Mute Triathlon

Age group terribli …

Il risultato di Danilo Palmucci nell’Ironman New York, con la vittoria della sua categoria, dimostra che anche in età avanzata (sportivamente parlando) si può mantenere un buon livello. A livello mondiale ci sono dei “fenomeni” che ottengono prestazioni ancora più “fenomenali” dell’atleta italiano. Marco Novelli parla di questi “age group terribili”:

In molti si sorprendono positivamente per i risultati di atleti come Danilo Palmucci, che a 49 anni conquista la vittoria in volata della sua categoria nell’Ironman New York. Visto il curriculum di Danilo non c’è molto da meravigliarsi, ha saputo rimanere sulla cresta dell’onda per diversi anni, una volta i suoi avversari si chiamavano Ferraresi , De Benedetti, ora parliamo di age group che non hanno avuto gare internazionali alle spalle, ma solo la fortuna di un fisico integro e allenamenti quasi da fare invidia ad un professionista! Se pensiamo che nell ‘ Ironman Hawaii 2011 la categoria 45-49 anni è stata vinta con 9.12′, ci possiamo rendere conto che l’impresa di Danilo non è un caso isolato per atleti di questa età (anche a New York l’atleta giunto dopo Danilo è stato distanziato di solo 4″)  Un francese  Ives Tabarant, classe 1949 ha vinto recentemente il campionato del mondo Itu di lungo nella sua categoria, sino al 2010, alla veneranda età di 61 anni ha concluso l’ironman Nizza sotto le 10 ore e a Kona ha vinto la sua categoria con 10.08′ rifilando 51’ al 2° della sua categoria ! In Argentina conosco Walter Confalonieri che a 53 anni chiude ironman sotto le 9 ore . Forse il personaggio che però è il più fenomenale, è l’olandese Rob Barel (in foto) classe 1957, un palmares impressionante da giovane, quest’anno a 55 anni 4° nel campionato europeo assoluto x terra : un fenomeno.
Analizzando il “fenomeno”, si può però notare che la competitività oltre una certa età è esclusiva delle distanze lunghe, dove la componente  velocità lascia spazio ad altre caratteristiche che con l’avanzare dell’età si perdono in piccola misura e lentamente. Non a caso alle ulitme olimpiadi il più vecchio aveva 37 anni, mentre in gare lunghe possiamo trovare protagonisti anche oltre i 40 anni. Molti che finiscono il loro ciclo nelle gare Itu si “riciclano” in gare lunghe dove il livello è più basso e la velocità non è più una caratteristica predominante, potendo allungare la loro carriera come elite. Alcuni invece continuano correndo come A.G. , come Scott Tinley.

Marco Novelli

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

Age group terribli …

13th agosto, 2012

Il risultato di Danilo Palmucci nell’Ironman New York, con la vittoria della sua categoria, dimostra che anche in età avanzata (sportivamente parlando) si può mantenere un buon livello. A livello mondiale ci sono dei “fenomeni” che ottengono prestazioni ancora più “fenomenali” dell’atleta italiano. Marco Novelli parla di questi “age group terribili”:

In molti si sorprendono positivamente per i risultati di atleti come Danilo Palmucci, che a 49 anni conquista la vittoria in volata della sua categoria nell’Ironman New York. Visto il curriculum di Danilo non c’è molto da meravigliarsi, ha saputo rimanere sulla cresta dell’onda per diversi anni, una volta i suoi avversari si chiamavano Ferraresi , De Benedetti, ora parliamo di age group che non hanno avuto gare internazionali alle spalle, ma solo la fortuna di un fisico integro e allenamenti quasi da fare invidia ad un professionista! Se pensiamo che nell ‘ Ironman Hawaii 2011 la categoria 45-49 anni è stata vinta con 9.12′, ci possiamo rendere conto che l’impresa di Danilo non è un caso isolato per atleti di questa età (anche a New York l’atleta giunto dopo Danilo è stato distanziato di solo 4″)  Un francese  Ives Tabarant, classe 1949 ha vinto recentemente il campionato del mondo Itu di lungo nella sua categoria, sino al 2010, alla veneranda età di 61 anni ha concluso l’ironman Nizza sotto le 10 ore e a Kona ha vinto la sua categoria con 10.08′ rifilando 51’ al 2° della sua categoria ! In Argentina conosco Walter Confalonieri che a 53 anni chiude ironman sotto le 9 ore . Forse il personaggio che però è il più fenomenale, è l’olandese Rob Barel (in foto) classe 1957, un palmares impressionante da giovane, quest’anno a 55 anni 4° nel campionato europeo assoluto x terra : un fenomeno.
Analizzando il “fenomeno”, si può però notare che la competitività oltre una certa età è esclusiva delle distanze lunghe, dove la componente  velocità lascia spazio ad altre caratteristiche che con l’avanzare dell’età si perdono in piccola misura e lentamente. Non a caso alle ulitme olimpiadi il più vecchio aveva 37 anni, mentre in gare lunghe possiamo trovare protagonisti anche oltre i 40 anni. Molti che finiscono il loro ciclo nelle gare Itu si “riciclano” in gare lunghe dove il livello è più basso e la velocità non è più una caratteristica predominante, potendo allungare la loro carriera come elite. Alcuni invece continuano correndo come A.G. , come Scott Tinley.

Marco Novelli

By
@novellimarco
backtotop