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Trasferta sempre più nera per i colori azzurri ad Edmonton

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Trasferta sempre più nera per i colori azzurri ad Edmonton

Dopo il flop delle Junior continua la serie di risultati negativi per i colori azzurri che ieri hanno visto in gara gli U23 uomini e le donne elite.

Nella prima gara le nostre aspettative erano riposte sul trio De Ponti – Steinwandter – Stateff che potevano ben figurare nella rassegna iridata. Dopo un nuoto abbastanza buono De Ponti e Steinwandter riescono a rientrare nel primo gruppo, mentre Stateff in preda a dolori addominali e senso di stanchezza viene doppiato e per il terzo mondiale consecutivo fa segnare un DNF nella “sua casella”. Tra l’altro lo stesso atleta romano sembrerebbe abbia avuto problemi con e sue ruote da gara, i giudici non gli avrebbero permesso di utilizzarle e quindi è stato costretto  ad un cambio 20 minuti prima del via. C’è da chiedersi come mai i tecnici o dirigenti federali non si siano preoccupati di guardare la liste  delle modelli omologati UCI prima di partir, si sarebbero accorti che il modello Power 58 utilizzato da Stateff non è “omologato”, mentre le Sigma , utilizzate infatti dalla Mazzetti, sì. Speriamo che la Federazione il prossimo anno stia più attenta a queste cose visto che il prossimo anno questi controlli riguarderanno telai, attacchi manubrio, forcelle , manubri ecc. Dopo la bici i due azzurri partono per gli ultimi 10 km di corsa nel gruppo di testa ma ben presto iniziano a perdere terreno.

La vittoria va ancora una volta ad un francese (due vittorie in campo maschile su due gare giovanili) con Coninx che nel finale ha la meglio dei due inglesi Austin e il favorito della viglia Benson. Per i nostri azzurri solo un 15mo posto per De Ponti a 1’4″ dal francese e 20mo per Steinwandter con un distacco di poco inferiore ai 3 minuti, lontano anni luce dai suoi standard.

Nella gara Elite femminile le nostre speranze erano riposte su Alice Betto che partiva alla ricerca della top 10 nella classifica finale della WTS, mentre per Bonin e Mazzetti si trattava di chiudere al maglio questa stagione. Purtroppo per la Bonin una brutta influenza intestinale ha costretto la valdostana a letto e quindi non ha potuto schierarsi al via con le compagne di squadra. Nel nuoto la Betto transita leggermente attardata alla fine del primo dei due giri per poi uscire dall’acqua con le migliori e entrare subito nella fuga buona , mentre per la Mazzetti un ritardo di una trentina di secondi, che a questi livelli vogliono dire gara in salita. La nostra azzurra però  in ottima compagnia con Jorgensen e Stimpson , ma alla fine del secondo giro, dopo essere passata attraverso la zona cambio è vittima di una caduta che le fa perdere un minuto circa e il gruppo buono. Davanti la Hall è quella più attiva, la si vede spesso urlare con le avversarie per farle collaborare, lo spauracchio Jorgensen è forte per tutte e il suo distacco in T2 è leggermente superiore a un minuto.

Fuori dalla T2 parte fortissima la Hewitt ma la Groff e la Samuels sono subito pronte a chiudere su di lei, ma la gara vive sullo show della Jorgensen che si dimostra di un altro pianeta rispetto a tutte le altre, impietose le immagini che la riprendono sverniciare letteralmente tutte le sue avversarie e raggiungere il trio di testa poco prima della fine del terzo dei quattro giri della frazione finale. La statunitense respira un po’ e poi piazza l’allungo decisivo conquistando ennesima vittoria e il titolo WTS, 10 anni dopo l’ultima vittoria targata USA. La Hewitt chiude al secondo posto e conquista il bronzo nella classifica finale , terza la Samuels che precede la Groff che grazie alle ultime due grandi prestazioni regala agli USA la doppietta nella classifica finale WTS conquistando il secondo posto nella generale.

Per la Betto una frazione finale un po’ sottotono , in calando che la portano a concludere in 14ma posizione assoluta , riuscendo però a portare a casa la top 10 nella classifica finale, chiudendo infatti 10ma perdendo però due posizione rispetto alla classifica prima del via. Per la Mazzetti dopo la caduta una frazione di corsa sottotono e 32mo posto finale a 5’25” dalla vincitrice.
Oggi per i colori azzurri in gara solo gli Elite uomini con Fabian, Uccellari e Facchinetti, ultime speranze per raddrizzare una trasferta che sino ad ora è da considerarsi negativa.

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Trasferta sempre più nera per i colori azzurri ad Edmonton

31st agosto, 2014
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La vittoria va ancora una volta ad un francese (due vittorie in campo maschile su due gare giovanili) con Coninx che nel finale ha la meglio dei due inglesi Austin e il favorito della viglia Benson. Per i nostri azzurri solo un 15mo posto per De Ponti a 1’4″ dal francese e 20mo per Steinwandter con un distacco di poco inferiore ai 3 minuti, lontano anni luce dai suoi standard.

Nella gara Elite femminile le nostre speranze erano riposte su Alice Betto che partiva alla ricerca della top 10 nella classifica finale della WTS, mentre per Bonin e Mazzetti si trattava di chiudere al maglio questa stagione. Purtroppo per la Bonin una brutta influenza intestinale ha costretto la valdostana a letto e quindi non ha potuto schierarsi al via con le compagne di squadra. Nel nuoto la Betto transita leggermente attardata alla fine del primo dei due giri per poi uscire dall’acqua con le migliori e entrare subito nella fuga buona , mentre per la Mazzetti un ritardo di una trentina di secondi, che a questi livelli vogliono dire gara in salita. La nostra azzurra però  in ottima compagnia con Jorgensen e Stimpson , ma alla fine del secondo giro, dopo essere passata attraverso la zona cambio è vittima di una caduta che le fa perdere un minuto circa e il gruppo buono. Davanti la Hall è quella più attiva, la si vede spesso urlare con le avversarie per farle collaborare, lo spauracchio Jorgensen è forte per tutte e il suo distacco in T2 è leggermente superiore a un minuto.

Fuori dalla T2 parte fortissima la Hewitt ma la Groff e la Samuels sono subito pronte a chiudere su di lei, ma la gara vive sullo show della Jorgensen che si dimostra di un altro pianeta rispetto a tutte le altre, impietose le immagini che la riprendono sverniciare letteralmente tutte le sue avversarie e raggiungere il trio di testa poco prima della fine del terzo dei quattro giri della frazione finale. La statunitense respira un po’ e poi piazza l’allungo decisivo conquistando ennesima vittoria e il titolo WTS, 10 anni dopo l’ultima vittoria targata USA. La Hewitt chiude al secondo posto e conquista il bronzo nella classifica finale , terza la Samuels che precede la Groff che grazie alle ultime due grandi prestazioni regala agli USA la doppietta nella classifica finale WTS conquistando il secondo posto nella generale.

Per la Betto una frazione finale un po’ sottotono , in calando che la portano a concludere in 14ma posizione assoluta , riuscendo però a portare a casa la top 10 nella classifica finale, chiudendo infatti 10ma perdendo però due posizione rispetto alla classifica prima del via. Per la Mazzetti dopo la caduta una frazione di corsa sottotono e 32mo posto finale a 5’25” dalla vincitrice.
Oggi per i colori azzurri in gara solo gli Elite uomini con Fabian, Uccellari e Facchinetti, ultime speranze per raddrizzare una trasferta che sino ad ora è da considerarsi negativa.

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