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Un altro triatleta cade nella ghigliottina della procura antidoping.

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Doping

Sono ancora recenti le squalifiche combinate a due triatleti caduti nella trappola dell’antidoping con la stangata di 4 anni per Baldelli,  ed ancora una volta un triatleta sale alla ribalta delle cronache non per le sue imprese sportive, ma per essere incappato in una sanzione della procura antidoping.

Stiamo parlando di Roberto Guidarelli atleta di Urbino. Ecco quanto apparso sul sito Coni:

Deferimento dell’atleta Roberto Guidarelli  (tesserato FITRI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI  per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.2. – 2.6. e  3.2. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Rimini con richiesta di squalifica per 2 anni e otto mesi.

Ecco nel dettaglio gli articoli violati:

2. Uso o tentato uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito da parte di un Atleta.

2.2. Il successo o il fallimento dell’uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito non costituiscono un elemento essenziale. È sufficiente, infatti, che la sostanza vietata o il metodo proibito siano stati usati o si sia tentato di usarli per integrare una violazione delle NSA.

2.6. Possesso di sostanze vietate e metodi proibiti.

2.6.1. Possesso da parte di un Atleta, durante le competizioni, di qualsiasi metodo proibito o di qualsiasi sostanza vietata, oppure possesso da parte di un Atleta, fuori competizione, di un metodo o di una sostanza espressamente vietati fuori competizione, a meno che l’Atleta possa dimostrare che il possesso sia dovuto ad un uso terapeutico consentito nelle forme e nei modi di cui all’articolo 13 o ad altro giustificato motivo.

2.6.2. Possesso da parte del Personale di supporto dell’Atleta, durante le competizioni, di qualsiasi metodo proibito o di qualsiasi sostanza vietata, oppure possesso da parte del Personale di supporto dell’Atleta, fuori competizione, di un metodo o di una sostanza espressamente vietati fuori competizione, in relazione a un Atleta, una competizione o un allenamento a meno che il Personale di supporto dell’Atleta possa dimostrare che il possesso sia dovuto ad un uso terapeutico consentito nelle forme e nei modi di cui all’articolo 13 o ad altro giustificato

Articolo 3

Altre violazioni delle Norme Sportive Antidoping

Le seguenti voci costituiscono altre violazioni delle NSA:

2. avvalersi o favorire in alcun modo della consulenza o della prestazione di soggetti inibiti e/o squalificati per violazione del Codice Mondiale Antidoping WADA e delle presenti NSA;

Ora. in riferimento all’ultimo articolo violato e al fatto che la documentazione sia stata trasmessa alla procura di Rimini, può far pensare che in qualche modo la faccenda sia legata al Dott. Bianchi, medico riminese recentemente al centro di una indagine proprio della procura emiliana , recentemente radiato a vita e già finito agli arresti domiciliari a seguito dell’operazione “anabolandia” scattata a seguito di un servizio di Striscia la Notizia nel 2011. Ecco la sua storia http://www.fedaiisf.it/doping-dottor-psyco-san-marino/

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Un altro triatleta cade nella ghigliottina della procura antidoping.

4th ottobre, 2014
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Doping

Sono ancora recenti le squalifiche combinate a due triatleti caduti nella trappola dell’antidoping con la stangata di 4 anni per Baldelli,  ed ancora una volta un triatleta sale alla ribalta delle cronache non per le sue imprese sportive, ma per essere incappato in una sanzione della procura antidoping.

Stiamo parlando di Roberto Guidarelli atleta di Urbino. Ecco quanto apparso sul sito Coni:

Deferimento dell’atleta Roberto Guidarelli  (tesserato FITRI) alla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI  per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.2. – 2.6. e  3.2. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Rimini con richiesta di squalifica per 2 anni e otto mesi.

Ecco nel dettaglio gli articoli violati:

2. Uso o tentato uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito da parte di un Atleta.

2.2. Il successo o il fallimento dell’uso di una sostanza vietata o di un metodo proibito non costituiscono un elemento essenziale. È sufficiente, infatti, che la sostanza vietata o il metodo proibito siano stati usati o si sia tentato di usarli per integrare una violazione delle NSA.

2.6. Possesso di sostanze vietate e metodi proibiti.

2.6.1. Possesso da parte di un Atleta, durante le competizioni, di qualsiasi metodo proibito o di qualsiasi sostanza vietata, oppure possesso da parte di un Atleta, fuori competizione, di un metodo o di una sostanza espressamente vietati fuori competizione, a meno che l’Atleta possa dimostrare che il possesso sia dovuto ad un uso terapeutico consentito nelle forme e nei modi di cui all’articolo 13 o ad altro giustificato motivo.

2.6.2. Possesso da parte del Personale di supporto dell’Atleta, durante le competizioni, di qualsiasi metodo proibito o di qualsiasi sostanza vietata, oppure possesso da parte del Personale di supporto dell’Atleta, fuori competizione, di un metodo o di una sostanza espressamente vietati fuori competizione, in relazione a un Atleta, una competizione o un allenamento a meno che il Personale di supporto dell’Atleta possa dimostrare che il possesso sia dovuto ad un uso terapeutico consentito nelle forme e nei modi di cui all’articolo 13 o ad altro giustificato

Articolo 3

Altre violazioni delle Norme Sportive Antidoping

Le seguenti voci costituiscono altre violazioni delle NSA:

2. avvalersi o favorire in alcun modo della consulenza o della prestazione di soggetti inibiti e/o squalificati per violazione del Codice Mondiale Antidoping WADA e delle presenti NSA;

Ora. in riferimento all’ultimo articolo violato e al fatto che la documentazione sia stata trasmessa alla procura di Rimini, può far pensare che in qualche modo la faccenda sia legata al Dott. Bianchi, medico riminese recentemente al centro di una indagine proprio della procura emiliana , recentemente radiato a vita e già finito agli arresti domiciliari a seguito dell’operazione “anabolandia” scattata a seguito di un servizio di Striscia la Notizia nel 2011. Ecco la sua storia http://www.fedaiisf.it/doping-dottor-psyco-san-marino/

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