Mute Triathlon

Analisi tecnica della due giorni di Tirrenia.

La due giorni di Tirrenia è andata in archivio con l’assegnazione dei titoli italiani di triathlon sprint assoluto, il titolo italiano di triathlon assoluto a squadre e l’assegnazione della coppa TT crono.
La manifestazione è stata ricca di spunti tecnici, Marco Novelli analizza il week end di gare:

Mai come quest’anno si è visto un campionato italiano con un livello elevato come quello 2012, sia in campo maschile che in campo femminile dei bigs non mancava nessuno, anche i migliori giovani erano schierati al via. Quest’ultimi a mio parere sono stati i veri protagonisti, in campo maschile nei primi 10 i più “vecchi ” sono Hofer e Casadei, tutti e due sotto i 30 anni, i primi “trentenni” sono gli inossidabili Degasperi e D’Aquino al 11°-12° posto. Il nuoto ha avuto un livello elevatissimo ,  a confermare la mia tesi secondo la quale nelle categorie giovanili il livello a nuoto è spaventoso, sono ben due i giovani ad uscire davanti con Stateff (1994) primo assoluto e Salvino (1995) nei top 5 insieme a quel Fabian che a livello mondiale nella prima frazione ha pochissimi eguali. Come avevo pronostica prima della gara , l’alto livello dei partecipanti in gara e la transizione nuoto-bici infinita avrebbe livellato i valori, quindi tutti i migliori sono stati davanti in un gruppone spaventoso in bici. La gara si è decisa nel 5000m finale, il podio finale rispecchia i valori degli atleti italiani con i due olimpici Uccellari e Fabian davanti e Hofer , che è stato in lizza fino in fondo per un’eventuale terza slots per Londra , al terzo posto. Uccellari ha dimostrato che a piedi è uno dei migliori al mondo, se dovesse colmare il gap a nuoto dai migliori regalerà sicuramente tantissime soddisfazioni al triathlon azzurro insieme a Fabian, il giovane Stein ha pagato una T2 complicata, uscendo terz’ultimo del gruppone e quindi regalando già una quindicina-ventina di secondi ai leaders. Anche in campo femminile le prime 4 posizioni rispecchiano le “gerarchie” , con Mazzetti (azzurra a Londra), Betto (esclusa da Londra per un niente), Bonin (azzurra a Pechino e gradito ritorno ad alti livelli ) e Chmet (azzurra a Pechino) che hanno preceduto le agguerritissime giovani che possono far ben sperare per il futuro.
Una segnalazione di merito a Valerio Patanè, 10mo assoluto tra gli uomini. Valerio che difende i colori della Cus Pro Patria Milano, ha vinto a Luglio i Campionati Italiani Age Group a Tarzo e dopo ottime prove tra gli Junior è ritornato in questo finale di stagione ad altissimi livelli. Sempre in campo maschile una cosa mi salta all’occhio, la defaiance di praticamente tutti gli Youth B. A mio parere due sono i fattori di questa piccola disfatta:
1- impensabile che questi ragazzi stiano nel gruppone di testa o con i primissimi con il 53×16 in un percorso come quello di Tirrenia, andare anche a 50 km/h con quel rapporto significa massacrarsi per bene le gambe, infatti quasi tutti i migliori youth B che si trovavano nei gruppi di testa hanno poi pagato molto a piedi e parliamo di gente come Salvino che in fase invernale ha corso 2000m in pista introno ai 5’55”!.
2- stagione lunga e impegnativa. I ragazzi vanno tutti a scuola e tra coppa italia, circuiti interrregionali, impegni con le rappresentative giovanili, raduni progetto talento, circuiti vari arrivano a fine stagione  con una marea di gare e praticamente nessuna pausa.Parliamo di ragazzi di 16-17 anni che si stanno formando.
Anche fra le donne stessa situazione, Olmo e Parodi , due delle migliori Youth B insieme a Bellucco, Sforza e Iogna-Prat hanno accusato tremendamente la frazione di corsa finale.
La gara a squadre mista ha confermato i favori del pronostico, peccato per la sfortunata rottura del cambio di Eddy Papais che ha eliminato il TD Rimini dalla lotta per il podio. Avrei molti dubbi sulla formula, è vero che la ITU sta spingendo molto su questo formato (che dovrebbe assegnare una medaglia a Rio), ma visto il livello di molte squadre (molto basso) e la mancanza dei Carabinieri per esempio, credo che bisognerebbe riflettere.
La Coppa TT Crono è stata appassionante per i maschi, ma sia in campo maschile che in quello femminile ha chiarito 2 cose:
– la Minerva Roma è una squadra attiva a 360° e con un potenziale incredibile, Marco Comotto, Massimiliano Biribò e tutto lo staff del Minerva stanno facendo un lavoro egregio con tutti.
– le nuove generazioni di triathleti sono competitivi su tutti i campi
Il Cus trento ha dato una dimostrazioni di compattezza e spirito di gruppo notevole in bici, con un tempo stratosferico, il lavoro di Bucci , Degasperi e tutti quelli che stanno dietro al progetto UniTrento è egregio sotto tutti i punti di vista. Tra le donne Busto Arsizio fa valere la sua esperienza, ma vanno lodate le giovani del Minerva sapientemente guidate da Manuela Ascoli, ragazzine che hanno corso con il 53×16.
Anche su questa forumula però nutro dubbi, sul podio maschile abbiamo nazionali giovanili, medagliati giovanili sia a livello italiano che internazionale, vincitori di coppa italia, Degasperi non ha bisogno di presentazioni, abbiamo atleti che sino allo scorso anno erano nella SAS, atleti del progetto talento, insomma, atleti che dovrebbero essere  “elite”
Un’ultima considerazione sulle gare paratriathlon. Il gruppo è fantastico, sono uniti e agguerritissimi , a livello tecnico c’è da lavorare sul nuoto, ma essendo la maggior parte ciclisti la seconda frazione che hanno è spaventosa. Abbiamo buonissime individualità e soprattutto tanta voglia di far bene. Non possono che migliorare e far bene.

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@novellimarco

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Analisi tecnica della due giorni di Tirrenia.

8th ottobre, 2012

La due giorni di Tirrenia è andata in archivio con l’assegnazione dei titoli italiani di triathlon sprint assoluto, il titolo italiano di triathlon assoluto a squadre e l’assegnazione della coppa TT crono.
La manifestazione è stata ricca di spunti tecnici, Marco Novelli analizza il week end di gare:

Mai come quest’anno si è visto un campionato italiano con un livello elevato come quello 2012, sia in campo maschile che in campo femminile dei bigs non mancava nessuno, anche i migliori giovani erano schierati al via. Quest’ultimi a mio parere sono stati i veri protagonisti, in campo maschile nei primi 10 i più “vecchi ” sono Hofer e Casadei, tutti e due sotto i 30 anni, i primi “trentenni” sono gli inossidabili Degasperi e D’Aquino al 11°-12° posto. Il nuoto ha avuto un livello elevatissimo ,  a confermare la mia tesi secondo la quale nelle categorie giovanili il livello a nuoto è spaventoso, sono ben due i giovani ad uscire davanti con Stateff (1994) primo assoluto e Salvino (1995) nei top 5 insieme a quel Fabian che a livello mondiale nella prima frazione ha pochissimi eguali. Come avevo pronostica prima della gara , l’alto livello dei partecipanti in gara e la transizione nuoto-bici infinita avrebbe livellato i valori, quindi tutti i migliori sono stati davanti in un gruppone spaventoso in bici. La gara si è decisa nel 5000m finale, il podio finale rispecchia i valori degli atleti italiani con i due olimpici Uccellari e Fabian davanti e Hofer , che è stato in lizza fino in fondo per un’eventuale terza slots per Londra , al terzo posto. Uccellari ha dimostrato che a piedi è uno dei migliori al mondo, se dovesse colmare il gap a nuoto dai migliori regalerà sicuramente tantissime soddisfazioni al triathlon azzurro insieme a Fabian, il giovane Stein ha pagato una T2 complicata, uscendo terz’ultimo del gruppone e quindi regalando già una quindicina-ventina di secondi ai leaders. Anche in campo femminile le prime 4 posizioni rispecchiano le “gerarchie” , con Mazzetti (azzurra a Londra), Betto (esclusa da Londra per un niente), Bonin (azzurra a Pechino e gradito ritorno ad alti livelli ) e Chmet (azzurra a Pechino) che hanno preceduto le agguerritissime giovani che possono far ben sperare per il futuro.
Una segnalazione di merito a Valerio Patanè, 10mo assoluto tra gli uomini. Valerio che difende i colori della Cus Pro Patria Milano, ha vinto a Luglio i Campionati Italiani Age Group a Tarzo e dopo ottime prove tra gli Junior è ritornato in questo finale di stagione ad altissimi livelli. Sempre in campo maschile una cosa mi salta all’occhio, la defaiance di praticamente tutti gli Youth B. A mio parere due sono i fattori di questa piccola disfatta:
1- impensabile che questi ragazzi stiano nel gruppone di testa o con i primissimi con il 53×16 in un percorso come quello di Tirrenia, andare anche a 50 km/h con quel rapporto significa massacrarsi per bene le gambe, infatti quasi tutti i migliori youth B che si trovavano nei gruppi di testa hanno poi pagato molto a piedi e parliamo di gente come Salvino che in fase invernale ha corso 2000m in pista introno ai 5’55”!.
2- stagione lunga e impegnativa. I ragazzi vanno tutti a scuola e tra coppa italia, circuiti interrregionali, impegni con le rappresentative giovanili, raduni progetto talento, circuiti vari arrivano a fine stagione  con una marea di gare e praticamente nessuna pausa.Parliamo di ragazzi di 16-17 anni che si stanno formando.
Anche fra le donne stessa situazione, Olmo e Parodi , due delle migliori Youth B insieme a Bellucco, Sforza e Iogna-Prat hanno accusato tremendamente la frazione di corsa finale.
La gara a squadre mista ha confermato i favori del pronostico, peccato per la sfortunata rottura del cambio di Eddy Papais che ha eliminato il TD Rimini dalla lotta per il podio. Avrei molti dubbi sulla formula, è vero che la ITU sta spingendo molto su questo formato (che dovrebbe assegnare una medaglia a Rio), ma visto il livello di molte squadre (molto basso) e la mancanza dei Carabinieri per esempio, credo che bisognerebbe riflettere.
La Coppa TT Crono è stata appassionante per i maschi, ma sia in campo maschile che in quello femminile ha chiarito 2 cose:
– la Minerva Roma è una squadra attiva a 360° e con un potenziale incredibile, Marco Comotto, Massimiliano Biribò e tutto lo staff del Minerva stanno facendo un lavoro egregio con tutti.
– le nuove generazioni di triathleti sono competitivi su tutti i campi
Il Cus trento ha dato una dimostrazioni di compattezza e spirito di gruppo notevole in bici, con un tempo stratosferico, il lavoro di Bucci , Degasperi e tutti quelli che stanno dietro al progetto UniTrento è egregio sotto tutti i punti di vista. Tra le donne Busto Arsizio fa valere la sua esperienza, ma vanno lodate le giovani del Minerva sapientemente guidate da Manuela Ascoli, ragazzine che hanno corso con il 53×16.
Anche su questa forumula però nutro dubbi, sul podio maschile abbiamo nazionali giovanili, medagliati giovanili sia a livello italiano che internazionale, vincitori di coppa italia, Degasperi non ha bisogno di presentazioni, abbiamo atleti che sino allo scorso anno erano nella SAS, atleti del progetto talento, insomma, atleti che dovrebbero essere  “elite”
Un’ultima considerazione sulle gare paratriathlon. Il gruppo è fantastico, sono uniti e agguerritissimi , a livello tecnico c’è da lavorare sul nuoto, ma essendo la maggior parte ciclisti la seconda frazione che hanno è spaventosa. Abbiamo buonissime individualità e soprattutto tanta voglia di far bene. Non possono che migliorare e far bene.

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