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AGOSTINO, GABRIELLA E MAURO: IL VERO SPIRITO DEL TRIATHLON

Ramella, Bois , Ciarrocchi

Ramella, Bois , Ciarrocchi

Con l’avvento dei social , fioriscono i post dei praticanti della multi disciplina in cui si autocelebrano, dipingono ogni prestazione come qualche cosa di epico, di sensazionale, il tutto alimentato dagli “amici” che si complimentano a prescindere e non lesinano aggettivi come “campione”, “grande” ad ogni occasione, rendendo spesso grotteschi la situazione, già per sé imbarazzante.

In contrapposizione a questo modo esibizionistico di vivere il triathlon, ci sono personaggi che si distinguono per il loro equilibrio, per la loro sana passione vissuta quasi in silenzio, in alcuni casi accompagnata da risultati di rilievo. E’ il caso di Agostino Ramella, Gabriella Bois e Mauro Ciarrocchi.

La coppia torinese, è stata ospite a “La vita in diretta” e ha raccontato la propria esperienza nel triathlon con la semplicità e la modestia che li ha sempre contraddistinti, soprattutto con molta passione. UN perfetto spot per il triathlon, troppo spesso visto all’ “esterno” come uno sport per superuomini/donne. Agostino e Gabriella hanno collezionato negli anni innumerevoli vittorie e piazzamenti nelle rispettive categorie, Gabriella è diventata quest’anno la donna più anziana della storia del triathlon italiano ad aver preso parte ad una gara. Come da loro stesso ammesso , i due atleti piemontesi sono coccolati dai moltissimi amici del nostro mondo , che li riconoscono come un esempio.

Mauro Ciarrocchi ha centrato in Sud Africa l’ennesima slot per il mondiale WTC di Kona sulla distanza Ironman, conquistando addirittura la vittoria nella sua categoria. La notizia della sua qualificazione non fa molta notizia, Mauro è alla sua ottava qualificazione per la gara storica del circuito Ironman, ma come sempre è stata accompagnata dalla solita modestia che lo caratterizza, senza alcun proclama pre gara, nessun “sensionalistico” racconto della gara , dirette ad hoc, neppure post per celebrare il risultato. La notizia del suo risultato è stata postata da un suo amico che si è giustamente complimentato con Mauro per quanto fatto, subito seguito da altri amici. Sulla sua pagina Mauro ha postato una sorta di “diario di viaggio”, pubblicando foto che sembrano tratte da una vacanza piuttosto che da una trasferta per una gara.

A questo approccio si contrappongono i posti in cui si sbandierano “risultati” a dir poco modesti, si ringraziano improbabili sponsors, addirittura si invita a fare donazioni per poter “sostenere” un atleta in una trasferta per una gara. Il triathlon ha sicuramente bisogno di Agostino, Gabriella e Mauro, in modo da liberarsi da quella convinzione popolare che lo vede come uno sport solamente per fenomeni, uno sport massacrante e , soprattutto, da quella idea di “esaltati” che la persona comune spesso si fa’ quando si approccia sui social ad alcuni praticanti.

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AGOSTINO, GABRIELLA E MAURO: IL VERO SPIRITO DEL TRIATHLON

18th aprile, 2018
Ramella, Bois , Ciarrocchi

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Con l’avvento dei social , fioriscono i post dei praticanti della multi disciplina in cui si autocelebrano, dipingono ogni prestazione come qualche cosa di epico, di sensazionale, il tutto alimentato dagli “amici” che si complimentano a prescindere e non lesinano aggettivi come “campione”, “grande” ad ogni occasione, rendendo spesso grotteschi la situazione, già per sé imbarazzante.

In contrapposizione a questo modo esibizionistico di vivere il triathlon, ci sono personaggi che si distinguono per il loro equilibrio, per la loro sana passione vissuta quasi in silenzio, in alcuni casi accompagnata da risultati di rilievo. E’ il caso di Agostino Ramella, Gabriella Bois e Mauro Ciarrocchi.

La coppia torinese, è stata ospite a “La vita in diretta” e ha raccontato la propria esperienza nel triathlon con la semplicità e la modestia che li ha sempre contraddistinti, soprattutto con molta passione. UN perfetto spot per il triathlon, troppo spesso visto all’ “esterno” come uno sport per superuomini/donne. Agostino e Gabriella hanno collezionato negli anni innumerevoli vittorie e piazzamenti nelle rispettive categorie, Gabriella è diventata quest’anno la donna più anziana della storia del triathlon italiano ad aver preso parte ad una gara. Come da loro stesso ammesso , i due atleti piemontesi sono coccolati dai moltissimi amici del nostro mondo , che li riconoscono come un esempio.

Mauro Ciarrocchi ha centrato in Sud Africa l’ennesima slot per il mondiale WTC di Kona sulla distanza Ironman, conquistando addirittura la vittoria nella sua categoria. La notizia della sua qualificazione non fa molta notizia, Mauro è alla sua ottava qualificazione per la gara storica del circuito Ironman, ma come sempre è stata accompagnata dalla solita modestia che lo caratterizza, senza alcun proclama pre gara, nessun “sensionalistico” racconto della gara , dirette ad hoc, neppure post per celebrare il risultato. La notizia del suo risultato è stata postata da un suo amico che si è giustamente complimentato con Mauro per quanto fatto, subito seguito da altri amici. Sulla sua pagina Mauro ha postato una sorta di “diario di viaggio”, pubblicando foto che sembrano tratte da una vacanza piuttosto che da una trasferta per una gara.

A questo approccio si contrappongono i posti in cui si sbandierano “risultati” a dir poco modesti, si ringraziano improbabili sponsors, addirittura si invita a fare donazioni per poter “sostenere” un atleta in una trasferta per una gara. Il triathlon ha sicuramente bisogno di Agostino, Gabriella e Mauro, in modo da liberarsi da quella convinzione popolare che lo vede come uno sport solamente per fenomeni, uno sport massacrante e , soprattutto, da quella idea di “esaltati” che la persona comune spesso si fa’ quando si approccia sui social ad alcuni praticanti.

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