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Triathlon di Gaeta: l’organizzatore racconta cosa è successo

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Triathlon Gaeta

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Dopo le numerose polemiche scaturite all’indomani dell’annullamento del triathlon sprint di Gaeta, l’organizzazione ha rilasciato la versione dei fatti in merito a quanto occorso, soprattutto in relazione all’annullamento della frazione natatoria e ai problemi sul percorso ciclistico che di fatto hanno portato all’annullamento della manifestazione.  Ecco quindi il testo integrale della mail giunta alla federazione e ad alcuni presidenti di società e i documenti ufficiali legati ai permessi e agli accordi necessari per lo svolgimento della manifestazione, oltre a testimonianze riguardanti le reali condizioni che hanno portato all’annullamento della frazione di nuoto:

ordinanza-n-194-2017-gara-di-gaeta                       dichiarazione-vogamare-triathlon-doc

Gentili Presidenti,

in merito ai fatti accaduti alla gara in oggetto, dei quali sono assolutamente dispiaciuto,  premesso che stiamo avviando tutte le dinamiche legali verso gli organi preposti,
sono ad inviare una prima dichiarazione di ciò che è successo e che ha portato poi all’interruzione della gara.
Parto dalla frazione di nuoto:
alle ore 12:39 confrontandomi telefonicamente con il Giudice Massimo Rauccio in merito alle condizione del Mare e dimostrato che le imbarcazioni preposte compresi i pattini, non potevano uscire (una sola imbarcazione a motore era riuscita a raggiungere la spiaggia,partendo molte ore prima circa le 10:30,  fermandosi ad una distanza di centinaia di metri, la responsabile dell’Associazione VogaMare, Maria Strozza  potrà dare ogni conferma alla cosa  – le altre due imbarcazioni a motore non potevano uscire dal porto per la forte corrente, i referenti: Marco Vagnati Società Santa Maria e Alfonso Pellegrino Nautica Lieto  potranno anche loro confermare con video, il pattino ha provato ad entrare in acqua rischiando il cappottamento) si decide di trasformare la gara in un Duathlon.
Naturalmente la possibilità che potesse succedere una cosa del genere era stata presa in considerazione e il tracciato di 5 Km iniziale era già pronto.
Alle 13:30 io personalmente comincio a fare il giro del percorso per controllare che come da accordi intercorsi tutto il Personale di Protezione Civile,  i volontari, e il Personale di Polizia Municipale fossero nei posti indicati dal Comandante della Polizia Municipale (su confronto organizzativo nato in sede di conferenza dei servizi, dove oltre il responsabile dei Vigili era presente l’Assessore allo Sport ed alla Sicurezza del Comune di Gaeta Luigi Ridolfi, la Delegata alle pari opportunità Lucia Maltempo, un Responsabile della Protezione Civile ed il responsabile organizzativo grandi eventi del Comune di Gaeta Eliano Catanzano), che aveva scritto di suo pugno, dove andavano posizionati gli Operatori di Protezione Civile, i volontari e gli Agenti di Polizia Municipali, facendo distinzione fra le postazioni che potevano gestire in autonomia i volontari, cioè dove serviva solo indicare la strada agli Atleti, e dove invece serviva Autorità Legislativa per interdizione del traffico circolante, agli incroci principali, permettendo cosi il passaggio gara degli Atleti. Dopo tale verifica, non riscontravo posizionamento dei Vigili nei luoghi preposti, ma solo quello del personale di Protezione Civile e dei volontari.
Comincio a chiamare il comando dei Vigili, ma non rispondeva nessuno (posso dimostrare gli orari delle chiamate effettuate e la mancata risposta) alche chiamo l’Assessore Ridolfi che rimanendo anche lui sbalordito mi dice che si sarebbe messo subito in moto per capire cosa stava succedendo…
Dopo qualche minuto l’Assessore mi chiama dicendo che i vigili stavano arrivando, in tutto questo chiaramente io non ho dato partenza alla gara, mancando totalmente ogni sicurezza.
Raggiungo il responsabile dei vigili che mi rassicura dicendo che tutte le postazioni erano coperte… a questo punto faccio un giro e vedo che veramente i vigili avevano preso posizione, perciò torno in zona partenza e spiego o almeno cerco di spiegare a 220 Atleti che il ritardo era dovuto proprio ad una mancanza di sicurezza del percorso e che mai avrei messo a repentaglio un Atleta e che se in quel momento potevo dare il via alla gara era solo perché avevo ricevuto dai Vigili l’ok.
Tutto ciò però non è servito, in quanto dopo la prima frazione Run, quando gli Atleti avevano appena iniziato la Bike, arrivando su lungomare Caboto, si trovano il traffico aperto alla normale circolazione (questo è constatabile da filmati e foto che stanno girando sui Social), con addirittura i Pullman di COTRAL provenienti da Formia che svolgevano il loro normale servizio, ora leggendo attentamente la D.D. in allegato si evince che era stato comunicato che il 7 maggio dalle 13:alle 15:30 ci sarebbe stato il passaggio gara, allora com’è possibile che il pulman del Co.Tra.L proveniente da Formia fosse in servizio e soprattutto come e chi ha permesso il passaggio dello stesso all’interno delle chiusure? Insieme a tutte òle altre vetture?
Gli Atleti per fortuna si sono resi subito conto della gravità, e hanno rallentato la corsa fino a fermarsi evitando che succedesse il peggio,
Naturalmente non vi racconto nei dettagli quello che potete immaginare, gli Atleti volevano picchiarmi e mi hanno insultato pesantemente, tanto che sono stato costretto a chiamare il 112 per tutelarmi (anche questo non mi sembra una cosa normale, e lo dico da Atleta..) non per ultimo ieri sera sono stato chiamato “morto de fame” durante una diretta Live, da un’atleta della nostra Regione, Alessandro Braga…. Tra l’altro una diretta fatta senza analizzare i fatti, ma solo su racconti….
Chiaramente ho chiamato subito il responsabile della Polizia Municipale che era presente in zona di partenza/arrivo e che coordinava il tutto, lui diceva di non capire cosa fosse successo….
A quel punto insieme con l’Assessore Ridolfi e con tutti i vigili che erano in servizio abbiamo fatto un briefing per capire cosa fosse successo, ed io ho mostrato il piano di servizio datomi dal comandante dei Vigili, che ho fornito come prova anche al Giudice Massimo Rauccio. Proprio riguardando il piano, abbiamo compreso ciò che era successo, il Vigile Vice Brigadiere Cosmo Carriere, aveva abbandonato la postazione assegnatagli (piazza Calegna, la rotatoria che immette appunto su lungomare Caboto i veicoli provenienti da Formia) non avendo vigilanza di Polizia Municipale, ma solo di due Operatori di Protezione Civile, come previsto dal Comandante, ha provocato il passaggio dei veicoli sul percorso gara…  il responsabile che avevo in zona partenza/arrivo e con il quale mi interfacciavo nei momenti più concitati della gara era proprio il Vice Brigadiere Cosmo Carriere… che alla domanda sul perché non fosse rimasto in postazione assegnata, fatta davanti  a tutti non ha proferito risposta, girando le spalle ed andando via….
Naturalmente tutto questo è dimostrabile.
Ora stiamo intraprendendo le dovute azioni nei confronti dell’Amministrazione che dovrà assumersi la totale responsabilità dell’accaduto e risarcire gli Atleti del danno provocato.
L’organizzatore dopo aver ricevuto ok dalle Autorità competenti, e aver  messo in campo ciò che è necessario per lo svolgimento della gara, non può immaginare che un Vigile della Polizia Municipale abbandoni il suo posto… perché questo purtroppo è accaduto….
Stiamo chiedendo agli Atleti che inviino tutte le foto ed i video che hanno fatto, perché saranno oggetto di prova, non possiamo permettere che per colpa di scellerati, la nostra associazione prima e la Federazione poi facciano una figura del genere. Ma soprattutto, non possiamo permettere che si giochi con la pelle degli Atleti, perché se abbandoni una postazione in piena gara senza un motivo valido che avrebbe giustificato la cosa e portato all’interruzione, stai proprio giocando con la pelle degli Atleti.
Nelle prossime ore si comprenderà meglio la situazione  e sarà sempre più chiaro ciò che è accaduto. Ci sono Atleti delle vostre Società che hanno assistito da spettatori, ai quali potete chiedere cosa hanno visto:
vigili che non conoscevano le dinamiche della gara???? Dopo che da 7 mesi si fanno incontri, analizzando i percorsi  (tutti inviati con PEC) e cercando di studiare tutte le criticità proprio con loro che conoscono il territorio????
Per questo stiamo chiedendo a tutti coloro che hanno foto e filmati o solo testimonianza di fatti vissuti di inviare il tutto alla nostra segreteria.
Chiedo a voi Presidenti di girare la presente ai vostri Atleti, riferendo che io personalmente sono dispiaciuto della negativissima esperienza e che farò di tutto per far si che i responsabili paghino, che sia resa giustizia per me per la mia squadra a per la mia Famiglia, che porta il mio nome e che in questo momento dal nord al sud insieme a me viene denigrata.
Cordialmente
Massimiliano Zanetti
Presidente ASGS
Tel/Fax: 06-3233013
Mobile: 338-3323045
facebook:  ufficio stampa asgsitalia
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11th maggio, 2017
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ordinanza-n-194-2017-gara-di-gaeta                       dichiarazione-vogamare-triathlon-doc

Gentili Presidenti,

in merito ai fatti accaduti alla gara in oggetto, dei quali sono assolutamente dispiaciuto,  premesso che stiamo avviando tutte le dinamiche legali verso gli organi preposti,
sono ad inviare una prima dichiarazione di ciò che è successo e che ha portato poi all’interruzione della gara.
Parto dalla frazione di nuoto:
alle ore 12:39 confrontandomi telefonicamente con il Giudice Massimo Rauccio in merito alle condizione del Mare e dimostrato che le imbarcazioni preposte compresi i pattini, non potevano uscire (una sola imbarcazione a motore era riuscita a raggiungere la spiaggia,partendo molte ore prima circa le 10:30,  fermandosi ad una distanza di centinaia di metri, la responsabile dell’Associazione VogaMare, Maria Strozza  potrà dare ogni conferma alla cosa  – le altre due imbarcazioni a motore non potevano uscire dal porto per la forte corrente, i referenti: Marco Vagnati Società Santa Maria e Alfonso Pellegrino Nautica Lieto  potranno anche loro confermare con video, il pattino ha provato ad entrare in acqua rischiando il cappottamento) si decide di trasformare la gara in un Duathlon.
Naturalmente la possibilità che potesse succedere una cosa del genere era stata presa in considerazione e il tracciato di 5 Km iniziale era già pronto.
Alle 13:30 io personalmente comincio a fare il giro del percorso per controllare che come da accordi intercorsi tutto il Personale di Protezione Civile,  i volontari, e il Personale di Polizia Municipale fossero nei posti indicati dal Comandante della Polizia Municipale (su confronto organizzativo nato in sede di conferenza dei servizi, dove oltre il responsabile dei Vigili era presente l’Assessore allo Sport ed alla Sicurezza del Comune di Gaeta Luigi Ridolfi, la Delegata alle pari opportunità Lucia Maltempo, un Responsabile della Protezione Civile ed il responsabile organizzativo grandi eventi del Comune di Gaeta Eliano Catanzano), che aveva scritto di suo pugno, dove andavano posizionati gli Operatori di Protezione Civile, i volontari e gli Agenti di Polizia Municipali, facendo distinzione fra le postazioni che potevano gestire in autonomia i volontari, cioè dove serviva solo indicare la strada agli Atleti, e dove invece serviva Autorità Legislativa per interdizione del traffico circolante, agli incroci principali, permettendo cosi il passaggio gara degli Atleti. Dopo tale verifica, non riscontravo posizionamento dei Vigili nei luoghi preposti, ma solo quello del personale di Protezione Civile e dei volontari.
Comincio a chiamare il comando dei Vigili, ma non rispondeva nessuno (posso dimostrare gli orari delle chiamate effettuate e la mancata risposta) alche chiamo l’Assessore Ridolfi che rimanendo anche lui sbalordito mi dice che si sarebbe messo subito in moto per capire cosa stava succedendo…
Dopo qualche minuto l’Assessore mi chiama dicendo che i vigili stavano arrivando, in tutto questo chiaramente io non ho dato partenza alla gara, mancando totalmente ogni sicurezza.
Raggiungo il responsabile dei vigili che mi rassicura dicendo che tutte le postazioni erano coperte… a questo punto faccio un giro e vedo che veramente i vigili avevano preso posizione, perciò torno in zona partenza e spiego o almeno cerco di spiegare a 220 Atleti che il ritardo era dovuto proprio ad una mancanza di sicurezza del percorso e che mai avrei messo a repentaglio un Atleta e che se in quel momento potevo dare il via alla gara era solo perché avevo ricevuto dai Vigili l’ok.
Tutto ciò però non è servito, in quanto dopo la prima frazione Run, quando gli Atleti avevano appena iniziato la Bike, arrivando su lungomare Caboto, si trovano il traffico aperto alla normale circolazione (questo è constatabile da filmati e foto che stanno girando sui Social), con addirittura i Pullman di COTRAL provenienti da Formia che svolgevano il loro normale servizio, ora leggendo attentamente la D.D. in allegato si evince che era stato comunicato che il 7 maggio dalle 13:alle 15:30 ci sarebbe stato il passaggio gara, allora com’è possibile che il pulman del Co.Tra.L proveniente da Formia fosse in servizio e soprattutto come e chi ha permesso il passaggio dello stesso all’interno delle chiusure? Insieme a tutte òle altre vetture?
Gli Atleti per fortuna si sono resi subito conto della gravità, e hanno rallentato la corsa fino a fermarsi evitando che succedesse il peggio,
Naturalmente non vi racconto nei dettagli quello che potete immaginare, gli Atleti volevano picchiarmi e mi hanno insultato pesantemente, tanto che sono stato costretto a chiamare il 112 per tutelarmi (anche questo non mi sembra una cosa normale, e lo dico da Atleta..) non per ultimo ieri sera sono stato chiamato “morto de fame” durante una diretta Live, da un’atleta della nostra Regione, Alessandro Braga…. Tra l’altro una diretta fatta senza analizzare i fatti, ma solo su racconti….
Chiaramente ho chiamato subito il responsabile della Polizia Municipale che era presente in zona di partenza/arrivo e che coordinava il tutto, lui diceva di non capire cosa fosse successo….
A quel punto insieme con l’Assessore Ridolfi e con tutti i vigili che erano in servizio abbiamo fatto un briefing per capire cosa fosse successo, ed io ho mostrato il piano di servizio datomi dal comandante dei Vigili, che ho fornito come prova anche al Giudice Massimo Rauccio. Proprio riguardando il piano, abbiamo compreso ciò che era successo, il Vigile Vice Brigadiere Cosmo Carriere, aveva abbandonato la postazione assegnatagli (piazza Calegna, la rotatoria che immette appunto su lungomare Caboto i veicoli provenienti da Formia) non avendo vigilanza di Polizia Municipale, ma solo di due Operatori di Protezione Civile, come previsto dal Comandante, ha provocato il passaggio dei veicoli sul percorso gara…  il responsabile che avevo in zona partenza/arrivo e con il quale mi interfacciavo nei momenti più concitati della gara era proprio il Vice Brigadiere Cosmo Carriere… che alla domanda sul perché non fosse rimasto in postazione assegnata, fatta davanti  a tutti non ha proferito risposta, girando le spalle ed andando via….
Naturalmente tutto questo è dimostrabile.
Ora stiamo intraprendendo le dovute azioni nei confronti dell’Amministrazione che dovrà assumersi la totale responsabilità dell’accaduto e risarcire gli Atleti del danno provocato.
L’organizzatore dopo aver ricevuto ok dalle Autorità competenti, e aver  messo in campo ciò che è necessario per lo svolgimento della gara, non può immaginare che un Vigile della Polizia Municipale abbandoni il suo posto… perché questo purtroppo è accaduto….
Stiamo chiedendo agli Atleti che inviino tutte le foto ed i video che hanno fatto, perché saranno oggetto di prova, non possiamo permettere che per colpa di scellerati, la nostra associazione prima e la Federazione poi facciano una figura del genere. Ma soprattutto, non possiamo permettere che si giochi con la pelle degli Atleti, perché se abbandoni una postazione in piena gara senza un motivo valido che avrebbe giustificato la cosa e portato all’interruzione, stai proprio giocando con la pelle degli Atleti.
Nelle prossime ore si comprenderà meglio la situazione  e sarà sempre più chiaro ciò che è accaduto. Ci sono Atleti delle vostre Società che hanno assistito da spettatori, ai quali potete chiedere cosa hanno visto:
vigili che non conoscevano le dinamiche della gara???? Dopo che da 7 mesi si fanno incontri, analizzando i percorsi  (tutti inviati con PEC) e cercando di studiare tutte le criticità proprio con loro che conoscono il territorio????
Per questo stiamo chiedendo a tutti coloro che hanno foto e filmati o solo testimonianza di fatti vissuti di inviare il tutto alla nostra segreteria.
Chiedo a voi Presidenti di girare la presente ai vostri Atleti, riferendo che io personalmente sono dispiaciuto della negativissima esperienza e che farò di tutto per far si che i responsabili paghino, che sia resa giustizia per me per la mia squadra a per la mia Famiglia, che porta il mio nome e che in questo momento dal nord al sud insieme a me viene denigrata.
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