Mute Triathlon

A Perugia occasione persa per educare i giovani.

Volata Youth A

 

Lo sport giovanile oltre che a costruire i campioni del domani dovrebbe soprattutto educare secondo sani principi quelle che saranno le generazioni del futuro.

Questo processo avviene soprattutto dando esempi positivi ai giovani. Un campionato italiano giovanile dovrebbe essere uno di quegli eventi in cui concentrare sia la componente agonistica che educativa, ma a Perugia durante gli ultimi campionati italiani di duathlon quest’ultimo aspetto è stato a dir poco trascurato.

C’è da chiedersi che messaggio voleva dare l’organizzazione mettendo come apri pista nelle gare giovanili Giuseppe Baldelli, atleta squalificato per Doping dal Coni e al centro di numerose polemiche ( VEDI ARTICOLO ) . Lo stesso Baldelli che deve ancora finire di scontare la sua squalifica a 4 anni (ridotta di qualche mese successivamente) , è stato recentemente segnalato perchè nonostante l’inibizione risulti tesserato per una società ciclistica. Oltre ad essere una persona che di certo non si è distinta per correttezza sportiva, lo stesso Baldelli ha dato l’ennesima dimostrazione di come sia allergico alle regole, conducendo uno scooter sui percorsi gara sia con casco slacciato che addirittura senza !

 

Ricordiamo che il casco è comunque obbligatorio in quanto parte del circuito si snodava su strade pubbliche (anche se chiuse al traffico) e quindi va assolutamente rispettato il codice della strada che obbliga l’utilizzo del casco ALLACCIATO .  Inutile evidenziare i rischi (assicurativi )  a cui si va incontro in caso di incidente.

L’organizzazione e la Federazione hanno gravi colpe in tutto questo, il personaggio è conosciuto e sotto gli occhi di tutti ha tranquillamente dato un esempio negativo a tutti i giovani presenti che non hanno lesinato foto e video dell’accaduto.

Altro aspetto che stride con il valore educativo che si dovrebbe dare in queste occasioni è quello legato ad alcuni episodi in cui è venuto meno il concetto di correttezza e soprattutto si è persa l’occasione per educare i giovani al rispetto di questo importantissimo aspetto. Il primo riguarda alcuni atleti che , “complice” il solito apripista , hanno approfittato in più parti del percorso della scia dello scooter, il tutto segnalato anche da qualche tecnico , ma passato impunito. Non a caso c’è da chiedersi come alcuni atleti il Sabato abbiamo inflitto distacchi notevoli in bici  agli avversari , mentre la Domenica solo pochi secondi abbiano separato gli stessi atleti nella frazione in bici.

Un altro episodio che ha suscitato qualche polemica e che merita un approfondimento è stato quello legato all’epilogo della gara Youth A donne , che ha visto la vittoria andare a Beatrice Mallozzi dopo una volta con Giada Romano. Sembrerebbe infatti che la Mallozzi abbia corso nell’erba e quindi fuori percorso gara, durante alcune fasi della volata finale. A fine gara non è stato  accettato reclamo da parte dell’allenatore grossetano e alcuni tecnici hanno minimizzato sull’accaduto.

Abbiamo realizzato una video analisi di questi due fatti con prove video e foto di quanto successo.

VIDEO APPROFONDIMENTO CAMPIONATI ITALIANI DUATHLON GIOVANI  PERUGIA

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A Perugia occasione persa per educare i giovani.

24th aprile, 2015

Volata Youth A

 

Lo sport giovanile oltre che a costruire i campioni del domani dovrebbe soprattutto educare secondo sani principi quelle che saranno le generazioni del futuro.

Questo processo avviene soprattutto dando esempi positivi ai giovani. Un campionato italiano giovanile dovrebbe essere uno di quegli eventi in cui concentrare sia la componente agonistica che educativa, ma a Perugia durante gli ultimi campionati italiani di duathlon quest’ultimo aspetto è stato a dir poco trascurato.

C’è da chiedersi che messaggio voleva dare l’organizzazione mettendo come apri pista nelle gare giovanili Giuseppe Baldelli, atleta squalificato per Doping dal Coni e al centro di numerose polemiche ( VEDI ARTICOLO ) . Lo stesso Baldelli che deve ancora finire di scontare la sua squalifica a 4 anni (ridotta di qualche mese successivamente) , è stato recentemente segnalato perchè nonostante l’inibizione risulti tesserato per una società ciclistica. Oltre ad essere una persona che di certo non si è distinta per correttezza sportiva, lo stesso Baldelli ha dato l’ennesima dimostrazione di come sia allergico alle regole, conducendo uno scooter sui percorsi gara sia con casco slacciato che addirittura senza !

 

Ricordiamo che il casco è comunque obbligatorio in quanto parte del circuito si snodava su strade pubbliche (anche se chiuse al traffico) e quindi va assolutamente rispettato il codice della strada che obbliga l’utilizzo del casco ALLACCIATO .  Inutile evidenziare i rischi (assicurativi )  a cui si va incontro in caso di incidente.

L’organizzazione e la Federazione hanno gravi colpe in tutto questo, il personaggio è conosciuto e sotto gli occhi di tutti ha tranquillamente dato un esempio negativo a tutti i giovani presenti che non hanno lesinato foto e video dell’accaduto.

Altro aspetto che stride con il valore educativo che si dovrebbe dare in queste occasioni è quello legato ad alcuni episodi in cui è venuto meno il concetto di correttezza e soprattutto si è persa l’occasione per educare i giovani al rispetto di questo importantissimo aspetto. Il primo riguarda alcuni atleti che , “complice” il solito apripista , hanno approfittato in più parti del percorso della scia dello scooter, il tutto segnalato anche da qualche tecnico , ma passato impunito. Non a caso c’è da chiedersi come alcuni atleti il Sabato abbiamo inflitto distacchi notevoli in bici  agli avversari , mentre la Domenica solo pochi secondi abbiano separato gli stessi atleti nella frazione in bici.

Un altro episodio che ha suscitato qualche polemica e che merita un approfondimento è stato quello legato all’epilogo della gara Youth A donne , che ha visto la vittoria andare a Beatrice Mallozzi dopo una volta con Giada Romano. Sembrerebbe infatti che la Mallozzi abbia corso nell’erba e quindi fuori percorso gara, durante alcune fasi della volata finale. A fine gara non è stato  accettato reclamo da parte dell’allenatore grossetano e alcuni tecnici hanno minimizzato sull’accaduto.

Abbiamo realizzato una video analisi di questi due fatti con prove video e foto di quanto successo.

VIDEO APPROFONDIMENTO CAMPIONATI ITALIANI DUATHLON GIOVANI  PERUGIA

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