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Super Molinari sul tetto d’Europa

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Super Molinari sul tetto d'Europa

Si conclude nel migliore dei modi la stagione 2014 per il carabiniere novarese Giulio Molinari, una escalation di successi e di risultati strepitosi, che tra l’altro si è sposato solo pochi giorni fa e si è voluto fare un regalo di tutto rispetto.
Già nel nuoto Molinari ha spinto sull’acceleratore uscendo davanti a tutti e lasciando a 1 minuto circa il favorito della vigilia Weiss che abbandonerà durante la frazione ciclistica. Proprio sulle due ruote, come oramai siamo abituati in ogni sua gara, il carabiniere novarese si scatena e demolisce la concorrenza con un parziale strepitoso, 6 minuti circa più veloce del secondo! In T2 il suo vantaggio sugli inseguitori è di circa 8 minuti, abbastanza comodo per amministrare, ma dietro un podista come Pais è sempre pericoloso. Nei primi 5 km infatti l’inseguitore rosicchia parecchio all’azzurro, ma man mano che passano i Km il ritmo del portoghese diminuisce mentre Molinari mantiene il suo passo. Nel finale si assiste a un festival di “esplosioni”, ma per l’azzurro arriva la vittoria e il titolo europeo di Half Distance con un notevole vantaggio sul portoghese Pais , mentre al terzo posto la spunta lo spagnolo Gustavo Rodriguez Iglesias. Quasi a braccetto gli altri 3 azzurri in gara, con Alberto Casadei che chiude con un buon 7° posto davanti ai compagni di squadra Jonathan Chavatella (8°) e Max Cigana (9°). Con questi risultati l’Italia conquista con ampio margine anche il titolo europeo a squadre

Nella gara femminile come previsto testa a testa fra le uniche due atlete di livello in gara, l’austriaca Huetthaler e la danese Frederiksen, con la danese a prendere la testa nel nuoto e mantenerla sino al km 45 circa della frazione ciclistica , quando la criticata austriaca (sospesa per Epo e al centro di altre polemiche ) passa a condurre. La frazione finale vede la Frederiksen condurre sino agli ultimi km , quando la stanchezza la rallenta e vede l’austriaca riuscire nel sorpasso decisivo. Al traguardo si consacra campionesse europea la Huetthaler, medaglia d’argento per la Frederiksen, mentre a circa 19 minuti arriva terza l’altra danese Maja Stage Nielsen. Al traguardo la Frederiksen ha esternato nuovamente la sua poca stima verso la vincitrice per il suo passato. Per quanto riguarda l’unica azzurra in gara Sara Dossena, l’esordio internazionale sulle lunghe distanze ha dimostrato che non basta saper correre forte, in ritardo già a nuoto di 4 minuti rispetto alla battistrada, in bici ha la sola attenuante di un caduta che però non può giustificare i 20 minuti di differenza con il miglior parziale (16° parziale tra le donne su 22 arrivate) , mentre a piedi non ha nemmeno la soddisfazione di chiudere con il miglior parziale , più lenta di quasi 2 minuti rispetto alla vincitrice e più veloce di soli 17″ rispetto alla seconda classificata in calo negli ultimi 5 km come praticamente tutte le altre concorrenti. A livello mondiale è abbastanza chiaro che in queste distanze nuoto e soprattutto il ciclismo sono fondamentali e il nostro gap purtroppo è abissale in queste prime due frazioni.

Medaglie preziose anche dagli age group, con il giovane Emiliano Cuccì il più veloce al traguardo che conquista la medaglia di argento nella categoria 20-24, chiudendo alle spalle del tedesco Kalb, bronzo per un altro italiano, Gregorio Delcò, , un altro secondo posto nella categoria 60-64 per Gian Marco Tironi, mentre il metallo più prezioso viene conquistato nella categoria 65-69 dal “solito ” Michele Vanzi che infligge un distacco di circa 2 ore al secondo della sua categoria, mentre al terzo posto un altro italiano Carlos Alberto Bacci.

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Super Molinari sul tetto d’Europa

19th ottobre, 2014
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Super Molinari sul tetto d'Europa

Si conclude nel migliore dei modi la stagione 2014 per il carabiniere novarese Giulio Molinari, una escalation di successi e di risultati strepitosi, che tra l’altro si è sposato solo pochi giorni fa e si è voluto fare un regalo di tutto rispetto.
Già nel nuoto Molinari ha spinto sull’acceleratore uscendo davanti a tutti e lasciando a 1 minuto circa il favorito della vigilia Weiss che abbandonerà durante la frazione ciclistica. Proprio sulle due ruote, come oramai siamo abituati in ogni sua gara, il carabiniere novarese si scatena e demolisce la concorrenza con un parziale strepitoso, 6 minuti circa più veloce del secondo! In T2 il suo vantaggio sugli inseguitori è di circa 8 minuti, abbastanza comodo per amministrare, ma dietro un podista come Pais è sempre pericoloso. Nei primi 5 km infatti l’inseguitore rosicchia parecchio all’azzurro, ma man mano che passano i Km il ritmo del portoghese diminuisce mentre Molinari mantiene il suo passo. Nel finale si assiste a un festival di “esplosioni”, ma per l’azzurro arriva la vittoria e il titolo europeo di Half Distance con un notevole vantaggio sul portoghese Pais , mentre al terzo posto la spunta lo spagnolo Gustavo Rodriguez Iglesias. Quasi a braccetto gli altri 3 azzurri in gara, con Alberto Casadei che chiude con un buon 7° posto davanti ai compagni di squadra Jonathan Chavatella (8°) e Max Cigana (9°). Con questi risultati l’Italia conquista con ampio margine anche il titolo europeo a squadre

Nella gara femminile come previsto testa a testa fra le uniche due atlete di livello in gara, l’austriaca Huetthaler e la danese Frederiksen, con la danese a prendere la testa nel nuoto e mantenerla sino al km 45 circa della frazione ciclistica , quando la criticata austriaca (sospesa per Epo e al centro di altre polemiche ) passa a condurre. La frazione finale vede la Frederiksen condurre sino agli ultimi km , quando la stanchezza la rallenta e vede l’austriaca riuscire nel sorpasso decisivo. Al traguardo si consacra campionesse europea la Huetthaler, medaglia d’argento per la Frederiksen, mentre a circa 19 minuti arriva terza l’altra danese Maja Stage Nielsen. Al traguardo la Frederiksen ha esternato nuovamente la sua poca stima verso la vincitrice per il suo passato. Per quanto riguarda l’unica azzurra in gara Sara Dossena, l’esordio internazionale sulle lunghe distanze ha dimostrato che non basta saper correre forte, in ritardo già a nuoto di 4 minuti rispetto alla battistrada, in bici ha la sola attenuante di un caduta che però non può giustificare i 20 minuti di differenza con il miglior parziale (16° parziale tra le donne su 22 arrivate) , mentre a piedi non ha nemmeno la soddisfazione di chiudere con il miglior parziale , più lenta di quasi 2 minuti rispetto alla vincitrice e più veloce di soli 17″ rispetto alla seconda classificata in calo negli ultimi 5 km come praticamente tutte le altre concorrenti. A livello mondiale è abbastanza chiaro che in queste distanze nuoto e soprattutto il ciclismo sono fondamentali e il nostro gap purtroppo è abissale in queste prime due frazioni.

Medaglie preziose anche dagli age group, con il giovane Emiliano Cuccì il più veloce al traguardo che conquista la medaglia di argento nella categoria 20-24, chiudendo alle spalle del tedesco Kalb, bronzo per un altro italiano, Gregorio Delcò, , un altro secondo posto nella categoria 60-64 per Gian Marco Tironi, mentre il metallo più prezioso viene conquistato nella categoria 65-69 dal “solito ” Michele Vanzi che infligge un distacco di circa 2 ore al secondo della sua categoria, mentre al terzo posto un altro italiano Carlos Alberto Bacci.

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