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A Melilla poche luci e molte ombre per gli azzurri.

Petrini Melilla

Trasferta agro-dolce quella degli azzurri a Melilla. La kermesse ha messo in luce alcune buone individualità a cui però ha fatto da contraltare una cronica incapacità di esprimersi ad alti livelli in campo internazionale.

Le prime a prendere il via sono state le Junior con le due atlete del Minerva Roma Valeria De Quarto e Alessandra Tamburri. Dopo la frazione di nuoto la De Quarto si trova a 18″ dalla leader mentre la Tamburri pasticcia un po’ in acqua e paga 29″ dalla testa della gara. Nella frazione in bici la De Quarto perde terreno mentre la Tamburri si lancia all’inseguimento del gruppo di testa. La gara vede il dominio delle atlete spagnole con la vittoria della Santamaria Surroca  su Santiago e Velasco, per la Tamburri un buon 7° posto finale mentre la De Quarto perde ulteriore terreno nella frazione podistica chiudendo 24° su 28 arrivate a oltre 6′ dalla vincitrice. Decisamente meglio in campo maschile dove il neo acquisto del Triathlon Cremona Stradivari Franco Pesavento conquista un ottimo terzo posto al termine di una gara condotta sempre nelle primissime posizioni. Nel nuoto il suo distacco dal polacco Oliwa era di 23″, ma nella frazione di bici raggiunge la testa della corsa che mantiene sino all’ingresso della T2. Nell’ultima frazione Pesavento si esprime su buoni livelli e deve inchinarsi solo ai due fratelli spagnoli Ignacio e Alberto Gonzalez Garcia che chiudono nell’ordine precedendo rispettivamente di 19″ e 13″ il portacolori azzurro. Più indietro chiude Sosniok (Bozen Tri) che paga il ritardo di preparazione (vive in zona montana con temperature sfavorevoli in inverno) chiudendo 32°.

 

A regalare la seconda medaglia agli azzurri ci ha pensato Elena Petrini (Fiamme Azzurre) nella gara elite donne sulla distanza olimpica. Dopo essere uscita dal nuoto con qualche secondo di ritardo dalla battistrada, la giovane umbra ha recuperato prontamente la testa delle gara nella frazione in bici ed è stata sempre protagonista impostando il ritmo anche nelle frazione podistica. Purtroppo nelle fasi finali la tedesca Gomez-Islinger e la padrona di casa Godoy Contreras allungano conquistando rispettivamente oro e argento, lasciando alla Petrini un bronzo e un po’ di amaro in bocca. Continua comunque il recupero della ex P.O. dopo l’infortunio che ha condizionato il suo 2014.  Buon 4° posto per Sara Papais (TD Rimini), l’unica azzurra a rimanere nel gruppo di testa. Più indietro Ilaria Zane (DDS), Lisa Schanung ( Esercito )  e Luisa Iogna-Prat (TD Rimini) che chiudono rispettivamente al 9°-10° e 11° posto , distanti dal podio. Ritiro per Alessia Orla.

 

Gli Elite uomini hanno chiuso la giornata di gare. Il migliore degli azzurri è stato il carabiniere Massimo De Ponti che dopo un ottimo nuoto e una bici in gruppo si è giocato le sue carte nella frazione finale, quella a lui più congegnale. Purtroppo ha dovuto arrendersi all’inglese Benson (3° ai campionati mondiali U23 nel 2014) , vincitore della gara, al vice campione europeo Junior 2014, lo spagnolo classe 1995 Serrat Seoane che cede nel finale dopo un’ottima frazione in bici, al campione nazionale spagnolo 2014 Abuin Ares e al francese Lebrun, chiudendo con un più che positivo 5° posto a soli 15″ dal podio. Alla luce di questa e delle prestazioni di inizio stagione risulta inspiegabile la sua mancata convocazione per i campionati europei di duathlon che si sono recentemente svolti in Olanda.  A 8″ da De Ponti ha concluso la sua buona prova Delian Stateff (Fiamme Azzurre), mentre ci si aspettava sicuramente di più da Matthias Steinwandter (Carabinieri) solo 10°, alle sue spalle (11°) Riccardo De Palma (Minerva Roma), mentre mestamente oltre la metà classifica (24°)  chiude un evanescente Gregory Barnaby (707) lontanissimo parente dell’atleta che a suon di risultati nel 2013 era balzato agli onori delle cronache “triatletiche”. Per lui l’ingresso alla SAS ha coinciso con una serie di risultati deludenti. Anche la federazione sembra quasi essersi dimenticato di lui, infatti non appare nemmeno nel comunicato stampa della gara sul sito Fitri.

 

Squalificato invece Marco Corrà (Minerva Roma) che comunque aveva chiuso con un positivo 22° posto. Purtroppo il giovane veneto non ha scontato una penalità inflittagli e quindi ha concluso la sua gara con un DSQ in classifica. Probabilmente il folto gruppo di accompagnatori / tecnici federali presente sul campo gara spagnolo ha segnalato all’atleta questa penalità (anche se nelle gare i numeri dei penalizzati vengono sempre esposti ) , ma lo stesso lamenterebbe il contrario.

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A Melilla poche luci e molte ombre per gli azzurri.

21st aprile, 2015

Petrini Melilla

Trasferta agro-dolce quella degli azzurri a Melilla. La kermesse ha messo in luce alcune buone individualità a cui però ha fatto da contraltare una cronica incapacità di esprimersi ad alti livelli in campo internazionale.

Le prime a prendere il via sono state le Junior con le due atlete del Minerva Roma Valeria De Quarto e Alessandra Tamburri. Dopo la frazione di nuoto la De Quarto si trova a 18″ dalla leader mentre la Tamburri pasticcia un po’ in acqua e paga 29″ dalla testa della gara. Nella frazione in bici la De Quarto perde terreno mentre la Tamburri si lancia all’inseguimento del gruppo di testa. La gara vede il dominio delle atlete spagnole con la vittoria della Santamaria Surroca  su Santiago e Velasco, per la Tamburri un buon 7° posto finale mentre la De Quarto perde ulteriore terreno nella frazione podistica chiudendo 24° su 28 arrivate a oltre 6′ dalla vincitrice. Decisamente meglio in campo maschile dove il neo acquisto del Triathlon Cremona Stradivari Franco Pesavento conquista un ottimo terzo posto al termine di una gara condotta sempre nelle primissime posizioni. Nel nuoto il suo distacco dal polacco Oliwa era di 23″, ma nella frazione di bici raggiunge la testa della corsa che mantiene sino all’ingresso della T2. Nell’ultima frazione Pesavento si esprime su buoni livelli e deve inchinarsi solo ai due fratelli spagnoli Ignacio e Alberto Gonzalez Garcia che chiudono nell’ordine precedendo rispettivamente di 19″ e 13″ il portacolori azzurro. Più indietro chiude Sosniok (Bozen Tri) che paga il ritardo di preparazione (vive in zona montana con temperature sfavorevoli in inverno) chiudendo 32°.

 

A regalare la seconda medaglia agli azzurri ci ha pensato Elena Petrini (Fiamme Azzurre) nella gara elite donne sulla distanza olimpica. Dopo essere uscita dal nuoto con qualche secondo di ritardo dalla battistrada, la giovane umbra ha recuperato prontamente la testa delle gara nella frazione in bici ed è stata sempre protagonista impostando il ritmo anche nelle frazione podistica. Purtroppo nelle fasi finali la tedesca Gomez-Islinger e la padrona di casa Godoy Contreras allungano conquistando rispettivamente oro e argento, lasciando alla Petrini un bronzo e un po’ di amaro in bocca. Continua comunque il recupero della ex P.O. dopo l’infortunio che ha condizionato il suo 2014.  Buon 4° posto per Sara Papais (TD Rimini), l’unica azzurra a rimanere nel gruppo di testa. Più indietro Ilaria Zane (DDS), Lisa Schanung ( Esercito )  e Luisa Iogna-Prat (TD Rimini) che chiudono rispettivamente al 9°-10° e 11° posto , distanti dal podio. Ritiro per Alessia Orla.

 

Gli Elite uomini hanno chiuso la giornata di gare. Il migliore degli azzurri è stato il carabiniere Massimo De Ponti che dopo un ottimo nuoto e una bici in gruppo si è giocato le sue carte nella frazione finale, quella a lui più congegnale. Purtroppo ha dovuto arrendersi all’inglese Benson (3° ai campionati mondiali U23 nel 2014) , vincitore della gara, al vice campione europeo Junior 2014, lo spagnolo classe 1995 Serrat Seoane che cede nel finale dopo un’ottima frazione in bici, al campione nazionale spagnolo 2014 Abuin Ares e al francese Lebrun, chiudendo con un più che positivo 5° posto a soli 15″ dal podio. Alla luce di questa e delle prestazioni di inizio stagione risulta inspiegabile la sua mancata convocazione per i campionati europei di duathlon che si sono recentemente svolti in Olanda.  A 8″ da De Ponti ha concluso la sua buona prova Delian Stateff (Fiamme Azzurre), mentre ci si aspettava sicuramente di più da Matthias Steinwandter (Carabinieri) solo 10°, alle sue spalle (11°) Riccardo De Palma (Minerva Roma), mentre mestamente oltre la metà classifica (24°)  chiude un evanescente Gregory Barnaby (707) lontanissimo parente dell’atleta che a suon di risultati nel 2013 era balzato agli onori delle cronache “triatletiche”. Per lui l’ingresso alla SAS ha coinciso con una serie di risultati deludenti. Anche la federazione sembra quasi essersi dimenticato di lui, infatti non appare nemmeno nel comunicato stampa della gara sul sito Fitri.

 

Squalificato invece Marco Corrà (Minerva Roma) che comunque aveva chiuso con un positivo 22° posto. Purtroppo il giovane veneto non ha scontato una penalità inflittagli e quindi ha concluso la sua gara con un DSQ in classifica. Probabilmente il folto gruppo di accompagnatori / tecnici federali presente sul campo gara spagnolo ha segnalato all’atleta questa penalità (anche se nelle gare i numeri dei penalizzati vengono sempre esposti ) , ma lo stesso lamenterebbe il contrario.

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