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Uccellari unico a salvarsi dal disastro azzurro a Cape Town

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Podio Cape Town 2015

Si è chiusa con la gara maschile la due giorni della WTS di Cape Town da incubo per i colori azzurri. Come per la gara maschile frazione di nuoto dimezzata a causa della temperatura dell’acqua fredda (11.9°). A fare il ritmo in acqua con l’assenza di Varga è stato Gomez che sin dalle prime fasi di gara dimostra di essere in buona condizione, mentre il rientrante Alistar Brownlee rimane nelle prime posizioni abbastanza coperto.

La distanza dimezzata non fa grandissima selezione, gli azzurri non sono brillantissimi come sempre , Fabian paga un ritardo di 12″, Secchiero, Uccellari, Facchinetti e De Ponti escono rispettivamente a 22″-23″ -24″-24″ dallo spagnolo. Subito ritmo elevato in bici , ma dietro Murray, il padrone di casa riporta il secondo gruppo sulla testa della gara, con Fabian e De Ponti nelle prime posizioni, ,mentre gli altri azzurri perdono il “treno sudafricano” e navigano nell’ultimo gruppo a una trentina di secondi circa. Davanti a parte qualche sporadico tentativo di fuga non succede niente e da dietro rientrano gli inseguitori formando un gruppo unico di 55 unità.  Ci prova anche Fabian , così come Murray e Alistar Brownlee, stranamente passivo in bici, ma tutti i tentativi durano lo spazio di poche centinaia di metri.

Si arriva in T2 con Brownlee che entra per primo e imposta subito un ritmo elevato insieme a Murray, Luis, Alarza e Gomez. I cinque prendono quasi subito il largo, mentre Mola appare un po’ in difficoltà. Il primo a perdere terreno è Alarza, ma poco dopo un contatto tra Gomez e Brownlee (del tutto casuale) fa cadere l’inglese che si rialza alla spalle di Alarza. Forse questo piccolo incidente fa scattare la scintilla nell’inglese che si sveglia e cambia decisamente marcia, recuperando in poco tempo il distacco accumulato con la caduta, nonostante l’accelerazione del terzetto di testa capitanato da Luis. Una volta rientrato Brownlee i quattro fiatano un pochino, alla prima accelerazione però è Luis  , che sembrava il più pimpante del lotto di testa, a staccarsi. All’ultimo giro accelerazione repentina di Gomez  che taglia le gambe al padrone di casa Murray, ma non a Alistar, che con  un’azione devastante cambia  ulteriormente ritmo a circa 1500m dal traguardo  prendendo decisamente il largo. Per l’inglese un bel regalo di compleanno per i 27 anni appena compiuti e rientro in WTS con vittoria in 1.39.19, lo spagnolo Gomez chiude al 2° posto , mentre grazie ad un grande recupero finale il francese Luis toglie la gioia del podio al padrone di casa Murray che si deve accontentare del 4° posto dietro al transalpino.

Per quanto riguarda i colori azzurri l’unico a salvarsi è Davide Uccellari autore di una ottima prova in progressione conclusa al 17° posto a 1.52 da Brownlee, un piccolo fastidio agli adduttori nel finale gli ha fatto perdere un paio di posizioni che avrebbero reso ancora più positiva la sua buona prova. Naufragio totale per gli altri italiani, Facchinetti 35° a 3’06” dal vincitore, Fabian 41° a 4’13”, Secchiero 43° a 4’51”, De Ponti ritirato. Ci si aspettava sicuramente di più dai nostri portacolori, che dopo una prestazione globale negativa ad Abu Dhabi e due tappe saltate, si sono presentati ancora una volta al via dopo l’altura in Namibia in condizioni disastrose .

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Uccellari unico a salvarsi dal disastro azzurro a Cape Town

27th aprile, 2015
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Si è chiusa con la gara maschile la due giorni della WTS di Cape Town da incubo per i colori azzurri. Come per la gara maschile frazione di nuoto dimezzata a causa della temperatura dell’acqua fredda (11.9°). A fare il ritmo in acqua con l’assenza di Varga è stato Gomez che sin dalle prime fasi di gara dimostra di essere in buona condizione, mentre il rientrante Alistar Brownlee rimane nelle prime posizioni abbastanza coperto.

La distanza dimezzata non fa grandissima selezione, gli azzurri non sono brillantissimi come sempre , Fabian paga un ritardo di 12″, Secchiero, Uccellari, Facchinetti e De Ponti escono rispettivamente a 22″-23″ -24″-24″ dallo spagnolo. Subito ritmo elevato in bici , ma dietro Murray, il padrone di casa riporta il secondo gruppo sulla testa della gara, con Fabian e De Ponti nelle prime posizioni, ,mentre gli altri azzurri perdono il “treno sudafricano” e navigano nell’ultimo gruppo a una trentina di secondi circa. Davanti a parte qualche sporadico tentativo di fuga non succede niente e da dietro rientrano gli inseguitori formando un gruppo unico di 55 unità.  Ci prova anche Fabian , così come Murray e Alistar Brownlee, stranamente passivo in bici, ma tutti i tentativi durano lo spazio di poche centinaia di metri.

Si arriva in T2 con Brownlee che entra per primo e imposta subito un ritmo elevato insieme a Murray, Luis, Alarza e Gomez. I cinque prendono quasi subito il largo, mentre Mola appare un po’ in difficoltà. Il primo a perdere terreno è Alarza, ma poco dopo un contatto tra Gomez e Brownlee (del tutto casuale) fa cadere l’inglese che si rialza alla spalle di Alarza. Forse questo piccolo incidente fa scattare la scintilla nell’inglese che si sveglia e cambia decisamente marcia, recuperando in poco tempo il distacco accumulato con la caduta, nonostante l’accelerazione del terzetto di testa capitanato da Luis. Una volta rientrato Brownlee i quattro fiatano un pochino, alla prima accelerazione però è Luis  , che sembrava il più pimpante del lotto di testa, a staccarsi. All’ultimo giro accelerazione repentina di Gomez  che taglia le gambe al padrone di casa Murray, ma non a Alistar, che con  un’azione devastante cambia  ulteriormente ritmo a circa 1500m dal traguardo  prendendo decisamente il largo. Per l’inglese un bel regalo di compleanno per i 27 anni appena compiuti e rientro in WTS con vittoria in 1.39.19, lo spagnolo Gomez chiude al 2° posto , mentre grazie ad un grande recupero finale il francese Luis toglie la gioia del podio al padrone di casa Murray che si deve accontentare del 4° posto dietro al transalpino.

Per quanto riguarda i colori azzurri l’unico a salvarsi è Davide Uccellari autore di una ottima prova in progressione conclusa al 17° posto a 1.52 da Brownlee, un piccolo fastidio agli adduttori nel finale gli ha fatto perdere un paio di posizioni che avrebbero reso ancora più positiva la sua buona prova. Naufragio totale per gli altri italiani, Facchinetti 35° a 3’06” dal vincitore, Fabian 41° a 4’13”, Secchiero 43° a 4’51”, De Ponti ritirato. Ci si aspettava sicuramente di più dai nostri portacolori, che dopo una prestazione globale negativa ad Abu Dhabi e due tappe saltate, si sono presentati ancora una volta al via dopo l’altura in Namibia in condizioni disastrose .

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