Mute Triathlon

A Sabaudia i giudici quasi rovinano la festa a Mauro Pera

podio-Sabaudia

Mauro Pera (PPRTeam) ha conquistato la vittoria nel triathlon olimpico di Sabaudia al termine di una entusiasmante lotta con Bruno Pasqualini (Torino Triathlon). La gara ha rischiato però di avere un epilogo diverso a causa di un inspiegabile comportamento da parte dei giudici che hanno rischiato seriamente di vanificare gli sforzi di Pera e quindi cambiare l’epilogo della manifestazione.

Il “fattaccio” è accaduto all’uscita dal nuoto, quando il portacolori del PPRTeam è transitato con un notevole vantaggio (superiore ai 30″) sugli inseguitori, davanti a lui si è presentato un giudice che gli ha bloccato la strada verso la zona cambio intimandolo a fermarsi perchè era stato squalificato per taglio di boa, presunto e non accertato, giustificato solo dal netto vantaggio con cui aveva terminato la frazione. L’atleta ha impiegato diversi secondi per mettere a fuoco la situazione e poter continuare, fortunatamente non si è perso d’animo e ha portato a casa lo stesso la vittoria.

Ricordiamo che i giudici non possono in alcun modo bloccare i concorrrenti (posizionarsi davanti a un concorrente e non permettergli di proseguire sui percorsi gara equivale a bloccarlo) , una eventuale squalifica va solamente segnalata all’atelta che può tranquillamente terminare la gara per poter effettuare eventualmente il ricorso, come stabilito dal regolamento tecnico. Appare quindi assolutamente insensato e “contro” regolamento l’operato del giudice (dei giudici) a Sabaudia, che ha portato a penalizzare ingiustamente Pera (che è conosciuto come un fortissimo nuotatore e anche ad Arona, in un’altra circostanza assurda, era stato penalizzato nella frazione natatoria).

Un caso analogo è successo recentemente nell’ Ironman Barcellona, dove  è stato coinvolto un atleta italiano, Mutti del triathlon Asola, anche lui ottimo nuotatore. L’atleta italiano era stato inizialmente squalificato perchè il suo tempo a nuoto era stato giudicato troppo “basso”, ma dopo la presentazione da parte dei suoi dirigenti delle classifiche di altre gare dove si evinceva chiaramente che il suo livello natatorio era notevole, è stato riammesso in classifica. Se fosse stato fermato prima, non avrebbe potuto portare a termine la sua gara e conseguire un risultato legittimo.

Per la cronaca in terza posizione ha chiuso Paolo Pettorusso (Canottieri Napoli), mentre tra le donne ha vinto Silvia Tonti (Minerva Roma) che ha chiuso davanti alla compagna di squadra Michela Pozzuoli e Silvia Scarpetta (Canottieri Napoli).

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altre Notizie

A Sabaudia i giudici quasi rovinano la festa a Mauro Pera

31st ottobre, 2015

podio-Sabaudia

Mauro Pera (PPRTeam) ha conquistato la vittoria nel triathlon olimpico di Sabaudia al termine di una entusiasmante lotta con Bruno Pasqualini (Torino Triathlon). La gara ha rischiato però di avere un epilogo diverso a causa di un inspiegabile comportamento da parte dei giudici che hanno rischiato seriamente di vanificare gli sforzi di Pera e quindi cambiare l’epilogo della manifestazione.

Il “fattaccio” è accaduto all’uscita dal nuoto, quando il portacolori del PPRTeam è transitato con un notevole vantaggio (superiore ai 30″) sugli inseguitori, davanti a lui si è presentato un giudice che gli ha bloccato la strada verso la zona cambio intimandolo a fermarsi perchè era stato squalificato per taglio di boa, presunto e non accertato, giustificato solo dal netto vantaggio con cui aveva terminato la frazione. L’atleta ha impiegato diversi secondi per mettere a fuoco la situazione e poter continuare, fortunatamente non si è perso d’animo e ha portato a casa lo stesso la vittoria.

Ricordiamo che i giudici non possono in alcun modo bloccare i concorrrenti (posizionarsi davanti a un concorrente e non permettergli di proseguire sui percorsi gara equivale a bloccarlo) , una eventuale squalifica va solamente segnalata all’atelta che può tranquillamente terminare la gara per poter effettuare eventualmente il ricorso, come stabilito dal regolamento tecnico. Appare quindi assolutamente insensato e “contro” regolamento l’operato del giudice (dei giudici) a Sabaudia, che ha portato a penalizzare ingiustamente Pera (che è conosciuto come un fortissimo nuotatore e anche ad Arona, in un’altra circostanza assurda, era stato penalizzato nella frazione natatoria).

Un caso analogo è successo recentemente nell’ Ironman Barcellona, dove  è stato coinvolto un atleta italiano, Mutti del triathlon Asola, anche lui ottimo nuotatore. L’atleta italiano era stato inizialmente squalificato perchè il suo tempo a nuoto era stato giudicato troppo “basso”, ma dopo la presentazione da parte dei suoi dirigenti delle classifiche di altre gare dove si evinceva chiaramente che il suo livello natatorio era notevole, è stato riammesso in classifica. Se fosse stato fermato prima, non avrebbe potuto portare a termine la sua gara e conseguire un risultato legittimo.

Per la cronaca in terza posizione ha chiuso Paolo Pettorusso (Canottieri Napoli), mentre tra le donne ha vinto Silvia Tonti (Minerva Roma) che ha chiuso davanti alla compagna di squadra Michela Pozzuoli e Silvia Scarpetta (Canottieri Napoli).

By
@novellimarco
backtotop