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TNatura Trevignano come un film di Dario Argento

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TNatura Trevignano come un film di Dario Argento

Durante la frazione ciclistica del TNatura di Trevignano (Roma) molti atleti hanno pensato sicuramente di trovarsi sul set di un film del famoso regista horror italiano Dario Argento. E’ successo infatti che un grosso sciame di calabroni abbia seminato il panico tra i concorrenti attaccando tutti quelli che passavano. Non è difficile immaginare  i momenti di panico che si sono vissuti, alcuni hanno tardato un po’ a realizzare quanto stava succedendo , mentre altri si sono subito resi conto della gravità della situazione. ecco alcune testimonianze.

Fabio Guidelli:

Il primo “incontro ravvicinato” l’ho avuto al secondo giro quando me ne sono visto arrivare uno in pieno volto che mi ha punto sul labbro superiore. Gran  dolore improvviso, ma ho continuato senza rendermi conto di cosa in realtà sarebbe accaduto nonostante sentissi il labbro gonfiarsi. Al giro successivo ad un certo punto mi sono trovato improvvisamente  davanti una bici in terra, ho rallentato e cercato di evitarla per non cadere e in quel momento mi sono visto arrivare addosso una nuvola di calabroni.Istintivamente ho lasciato la bici e con le mani ho cercato di mandarli via continuando a correre lungo la discesa, ma ho comunque rimediato un’ulteriore puntura su collo e altre sul fondo schiena. Tutti quelli che passavano venivano sistematicamente punti, si sentiva gente urlare dal dolore e dalla paura. C’era poi la fila di persone che richiedevano cure sull’ambulanza

Dino Parroni:

Al secondo giro ho sentito un dolore lancinante alla gamba sinistra all’altezza della tibia, ho pensato istintivamente ad un morso di una vipera, ma ho poi guardato la gamba e ho visto un calabrone. Al terzo giro prestando attenzione nello stesso punto ho visto il nido in terra su passaggio obbligato e una nuvola che mi è venuta contro. Tre punture sulla testa nonostante il casco. Ho vomitato subito. Per fortuna dopo 200m c’era l’inizio del circuito MTB con l’ambulanza e mi hanno somministrato l’antistaminico.

Massimiliano Servo:

Al secondo giro ho subito su un single track in discesa una puntura all’altezza del rene sinistro. Ho pensato lì per lì che fosse stato un piombino di un fucile.Al giro successivo sono stato punto di nuovo all’altezza della scapola destra.Alla fine della discesa volevo avvertire gli organizzatori che c’era qualcuno che si divertiva a spararci. Sono stato fermo per diversi minuti , quando sono sopraggiunti (dove si trovava il capannello di atleti che come me si erano fermati vista la situazione) alcuni atleti  che hanno pensato di approfittare della sosta di molti altri per continuare. A quel punto li ho rincorsi e li ho avvertiti il motivo per cui tutti erano  fermi e che  non era sportivo continuare, non ottenendo naturalmente risposta.

L’organizzazione ha naturalmente sospeso la gara. Per dovere di cronaca va evidenziato che fortunatamente nessun atleta ha riportato gravi ferite e che l’intervento dei sanitari è stato prontissimo.

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TNatura Trevignano come un film di Dario Argento

17th settembre, 2014
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TNatura Trevignano come un film di Dario Argento

Durante la frazione ciclistica del TNatura di Trevignano (Roma) molti atleti hanno pensato sicuramente di trovarsi sul set di un film del famoso regista horror italiano Dario Argento. E’ successo infatti che un grosso sciame di calabroni abbia seminato il panico tra i concorrenti attaccando tutti quelli che passavano. Non è difficile immaginare  i momenti di panico che si sono vissuti, alcuni hanno tardato un po’ a realizzare quanto stava succedendo , mentre altri si sono subito resi conto della gravità della situazione. ecco alcune testimonianze.

Fabio Guidelli:

Il primo “incontro ravvicinato” l’ho avuto al secondo giro quando me ne sono visto arrivare uno in pieno volto che mi ha punto sul labbro superiore. Gran  dolore improvviso, ma ho continuato senza rendermi conto di cosa in realtà sarebbe accaduto nonostante sentissi il labbro gonfiarsi. Al giro successivo ad un certo punto mi sono trovato improvvisamente  davanti una bici in terra, ho rallentato e cercato di evitarla per non cadere e in quel momento mi sono visto arrivare addosso una nuvola di calabroni.Istintivamente ho lasciato la bici e con le mani ho cercato di mandarli via continuando a correre lungo la discesa, ma ho comunque rimediato un’ulteriore puntura su collo e altre sul fondo schiena. Tutti quelli che passavano venivano sistematicamente punti, si sentiva gente urlare dal dolore e dalla paura. C’era poi la fila di persone che richiedevano cure sull’ambulanza

Dino Parroni:

Al secondo giro ho sentito un dolore lancinante alla gamba sinistra all’altezza della tibia, ho pensato istintivamente ad un morso di una vipera, ma ho poi guardato la gamba e ho visto un calabrone. Al terzo giro prestando attenzione nello stesso punto ho visto il nido in terra su passaggio obbligato e una nuvola che mi è venuta contro. Tre punture sulla testa nonostante il casco. Ho vomitato subito. Per fortuna dopo 200m c’era l’inizio del circuito MTB con l’ambulanza e mi hanno somministrato l’antistaminico.

Massimiliano Servo:

Al secondo giro ho subito su un single track in discesa una puntura all’altezza del rene sinistro. Ho pensato lì per lì che fosse stato un piombino di un fucile.Al giro successivo sono stato punto di nuovo all’altezza della scapola destra.Alla fine della discesa volevo avvertire gli organizzatori che c’era qualcuno che si divertiva a spararci. Sono stato fermo per diversi minuti , quando sono sopraggiunti (dove si trovava il capannello di atleti che come me si erano fermati vista la situazione) alcuni atleti  che hanno pensato di approfittare della sosta di molti altri per continuare. A quel punto li ho rincorsi e li ho avvertiti il motivo per cui tutti erano  fermi e che  non era sportivo continuare, non ottenendo naturalmente risposta.

L’organizzazione ha naturalmente sospeso la gara. Per dovere di cronaca va evidenziato che fortunatamente nessun atleta ha riportato gravi ferite e che l’intervento dei sanitari è stato prontissimo.

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