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A Pontevedra Olmo d’oro e Della Pasqua bronzo, ma tra gli elite siamo ancora lontani

Si sono corsi nell’ultimo week end i campionati mondiali di duathlon nella rodata località di Pontevedra in Spagna.
La trasferta ha portato medaglie ai colori azzurri , ma nelle gare clou riservate agli elite siamo rimasti lontani dalle posizioni che contano.
Tra gli Junior la giovane lombarda Angelica Olmo che dopo aver spinto subito sull’acceleratore nei primi 5 km,  centra la fuga giusta in bici insieme alla giapponese Matsumoto riuscendo a scavare un solco incolmabile sulle temibili inseguitrici capitanate dalla spagnola Luna.  Negli ultimi 2.5 km la Olmo riesce a distanziare la giapponese portando a casa un brillante oro, seconda chiude la giapponese mentre la spagnola Luna grazie al miglior parziale nell’ultima frazione è bronzo. Ottima la prova di Luisa Iogna-Prat che chiude con un più che positivo 7° posto.
In campo maschile disastro per i colori azzurri con il solo Natari al traguardo 24° (su 29 arrivati) a oltre 5′ dal vincitore, mentre Corrà dopo aver chiuso i primi 5 km nettamente staccato si è fermato anche per i postumi di una influenza intestinale. C’è da chiedersi come mai non sia stato convocato il campione italiano in carica della specialità Riccardo Salvino che ha conquistato sul campo la convocazione portando a casa il tricolore di specialità circa un mese prima dei mondiali, forse non abbastanza per meritarsi la convocazione. Visti i risultati forse sarebbe stato più giusto convocarlo.
Medaglia anche dalla gara a squadre della Domenica dove Olmo,  Corrà , Natari  e Iogna-Prat hanno conquistato l’argento dietro alla Spagna e davanti al Portogallo. Forse la vittoria della Spagna potrebbe far riflettere , i giovani corrono le gare a squadre nella formula classica con uomini e donne separati e non staffetta mista, oltre a correre anche la formula crono squadre, mentre noi (tra l’altro a discapito dei numeri) ci ostiniamo a presentare la formula 2+2 mista.
La Domenica sono andati in scena gli elite con nessun azzurro al via , il solo Alberto Della Pasqua ha corso come U23 , conquistando il 13° posto nella classifica generale che gli è valso il bronzo tra gli U23. Tra le donne la Priarone fa leggermente meglio nella classifica generale chiudendo 11° ma non riesce a salire sul podio delle U23 chiudendo 4°.
Come spesso accade riusciamo a portare a casa medaglie nelle gare giovanili , ma manchiamo poi di concretizzarle tra i “grandi”, in campo maschile tra gli elite l’ultima medaglia è datata 2003 (bronzo di Alessandro Alessandri ai mondiali di Affoltern) mentre tra le donne siamo ancora a digiuno.  L’ex Ct della nazionale di Duathlon Andrea Compagnoni ha da sempre cercato di coinvolgere gli elite del triathlon a portare il loro contributo nella duplice, forse questo progetto andrebbe ripreso se si vogliono portare medaglie che contano, alcune nazioni come Francia e Belgio hanno professionisti in questa disciplina, noi non abbiamo praticamente più duathleti puri al di là di Villari.

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@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. Forse mi sono spiegato male. Villari ANDAVA PORTATO a mio parere perchè l’unico VERO duathleta (fa solo duathlon) è lui e in questo momento come ELITE andava portato, anche perchè è assurdo che si vada ad una manifestazione iridata vicino casa senza alcun elite. Consideriamo poi che potevamo puntare alla gara a squadre che ci ha sempre portato buoni risultati e medaglie. Alberto ha fatto un ottima gara ed è un giovane in crescita, insieme a Priarone può essere uno di quei triathleti su cui poter costruire una squadra di duathlon per il futuro, nessuno ha messo in discussione la sua convocazione e sminuito il suo risultato, il discorso era legato alla mancata convocazione di Villari come ELITE (Alberto ha corso come U23)

  2. mardelpas on 4 giugno 2014 at 21:58 said:

    non ho capito qual’è il metodo che porta a considerare soli Villari “puro duathleta”. probabilmente se nn fossero sopraggiunti i crampi nell’ultima frazione di corsa dovuti ad acciacchi delle due settimane precedenti, ora avremmo sorprese ancor più grandi dalla gara di Alberto. Non è una considerazione di padre tifoso, ma di chi segue questo sporta da anni… e invece di andare a cercare sempre tra i “nomi” famosi, andrebbero forse aiutati di più dalla federazione quelli che stanno emergendo… ps.. io a Pontevedra c’ero.. a incitare ognuno dei nostri ragazzi…

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A Pontevedra Olmo d’oro e Della Pasqua bronzo, ma tra gli elite siamo ancora lontani

3rd giugno, 2014

Si sono corsi nell’ultimo week end i campionati mondiali di duathlon nella rodata località di Pontevedra in Spagna.
La trasferta ha portato medaglie ai colori azzurri , ma nelle gare clou riservate agli elite siamo rimasti lontani dalle posizioni che contano.
Tra gli Junior la giovane lombarda Angelica Olmo che dopo aver spinto subito sull’acceleratore nei primi 5 km,  centra la fuga giusta in bici insieme alla giapponese Matsumoto riuscendo a scavare un solco incolmabile sulle temibili inseguitrici capitanate dalla spagnola Luna.  Negli ultimi 2.5 km la Olmo riesce a distanziare la giapponese portando a casa un brillante oro, seconda chiude la giapponese mentre la spagnola Luna grazie al miglior parziale nell’ultima frazione è bronzo. Ottima la prova di Luisa Iogna-Prat che chiude con un più che positivo 7° posto.
In campo maschile disastro per i colori azzurri con il solo Natari al traguardo 24° (su 29 arrivati) a oltre 5′ dal vincitore, mentre Corrà dopo aver chiuso i primi 5 km nettamente staccato si è fermato anche per i postumi di una influenza intestinale. C’è da chiedersi come mai non sia stato convocato il campione italiano in carica della specialità Riccardo Salvino che ha conquistato sul campo la convocazione portando a casa il tricolore di specialità circa un mese prima dei mondiali, forse non abbastanza per meritarsi la convocazione. Visti i risultati forse sarebbe stato più giusto convocarlo.
Medaglia anche dalla gara a squadre della Domenica dove Olmo,  Corrà , Natari  e Iogna-Prat hanno conquistato l’argento dietro alla Spagna e davanti al Portogallo. Forse la vittoria della Spagna potrebbe far riflettere , i giovani corrono le gare a squadre nella formula classica con uomini e donne separati e non staffetta mista, oltre a correre anche la formula crono squadre, mentre noi (tra l’altro a discapito dei numeri) ci ostiniamo a presentare la formula 2+2 mista.
La Domenica sono andati in scena gli elite con nessun azzurro al via , il solo Alberto Della Pasqua ha corso come U23 , conquistando il 13° posto nella classifica generale che gli è valso il bronzo tra gli U23. Tra le donne la Priarone fa leggermente meglio nella classifica generale chiudendo 11° ma non riesce a salire sul podio delle U23 chiudendo 4°.
Come spesso accade riusciamo a portare a casa medaglie nelle gare giovanili , ma manchiamo poi di concretizzarle tra i “grandi”, in campo maschile tra gli elite l’ultima medaglia è datata 2003 (bronzo di Alessandro Alessandri ai mondiali di Affoltern) mentre tra le donne siamo ancora a digiuno.  L’ex Ct della nazionale di Duathlon Andrea Compagnoni ha da sempre cercato di coinvolgere gli elite del triathlon a portare il loro contributo nella duplice, forse questo progetto andrebbe ripreso se si vogliono portare medaglie che contano, alcune nazioni come Francia e Belgio hanno professionisti in questa disciplina, noi non abbiamo praticamente più duathleti puri al di là di Villari.

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