Mute Triathlon

A Tirrenia numerose polemiche sull’organizzazione.Analisi di tutte le violazioni regolamentari e dell’organizzazione in generale.

il week end di Tirrenia ha segnato un successo di numeri, ma ci sono state numerose pecche sia a livello organizzativo che gestionale da parte di federazione e giudici. Marco Novelli analizza regolamenti alla mano quello che non è stato rispettato a Tirrenia e alcune considerazioni sulle formule.

Tirrenia doveva essere la festa del triathlon, LA manifestazione  per eccellenza della triplice che racchiudesse in una due giorni la vetrina del triathlon italiano. A mio parere è stata un’occasione sprecata per promuovere il triathlon, numerose sono state le violazioni dei requisiti obbligatori per gare che assegnano titoli e molti i dubbi sulle formule proposte. innanzitutto quella che doveva essere una festa con molti eventi collaterali non ha visto ne gare promozionali, ne gare giovanili, eliminando di fatto quelle che dovrebbero essere le basi per aumentare i numeri di praticanti. E gli Age Group? Le premiazioni sono state molto “tristi”, di certo tutti si ricordano quelle del periodo Di Toro e delle gare di Rimini.  Non mi è dispiaciuto l’expo, ma di certo per creare un evento serve molto di più.
La novità è stata la gara del paratriathlon, ma metterla come ultima gara della giornata di Sabato a mio parere non è stata una grande mossa, così come mettere subito le batterie dei bigs all’inizio, con il risultato che per le ultime erano rimasti i parenti di chi correva e nessun altro. Una gara come quella del Paratriathlon deve essere al pari dell’assegnazione del titolo assoluto la gara clou , io avrei messo prima gli N.C. poi le batterie a salire di livello, con paratriathlon, donne e migliori uomini nel finale.
Dopo Domenica mi porgo ancora una domanda: che senso ha la Coppa TT crono? Gara per Age Group? Non credo proprio vista la composizione delle prime 3 squadre uomini, con gente che ha corso con le nazionali azzurre, gente che ha corso gare etu con la divisa azzurra, ha vinto titoli nazionali giovanili, Degasperi che ha un curriculum da fare invidia a parecchi elite internazionali, giovani che sono nel progetto talento e sono stati nella SAS sino allo scorso anno. Questi non sono Elite? Mi chiedo poi come si possa tenere in considerazione il rank di olimpico per definire chi dovrà correre la staffetta mista 2+2 se la gara è su distanza youth . Non era meglio il rank di Sprint soprattutto considerando che i mgiliori junior non corrono olimpici in Italia o non i potevano correre sino allo scorso anno e gli youth non possono correrli? I campioni del  mondo Junior non avendo rank di olimpico possono correre la Coppa TT crono. La gara non può nemmeno avere un significato “tecnico”, i nazionali Junior e youth che corrono una crono squadre, gli youth con il 53×16 e praticamente senza bici da crono. Che senso ha a livello tecnico questo?  Tra l’altro il montepremi in denaro per questa formula è uno spreco, in  una gara così non serve a nulla , piuttosto si può organizzare una gara di alto livello tecnico per elite, elite-seconda fascia e giovani di alto livello con lo stesso montepremi. Tra l’altro se non erro rientra nei programmi del gruppo Bertrandi, possibile che non lo abbia potuto fare già adesso ?  Un’altra cosa fatico a capire, si parla tanto di preservare i giovani e curare il loro sviluppo , in questo senso è stata inserita la limitazione di rapporto massimo 53×16 per gli youth, ma secondo voi è preservare i giovani scaraventandoli nel primo gruppo di un campionato italiano sprint con trenate da 50 km/h? Stesso discorso permettendogli di fare una crono in squadra con junior o Senior/Master con tanto di bici da crono? Sarà un caso ma tutti gli youth uomini e donne Sabato sono scesi dalla bici nel primo gruppo e poi sono crollati a piedi. In campo internazionale si corre con rapporti liberi, cosa aspettiamo a far correre anche in Italia i nostri giovani nelle stesse condizioni in cui si troveranno nelle gare fuori dallo stivale?
Dopo queste considerazioni analizziamo cosa diceva il regolamento in merito ai Campionati Italiani di Triathlon sprint e quello che invece  hanno trovato gli atleti a Tirrenia:
La circolare gare dice chiaramente che l’organizzazione deve fornire ad ogni atleta un premio partecipazione (PACCO GARA) contenente PRODOTTI TIPICI LOCALI. Ora lo stesso problema è stato riscontrato sempre a Tirrenia in occasione dei Campionati Italiani di Duathlon sprint, ma nonostante l’organizzazione inviando la richiesta gara avesse accettato il regolamento,  siamo di fronte ad una mancanza. Sempre come da circolare gare la Federazione ha fornito all’organizzazione il materiale Enervit, cuffie, numeri ecc,  per cui l’organizzazione poteva di certo fare di più. Continuando a scorrere i requisiti che doveva aver Tirrenia, troviamo l’obbligatorietà di avere BAGNI SPOGLIATOI E DOCCE  in prossimità della zona arrivo e transizione.  Le docce erano a PAGAMENTO, direi inaccettabile per un campionato italiano, i bagni erano quelli dei bar e Domenica ad un certo punto sono stati anche chiusi perchè troppi gli atleti che li utilizzavano. Questa “clausola” del regolamento non deve essere molto chiara a quest’organizzazione, già in occasione di un campionato italiano di duathlon giovanile a Marina di Pisa mancavano bagni e docce. Un altro requisito della stessa circolare dice che deve esserci il pasta party gratuito per accompagnatori e a pagamento (ragionevole prezzo) per accompagnatori. Ora, la possibilità di comprare il pasta party per gli accompagnatori sinceramente non l’ho vista, ma come si spiega che la Domenica agli atleti siano stati dati sì e no 60-70 gr di pasta senza la possibilità di fare il bis (segnavano sul braccialetto chi l’aveva presa e non si poteva fare il bis)?
Passiamo ad analizzare il regolamento tecnico. L’articolo 69 comma 1 dice:

 posti di ristoro con cibo e bevande devono essere posizionati: presso la zona di partenza, transizione e arrivo
Qualcuno li ha visti in zona partenza o transizione?Qualcuno ha visto cibo ?
Art. 70 comma 5:Le partenze devono essere predisposte in maniera da non consentire la frazione ciclistica simultanea fra le batterie
Batterie sovrapposte tra 4°-5°-6° batteria.
Art. 73 comma 9:Nella zona di partenza devono essere disponibili toilette
Già discusso analizzando la Circolare Gare.
Temperatura acqua e uso muta.
Due settimane fa sono stato a pochi km da Tirrenia e ho misurato la temperatura dell’acqua che era di 21°, il 9 Settembre ho corso uno sprint a Pella con muta facoltativa e l’acqua era più calda o perlomeno uguale, mi chiedo se la misurazione è stata corretta. Durante la gara ci sono state numerose meduse che hanno causato ustioni a diversi concorrenti, il regolamento da  la facoltà al giudice arbitro di permettere la muta in casi di situazioni particolari, forse il pericolo meduse non era sufficiente a permettere almeno Domenica l’utilizzo della muta? Legato a questo possibile che Domencia ho avuto bisogno di cure mediche per una medusa ed erano finiti tutti i rimedi perchè tantissimi hanno subito ustioni da medusa e quinti la tenda medica era “impotente” di fronte alle continue richieste?
L’articolo 74 comma 4 definisce in 4 il numero minimo delle moto staffette sul percorso ciclistico, quando erano solo 2-3.
ERRORI ARBITRALI:
La situazione più evidente  e grave è stata la TOTALE ASSENZA DI GIUDICI SUL PERCORSO IN BICI DURANTE LA COPPA TT CRONO, con la conseguente creazioni di una quasi totale anarchia e la formazione di grupponi spaventosi. Personalemente ho chiesto chiarimenti  al giudice arbitro Simone Castagnetti che come risposta ha allargato le braccia senza dare alcuna spiegazione. Come si pretende di proporre una formula dove il rispetto del no draft è fondamentale per la correttezza della gara su un percorso di 3 giri e senza giudici? leggo sul programma elettorale di Bertrandi una maggiore attenzione all’organo arbitrale e alla gestine delle gare no draft, ma anche in questo caso se ne parla solo dopo eventuale elezione o peggio ancora è solo una promessa elettorale? Sempre in tema di giudici, sabato io stesso ho fatto presente ad alcuni di loro l’errato posizionamento in z.c. del materiale da parte di alcuni atleti, in altre gare scattava la squalifica, mentre qui i giudici hanno personalmente provveduto a spostare il materiale. Perchè in altre gare si è passata alla squalifica immediata per questa violazione? Nella gara a squadre 2+2 mista un atleta nelle prime posizioni rientrando in t2 , quando ha posizionato la sua bici sul tubo ha causato la caduta della bici di un suo compagno di squadra, uno dei giudici invece di richiamarlo e farla sistemare ha provveduto lui stesso a farlo dopo che l’atleta era ripartito. Anche qui come dovrebbero sentirsi tutti quegli atleti che durante la stagione sono stati richiamati o peggio squalificati per stesso comportamento? il regolamento obbliga nei C.I a squadre ad usare la divisa societaria, c’è stato controllo? Ho visto per lo meno 5-6 atleti con divise neutre. Tanti giudici in z.c. ma possibile che entravano in z.c. atleti con casco slacciato?.
Un appunto tecnico per concludere: di solito il triathlon è composto da nuoto-bici-corsa più le realtive transizioni, possibile che si debbano fare transizioni infinite?A Tirrenia nella staffetta mista c’erano 250m di nuto e più di 300m di corsa per arrivare in Z.C., nella gara del Sabato il vantaggio accumulato a nuoto da alcuni era azzerato nella transizione . Capisco che bisogna abituarsi alle varie situazioni tattiche che la tipologia di gara presenta, ma in un campionato italiano dovrebbe essere premiato chi nuota-pedala – corre, non chi nuotoa-corre-pedala-corre. Un campionato italiano merita una logistica migliore, il pubblico per seguire la gara doveva fare i salti mortali per passare dalla spiaggia, al giro di boa in bici all’arrivo a piedi.
In nome della famosa trasparenza  tanto acclamata da Bertrandi nella precedente campagna elettorale e in questa, sarei curioso di conoscere i motivi per cui Rimini sia stata sostituita da Tirrenia. Concludo commentando la premiazione A.G, che per l’attuale presidente devono avere importanza perchè sono il centro del movimento triathlon: anche in questo caso credo che i buoni propositi valgano solo in campagna elettorale ed eventualmente dopo, visto che una premiazione così “sotto tono” definirla all’altezza della valenza del movimento A.g mi sembra un’offesa.

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Autore
By

@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. Roberto, guarda che il programma gare lo decide l’organizzatore, la Fitri può dare dei consigli ma difficilmente stravolge il programma presentato dall’organizzatore . Una domanda, ma tu quando vai in gruppo non guardi la ruota di quello davanti? Se quello frena o scarta bruscamente sai dove ti ritrovi se non gli guardi la ruota dietro o il sedere? Il costo dell’iscrizione è colpa della Fitri? Guarda che la fitri stabilisce il tetto massimo della quota di iscrizione per i campionati italiani (35 Euro per lo sprint), poi è l’organizzatore a decidere se applicare il massimo o un prezzo minore. Ci sono gare con prezzi altissimi (per le altre gare è libero il prezzo iscrizione), la Fitri regolamenta appunto solo i Campionati Italiani. Ci sono sprint di paese meglio organizzati che con 20-25 euro ti danno da mangiare per una settimana!
    Per le scie è colpa dell’atleta certo, ma ti ricordo che DEVE ESSERE GARANTITO IL SERVIZIO GIUDICI, una gara come quella di Domenica era da annullare e invalidare per le numerose infrazioni commesse, il Presidente emilio di Toro lo ha fatto ad un Campionato Italiano di Lungo a Viverone nel 2008 se non sbaglio, qui tutti fette di salame sugli occhi e via.

  2. cristian sapora on 10 ottobre 2012 at 20:15 said:

    Roberto!!!!!
    orari zona cambio e orari partenza paralimpici sono stati scelti da fitri!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    pasta party,ristoro finale e pacco gara già abbiamo detto di responsabilità organizzatori(che al contrario di fitri hanno ammesso la loro carenza)
    per la frazione in bici……………………. ora ragazzi non esageriamo!!!!!!! con l ambulanza al centro della carreggiata non esisteva nessun pericolo!!!noi si faceva doppia fila con il massimo della sicurezza ed eravamo una trentina di persone……….si risciava notevolmente di più ai giri di boa e alle rotonde(rischiava è un eufemismo)
    prima di partire ci si informa con i fogli allegati al pettorale…….1 giro nuoto,3 giri bici e 2 a piedi!!
    poi sè vogliamo attaccarci a tutto……………ci rendiamo conto che non siamo costruttivi cacchio?!
    il fatto che si dica che in bici uno stà a tutta e non guarda in alto…….beh anche io non guardo gli storni che passano,come non ho visto i cartelli…..non ne avevo bisogno,sapevo quello che dovevo fare.
    il consiglio che do ai tapascioni come me,di non guardare a 10 centimetri dalla propria ruota anteriore…….ma vedendo tutto quello che si vede in gara e leggendo quello che stiamo scrivendo,guardate sempre 10metri avanti a voi e prevenite le caxxate di qualche stordito………
    per le scie come già detto,secondo me è colpa nostra!!!!!!!!!!ma sè leggi tutti i commenti in giro,tutti sono stati correttissimi e leali ed erano gli altri ad infilarsi e ad essere scorretti……….
    per quanto riguarda i costi di iscrizione,beh qui sfondi una porta aperta!!!!!almeno questo era un c.i. si è pagato 40€ per sprint di paese……………..senza considerare i costi di viaggio!!
    come dico sempre io:sè un padre di famiglia vuole fare delle gare e per farne solo una al mese gli viene a costare 200/250€ tra iscrizione,gasolio,autost.,albergo e mangiare……..tra spenderli per una gara e toglierli per le spese di un proprio figlio……beh penso che la scelta andrebbe per il figlio.
    quindi sempre per la fitri,in questo caso no roma ma per tutta la dirigenza fitri,rivedere i costi delle iscrizioni!!!!!!!!!!!!!

  3. roberto on 10 ottobre 2012 at 17:00 said:

    Hai ragione era 2^ e 3^ bt ! L incidente è avvenuto 50mt Avanti al mio gruppo 🙁 … X un pelo … Certo errore degli atleti che oltrepassano la mezzeria… Ciò nn toglie che con un percorso del genere il bastone a/r è pericolosissimo… Come lo era a Tarzo sempre ai c.i.a.g…. Dove sempre secondo qualcuno era tutto perfetto

  4. Secondo me Uccio avrebbe vinto comunque, non avremmo avuto un gruppone così compatto in t2

  5. ho assistito personalemente alla scenda dell’unico volontario al bivio 2° giro/ arrivo a piedi che , a fronte delle numerose lamentele da parte del pubblico dopo che in diversi atleti sbagliavano in quel punto, ha risposto candidamente ” non posso dare nessuna indicazioni agli atleti, così mi è stato detto”. Ora, cosa serve allora un volontario in quel punto se non può dare indicazioni? Concordo sul fatto che un cartello a 2 metri di altezza (ed aggiungo praticamente tra le fronde di un albero) sia poco visibile da parte di chi sta correndo e guardi dove sta mettendo i piedi. Concorso sul discorso spesa/qualità del prodotto. Per la precisione il frontale tra gruppi è stato nella 3° batteria (2° uomini) per colpa dei soliti “fenomeni” che viaggiavano nella corsia opposta che hanno fatto un frontale.

  6. Dragone on 10 ottobre 2012 at 16:32 said:

    Bravo Marco condivido in pieno la tua analisi….Soprattutto vorrei sottolineare il problema della lunga distanza per arrivare alla zona cambio uscendo dall’acqua…Quasi tutte le gare hanno una distanza enorme per arrivare in t1 e questo per un buon nuotatore è un notevole svantaggio….Inoltre vorrei aggiungere che la distanza in acqua era inferiore ai 750m, ma questo ormai in acque libere è routine…
    Il buon Uccio con una t1 e un 750 regolamentari avrebbe vinto la gara????perchè le distanze nel nuoto sono sempre sacrificate???

  7. roberto on 10 ottobre 2012 at 13:06 said:

    Anche dal mio punto di vista il bilancio della gara di Tirrenia è abbastanza negativo. Su un fronte si potrebbe dire che i requisiti “minimi” erano quasi tutti rispettati … ma per farlo … bisogna davvero interpretare tutto in modo minimale … il fatto è che qui si parla di un Campionato Italiano (anzi 3 C.I.) e di una festa del Triathlon e quindi l’aspettativa è più alta.
    * Il paratriathlon ha avuto visibilità zero per come è stato posizionato.
    * La ZC chiusa per la durata di tutte le gare assolutamente improponibile.
    * Il percorso bike multilap a bastone pericolosissimo e stretto … si è rischiato l’annullamento della gara (se vogliamo proprio essere precisi) quando c’è stato quel brutto frontale durante la frazione di 3^ e 4^ Bt del sabato … l’ambulanza deve intervenire come e dove può e dato che la sede stradale era stretta ha ingombrato parecchio la sede stradale … sappiamo bene che nessuno in quelle batterie poteva ambire al titolo … xò dato che si tratta di un C.I. se non tutti vengono messi nelle condizioni di poterlo disputare alle stesse condizioni il C.I. va annullato (e non credo di dire una stupidata … ho visto gare di altre discipline sospese e annullate per motivi analoghi)
    * c’erano tutti i cartelli previsti x i giri di boa e anche dell’uscita dopo il terzo giro bike e dell’arrivo a piedi … xò neanche un volontario a sbandierare o a farli notare … tant’è che tanti concorrenti sbagliavano … certo si può dire causa loro che non hanno letto attentamente o non si sono informati … però si poteva fare qualcosa per evitarlo … poi si sa che la maggior parte dei tapascioni (me incluso) viaggiano a testa bassa e quindi i cartelli a 2mt da terra non li vedono !! durante una competizione quando si è a tutta si vedono ancor di meno anche se a terra.
    * ristoro all’arrivo carente !!! e confermo che veniva data una sola bottiglietta a testa … bisognava fare i furbi per poterne prendere una seconda.
    * la pasta al pasta party (chiamarlo party è davvero eccessivo) era di una tristezza e di una pochezza unica … io mangio anche i sassi … ma cavolo !!! mi venivano le lacrime … e avevo una fame bestia !!
    * sono di principio contrario al pacco gara … preferirei quote d’iscrizione più economiche e come suggerisce più di qualcuno l’eventuale scelta di pagare in più per avere i gadget … so anche molto bene che il discorso è più complesso … xò … cavolo … che miseria e che tristezza anche lì
    * la “festa” del sabato sera … evito ogni commento … il tutto è stato abbastanza triste e anche imbarazzante … ho visto un sacco di gente protestare e scappare via per vari motivi … non è che tutti possono o devono fermarsi per forza a fare notte
    * la gara TT della domenica (con circuito multilap bike) la solita farsa con grupponi (nemmeno una moto con un giudice) … e non si dica che si potevano evitare … con partenze ogni 30″ era scritto nella pietra … e non si venga nemmeno a dire che è colpa degli atleti … se un team fa la gara onestamente e quelli di un altro team si infilano in mezzo cosa fai ? li pesti ?! li fai cadere ? … e comunque questo mi è capitato in tutte le ultime 3 edizioni … in quest’ultima no xchè con l’unico team col quale “ci si scornava” c’è stata estrema correttezza … se si vedeva che non si riusciva a superarli nettamente si rallentava e si stava a distanza regolamentare e lo stesso valeva per loro a condizioni opposte … purtroppo è successo alle ragazze del mio team di trovarsi dei tapascioni che si infilavano in mezzo a rompere i cosiddetti.
    * ce ne sarebbero da dire altre mille … ma concludo solo con un ultima cosa … si parla sempre solo di quota d’iscrizione per fare paragoni con quanto viene dato “in contropartita” … ma nessuno considera quanto spende ogni atleta anche per fare tutta la trasferta ?!?!? e uno non dovrebbe incazzarsi se poi il livello qualitativo è basso ?!??! E’ chiaro che non me lo ordina il medico di andare a fare una gara … ma qui stiamo parlando di un movimento Triathlon e di squadre che cercano di fare sul serio per onorare campionati e partecipare alla vita Federale … ma di questo passo … passa tutta la voglia di fare promozione per continuare in questo senso.

  8. cristian sapora on 9 ottobre 2012 at 23:42 said:

    quando dico romani intendo quelli della fitri non le squadre,per chiarezza…..sono loro che poi vengono il giorno prima e decidono!
    parli di corsa e t1 ma perchè a tarzo l anno scorso la zona cambio come era?lunga e interminabile e per arrivare dovevi fare una bella corsa in salita!!!nessuno si è lamentato,lì andava bene e a tirrenia no?!!quelli che sono partiti in prima batteria gli fà un baffo correre 100 metri in più!!per quella distanza corrono tutti uguale……..sè erano un gruppo di 40 al t2 dillo a De gasperi che con una gran frazione di bici li ha riportati sotto ai primi.
    per gli organizzatori come hai detto te,qualche anno fà hai comunicato loro………..
    QUALCHE ANNO Fà!!! la gente negli anni può cambiare,anche in bene…….
    ripeto che loro qualche errore l hanno fatto,lo hanno detto anche loro!!e questo è un buon segno!!!
    ohh poi il mio pensiero non è assoluto!comunque quando è stato fatto lo sprint del circuito a primavera gli sono stati fatti notare alcuni accorgimenti,che domenica scorsa hanno messo in pratica……………
    io sono stato sempre uno che dava contro tutti nelle gare,ma col tempo ho visto che non serve a nulla!dietro a ogni gara cè tanta fatica e passione!e secondo me dobbiamo cercare di portare gli organizzatori sulla buona strada!io sono più propenzo a mandare mail di educate lamentele agli organizzatori di gare fatte e di buon lavoro per le prossime gare……..sè poi non si vedono miglioramenti,beh allora ciao!!!!!!!

  9. Ciao Cristian. Che molti dei problemi siano dipesi dalla Fitri direi che si può intuire, chi ha organizzato alcune gare importanti sa che il delegato tecnico fitri decide molte cose. Non sono d’accordo sul fatto che gli organizzatori di Tirrenia accettano le critiche per migliorarsi, io personalmente anni fa gli avevo fatto notare degli errori fatti ad una gara e puntualmente li hanno rifatti, a Marina di Pisa 2 anni fa lo stesso organizzatore con fare dittatoriale ha voluto a tutti i costi imporre la sua decisione al giudice arbitro circa l’ordine di partenza, direi che qui non c’è molta voglia di accettare il confronto e di migliorarsi. Sul discorso del pasta party la domenica ti facevano un segno con il pennarello per evitare il bis, non credo comunque che sia colpa della federazione se il ristoro finale era di sola acqua , per di più contata. Ricordo che Tirrenia era un campionato italiano, Lago del Salto ha pagato la varie irregolarità e stranezze diventando gara no rank, non è concepibile che un campionato italiano di triathlon sprint sia nuoto-corsa-bici-corsa, la gara a staffetta aveva più corsa e T1 che nuoto! Parliamo di 2 sports diversi, non a caso Sabato in testa c’era un gruppo di 40 persone e ti assicuro che senza quel tipo di transizione davanti sarebbero stati la metà!
    A Roma non sono mafiosi, alla fine le varie commissioni sono rette da “non romani”, non a caso la maggiore società del lazio, la Minerva Roma è “contro” l’attuale dirigenza.

  10. cristian sapora on 9 ottobre 2012 at 21:42 said:

    chi canta stona…e chi non canta critica!!!!
    questa mi piace e dice molto!
    qualche pecca da parte dell organizzazione cè stata,lo hanno ammesso anche loro……il bello degli organizzatori di tirrenia è che sono umili………..e accettano le critiche per migliorarsi!!!!
    secondo me sparare a zero su di loro,non è ne bello ne costruttivo…..
    hanno cercato di fare del loro meglio,sicuramente con queste critiche così non sarà facile riproporre altre gare con molti partenti!!visto che poi le persone si fanno molto influenzare da questi commenti e di tutto quello che cè sotto o non sanno o non vogliono sapere…………………………………………………..
    di tutti i problemi segnalati da te qui sopra, la maggior parte sono dipesi dalla fitri,in particolar modo da quelli che partono da roma e vengono a visionare e decidere sulle gare,decidono zone cambio,orari ecc.
    la partenza dei paralimpici,hanno deciso loro(grnde caxxata secondo me,sarebbero dovuti partire per primi…grande lezione di vita per tutti gli atleti presenti,me compreso!!!!)
    orari pasta parti ecc.
    qualcuno si è lamentato come Massimo Cigana per il percorso noioso!!no dico,che pretendi di trovare il mortirolo a tirrenia?sù via!!!!non esageriamo.
    il percorso era completamente blindato in bici,per la massima sicurezza di tutti noi!le moto?non mi sembra che ci siano stati problemi.
    per la zona cambio troppo lontana dalla spiaggia…………………che pretendiamo che facessero una gettata di cemento in spiaggia?nessuno si ricorda la gara del lago del salto?con una distanza acqua zona cambio di 400m con salita al 15%?bisogna anche un pò adattarsi alla zona!anche perchè poi lo sforzo è per tutti uguali.
    per quanto riguarda il pasta party io personalmente ho visto gente mangiare piatti di pasta più volte e portarla ai parenti e accompagnatori,fregandosene di tutti quelli che dovevano venire dopo…….
    per la scia invece che dire? i giudici?sì dovevano esserci,ma io mi stupisco MOLTO di più di tutti gli atleti………anche sè non volevi farla vedevi gente che ti si metteva in mezzo e gruppi che ti si attaccavano dietro,a quel punto che vuoi fare?ti metti a discutere?con chi?con gente che a 45km/h ti sorpassa in rotatoria dove si può passare uno per volta a quella velocità?!!!!!!!meglio stare zitti e cercare di far miracoli per non cadere!!!!!!!
    quindi cerchiamo noi atleti di essere corretti in gara e fuori!!!!!!e poi cerchiamo di essere costruttivi nei confronti degli organizzatori che comunque fanno un grosso sforzo ad organizzare gare!!!!
    sè bisogna fare delle guerre,si facciano con la fitri……….guerre perchè in anni la mafia romana non è mai cambiata……. ci sono sempre le stesse persone e stessi problemi!!!!poi chi è alla presidenza a me non importa,io non tifo per nessuno,io pretendo che i soldi del mio tesserino e della mia iscrizione alle gare vengano usati in modo giusto e che servano per crescere!!!!!
    comunque la mia è critica costruttiva,te,MARCO NOVELLI fai bene a mettere in piazza alcuni problemi.che si sappiano e che sè ne possa parlare,ma alcuni altri con moderazione(vedi organizzazione gare)
    cè da lavorare molto ancora,buon lavoro a tutti!!

  11. grazie dell’intervento cirofoster, io ritengo Rimini una della gare più belle che ci siano in Italia, per organizzazione, scenario, sicurezza, contorno ecc. Non a caso è stata sede di numerosi Campionati Italiani di Triathlon e Duathlon, oltre che mondiali e europei di duathlon! Io mi chiedo: perchè cambiare? Se hai la garanzia di avere un ottimo prodotto, non c’è bisogno di cercare altrove, se non erro Tarzo resiste da anni come C.I. elite e Age Group, anche qui gara di livello dal punto di vista organizzativo. A me piace molto anche Lecco, secondo me degna cornice per grandi eventi, così come mi è piaciuta Romano di Lombardia. Alla fine sono gli atleti a dare la “coreografia”, prova ad immaginare Tirrenia con 200 atleti invece che 900. Sarebbe stato lo stesso effetto? Prova ad immaginarti Bardolino con 200 atleti, sarebbe ancora la gara che è?

  12. Bravo Marco, quello che dici lo sottoscrivo in pieno! Del resto la ‘pochezza’ della ‘festa’ di Tirrenia si vedeva anche in occasione del duathlon sprint. Non capisco (si fa per dire) come si fa a non far ritornare le gare in Romagna! La Tri week fest di Rimini (1 ott 2011) è rimasta insuperabile! Meditate elettori meditate! 😉

  13. Vincenzo, condivido per te il discorso sulle scie , il regolamento purtroppo prevede il divieto ai doppiati di mettersi in scia solo nelle gare a staffetta a squadre. Lo scorso anno in occasione della Crono a squadre una squadra aveva sfruttato questa regola, due componenti della squadra si erano fermati, avevano aspettato un giro riposandosi e poi avevano tirato gli altri 3, conquistando poi il podio. Di certo il regolamento tecnico ha diversi punti da rivedere, la tua riflessione sulle prolunghe è interessante, però questa regola viene applicata anche nella Itu e il metodo di controllo è semplice: posizionano un rettangolo di cartone/legno sulla parte più esterna dei freni e controllano che le prolunghe non sporgano.

  14. Vincenzo Dolce on 9 ottobre 2012 at 18:53 said:

    Non credo sia una novità che in una gara fitri senza scia nessuno faccia niente per prendere provvedimenti verso gli atleti, ormai sembra solo una fase di transizione tra il nuoto e la corsa, magari guardano le piccolezze insignificanti come la posizione delle scarpe a destra o a sinistra in zona cambio o se sei sceso 50cm dopo la linea di discesa dalla bici, che di certo non cambiano il risultato finale della prova, o magari nelle gare con la scia consentita se hai le prolunghe un paio di millimetri più lunghe rispetto alle leve dei freni e poi se i doppiati in bici si mettono a collaborare con chi è a pieni giri oppure si mette in scia facendosi portare a spasso dai primi. In qualsiasi manifestazione ciclistica che non sia una crono non è consentito che i doppiati sfruttino la scia di chi è a pieni giri o che collabori con chi li ha doppiati, qui invece è tutto permesso e poi vedi atleti della stessa squadra di chi è in testa alla gara o che vuole aiutarlo, farsi doppiare appositamente per poi aiutarlo in bici. Non parliamo poi del rispetto delle distanze delle tre frazioni qui in sicilia, ce ne fosse una giusta e poi guarda caso la bici è sempre più corta a favore del nuoto e della corsa. Mi chiedo chi abbia fatto il regolamento sulla lunghezza delle prolunghe e se abbia considerato la differenza fra un tipo di leve ed un altro così come la curva utilizzata che comportano diversi centimetri di differenza fra una e l’altra. In alcuni casi è quasi impossibile afferrare le prolunghe dall’impugnatura estrema in quanto gli avambracci urtano le ginocchia oltre ad essere scomodissimo gestire la guidabilità proprio perchè troppo arretrati i punti d’appoggio dell’avambraccio, compromettendo la sicurezza della guidabilità. Sarei curioso di fargli provare una bici con leve campagnolo a dieci velocità e vedere come riesce a condurre il mezzo con le mani sulle prolunghe. Prima vigeva una distanza in cm uguale per tutti che permetteva un minimo di adattabilità, ora le prolunghe sono quasi inutili, riesci a sfruttare solo i poggiagomiti allungando le braccia oltre le prolunghe, lasciando le mani a penzoloni.

  15. tommyp on 9 ottobre 2012 at 10:57 said:

    Ciao a tutti,
    anche io sono stato a tirrenia e devo dire che mi sono divertito molto. Mia moglie ha pure partecipato alla gara di paratriathlon subito dopo aver fatto lo sprint. Mi sono subito accorto dell’errore di misurazione. Un “piccolo” misunderstanding dovuto ad un problema di comunicazione. Invece di 800 mt il giro era di 1600… in pratica hanno sbagliato comunicando la lunghezza del bastone piuttosto che quella del giro!
    altro problema è stato che non avendo dato particolare risalto al contest c’è stata un minimo di disinformazione per cui durante la corsa c’era molta gente che passeggiava amabilmente sul percorso intralciando gli atleti.

    a parte questo bisogna dire che cmq l’organizzazione ha funzionato anche se ovviamente su 1000 persone sicuramente 500 o + troveranno qualcosa da ridire. è anche vero che “chi canta stona… e chi non canta critica!”

    soprattutto io non starei a sottilizzare sul discorso del pacco gara o dei trofei. ho la casa piena di maglie ricordo di gare che ormai non ricordo + e di coppette e medaglie plasticose che puntualmente preferirei non ricevere. E’ stata fatta un’enorme polemica ai tempi di pescara 2012 perché le magliette erano di decathlon. Ma alla fine a noi che partecipiamo interessa + la sostanza in una gara. Primo la sicurezza. Non so voi… ma io in sicilia (al sud del sud del triathlon) delle volte ho fatto gare davvero pericolose (non sempre ovviamente…. Ci sono gare bellissime da noi. Anzi venite a trovarci!!!)

    cmq io a tirrenia mi sono sentito sicuro. Il fondo stradale ottimo. le strade larghe e senza macchine ai lati… certo il multilap con batterie ravvicinate naturalmente è un controsenso in un campionato italiano come pure un percorso non troppo vario ma capisco che gli organizzatori spesso si trovano a fronteggiare situzioni a dir poco complicate con le amministrazioni locali.
    al pasta party non sono stato quindi non posso giudicare… è anche vero che se uno vuole mangiare qualcosa di decente sicuramente non può pensare di farlo ad un pasta party con 1000 persone! c’erano un sacco di locali convenzionati e con 10 euro ti sedevi e mangiavi senza combattere con gli altri.

    concludo dicendo che ho avuto il piacere di conoscere i ragazzi del paratriathlon e che sono rimasto davvero impressionato dal loro livello tecnico e dalle loro doti di adattamento! davvero fenomenali!
    tommaso

  16. nickname on 9 ottobre 2012 at 10:49 said:

    Da ignorante dico:

    1) Consiglio alla FITRI di adeguare il regolamento nuoto-triathlon a quello FIN per le gare in acque aperte. E’ vero che il livello del nuoto nel triathlon è bassino e preso sottogamba da atleti e organizzatori ma sulla sicurezza non si scherza. Aspettiamo che ci scappi il morto?

    2) Più controllo su tagli nel nuoto/bici/corsa. Anche se sono un tapascione che non da fastidio a nessuno è bruttissimo partecipare a gare dove il risultato è falsato. L’anno prossimo rinuncerò a partecipare a gare che hanno visto episodi ignobili.

    3) Esclusione per X tempo per chi si macchia di scorrettezze gravi. Si ammonisce per quella cavolata del body aperto e per uno che taglia si squalifica solo per la gara. Assurdo, pena non commisurata al livello di scorrettezza. Idem per chi crea incidenti o pericolo in bici.

  17. andreazec on 9 ottobre 2012 at 10:33 said:

    Sono pienamente d’accordo, dopo 20 anni di attività no ho smesso solo perché abbiamo un bellissimo gruppo, ho gareggiato anche all’estero e posso dire che in italia siamo in alto mare, sono stato anche organizzatore e noto che dopo tanti anni gli organizzatori delle gare pensano solo a far cassa, non esistono più premi per gli age groupe che sono la linfa della federazione, all’inizio mi ricordo che le gare premiavano molto di più. A parte i premi sono aumentati i costi di iscrizione e i pacchi gara fanno ridere, allora perché non diminuire le iscrizioni e permettere l’opzione T-shirt o altro premio a pagamento.
    La cosa più importante comunque è l’organizzazione della gara: sicurezza sui percorsi, docce, bagni e tutto quello che serve per una gara perfetta. Bisogna prendere esempio dagli stranieri.
    Gli atleti dal canto loro devono impegnarsi ad essere più disciplinati, non dovrebbero essere contrallati nel rispettare le regole, la soddisfazione di arrivare 100° invece di 120° facendo la scia o tagliando il percorso non credo debba essere nel dna di un triathleta.

  18. Alessio ho già espresso il mio parere in merito. Io a Marzo avevo fatto la guida a Orlando proprio a Tirrenia e devo dire che il giro di boa non era propriamente adatto ai tandem. Sicuramente di strada ce n’è da fare moltissima, voi siete un bel gruppo e avete molta passione , quella non può togliervela nessuno.

  19. alessio tornado borgato on 8 ottobre 2012 at 21:56 said:

    Ciao Marco, sono Alessio Borgato, uno dei quei pochi atleti paralimpici abbandonati a noi stessi. Hai centrato perfettamente il segno… Sabato siamo partiti per ultimi quindi lascio a voi immaginare quanto pubblico fosse presente, per di più hanno sbagliato la distanza della terza frazione di corsa passando, a nostra insaputa, da 2,5 a 5k e per non finire qui, come premio una medaglietta da 2 euro. Successivamente si è svolta la premiazione per i risultati internazionali, io ho vinto un bronzo all’europeo Triathlon in Israele ed un bronzo mondiale al duathlon a Nancy e cosa ricevo: una coppetta da forse 10 euro.
    Domenica gara tt Triathlon finita dignitosamente e quasi obbligati gli organizzatori a ricevere un riconoscimento.
    Se questo e’ il modo per lanciare e far conoscere l’attività del paratriathlon c’è molta strada da fare ma non degli atleti ma di tutta la fitri!!!

  20. Vorrei rispondere al consigliere federale Gualla, che si candiderà con Bertrandi anche alle prossime elezioni. Hai citato la premiazione dei para triathleti tra le cose positive di Tirrenia, vogliamo fare chiarezza? PARATRIATHLON la gara prevista era il supersprint 400m10k 2,5k peccato che non sia stato correttamente posizionato il giro di boa della corsa facendo fare ai ragazzi del paratriathlon 5k, la domenica si stavano dimenticando la premiazione della rappresentativa azzurra paratriathlon, per fortuna c’è chi lo ha ricordato. Anche qui in campagna elettorale si rivendica più importanza al paratriathlon e poi si fanno questi grossolani errori? Anche qui ne riparliamo dopo l’eventuale elezione?

Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

A Tirrenia numerose polemiche sull’organizzazione.Analisi di tutte le violazioni regolamentari e dell’organizzazione in generale.

8th ottobre, 2012

il week end di Tirrenia ha segnato un successo di numeri, ma ci sono state numerose pecche sia a livello organizzativo che gestionale da parte di federazione e giudici. Marco Novelli analizza regolamenti alla mano quello che non è stato rispettato a Tirrenia e alcune considerazioni sulle formule.

Tirrenia doveva essere la festa del triathlon, LA manifestazione  per eccellenza della triplice che racchiudesse in una due giorni la vetrina del triathlon italiano. A mio parere è stata un’occasione sprecata per promuovere il triathlon, numerose sono state le violazioni dei requisiti obbligatori per gare che assegnano titoli e molti i dubbi sulle formule proposte. innanzitutto quella che doveva essere una festa con molti eventi collaterali non ha visto ne gare promozionali, ne gare giovanili, eliminando di fatto quelle che dovrebbero essere le basi per aumentare i numeri di praticanti. E gli Age Group? Le premiazioni sono state molto “tristi”, di certo tutti si ricordano quelle del periodo Di Toro e delle gare di Rimini.  Non mi è dispiaciuto l’expo, ma di certo per creare un evento serve molto di più.
La novità è stata la gara del paratriathlon, ma metterla come ultima gara della giornata di Sabato a mio parere non è stata una grande mossa, così come mettere subito le batterie dei bigs all’inizio, con il risultato che per le ultime erano rimasti i parenti di chi correva e nessun altro. Una gara come quella del Paratriathlon deve essere al pari dell’assegnazione del titolo assoluto la gara clou , io avrei messo prima gli N.C. poi le batterie a salire di livello, con paratriathlon, donne e migliori uomini nel finale.
Dopo Domenica mi porgo ancora una domanda: che senso ha la Coppa TT crono? Gara per Age Group? Non credo proprio vista la composizione delle prime 3 squadre uomini, con gente che ha corso con le nazionali azzurre, gente che ha corso gare etu con la divisa azzurra, ha vinto titoli nazionali giovanili, Degasperi che ha un curriculum da fare invidia a parecchi elite internazionali, giovani che sono nel progetto talento e sono stati nella SAS sino allo scorso anno. Questi non sono Elite? Mi chiedo poi come si possa tenere in considerazione il rank di olimpico per definire chi dovrà correre la staffetta mista 2+2 se la gara è su distanza youth . Non era meglio il rank di Sprint soprattutto considerando che i mgiliori junior non corrono olimpici in Italia o non i potevano correre sino allo scorso anno e gli youth non possono correrli? I campioni del  mondo Junior non avendo rank di olimpico possono correre la Coppa TT crono. La gara non può nemmeno avere un significato “tecnico”, i nazionali Junior e youth che corrono una crono squadre, gli youth con il 53×16 e praticamente senza bici da crono. Che senso ha a livello tecnico questo?  Tra l’altro il montepremi in denaro per questa formula è uno spreco, in  una gara così non serve a nulla , piuttosto si può organizzare una gara di alto livello tecnico per elite, elite-seconda fascia e giovani di alto livello con lo stesso montepremi. Tra l’altro se non erro rientra nei programmi del gruppo Bertrandi, possibile che non lo abbia potuto fare già adesso ?  Un’altra cosa fatico a capire, si parla tanto di preservare i giovani e curare il loro sviluppo , in questo senso è stata inserita la limitazione di rapporto massimo 53×16 per gli youth, ma secondo voi è preservare i giovani scaraventandoli nel primo gruppo di un campionato italiano sprint con trenate da 50 km/h? Stesso discorso permettendogli di fare una crono in squadra con junior o Senior/Master con tanto di bici da crono? Sarà un caso ma tutti gli youth uomini e donne Sabato sono scesi dalla bici nel primo gruppo e poi sono crollati a piedi. In campo internazionale si corre con rapporti liberi, cosa aspettiamo a far correre anche in Italia i nostri giovani nelle stesse condizioni in cui si troveranno nelle gare fuori dallo stivale?
Dopo queste considerazioni analizziamo cosa diceva il regolamento in merito ai Campionati Italiani di Triathlon sprint e quello che invece  hanno trovato gli atleti a Tirrenia:
La circolare gare dice chiaramente che l’organizzazione deve fornire ad ogni atleta un premio partecipazione (PACCO GARA) contenente PRODOTTI TIPICI LOCALI. Ora lo stesso problema è stato riscontrato sempre a Tirrenia in occasione dei Campionati Italiani di Duathlon sprint, ma nonostante l’organizzazione inviando la richiesta gara avesse accettato il regolamento,  siamo di fronte ad una mancanza. Sempre come da circolare gare la Federazione ha fornito all’organizzazione il materiale Enervit, cuffie, numeri ecc,  per cui l’organizzazione poteva di certo fare di più. Continuando a scorrere i requisiti che doveva aver Tirrenia, troviamo l’obbligatorietà di avere BAGNI SPOGLIATOI E DOCCE  in prossimità della zona arrivo e transizione.  Le docce erano a PAGAMENTO, direi inaccettabile per un campionato italiano, i bagni erano quelli dei bar e Domenica ad un certo punto sono stati anche chiusi perchè troppi gli atleti che li utilizzavano. Questa “clausola” del regolamento non deve essere molto chiara a quest’organizzazione, già in occasione di un campionato italiano di duathlon giovanile a Marina di Pisa mancavano bagni e docce. Un altro requisito della stessa circolare dice che deve esserci il pasta party gratuito per accompagnatori e a pagamento (ragionevole prezzo) per accompagnatori. Ora, la possibilità di comprare il pasta party per gli accompagnatori sinceramente non l’ho vista, ma come si spiega che la Domenica agli atleti siano stati dati sì e no 60-70 gr di pasta senza la possibilità di fare il bis (segnavano sul braccialetto chi l’aveva presa e non si poteva fare il bis)?
Passiamo ad analizzare il regolamento tecnico. L’articolo 69 comma 1 dice:

 posti di ristoro con cibo e bevande devono essere posizionati: presso la zona di partenza, transizione e arrivo
Qualcuno li ha visti in zona partenza o transizione?Qualcuno ha visto cibo ?
Art. 70 comma 5:Le partenze devono essere predisposte in maniera da non consentire la frazione ciclistica simultanea fra le batterie
Batterie sovrapposte tra 4°-5°-6° batteria.
Art. 73 comma 9:Nella zona di partenza devono essere disponibili toilette
Già discusso analizzando la Circolare Gare.
Temperatura acqua e uso muta.
Due settimane fa sono stato a pochi km da Tirrenia e ho misurato la temperatura dell’acqua che era di 21°, il 9 Settembre ho corso uno sprint a Pella con muta facoltativa e l’acqua era più calda o perlomeno uguale, mi chiedo se la misurazione è stata corretta. Durante la gara ci sono state numerose meduse che hanno causato ustioni a diversi concorrenti, il regolamento da  la facoltà al giudice arbitro di permettere la muta in casi di situazioni particolari, forse il pericolo meduse non era sufficiente a permettere almeno Domenica l’utilizzo della muta? Legato a questo possibile che Domencia ho avuto bisogno di cure mediche per una medusa ed erano finiti tutti i rimedi perchè tantissimi hanno subito ustioni da medusa e quinti la tenda medica era “impotente” di fronte alle continue richieste?
L’articolo 74 comma 4 definisce in 4 il numero minimo delle moto staffette sul percorso ciclistico, quando erano solo 2-3.
ERRORI ARBITRALI:
La situazione più evidente  e grave è stata la TOTALE ASSENZA DI GIUDICI SUL PERCORSO IN BICI DURANTE LA COPPA TT CRONO, con la conseguente creazioni di una quasi totale anarchia e la formazione di grupponi spaventosi. Personalemente ho chiesto chiarimenti  al giudice arbitro Simone Castagnetti che come risposta ha allargato le braccia senza dare alcuna spiegazione. Come si pretende di proporre una formula dove il rispetto del no draft è fondamentale per la correttezza della gara su un percorso di 3 giri e senza giudici? leggo sul programma elettorale di Bertrandi una maggiore attenzione all’organo arbitrale e alla gestine delle gare no draft, ma anche in questo caso se ne parla solo dopo eventuale elezione o peggio ancora è solo una promessa elettorale? Sempre in tema di giudici, sabato io stesso ho fatto presente ad alcuni di loro l’errato posizionamento in z.c. del materiale da parte di alcuni atleti, in altre gare scattava la squalifica, mentre qui i giudici hanno personalmente provveduto a spostare il materiale. Perchè in altre gare si è passata alla squalifica immediata per questa violazione? Nella gara a squadre 2+2 mista un atleta nelle prime posizioni rientrando in t2 , quando ha posizionato la sua bici sul tubo ha causato la caduta della bici di un suo compagno di squadra, uno dei giudici invece di richiamarlo e farla sistemare ha provveduto lui stesso a farlo dopo che l’atleta era ripartito. Anche qui come dovrebbero sentirsi tutti quegli atleti che durante la stagione sono stati richiamati o peggio squalificati per stesso comportamento? il regolamento obbliga nei C.I a squadre ad usare la divisa societaria, c’è stato controllo? Ho visto per lo meno 5-6 atleti con divise neutre. Tanti giudici in z.c. ma possibile che entravano in z.c. atleti con casco slacciato?.
Un appunto tecnico per concludere: di solito il triathlon è composto da nuoto-bici-corsa più le realtive transizioni, possibile che si debbano fare transizioni infinite?A Tirrenia nella staffetta mista c’erano 250m di nuto e più di 300m di corsa per arrivare in Z.C., nella gara del Sabato il vantaggio accumulato a nuoto da alcuni era azzerato nella transizione . Capisco che bisogna abituarsi alle varie situazioni tattiche che la tipologia di gara presenta, ma in un campionato italiano dovrebbe essere premiato chi nuota-pedala – corre, non chi nuotoa-corre-pedala-corre. Un campionato italiano merita una logistica migliore, il pubblico per seguire la gara doveva fare i salti mortali per passare dalla spiaggia, al giro di boa in bici all’arrivo a piedi.
In nome della famosa trasparenza  tanto acclamata da Bertrandi nella precedente campagna elettorale e in questa, sarei curioso di conoscere i motivi per cui Rimini sia stata sostituita da Tirrenia. Concludo commentando la premiazione A.G, che per l’attuale presidente devono avere importanza perchè sono il centro del movimento triathlon: anche in questo caso credo che i buoni propositi valgano solo in campagna elettorale ed eventualmente dopo, visto che una premiazione così “sotto tono” definirla all’altezza della valenza del movimento A.g mi sembra un’offesa.

By
@novellimarco
backtotop