Mute Triathlon

Ad Abu Dhabi gli uomini ITU sbaragliano la concorrenza con qualche polemica.

 

Si è corso nello scorso fine settimana il classico appuntamento del triathlon internazionale di Abu Dhabi famoso per i suoi paesaggi mozzafiato ma soprattutto per il ricco montepremi che attira i migliori atleti di tutte le distanze.
Delle tre gare in programma sicuramente le clou sono state la long ( 3 -200 – 20) e la short (1.5-100-10) con in gara atleti “ITU” e “WTC” .
Come quasi sempre accade quando scendono in campo gli atleti della “Formula 1 del triathlon ” (ITU) i “lunghisti” devono arrendersi al loro strapotere.
Nel lungo infatti ha vinto Butterfield, atleta che ha difeso i colori della sua nazione (Bermuda) agli ultimi giochi olimpici di Londra precedendo l’olandese Diederen di soli 46″ mentre chiude 3° il francese Sudrie. Nettamente sconfitti gli “uomini WTC” con il campione mondiale in carica (Van Lierde ) solo 4° e Llanos solo 6°. Il migliore degli azzurri è stato il sardo Curridori che ha vinto la sua categoria.
In campo femminile vittoria dell’australiana Hauschildt che precede di soli 26″  l’olandese Van Vlerken e la danese Vesterby .
Come nelle gare Itu, quando al via ci sono i due fratelli inglesi Brownlee il pronostico è praticamente scontato, con i due che hanno fatto gara appaiati sin dalle prime bracciate , emergendo dall’acqua in testa per poi fare il vuoto nella frazione in bici.  Alcuni atleti si sono lamentati del comportamento dei due fratelli, rei secondo le accuse di non aver rispettato le regole del no draft, in merito  lo svizzero Schildknecht, vincitore di 7 edizioni consecutive dell’Ironman Zurigo (5° al traguardo ) ha dichiarato: “Questo triathlon è stato un ottimo test per verificare la mia preparazione in vista dell’Ironman del Sud Africa (in programma il 6 aprile). Dopo aver trascorso due settimane a Lanzarote per allenare soprattuto la bici ho cercato proprio in questa frazione di giocare la mia carta. Purtroppo, malgrado sia soddisfatto dei watt registrati durante la tratta, non sono riuscito a staccare i fratelli Brownlee, praticamente sempre insieme. Nella corsa non ho mantenuto la terza posizione a causa dei crampi dovuti al caldo e allo sforzo intenso della bici. Resto comunque fiducioso sullo stato della mia preparazione.”
Vedendo i parziali non si riesce a capire come lo svizzero abbia tentato di staccare i due fratelli inglesi se gli stessi gli hanno rifilato oltre 4′ nella frazione sulle due ruote ! In campo femminile la prova è stata vinta in solitaria dalla tedesca Svenja Bazlen. Il migliore degli italiani al traguardo è stato Cristiano Todaro.

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@novellimarco

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Ad Abu Dhabi gli uomini ITU sbaragliano la concorrenza con qualche polemica.

20th marzo, 2014

 

Si è corso nello scorso fine settimana il classico appuntamento del triathlon internazionale di Abu Dhabi famoso per i suoi paesaggi mozzafiato ma soprattutto per il ricco montepremi che attira i migliori atleti di tutte le distanze.
Delle tre gare in programma sicuramente le clou sono state la long ( 3 -200 – 20) e la short (1.5-100-10) con in gara atleti “ITU” e “WTC” .
Come quasi sempre accade quando scendono in campo gli atleti della “Formula 1 del triathlon ” (ITU) i “lunghisti” devono arrendersi al loro strapotere.
Nel lungo infatti ha vinto Butterfield, atleta che ha difeso i colori della sua nazione (Bermuda) agli ultimi giochi olimpici di Londra precedendo l’olandese Diederen di soli 46″ mentre chiude 3° il francese Sudrie. Nettamente sconfitti gli “uomini WTC” con il campione mondiale in carica (Van Lierde ) solo 4° e Llanos solo 6°. Il migliore degli azzurri è stato il sardo Curridori che ha vinto la sua categoria.
In campo femminile vittoria dell’australiana Hauschildt che precede di soli 26″  l’olandese Van Vlerken e la danese Vesterby .
Come nelle gare Itu, quando al via ci sono i due fratelli inglesi Brownlee il pronostico è praticamente scontato, con i due che hanno fatto gara appaiati sin dalle prime bracciate , emergendo dall’acqua in testa per poi fare il vuoto nella frazione in bici.  Alcuni atleti si sono lamentati del comportamento dei due fratelli, rei secondo le accuse di non aver rispettato le regole del no draft, in merito  lo svizzero Schildknecht, vincitore di 7 edizioni consecutive dell’Ironman Zurigo (5° al traguardo ) ha dichiarato: “Questo triathlon è stato un ottimo test per verificare la mia preparazione in vista dell’Ironman del Sud Africa (in programma il 6 aprile). Dopo aver trascorso due settimane a Lanzarote per allenare soprattuto la bici ho cercato proprio in questa frazione di giocare la mia carta. Purtroppo, malgrado sia soddisfatto dei watt registrati durante la tratta, non sono riuscito a staccare i fratelli Brownlee, praticamente sempre insieme. Nella corsa non ho mantenuto la terza posizione a causa dei crampi dovuti al caldo e allo sforzo intenso della bici. Resto comunque fiducioso sullo stato della mia preparazione.”
Vedendo i parziali non si riesce a capire come lo svizzero abbia tentato di staccare i due fratelli inglesi se gli stessi gli hanno rifilato oltre 4′ nella frazione sulle due ruote ! In campo femminile la prova è stata vinta in solitaria dalla tedesca Svenja Bazlen. Il migliore degli italiani al traguardo è stato Cristiano Todaro.

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