at 13:00 said:

    Sulla questione scie tra uomini e donne condivido che solo un giudice in moto probabilmente non era sufficiente anche se noi avevamo messo a disposizione 3 moto. Però, ripeto, il problema NON si risolve solo con il controllo dei giudici (sicuramente importante e necessario) ci vogliono delle azioni di sensibilizzazione e una campagna di cultura sportiva altrimenti non ne usciamo..con gare come la nostra dove partecipavano oltre 70 donne ed il percorso era multilap che facevamo, mettevamo 30 moto e altrettanti giudici?!!
    La partenza degli uomini dopo la gara donne o viceversa non era possibile e non credo sia una soluzione buona anche per altre gare altrimenti si allungano le manifestazioni a dismisura con problemi di chiusura traffico, calo spettacolare, attese lunghissime, etc..
    Quindi non riesco a considerla una “mancanza grave” come sostiene Marco..è un problema che non è dipeso dagli organizzatori e richiede soluzioni su cui riflettere.
    Sulla questione moquette concordo, avremmo dovuto metterla come previsto dal regolamento ed era meglio per gli atleti ma non l’abbiamo potuto fare (anche se avremmo voluto e di moquette ne abbiamo a sfare, vedi Bilancino..) per tempistiche imposte dall’Autodromo ( la pista e la pit lane dovevano essere completamente sgombre prima che fosse buio, la pista non ha ha alcuna illuminazione, ed il giorno dopo c ‘era un evento motoristico…) prossimo anno sarà diverso e provvederemo.
    Rispetto a questo sito ed alle analisi che Marco fa, visto che ora abbiamo iniziato un dialogo positivo, mi permetto un piccolo suggerimento di metodo: Marco è un organizzatore di GARE RANK e al tempo stesso conduce questo sito proponendo lui stesso dettagliate ANALISI TECNICHE e critiche sulle gare di altri organizzatori, già questo di per se credo ponga alcuni dubbi sulla effettiva obiettività di tali analisi, pur in buona fede..Ma se poi sulla sua gara e mi riferisco al recente Duathlon di Viareggio non mi pare si trovi altro che un suo generico commento di poche righe sui risultati senza la benchè minima ANALISI TECNICA questi dubbi si rinforzano e, a mio avviso, l’interessante progetto di questo sito perde davvero di credibilità..forse anche per questi motivi i commenti e le risposte alle sue analisi sono praticamente nulli… suggerisco quindi a Marco, se vuole migliorare qualità ed attendibilità del suo progetto, di riflettere sul suo piccolo conflitto di interesse ed innanzitutto trovare qualche esperto che faccia sulle sue gare della serie analisi magari anche a partire dalla gara di Viareggio dove molti ritengono ci siano stati gravi problemi, ne suggerisco alcuni tra i più evidenti: notevole PERICOLOSITA’ del percorso BIKE per mancanza di SICUREZZA, con attraversamenti continui di bici e pedoni mentre passavano gli atleti a 40/50 all’ora, mancanza di SCORTA TECNICA, ZC non debitamente recintata, portabici precari che si piegavano e quasi crollavano al peso della bici, mancanza di STRUTTURA FISSA all’arrivo,..capisco la difficoltà di evidenziare i problemi e le mancanze della propria gara sul proprio sito ma caro Marco non vedo altre strade se si vuole essere credibili, riflettici!. Un saluto!

  7. ho seguito la gara come sai. Alcune cose le condivido altre non del tutto. Intanto sono d’accordo che è stato un errore far partire dopo cinque minuti dalle donne. Le partenze andavano fatte in modo distinto, prima una gara e poi l’altra. Se pensiamo che gli organizzatori non avevano limiti nella chiusura del traffico….significa poter gestire al meglio la gara. In quanto poi al driaft siamo sempre alle solite. A parte che credo non sappiano tutti il regolamento ma se ci mettiamo che siamo un popolo di furbi ecco che la torta è fatta. Sulla sicurezza non concordo. Credo che una situazione di sicurezza massima come quella di Mugello e di un autodromo non esista in alcuna parte del Mondo…..stiamo parlando di sicurezza totale. Se solo ci fosse un bacino sarebbe location ideale per fare triathlon al 100%. Poi il birillo lo possiamo anche soprassedere…mi domando chi ha buttato il birillo su un asfalto con una larghezza minima di sette metri!!! Il pasta party a pagamento denota una pecca, sono della idea che ammassarsi e pagare per mangiare un panino…non sia una situazione felice. Mancava assistenza e personale sul percorso. Almeno sui primi metti le moto per la bike e le bike per la corsa. La parte di gloria l’han vissuta le donne con l’auto apri pista!! I giudici il solito scandalo….pochi e tutti in ZC e non sul percorso a controllare. Ho visto prendere molti numeri per scia ma alla fine nemmeno uno squalificato…come mai?? Solo due per aver messo la bike al contrario…ma se non ricordo male il Presidente agli italiani di Winter triathlon ha riammesso i primi due che hanno sbagliato (Pro) doveva fare una deroga perché aveva riammesso i due infrangendo il regolamento ma a Mugello ci si è girati dall’altra parte…due pesi due misure. Insomma anche in questo 2013 si vedono sempre gli stessi attori e gli stessi errori macroscopici. trievolution a mio avviso ha operato bene così come credo che gli errori o meglio sbavature saranno presto risolte con la prossima edizione(speriamo). Certamente la location è ideale per un evento con la E maiuscola e per il 2014 potrebbe essere pronta per ospitare un evento importante. la gara ha visto due gare da subito. Nelle donne Bonin Priarone e Petrini hanno fatto gara a se. Brava a mio avviso la Ingletto. Ha pagato un po’ di freschezza ma sono certo che se rimaneva attaccata con le prime subito alla prima salita di corsa in bici sarebbe scesa con loro a giocarsela. Non dimentichiamo che Ingletto ha fatto la frazione di bike sempre da solo e controvento. Priarone indietro ma sicuramente ha dote per cui vedo personalmente un buono sviluppo futuro. La Grassi non male ma troppo lontana dalle prime. Il gap da chiudere è di minuti per cui tanto e credo che se ci fosse stata la Ingletto più in gara il gap sarebbe stato superiore. Negli uomini si sono confermati i migliori ed i migliori specialisti. Uccellari sta arrivando e per gli italiani farà sicuramente un altra gara. Comunque una bella rimonta sui primi due alto atesini che han fatto davvero molto bene imprimendo un ritmo impressionante nella prima frazione di run…veramente un buco enorme. Picco sempre protagonista ma in sicuro calo…se sentono gli infortuni e i tanti chilometri. In quanto poi ad investire sul duathlon…..non investono abbastanza nemmeno nel triathlon…il duathlon ha già tanto con titolo mondiale ed europeo e credo che sia anche ben incentivato in Italia basta vedere il calendario. In analisi posso dire che i numeri aumentano solo in funzione della sicurezza. Pernsare di portare con un accordo il duathlon nei circuiti potrebbe essere un gran passo avanti. Addirittura si potrebbe pensare ad un circuito di duathlon nei “circuiti” italianoi, penso al Santa Monica, Varano di Melegari, la pista vicino Brescia e quella in zona Landriano(PV) oltre alla pista laziale e quella pugliese. Potrebbe essere una idea? Io credo di si soprattutto perché la sicurezza avvicina il pubblico ed aiuta la possibilità di creare un evento collaterale..cosa di cui la multidisciplina pecca….il pubblico si annoia perché il nostro alla lunga per i soli spettatori può risultare uno sport noioso e lungo da seguire. Detto ciò darei voto 8,5/9
    Fabio

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6th marzo, 2013

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I numeri dicono che quello del Mugello è stato un successo, oltre 600 iscritti dimostrano che  la decisione di cancellare Tirrenia da parte della Phisio Sport Lab sia stato un vero e proprio azzardo e una decisione “sospetta” che ha di fatto lasciato (per fortuna per poco) con il “sedere a terra” la Federazione.
Lo scenario dell’autodromo del Mugello è sicuramente unico, gli atleti sono stati entusiasti di correre nella “casa” dei vari Valentino Rossi , Lorenzo, Dovizioso ecc. A livello tecnico la gara ha detto che nel duathlon si corre veramente forte, i più veloci hanno fatto registrare un parziale di 15’55” sui 5.2 km + zona cambio che  vuol dire correre anche sotto i 3’/km in un percorso non facile e con condizioni climatiche difficili. La gara ha chiaramente detto che anche i giovani sono di altissimo livello, basta scorrere le classifiche per vedere come i vari Ciuti, Fioravanti, Salvino, Ugazio ecc sono tra  i primissimi, così come non “mollano” i veterani come Bonazzi. Ottima la prova di D’Ambrosio, così come da segnalare quella di Antonioli, già “rodato” dal Winter Triathlon e di Biagiotti, sempre lì davanti. Steinwandter ha dimostrato , se ce ne fosse ancora bisogno, che nella frazione podistica è a livelli stellari, Hofer non è una novità che sia sempre lì davanti , Uccellari deve solo smaltire i vari lavori che sta facendo in questo periodo e riprendere la continuità che nel 2012 lo ha portato a Londra. Discorso particolare per Alessio Picco, uno dei pochi duathleti “puri” rimasti, anche lui sempre a lottare per le primissime posizioni, forse bisognerebbe riflettere sul futuro di questa disciplina che in alcuni stati come Belgio e Francia ha dei veri e propori professionisti, magari si dovrebbe fare qualche cosa anche da noi per incentivare chi vuole dedicarsi solo al duathlon.
In campo femminile netto il divario fare le prime tre e il resto delle ragazze, Ingletto paga comunque qualche cosa nella frazione podistica e dietro Signorini sarà sicuramente più a suo agio nei triathlon. Bene Grassi che deve trovare continuità per dimostrare le sue ottime doti, un po’ stanca Sforza, peccato per il ritiro della Ventura che ha tolto dalla lotta per la top 10 una sicura protagonista.
Per quanto riguarda la gara, uno delle mancanze più evidenti è stata quella della zona cambio non moquettata come richiesto dalla circolare gare sia per gara di rank che di circuito. L’organizzazione ha parlato di allungamento dei tempi di montaggio/smontaggio, ma sicuramente  il regolamento parla chiaro, soprattutto in una giornata fredda come quella del Mugello, non è simpatico correre scalzo (anche se con le calze) su un asfalto gelido. Ancora più fastidioso il percorso che le donne dovevano affrontare in T1 e T2, tutto nel prato, con evidenti fastidi (se fosse piovuto e il prato fosse stato inzuppato?) e rischi di bucare.
A mio avviso però la mancanza più “grave” riguarda gli articoli 70 e 71 del regolamento tecnico:

Art. 70 Organizzazione Zona di Partenza e Briefing pregara

05) Le partenze devono essere predisposte in maniera da non consentire la frazione ciclistica simultanea fra le batterie, quindi escludendo ogni possibilità di scia ciclistica fra i partenti in batterie di sesso diverso o in batterie valide per le assegnazioni di titoli inserite nel più ampio contesto della manifestazione. …..

Art. 71 Organizzazione Ordine di Partenza

03) In tutte le gare la partenza delle donne dovrà essere separata da quella degli uomini, dove possibile, da almeno venti minuti.

E’ palese che la partenza degli uomini a 5′ da quella delle donne è stato un “suicidio”, diverse donne erano palesemente in scia degli uomini e anche viceversa, ma la cosa più grave è che NESSUN GIUDICE ha controllato le scie sul percorso nonostante fossero disponibili le moto. Dopo Tirrenia lo scorso anno, altro grave episodio in cui la gara ha subito delle irregolarità, ma soprattutto la totale mancanza di voglia / possibilità dei giudici di garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Sempre a tale proposito, nell’immediatezza della partenza, a zona cambio praticamente chiusa, ho avuto modo di osservare come almeno un trentina di concorrenti avessero posizionato il materiale dalla parte opposta dove previsto dal regolamento, eppure nelle classifiche NESSUN squalificato per questa infrazione. Continuo a chiedermi che senso hanno queste regole se i giudici non le fanno rispettare. Riguardo poi le premiazioni la gara rientrava nella fascia in cui andavano premiati i primi 7 classificati, sul podio sono stati chiamati solo i primi 5 e il 6° e 7° non sono stati tolti dalle categorie. Per quanto riguarda il pasta party, a pagamento invece che gratuito come richiesto, pesa il fatto che l’autodromo ha “imposto” questa scelta. Sull’aspetto sicurezza si potrebbe rivedere la decisione di mettere i coni sul percorso per separare la frazione podistica da quella ciclistica, diversi coni sono finiti sotto le ruote di alcune bici durante la seconda frazione, causando qualche situazione di pericolo , ma per fortuna nessuna caduta. Si potrebbe pensare di usare magari dei cinesini , meno pericolosi dei coni nel caso di collisione.

 

 

 

 

 

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