Mute Triathlon

Tanta Italia a Bardolino.

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Nonostante le previsioni meteorologiche pessime per la giornata di ieri, il classico di Bardolino è andato in scena in una giornata calda e senza piogge.
Giunto ala 31ma edizione il triathlon internazionale di Bardolino ha sfondato il numero di 1400 iscritti, con una nutrita partecipazione di stranieri. Le prime a prendere il via sono state le donne con le due più forti nuotatrici Gaia Peron (Fiamme Oro) e Veronica Signorini (Triathlon Cremona stradivari) a prendere subito la testa della gara, l’unica che tenta di resistere è Elisa Battistoni (707) All’uscita dell’acqua il duo di testa ha qualche secondo di vantaggio sulla Battistoni, mentre dietro sono più staccate. In bici le tre vanno di comune accordo mentre dietro le inseguitrici aumentano di numero , ma di fatto il distacco dalle leaders si amplia. Si arriva in T2 con le tre fuggitive forti di un vantaggio di circa 2′. Partono subito forte Peron e Battistoni che chiudono il primo dei due giri appaiate, la Signorini perde pian piano terreno mentre da dietro Kovacs (Forhas)  , Santimaria (Fiamme Oro) e Dudas (Peperoncino) cercano di conquistare il terzo gradino del podio. Sul rettilineo finale si presenta sola Gaia Peron che regala ai colori azzurri e alle Fiamme oro una prestigiosa vittoria. Italia in festa anche per il secondo posto della strepitosa Elisa Battistoni, che da anni è sulla breccia e nonostante gli impegni da mamma , è sempre protagonista in tutte le gare . Chiude il podio in rimonta l’ungherese Kovacs.
Tra gli uomini il gruppo dei pretendenti è foltissimo e il nuoto non compie molta selezione con il giovane Tommaso Crivellaro (DDS) che si permette il lusso di emergere davanti a tutti dalle acque del Lago di Garda. Si forma quindi in testa un gruppo di meno di venti unità, con tentativo di fuga di Butturini (707) a metà della seconda frazione , subito rintuzzato . Butturini riesce però ad allungare di qualche metro nel finale, mentre cade ed è out uno dei possibili favoriti il carabiniere Massimo De Ponti, Manuel Biagiotti (Friesian) accusa un problema meccanico e perde le ruote del gruppo. Butturini è quindi il primo uomo ad entrare nel circuito run che deciderà la gara , ma tutti gli altri sono dietro a pochi secondi. Alla fine del primo giro transitano affiancati Andrè (Peperoncino) e Toth (Forhans), tutto lascia presagire ad una lotta circoscritta a loro due, ma da dietro l’irlandese Murphy risale a gran ritmo, insieme a lui un terzetto italiano composto dai giovani romani Lorenzo Ciuti e Riccardo De Palma (Minerva Roma) e uno degli aficionados di Bardolino Alberto Casadei (Fiamme oro) . Nella seconda parte dell’ultima frazione Andrè mostra le sue doti podistiche che gli hanno permesso di laurearsi campione mondiale  di duathlon U23 nel 2012 e si invola solitario centrando la 10ma vittoria per il suo team Peperoncino, mentre Murphy , abituato a calcare gli scenari della WTS conquista con strepitosa rimonta il secondo posto a discapito di Toth che deve difendersi dello strepitoso Ciuti che ha la meglio del compagno di squadra De Palma e Casadei. Bene quindi gli azzurri, con 5 nei primi 8, Ciuti sta dimostrando una costante crescita che a suon di risultati  lo sta portando ai vertici. Giornata un po’ sotto tono per altri due giovani che hanno dimostrato in questo inizio di stagione un ottimo livello, Gianluca Pozzati (cus Trento) e Alessio Fioravanti (Minerva Roma). Per il primo la gara è stata una sorta di test prima della partenza per il Marocco, mentre per il romano siamo di fronte ai primi approcci con la distanza. Da segnalare il 9° posto di Vlady Polikarpenko, atleta ucraino che ha scritto la storia di questa gara con 6 vittorie consecutive e ancora sulla breccia nonostante gli anni.
Bene nel complesso l’organizzazione, solito bagno di folla e di triathleti con alcune modifiche alla logistica che hanno reso più snello e apprezzabile il tutto. Ancora qualche auto sul percorso (specialmente in discesa) e il tempo limite a nuoto non fatto rispettare. Nonostante fossero vietati , si sono visti alcuni “due pezzi” indossati dagli atleti.

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Tanta Italia a Bardolino.

15th giugno, 2014
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Nonostante le previsioni meteorologiche pessime per la giornata di ieri, il classico di Bardolino è andato in scena in una giornata calda e senza piogge.
Giunto ala 31ma edizione il triathlon internazionale di Bardolino ha sfondato il numero di 1400 iscritti, con una nutrita partecipazione di stranieri. Le prime a prendere il via sono state le donne con le due più forti nuotatrici Gaia Peron (Fiamme Oro) e Veronica Signorini (Triathlon Cremona stradivari) a prendere subito la testa della gara, l’unica che tenta di resistere è Elisa Battistoni (707) All’uscita dell’acqua il duo di testa ha qualche secondo di vantaggio sulla Battistoni, mentre dietro sono più staccate. In bici le tre vanno di comune accordo mentre dietro le inseguitrici aumentano di numero , ma di fatto il distacco dalle leaders si amplia. Si arriva in T2 con le tre fuggitive forti di un vantaggio di circa 2′. Partono subito forte Peron e Battistoni che chiudono il primo dei due giri appaiate, la Signorini perde pian piano terreno mentre da dietro Kovacs (Forhas)  , Santimaria (Fiamme Oro) e Dudas (Peperoncino) cercano di conquistare il terzo gradino del podio. Sul rettilineo finale si presenta sola Gaia Peron che regala ai colori azzurri e alle Fiamme oro una prestigiosa vittoria. Italia in festa anche per il secondo posto della strepitosa Elisa Battistoni, che da anni è sulla breccia e nonostante gli impegni da mamma , è sempre protagonista in tutte le gare . Chiude il podio in rimonta l’ungherese Kovacs.
Tra gli uomini il gruppo dei pretendenti è foltissimo e il nuoto non compie molta selezione con il giovane Tommaso Crivellaro (DDS) che si permette il lusso di emergere davanti a tutti dalle acque del Lago di Garda. Si forma quindi in testa un gruppo di meno di venti unità, con tentativo di fuga di Butturini (707) a metà della seconda frazione , subito rintuzzato . Butturini riesce però ad allungare di qualche metro nel finale, mentre cade ed è out uno dei possibili favoriti il carabiniere Massimo De Ponti, Manuel Biagiotti (Friesian) accusa un problema meccanico e perde le ruote del gruppo. Butturini è quindi il primo uomo ad entrare nel circuito run che deciderà la gara , ma tutti gli altri sono dietro a pochi secondi. Alla fine del primo giro transitano affiancati Andrè (Peperoncino) e Toth (Forhans), tutto lascia presagire ad una lotta circoscritta a loro due, ma da dietro l’irlandese Murphy risale a gran ritmo, insieme a lui un terzetto italiano composto dai giovani romani Lorenzo Ciuti e Riccardo De Palma (Minerva Roma) e uno degli aficionados di Bardolino Alberto Casadei (Fiamme oro) . Nella seconda parte dell’ultima frazione Andrè mostra le sue doti podistiche che gli hanno permesso di laurearsi campione mondiale  di duathlon U23 nel 2012 e si invola solitario centrando la 10ma vittoria per il suo team Peperoncino, mentre Murphy , abituato a calcare gli scenari della WTS conquista con strepitosa rimonta il secondo posto a discapito di Toth che deve difendersi dello strepitoso Ciuti che ha la meglio del compagno di squadra De Palma e Casadei. Bene quindi gli azzurri, con 5 nei primi 8, Ciuti sta dimostrando una costante crescita che a suon di risultati  lo sta portando ai vertici. Giornata un po’ sotto tono per altri due giovani che hanno dimostrato in questo inizio di stagione un ottimo livello, Gianluca Pozzati (cus Trento) e Alessio Fioravanti (Minerva Roma). Per il primo la gara è stata una sorta di test prima della partenza per il Marocco, mentre per il romano siamo di fronte ai primi approcci con la distanza. Da segnalare il 9° posto di Vlady Polikarpenko, atleta ucraino che ha scritto la storia di questa gara con 6 vittorie consecutive e ancora sulla breccia nonostante gli anni.
Bene nel complesso l’organizzazione, solito bagno di folla e di triathleti con alcune modifiche alla logistica che hanno reso più snello e apprezzabile il tutto. Ancora qualche auto sul percorso (specialmente in discesa) e il tempo limite a nuoto non fatto rispettare. Nonostante fossero vietati , si sono visti alcuni “due pezzi” indossati dagli atleti.

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