Mute Triathlon

Analisi tecnica della due giorni giovanile di Tarzo .

 Le gare di Tarzo Revine che hanno assegnato i titoli nazionali individuali e  a squadre di triathlon giovani hanno dato interessanti spunti tecnici.
I percorsi impegnativi in bici hanno sicuramente favorito quegli atleti che fanno della seconda frazione il loro punto di forza, ma in linea di massima i valori evidenziati nelle precedenti gare giovanili sono stati rispettati.
Nella gara Junior maschile altra vittoria per Delian Stateff  (Minerva Roma) che ha  avuto in Michelangelo Parmigiani un degno avversario. Il nuoto è stato subito tirato con i “soliti” davanti guidati da Rigoni (Padova Nuoto), Fioravanti (MInerva Roma) e Corrà (707 triathlon)  rimangono attardati e  Natari (Piacenza Vivo Tri) riesce a limitare i danni. Nella frazione ciclistica Stateff e Parmigiani se ne vanno, da dietro recuperano posizioni Lanzigher, Burraccioni e Natari, si forma un gruppone all’inseguimento dei due leaders che entrano da soli in T2. Nell’ultima frazione gli “scalatori” fanno valere le proprie doti piazzando ottimi parziali podistici come Natari e Alcaras (DDS), il primo riesce ad acciuffare il terzo gradino del podio mentre il giovane della DDS fa registrare il miglior parziale della giornata nell’ultima frazione. Da segnalare il ritorno ad alti livelli di Parmigiani che dopo alcuni problemi ad inizio stagione, sta riprendendo a marciare come lo scorso anno.
In campo femminile  la favorita su questi percorsi era Verena Steinhauser (Bressanone Nuoto) che non ha tradito le attese, così come si è dimostrata protagonista Giulia Sforza (atl. Bellinzago) altra ottima ciclista. Le due sono andate in fuga nella seconda frazione, mentre dietro perdeva terreno Sveva Fascetti (Minerva Roma) un’altra delle favorite. Nella frazione finale protagoniste Miriam Grassi (Peperoncino),  Fascetti e Sara Papais (Rimini) che supera la Sforza e conquista l’argento. Sia Fascetti che Grassi pagano il distacco accumulato a nuoto, soprattutto la Grassi che nonostante un’ottima bici-corsa non riesce ad agganciare la testa della gara. Ottima la prova della Papais che conferma la sua buona condizione e una crescita  continua in questa stagione.
Negli Youth B la frazione in bici mischia le carte ed emergono due dei migliori ciclisti della categoria, Stefano Micotti e Marcello Ugazio (Atl Bellinzago) che rientrano su Alberto Chiodo in testa alla gara. Proprio Chiodo (Virtus) si riconferma il migliore della categoria, sempre sul podio da inizio stagione.  La frazione in bici ha fatto saltare parecchi favoriti, in primis Cattabriga (Minerva Roma) e Azzano (Cus Udine), così come Pesavento (Padova nuoto) ha pagato molto in termini di distacco nella seconda frazione. Bene anche Rocchegiani (Minerva Roma) che dopo aver conquistato a sorpresa il titolo Yotuh A nel 2011, si riconferma ai vertici della categoria, soprattutto in gare dove il percorso ciclistico non è banale. Ugazio si dimostra uno dei migliori in Italia nella “combinata” bici-corsa, il gap a nuoto dai primi però lo costringe sempre a correre in rimonta. Ottima la crescita di Micotti, un 1997 che fa della bici il suo punto forte .
In campo femminile impossibile battere angelica Olmo (Pianeta Acqua) che non conosce rivali su qualsiasi tipo di terreno, mentre si mette in evidenza la giovane (classe 1997) valdostana Manuela Contu che grazie alle sue doti di ottima ciclistica riesce a controllarsi in seconda frazione (4° tempo per lei in bici) mentre le avversarie (Parodi e Pozzuoli in primis) si sfiancano, per poi piazzare il miglior parziale nella frazione finale e conquistare un meritato argento. In evidenza anche Marica Romano (Cus Pro Patria Milano) e Alice Saltarelli (Piacenza Vivo), oltre che la riconferma nella posizioni alte di calssifica delle due “minervine” Pozzuoli e Tamburri.
Tra gli youth A la vittoria è andata a Mirko Lazzaretto (Marostica) che per alcuni era un outsider, ma per gli addetti ai lavori era uno dei favoriti se non il favorito alla vittoria finale della Coppa Italia di cateogria. Mirko ha avuto un avvio di stagione poco felice, ma sta ritornando ad ottimi lievelli e a Tarzo ha dimostrato di essere sulla strada buona per  insediarsi stabilmente sul podio.  Dietro di lui Pavolini (Minerva Roma) continua il suo buon momento, precedendo Sosniok (Alta Pusteria) forse il favorito della vigilia, al 4° posto Angelini (La Spezia) che dopo la vittoria a Viareggio sembrava candidarsi come dominatore della stagione nazionale, sorpresa per il 5° posto di Iorio (Sabina Tevere), mentre Bertrandi deve fare i conti con un nuoto non da primo gruppo e deve “accontentarsi” del 2° parziale nell’ultima frazione.
Tra le donne è la bici a fare la differenza con Cassinari (Pianeta Acqua) e Zampiccinini (Valle D’Aosta) che vanno in fuga con la favorita della gara Missaglia (Cus Pro Patria Milano) che conquista la vittoria davanti a Cassinari e Zampiccinini che dimostra di aver lavorato bene sulle due ruote durante questa stagione.

Per quanto riguarda le gare a squadre, ha vinto in tutte e due le categorie la squadra più forte, Minerva Roma, che fra gli Junior ha piegato solo in volata la resistenza del TD Rimini.
Una considerazione sulla formula 2+2 introdotta quest’anno.  I numeri dicono che nel 2012 con la “vecchia formula” le squadre al via erano state 15 tra le Junior (12 uomini e 3 donne) e 39 (24+15) tra gli Youth con 13 squadre rappresentate tra gli Junior e 25 tra  gli Youth, mentre nell’ultima edizione sono state solo 11 squadre al via tra gli Junior con solo 9 squadre rappresentate e solo 19 tra gli youth con solo 12 società rappresentate.
Dai numeri ci si accorge come soprattutto negli Youth ci siano più della metà delle squadre che hanno preso parte ai Campionati Italiani a squadre del 2012 che non hano potuto schierare una squadra nel 2013, per via della nuova formula che penalizza tremendamente chi non ha ragazze in squadra. 
La stessa è utlizzata dalla Itu per l’assegnazione dei titoli a squadre, ma era obbligatorio inserirla in una realtà come la nostra dove le donne sono poche e , ultimamente, all’appannaggio di poche squadre?  Realtà prettamenti maschili (per mancanza di donne in squadra) sono destinate a sparire dalle classifiche dei campionati italiani a squadre, per cui  sempre più ragazzi e società che dovranno fare i conti con trasferte di due giorni a fronte di un solo giorno di gara.

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Commenti dei lettori


  1. Sì Francesco, concordo su tutto quanto detto, direi che la formula sarebbe da rivedere perché i numeri parlano chiaro

  2. francescofissore on 14 luglio 2013 at 12:19 said:

    L’Itu utilizza la formula 2+2 per le staffette junior ed elite (ed il motivo originale era quello di avere un unico titolo staffetta da inserire nel programma olimpico), ma non per gli youth che a livello internazionale gareggiano con staffetta maschile e femminile separate. (come in italia fino allo scorso anno). La riduzione del numero era facilmente preventivabile (bastava fare una simulazione sui risultati passati, come fatto fino allo scorso anno). Magari ora che la staffetta non sarà nel programma olimpico, anche l’ITU tornerà indietro????

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Analisi tecnica della due giorni giovanile di Tarzo .

12th luglio, 2013

 Le gare di Tarzo Revine che hanno assegnato i titoli nazionali individuali e  a squadre di triathlon giovani hanno dato interessanti spunti tecnici.
I percorsi impegnativi in bici hanno sicuramente favorito quegli atleti che fanno della seconda frazione il loro punto di forza, ma in linea di massima i valori evidenziati nelle precedenti gare giovanili sono stati rispettati.
Nella gara Junior maschile altra vittoria per Delian Stateff  (Minerva Roma) che ha  avuto in Michelangelo Parmigiani un degno avversario. Il nuoto è stato subito tirato con i “soliti” davanti guidati da Rigoni (Padova Nuoto), Fioravanti (MInerva Roma) e Corrà (707 triathlon)  rimangono attardati e  Natari (Piacenza Vivo Tri) riesce a limitare i danni. Nella frazione ciclistica Stateff e Parmigiani se ne vanno, da dietro recuperano posizioni Lanzigher, Burraccioni e Natari, si forma un gruppone all’inseguimento dei due leaders che entrano da soli in T2. Nell’ultima frazione gli “scalatori” fanno valere le proprie doti piazzando ottimi parziali podistici come Natari e Alcaras (DDS), il primo riesce ad acciuffare il terzo gradino del podio mentre il giovane della DDS fa registrare il miglior parziale della giornata nell’ultima frazione. Da segnalare il ritorno ad alti livelli di Parmigiani che dopo alcuni problemi ad inizio stagione, sta riprendendo a marciare come lo scorso anno.
In campo femminile  la favorita su questi percorsi era Verena Steinhauser (Bressanone Nuoto) che non ha tradito le attese, così come si è dimostrata protagonista Giulia Sforza (atl. Bellinzago) altra ottima ciclista. Le due sono andate in fuga nella seconda frazione, mentre dietro perdeva terreno Sveva Fascetti (Minerva Roma) un’altra delle favorite. Nella frazione finale protagoniste Miriam Grassi (Peperoncino),  Fascetti e Sara Papais (Rimini) che supera la Sforza e conquista l’argento. Sia Fascetti che Grassi pagano il distacco accumulato a nuoto, soprattutto la Grassi che nonostante un’ottima bici-corsa non riesce ad agganciare la testa della gara. Ottima la prova della Papais che conferma la sua buona condizione e una crescita  continua in questa stagione.
Negli Youth B la frazione in bici mischia le carte ed emergono due dei migliori ciclisti della categoria, Stefano Micotti e Marcello Ugazio (Atl Bellinzago) che rientrano su Alberto Chiodo in testa alla gara. Proprio Chiodo (Virtus) si riconferma il migliore della categoria, sempre sul podio da inizio stagione.  La frazione in bici ha fatto saltare parecchi favoriti, in primis Cattabriga (Minerva Roma) e Azzano (Cus Udine), così come Pesavento (Padova nuoto) ha pagato molto in termini di distacco nella seconda frazione. Bene anche Rocchegiani (Minerva Roma) che dopo aver conquistato a sorpresa il titolo Yotuh A nel 2011, si riconferma ai vertici della categoria, soprattutto in gare dove il percorso ciclistico non è banale. Ugazio si dimostra uno dei migliori in Italia nella “combinata” bici-corsa, il gap a nuoto dai primi però lo costringe sempre a correre in rimonta. Ottima la crescita di Micotti, un 1997 che fa della bici il suo punto forte .
In campo femminile impossibile battere angelica Olmo (Pianeta Acqua) che non conosce rivali su qualsiasi tipo di terreno, mentre si mette in evidenza la giovane (classe 1997) valdostana Manuela Contu che grazie alle sue doti di ottima ciclistica riesce a controllarsi in seconda frazione (4° tempo per lei in bici) mentre le avversarie (Parodi e Pozzuoli in primis) si sfiancano, per poi piazzare il miglior parziale nella frazione finale e conquistare un meritato argento. In evidenza anche Marica Romano (Cus Pro Patria Milano) e Alice Saltarelli (Piacenza Vivo), oltre che la riconferma nella posizioni alte di calssifica delle due “minervine” Pozzuoli e Tamburri.
Tra gli youth A la vittoria è andata a Mirko Lazzaretto (Marostica) che per alcuni era un outsider, ma per gli addetti ai lavori era uno dei favoriti se non il favorito alla vittoria finale della Coppa Italia di cateogria. Mirko ha avuto un avvio di stagione poco felice, ma sta ritornando ad ottimi lievelli e a Tarzo ha dimostrato di essere sulla strada buona per  insediarsi stabilmente sul podio.  Dietro di lui Pavolini (Minerva Roma) continua il suo buon momento, precedendo Sosniok (Alta Pusteria) forse il favorito della vigilia, al 4° posto Angelini (La Spezia) che dopo la vittoria a Viareggio sembrava candidarsi come dominatore della stagione nazionale, sorpresa per il 5° posto di Iorio (Sabina Tevere), mentre Bertrandi deve fare i conti con un nuoto non da primo gruppo e deve “accontentarsi” del 2° parziale nell’ultima frazione.
Tra le donne è la bici a fare la differenza con Cassinari (Pianeta Acqua) e Zampiccinini (Valle D’Aosta) che vanno in fuga con la favorita della gara Missaglia (Cus Pro Patria Milano) che conquista la vittoria davanti a Cassinari e Zampiccinini che dimostra di aver lavorato bene sulle due ruote durante questa stagione.

Per quanto riguarda le gare a squadre, ha vinto in tutte e due le categorie la squadra più forte, Minerva Roma, che fra gli Junior ha piegato solo in volata la resistenza del TD Rimini.
Una considerazione sulla formula 2+2 introdotta quest’anno.  I numeri dicono che nel 2012 con la “vecchia formula” le squadre al via erano state 15 tra le Junior (12 uomini e 3 donne) e 39 (24+15) tra gli Youth con 13 squadre rappresentate tra gli Junior e 25 tra  gli Youth, mentre nell’ultima edizione sono state solo 11 squadre al via tra gli Junior con solo 9 squadre rappresentate e solo 19 tra gli youth con solo 12 società rappresentate.
Dai numeri ci si accorge come soprattutto negli Youth ci siano più della metà delle squadre che hanno preso parte ai Campionati Italiani a squadre del 2012 che non hano potuto schierare una squadra nel 2013, per via della nuova formula che penalizza tremendamente chi non ha ragazze in squadra. 
La stessa è utlizzata dalla Itu per l’assegnazione dei titoli a squadre, ma era obbligatorio inserirla in una realtà come la nostra dove le donne sono poche e , ultimamente, all’appannaggio di poche squadre?  Realtà prettamenti maschili (per mancanza di donne in squadra) sono destinate a sparire dalle classifiche dei campionati italiani a squadre, per cui  sempre più ragazzi e società che dovranno fare i conti con trasferte di due giorni a fronte di un solo giorno di gara.

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