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Spettacolo a Kona

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Spettacolo a Kona.

Non ha tradito le aspettative l’edizione 2014 dell’ Ironman Hawaii che si è appena conclusa.
In campo maschile il nuoto non ha fatto molta selezione con un testa a testa tra Andy Potts (USA) e uno dei favoriti alla vigilia, il campione olimpico 2008 e vice campione mondiale 70.3 in carica Jan Frodeno (Ger) , con l’americano ancora una volta che stampa il miglior parziale nella prima frazione. In bici tutti gli occhi sono rivolti verso il tedesco Sebastian Kienle, che limita i danni nel nuoto e inizia la sua rimonta. Davanti tutto sembra presagire la fuga dell’americano Starykowicz, con Frodeno a controllare. Il primo colpo di scena riguarda la foratura del vice campione mondiale 70.3 che  lo vede uscire momentaneamente di scena . Il vento aumenta sempre più di intensità e il calore aumenta, davanti il gruppone diventa sempre più numeroso e rientra anche Kienle  , con lui anche Frodeno. All’appello tra i favoriti manca lo spagnolo Ivan Rana che procede a parecchi minuti. Kienle spinge sul gas e allunga decisamente, l’unico che prova a resistergli è il suo connazionale Twelsiek.

L’ex campione mondiale 70.3 entra in T2 con un vantaggio di circa 3 minuti sul suo connazionale, mentre Van Lierde è a circa 9 minuti, Frodeno a oltre 12. Kienle parte a buon ritmo e il suo vantaggio non accenna a diminuire anzi aumenta sui suoi diretti inseguitori. Frodeno ingaggia un lungo testa a testa con Andy Potts, i due corrono praticamente allo stesso ritmo. Kienle rallenta ma il suo vantaggio è considerevole, al secondo posto resiste Hoffman, mentre Frodeno si gioca l’ultimo gradino del podio con l’ex campione mondiale 70.3 americano. La vittoria va a Kienle che taglia il traguardo in 8.14.18, mentre per il secondo posto Hoffman (8.19.23) riesce ad avere la meglio per soli 49” dell’arrembante Frodeno che a sua volte riesce  a precedere per circa 1 minuto lo strepitoso Potts. Solo 13mo l’australiano Alexander, mentre nonostante il miglior parziale nella maratona finale (2.44.38) chiude 17mo  a oltre 24 minuti da Kienle lo spagnolo Ivan  rana

In campo femminile gara più avvincente con una delle favorite alla vigilia, la svizzera Ryf che dopo essere uscita leggermente attardata dal nuoto si scatena in bici facendo segnare il parziale di 4.54.33, unica insieme a Rachel Joyce (4.56.49) a scendere sotto le 5 ore nella seconda frazione. In T2 il distacco tra le due è di soli 2 minuti , mentre la campionessa uscente Mirinda Carfrae (Aus) è ad  oltre 13 minuti e sembra tagliata fuori dalla lotta per la vittoria. L’australiana inizia però una furibonda rimonta ad un passo vicino ai 4 minuti al km , mentre Ryf e Joyce corrono più o meno allo stesso ritmo. Quella che sembrava una rimonta impossibile si compie nel finale, con la Carfrae che raggiunge la Ryf che non può far altro che tentare di resistere per poi cedere il passo all’australiana che porta a casa la terza vittoria a Kona in 9.00.55 chiudendo al 33mo posto assoluto. Per la Ryf secondo posto  a 2 minuti circa mentre chiude il podio Joyce a 1’26” dalla svizzera.

Per quanto riguarda gli italiani l’unico elite al via era Daniel Fontana che dopo un buon nuoto e una prima parte della frazione in bici nel primo “gruppo” è incappato in una penalità per scia (la seconda qui a Kona) che di fatto ha segnato la fine della sua gara.  La maratona finale è stata un calvario per l’italo –argentino della DDS  che ha voluto comunque onorare quella che potrebbe essere la sua ultima partecipazione a Kona chiudendo in 9.37.44 in 198° posizione.
Tra gli age group il più veloce è stato Enzo Bergamo che ha chiuso in 9.31.33 conquistando il 28° posto nella categoria 30-34 e il 144° nella generale. Tra le donne solo Michela Menegon al via , che ha chiuso al 16 posto nella sua categoria con un tempo di 11.05.06 conquistando la 969° posizione assoluta.

Da segnalare la strepitosa prova di Alex Zanardi che ha chiuso con un ottimo 9.47.14 conquistando la 272° posizione assoluta. Seguirà approfondimento sui risultati degli age group italiani con alcuni loro commenti sulla gara.

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Spettacolo a Kona

12th ottobre, 2014
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Spettacolo a Kona.

Non ha tradito le aspettative l’edizione 2014 dell’ Ironman Hawaii che si è appena conclusa.
In campo maschile il nuoto non ha fatto molta selezione con un testa a testa tra Andy Potts (USA) e uno dei favoriti alla vigilia, il campione olimpico 2008 e vice campione mondiale 70.3 in carica Jan Frodeno (Ger) , con l’americano ancora una volta che stampa il miglior parziale nella prima frazione. In bici tutti gli occhi sono rivolti verso il tedesco Sebastian Kienle, che limita i danni nel nuoto e inizia la sua rimonta. Davanti tutto sembra presagire la fuga dell’americano Starykowicz, con Frodeno a controllare. Il primo colpo di scena riguarda la foratura del vice campione mondiale 70.3 che  lo vede uscire momentaneamente di scena . Il vento aumenta sempre più di intensità e il calore aumenta, davanti il gruppone diventa sempre più numeroso e rientra anche Kienle  , con lui anche Frodeno. All’appello tra i favoriti manca lo spagnolo Ivan Rana che procede a parecchi minuti. Kienle spinge sul gas e allunga decisamente, l’unico che prova a resistergli è il suo connazionale Twelsiek.

L’ex campione mondiale 70.3 entra in T2 con un vantaggio di circa 3 minuti sul suo connazionale, mentre Van Lierde è a circa 9 minuti, Frodeno a oltre 12. Kienle parte a buon ritmo e il suo vantaggio non accenna a diminuire anzi aumenta sui suoi diretti inseguitori. Frodeno ingaggia un lungo testa a testa con Andy Potts, i due corrono praticamente allo stesso ritmo. Kienle rallenta ma il suo vantaggio è considerevole, al secondo posto resiste Hoffman, mentre Frodeno si gioca l’ultimo gradino del podio con l’ex campione mondiale 70.3 americano. La vittoria va a Kienle che taglia il traguardo in 8.14.18, mentre per il secondo posto Hoffman (8.19.23) riesce ad avere la meglio per soli 49” dell’arrembante Frodeno che a sua volte riesce  a precedere per circa 1 minuto lo strepitoso Potts. Solo 13mo l’australiano Alexander, mentre nonostante il miglior parziale nella maratona finale (2.44.38) chiude 17mo  a oltre 24 minuti da Kienle lo spagnolo Ivan  rana

In campo femminile gara più avvincente con una delle favorite alla vigilia, la svizzera Ryf che dopo essere uscita leggermente attardata dal nuoto si scatena in bici facendo segnare il parziale di 4.54.33, unica insieme a Rachel Joyce (4.56.49) a scendere sotto le 5 ore nella seconda frazione. In T2 il distacco tra le due è di soli 2 minuti , mentre la campionessa uscente Mirinda Carfrae (Aus) è ad  oltre 13 minuti e sembra tagliata fuori dalla lotta per la vittoria. L’australiana inizia però una furibonda rimonta ad un passo vicino ai 4 minuti al km , mentre Ryf e Joyce corrono più o meno allo stesso ritmo. Quella che sembrava una rimonta impossibile si compie nel finale, con la Carfrae che raggiunge la Ryf che non può far altro che tentare di resistere per poi cedere il passo all’australiana che porta a casa la terza vittoria a Kona in 9.00.55 chiudendo al 33mo posto assoluto. Per la Ryf secondo posto  a 2 minuti circa mentre chiude il podio Joyce a 1’26” dalla svizzera.

Per quanto riguarda gli italiani l’unico elite al via era Daniel Fontana che dopo un buon nuoto e una prima parte della frazione in bici nel primo “gruppo” è incappato in una penalità per scia (la seconda qui a Kona) che di fatto ha segnato la fine della sua gara.  La maratona finale è stata un calvario per l’italo –argentino della DDS  che ha voluto comunque onorare quella che potrebbe essere la sua ultima partecipazione a Kona chiudendo in 9.37.44 in 198° posizione.
Tra gli age group il più veloce è stato Enzo Bergamo che ha chiuso in 9.31.33 conquistando il 28° posto nella categoria 30-34 e il 144° nella generale. Tra le donne solo Michela Menegon al via , che ha chiuso al 16 posto nella sua categoria con un tempo di 11.05.06 conquistando la 969° posizione assoluta.

Da segnalare la strepitosa prova di Alex Zanardi che ha chiuso con un ottimo 9.47.14 conquistando la 272° posizione assoluta. Seguirà approfondimento sui risultati degli age group italiani con alcuni loro commenti sulla gara.

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