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Tanta “Italia” a La Paz

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Tanta "Italia" a La Paz

Tanta “Italia” a La Paz

 

(foto PILAR VALENZUELA)

Si è chiusa con la gara Elite la tre giorni della 33ma edizione del Triathlon Internazionale di La Paz , in Argentina, che ha visto tra i protagonisti diversi nomi conosciuti anche in Italia.

Il Venerdì giornata interamente dedicata alle categorie giovanili dai 6 ai 14 anni, con oltre 200 atleti che hanno sfidato il caldo torrido di La Paz (oltre i 40°) , per molti di loro si è trattato dell’esordio assoluto nella triplice. La giornata di Sabato è stata dedicata interamente ai 900 atleti che si sono sfidati sulle distanze sprint e olimpico, nella formula con bici da strada e con MTB.

Nello sprint doppietta per i giovani della Fundacion Diego Macias / Los Tigres, con vittoria per il giovane (classe 1999) Tommy Clivio, che regola il compagno di squadra Ibrahim Alucin, mentre tra le donne vittoria per la nazionale Junior argentina Inti Guzman.

Nella gara su distanza olimpica un italiano al via , Marco Novelli, che era presente per dedicare un omaggio al presidente della fundacion Diego Macias / Los Tigres Raul Baldini, tagliando il traguardo con Bruno Baldini, atleta che ha vestito i colori dei Los Tigres e figlio di Raul. La gara maschile ha visto la vittoria di Ezequiel Benvenuto, davanti al portacolori della Fundacion Diego Macias / Los Tigres Juanca Luqui, mentre tra le donne vittoria di misura per Camilla Makre.

Nella gara Itu che ha chiuso la festa del triathlon internazionale di La Paz, tra le donne Alessia Orla prende subito il comando delle operazioni entrando in T1 con un vantaggio di circa 1’45” sulle inseguitrici. Nei primi due dei sei giri della frazione ciclistica l’italiana della DDS in solitaria aumenta il suo vantaggio transitando davanti alla ZC con 2’20” su Brenda Rosso, “Pipi” Rivero e la Alvarez. Il vantaggio della Orla però diminuisce giro dopo giro e parte per la frazione finale con un margine di 1’20” circa sul terzetto delle inseguitrici. La svolta della gara al km 6 circa, quando una scatenata Alvarez passa al comando, la Orla paga il tremendo calore e lo sforzo profuso in solitaria sulle due ruote e riesce a resistere al ritorno della Rivero, chiudendo seconda e collassando all’arrivo. Da segnalare che la vincitrice Alvarez, ha corso con un body donato dalla Fundacion Diego Macias / Los Tigres , con i colori della bandiera italiana. Al 4° posto ha chiuso Brenda Rosso, mentre al 5° Cecilia Laconi ,che ha difeso i colori della DDS nella stagione italiana 2016.

Gara combattuta tra gli uomini , con Flavio Morandini, da un paio di anni atleta DDS, che guida un gruppetto di 6 atleti in testa dopo il nuoto, mentre il suo compagno di squadra Santiago Beltran, con una potente azione sulle due ruote, spezza il gruppo e comanda la fuga insieme al brasiliano Lass e Morandini. Dietro di loro si scatena l’idolo locale “Pitu” Caino, atleta che arriva dal ciclismo che giro dopo giro recupera terreno sino ad arrivare in T2 a 45” dal terzetto di testa, recuperando quasi 2 minuti . Morandini prende subito la testa della gara, nei primi 5 km Beltran sembra resistere, mentre Lass perde subito terreno, “Pitu” Caino deve fare i conti con la rimonta del suo compagno di allenamenti “Nico” Muller che infiamma il numeroso pubblico presente e al km 8 aggancia la 4° posizione. Morandini trionfa per la prima volta a La Paz, alle sue spalle Beltran, Lass, Muller , Caino, l’equadoregno Flores (impressionante la sua rimonta a piedi) , De Guio, Amuch , Lacamoire , Medrad a completare la top 10.

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Tanta “Italia” a La Paz

23rd gennaio, 2017
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Tanta “Italia” a La Paz

 

(foto PILAR VALENZUELA)

Si è chiusa con la gara Elite la tre giorni della 33ma edizione del Triathlon Internazionale di La Paz , in Argentina, che ha visto tra i protagonisti diversi nomi conosciuti anche in Italia.

Il Venerdì giornata interamente dedicata alle categorie giovanili dai 6 ai 14 anni, con oltre 200 atleti che hanno sfidato il caldo torrido di La Paz (oltre i 40°) , per molti di loro si è trattato dell’esordio assoluto nella triplice. La giornata di Sabato è stata dedicata interamente ai 900 atleti che si sono sfidati sulle distanze sprint e olimpico, nella formula con bici da strada e con MTB.

Nello sprint doppietta per i giovani della Fundacion Diego Macias / Los Tigres, con vittoria per il giovane (classe 1999) Tommy Clivio, che regola il compagno di squadra Ibrahim Alucin, mentre tra le donne vittoria per la nazionale Junior argentina Inti Guzman.

Nella gara su distanza olimpica un italiano al via , Marco Novelli, che era presente per dedicare un omaggio al presidente della fundacion Diego Macias / Los Tigres Raul Baldini, tagliando il traguardo con Bruno Baldini, atleta che ha vestito i colori dei Los Tigres e figlio di Raul. La gara maschile ha visto la vittoria di Ezequiel Benvenuto, davanti al portacolori della Fundacion Diego Macias / Los Tigres Juanca Luqui, mentre tra le donne vittoria di misura per Camilla Makre.

Nella gara Itu che ha chiuso la festa del triathlon internazionale di La Paz, tra le donne Alessia Orla prende subito il comando delle operazioni entrando in T1 con un vantaggio di circa 1’45” sulle inseguitrici. Nei primi due dei sei giri della frazione ciclistica l’italiana della DDS in solitaria aumenta il suo vantaggio transitando davanti alla ZC con 2’20” su Brenda Rosso, “Pipi” Rivero e la Alvarez. Il vantaggio della Orla però diminuisce giro dopo giro e parte per la frazione finale con un margine di 1’20” circa sul terzetto delle inseguitrici. La svolta della gara al km 6 circa, quando una scatenata Alvarez passa al comando, la Orla paga il tremendo calore e lo sforzo profuso in solitaria sulle due ruote e riesce a resistere al ritorno della Rivero, chiudendo seconda e collassando all’arrivo. Da segnalare che la vincitrice Alvarez, ha corso con un body donato dalla Fundacion Diego Macias / Los Tigres , con i colori della bandiera italiana. Al 4° posto ha chiuso Brenda Rosso, mentre al 5° Cecilia Laconi ,che ha difeso i colori della DDS nella stagione italiana 2016.

Gara combattuta tra gli uomini , con Flavio Morandini, da un paio di anni atleta DDS, che guida un gruppetto di 6 atleti in testa dopo il nuoto, mentre il suo compagno di squadra Santiago Beltran, con una potente azione sulle due ruote, spezza il gruppo e comanda la fuga insieme al brasiliano Lass e Morandini. Dietro di loro si scatena l’idolo locale “Pitu” Caino, atleta che arriva dal ciclismo che giro dopo giro recupera terreno sino ad arrivare in T2 a 45” dal terzetto di testa, recuperando quasi 2 minuti . Morandini prende subito la testa della gara, nei primi 5 km Beltran sembra resistere, mentre Lass perde subito terreno, “Pitu” Caino deve fare i conti con la rimonta del suo compagno di allenamenti “Nico” Muller che infiamma il numeroso pubblico presente e al km 8 aggancia la 4° posizione. Morandini trionfa per la prima volta a La Paz, alle sue spalle Beltran, Lass, Muller , Caino, l’equadoregno Flores (impressionante la sua rimonta a piedi) , De Guio, Amuch , Lacamoire , Medrad a completare la top 10.

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