Mute Triathlon

Alice Betto a podio nella pre olimpica di Tokyo. Tyler Mislawchuk porta il team Deda Elementi sul gradino più alto del podio

           Betto a podio. Vittoria per il team Deda Elementi

Tokyo ha ospitato questo fine settimana il test event sui percorsi che assegneranno le medaglie olimpiche alle prossime olimpiadi del 2020.

In campo femminile il primo colpo di scena si è avuto nel pre gara, quando per via delle alte temperature previste, si è deciso per il dimezzamento della frazione finale, che è passata da 10 km a 5 km, mantenendo invariate quelle del nuoto (1500m) e della bici (40km).  La gara ha visto un brutta caduta nella frazione di bici eliminare due candidate alla vittoria , le americane Zaferes e Kasper. La prima è stata costretta al ritiro, mente l’atleta del team Deda elementi ha comunque concluso la gara al 14° posto, con un evidente squarcio nella  gamba destra, che l’ha costretta a fine gara in ospedale , dove le hanno applicato diversi punti di sutura. Dopo le cadute, prende il largo un sestetto composto dalla rientrante Duffy, l’azzurra Betto, l’emericana Spivey, le inglesi Taylor-Brown e Learmonth e la brasiliana Lopes.  Il loro vantaggio sulle inseguitrici in T2 è più che rassicurante e il duo inglese prende subito la testa della corsa sin dai primi metri, staccando Duffy, mentre Spivey arranca sin da subito, , mentre Betto e Lopes perdono continuamente terreno, con la brasiliana che resiste solo 2 km circa al ritmo dell’azzurra.

Le due inglesi tagliano il traguardo mano nella mano, precedendo Duffy. Anche se il photofinish a fine gara ha premiato la Learmonth, arriva un ennesimo colpo di scena che porta alla squalifica delle due inglesi e assegna quindi la vittoria alla Duffy e regala a Betto il secondo posto davanti alla inglese Holland, che con un parziale fenomenale, avrebbe potuto superare anche la Duffy se si fossero corsi i classici 10 km della frazione fianale. Grazie alle squalifiche entra nell top 10 anche Mazzetti, mentre Steinhauser chiude al 30° posto.

Nella gara maschile distanze gara regolari e a metà circa della frazione ciclistica, si forma un gruppone in testa alla gara di circa 30 elementi, con Fabian e gli Uccellari, che arriva in T2 a giocarsi la vittoria. Con il passare dei chilometri si delinea il terzetto che si giocherà la vittoria, con il candese Mislawchuk, il neo zelandese Wilde e il norvegese Stornes ad allungare su Jonathan Brownlee e Ide. Nelle battute finali il primo tentativo di strappo del norvegese , sempre rimasto alle spalle degli altri due leaders, stronca le gambe di Wilde, ma non di Mislawchuk, che piazza l’allungo decisivo proprio nei metri finali, regalando una grande vittoria al team italiano Deda Elementi e al Canada. Storner e Wilde giungono alle sue spalle nell’ordine. Lontani gli azzurri, con Fabian 20° e Uccellari 26°

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Comments are closed.

Altre Notizie

Alice Betto a podio nella pre olimpica di Tokyo. Tyler Mislawchuk porta il team Deda Elementi sul gradino più alto del podio

17th agosto, 2019

           Betto a podio. Vittoria per il team Deda Elementi

Tokyo ha ospitato questo fine settimana il test event sui percorsi che assegneranno le medaglie olimpiche alle prossime olimpiadi del 2020.

In campo femminile il primo colpo di scena si è avuto nel pre gara, quando per via delle alte temperature previste, si è deciso per il dimezzamento della frazione finale, che è passata da 10 km a 5 km, mantenendo invariate quelle del nuoto (1500m) e della bici (40km).  La gara ha visto un brutta caduta nella frazione di bici eliminare due candidate alla vittoria , le americane Zaferes e Kasper. La prima è stata costretta al ritiro, mente l’atleta del team Deda elementi ha comunque concluso la gara al 14° posto, con un evidente squarcio nella  gamba destra, che l’ha costretta a fine gara in ospedale , dove le hanno applicato diversi punti di sutura. Dopo le cadute, prende il largo un sestetto composto dalla rientrante Duffy, l’azzurra Betto, l’emericana Spivey, le inglesi Taylor-Brown e Learmonth e la brasiliana Lopes.  Il loro vantaggio sulle inseguitrici in T2 è più che rassicurante e il duo inglese prende subito la testa della corsa sin dai primi metri, staccando Duffy, mentre Spivey arranca sin da subito, , mentre Betto e Lopes perdono continuamente terreno, con la brasiliana che resiste solo 2 km circa al ritmo dell’azzurra.

Le due inglesi tagliano il traguardo mano nella mano, precedendo Duffy. Anche se il photofinish a fine gara ha premiato la Learmonth, arriva un ennesimo colpo di scena che porta alla squalifica delle due inglesi e assegna quindi la vittoria alla Duffy e regala a Betto il secondo posto davanti alla inglese Holland, che con un parziale fenomenale, avrebbe potuto superare anche la Duffy se si fossero corsi i classici 10 km della frazione fianale. Grazie alle squalifiche entra nell top 10 anche Mazzetti, mentre Steinhauser chiude al 30° posto.

Nella gara maschile distanze gara regolari e a metà circa della frazione ciclistica, si forma un gruppone in testa alla gara di circa 30 elementi, con Fabian e gli Uccellari, che arriva in T2 a giocarsi la vittoria. Con il passare dei chilometri si delinea il terzetto che si giocherà la vittoria, con il candese Mislawchuk, il neo zelandese Wilde e il norvegese Stornes ad allungare su Jonathan Brownlee e Ide. Nelle battute finali il primo tentativo di strappo del norvegese , sempre rimasto alle spalle degli altri due leaders, stronca le gambe di Wilde, ma non di Mislawchuk, che piazza l’allungo decisivo proprio nei metri finali, regalando una grande vittoria al team italiano Deda Elementi e al Canada. Storner e Wilde giungono alle sue spalle nell’ordine. Lontani gli azzurri, con Fabian 20° e Uccellari 26°

By
@novellimarco
backtotop