Mute Triathlon

Risultati e commenti degli Age Group azzurri a Kona

2 Flares Filament.io 2 Flares ×

Age Group a Kona

Sono stati numerosi gli age group italiani che hanno preso parte a Kona alla finale del circuito WTC . Il migliore di loro come detto è stato Enzo Bergamo. Ecco nel dettaglio i risultati dei nostri Age Group e alcuni loro commenti a caldo:

145 Enzo Bergamo M30-34 (01:08:18-04:59:20-03:17:27) 09:31:33
196 Simone Forlani M40-44 (01:06:18-04:54:15-03:29:45) 09:37:31
250 Emanuele Ciotti M30-34 (00:59:17-05:03:19-03:35:09) 09:45:02
269 Claudio Oriana M35-39 (00:56:31-05:29:32-03:12:21) 09:46:51
272 Alessandro Zanardi M45-49 (01:08:43-06:07:51-02:24:50) 09:47:14
407 Fabian Bertoncello M40-44 (01:02:21-05:05:56-03:45:00) 10:01:15
611 Luca Cozza M18-24 (01:03:54-05:08:48-03:57:12) 10:21:19
623 Mauro Ciarrocchi M50-54 (01:04:13-05:31:13-03:37:29) 10:23:01
684 Matteo Andreis M35-39 (01:03:24-05:25:17-03:54:15) 10:28:58
899 Louis Moschetta M50-54 (01:20:23-05:35:34-03:48:19) 10:54:08
969 Michela Menegon F35-39 (01:00:20-06:00:49-03:57:10) 11:05:06
1192 Werner Huber M50-54 (01:30:53-06:25:55-03:34:30) 11:39:14
1513 Luca Parmitano M35-39 (01:14:31-06:44:05-04:21:43) 12:30:08
1913 Mauro Mazzaferro M55-59 (01:42:17-07:27:43-07:00:57) 16:12:36

DNF 783 Edoardo Bernaschi
DNF Daniele Pagani
DNS 456 Felice Sambrotta
DNS 634 Monte Massimo

Enzo Bergamo

Finalmente steso a letto dopo il famoso panino, patate fritte, salse a manetta, due birre medie e gelato per concludere.
Che dire… Giornate così capitano di rado, forse una volta nella vita. A parte il nuoto, dove sono oggettivamente un sasso, il resto è andato come meglio non potevo sperare.
Merito anche del tifo Italiano qui è di tutti gli amici da casa… ogni volta che passavo sopra un tappeto e sentivo suonare il mio chip pensavo “ok, un’altro segnale che sono vivo e non ho mollato sono riuscito a mandarglielo”.
Al di la di una buona gara quello che mi rimarrà nel cuore è Kona.
Spiegarlo a chi non fa triathlon e non è mai stato qui è difficile… Kona è magica.
Vedere questa sera ancora una miriade di persone far festa aspettando l’ultimo concorrente è una cosa che ti fa apprezzare questo posto è questo sport.
Non è facile… Per arrivare qui bisogna lavorare tanto e fare tanti, tanti sacrifici.
Giornate come questa però li cancellano come per magia…

Emanuele Ciotti

Che dire quando ti descrivono la gara di Kona come qualcosa di indescrivibile è proprio così. Non si può raccontare è da pelle d’oca. Ti giri e ci sono 10 mila persone che sono pronte a guardarti partire. 
Un’emozione la partenza che vale una vita intera e non esagero. La mia gara nuoto bene, tante botte com’era prevedibile per il livello stellare della gara, poi la bici durissima per il gran caldo e per il vento ma mi sentivo bene e discreto tempo. Scendo dalla bici e inizia la corsa e già dal 4 km sento le gambe stanche vuote, capisco, vorrei ritirarmi, ma qui non si può, lascio andare le velleità del tempone e mi concentro sulle persone che mi vogliono bene e si anche sui supporter, stringo i denti per altri 38 km, chiudo in 945, mi ero fatto altri film, ma Kona è kona e io ho dato il 150% oggi, soddisfatto perché fare una bella gara quando non c’è la condizione vale doppio .

Claudio Oriana:

IM World Championship Kona……
Finito in 9h46, esperienza indelebile e gara che portero’ sempre con me ….
Peccato per il tubolare distrutto al 170 esimo km e ultimi 10km fatti sul cerchio a 15/h……….persi 15′ .”…..
Ma felice e orgoglioso di aver passato il traguardo con la divisa della mia squadra Threelife Triathlon

!!

Edoardo Bernaschi

ciao a tutti ,purtroppo il malessere che ho avuto ieri sera e stanotte mi ha scombussolato lo stomaco, nausea ,vomito e mal di testa stamattina sembravano passati e quindi sono partito regolarmente . Dopo un nuoto discreto ,un paio di minuti più lento del solito ,ho capito subito che in bici le gambe non andavano ma soprattutto lo stomaco era tornato a darmi grossi problemi non permettendomi di bere poiché davo di stomaco ad ogni sorso d’acqua.Ho voluto comunque continuare nonostante sentissi sempre più venir meno le forze, ho però stretto i denti e finito la bici veramente stanco e disidratato. Ho anche provato a correre ma vertigini e mal di testa dai primi passi mi hanno sconsigliato dal proseguire . MI dispiace . Ora sono tornato in camera x riposare n, tra un po’ torno sulla finish line ad accogliere gli amici in gara 

Simone Forlani

Ed anke questa va in archivio, 9h37′ di sofferenza ma di pura soddisfazione, con l’amico Edo che sa

Alex Zanardi

Che sensazione: migliaia di persone che ti applaudono sul traguardo e lo speaker che grida nel microfono ‘Alex Zanardi, TU sei un uomo di ferro

Michela Menegon

Che esperienza il mondiale dell’ironman!…veramente bella! È non ho fatto neanche tanto schifo! Condizioni incredibili. Il vento in bici era impressionante!!
Grazie a tutti di avermi seguito e alla mia squadra di tifosi qui a Kona!

Daniele Pagani

Grazie a tutti il il grande supporto e tifo ma grazie ad un altro concorrente cosi e’ finita la mia avventura a Kona…never give up !!!

Mauro Ciarrocchi

Dall’Elbaman alle Hawaii
Giorno 7 race day
Che dire, forse la consapevolezza di non poter pretendere più di tanto dal mio fisico dopo aver fatto un ironman 13 giorni fa, mi ha fatto dormire come un sasso e svegliare riposatissimo. È anche vero che a questa gara rispetto alle qualifiche non ho ambizioni ma solo voglia di godermela. Comunque sveglia alle 4 , alle 4.45 body mark con tatuaggio che dopo il nuoto era già sparito e alle 6.50 partenza. Il mare oggi è parecchio fastidioso, anda alta e lunga che sposta, ma finisce in fretta
Parto in bici e vado tranquillo evitando fastidiose scie.alla fine riuscirò a fare la gara da solo, ma quanti gruppi mi hanno passato!!! Quel che è peggio è accorgersi che c’è gente che cerca la scia di proposito
Arrivati all’altezza di Waikoloa dopo circa 50 km….. Il mitico vento hawaiano che nelle cinque volte precedenti avevo sentito in gara solo per piccoli tratti decide che oggi la gara sarà caxxuta
Per me leggero e fesso che per la prima volta è venuto con la zipp anche davanti sono….acidi !!! Spesso scendo a 22 all’ora e in discesa fatico a superare i 30, ma quel che è peggio è che faccio fatica a tenere la bici al punto da aver paura. Dopo il giro di boa ad Hawi un po di vento a favore… Poi cominciano le raffiche laterali e con una rischio di cadere!!! 10 km a 60 all’ora e già sogno che sia così fino alla fine… Invece rispetto al mattino il vento é girato e vaffffffff…..però sono nei tempi previsti. A piedi parto con Rudy, un amico belga di tante sfide. Corro bene i primi 10 poi le gambe cominciano a ricordarmi…..sfrutto i ristori nel modo più lento e totale possibile, controllo vari dolori latenti e all’Energy Lab sulla via del ritorno provo ad aumentare….va bene per 5 km dal 30esimo al 35esimo poi il buio…..a questo punto penso solo all’isola , alla Orni e alla fortuna di essere qui…calo un poco e via all’arrivo ….che figata l’Ali’i drive in quegli ultimi 200 metri!!!! Correrei sulle ginocchia se fosse necessario
6 Elbaman e 6 Hawaii 
Le foto domani che tra l’altro ( anzi ormai oggi ) è il nostro 19esimo anniversario di matrimonio

Luca Cozza

Punta alla luna, mal che vada avrai camminato tra le stelle” sono le parole di una persona speciale che ho trovato in un messaggio questa notte alle tre e mezza quando e’ iniziato il mio mondiale. Parole disegnate su misura.
Una prestazione che lascia l’amaro in bocca…già dal nuoto un calcio sul diaframma ha messo a rischio la mia gara… Era solo il primo di tanti episodi che non sono andati come dovevano andare. Ho provato a recuperare ma non ci sono riuscito.
Questa è una di quelle cose che segnano dentro, e che sono destinate a rimanere come segni indelebili sulla persone che hanno la fortuna di prenderne parte!
Le tre ore finali sono state un calvario in ginocchio davanti a me stesso, ma il traguardo era doveroso per tutti voi amici, per la mia famiglia, il mio allenatore, per me stesso e soprattutto per i miei sponsor. Non vi ringrazierò mai abbastanza, rimanete la parte più bella di questa gara che ora capisco perché si possa definire leggenda. Ho perso la gara, ma non il sorriso!!
Ora un po’ di riposo e poi si ricomincia, con un altro appuntamento oltre oceano, per cercare di aumentare quell’esperienza che oggi sarebbe servita…essere il secondo atleta più giovane presente al mondiale ha i suoi contro! …E perché vincere e’ un vizio che non voglio perdere!
Vi abbraccio tutti! 

 

2 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 2 Flares ×

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Altre Notizie

Risultati e commenti degli Age Group azzurri a Kona

13th ottobre, 2014
2 Flares Filament.io 2 Flares ×

Age Group a Kona

Sono stati numerosi gli age group italiani che hanno preso parte a Kona alla finale del circuito WTC . Il migliore di loro come detto è stato Enzo Bergamo. Ecco nel dettaglio i risultati dei nostri Age Group e alcuni loro commenti a caldo:

145 Enzo Bergamo M30-34 (01:08:18-04:59:20-03:17:27) 09:31:33
196 Simone Forlani M40-44 (01:06:18-04:54:15-03:29:45) 09:37:31
250 Emanuele Ciotti M30-34 (00:59:17-05:03:19-03:35:09) 09:45:02
269 Claudio Oriana M35-39 (00:56:31-05:29:32-03:12:21) 09:46:51
272 Alessandro Zanardi M45-49 (01:08:43-06:07:51-02:24:50) 09:47:14
407 Fabian Bertoncello M40-44 (01:02:21-05:05:56-03:45:00) 10:01:15
611 Luca Cozza M18-24 (01:03:54-05:08:48-03:57:12) 10:21:19
623 Mauro Ciarrocchi M50-54 (01:04:13-05:31:13-03:37:29) 10:23:01
684 Matteo Andreis M35-39 (01:03:24-05:25:17-03:54:15) 10:28:58
899 Louis Moschetta M50-54 (01:20:23-05:35:34-03:48:19) 10:54:08
969 Michela Menegon F35-39 (01:00:20-06:00:49-03:57:10) 11:05:06
1192 Werner Huber M50-54 (01:30:53-06:25:55-03:34:30) 11:39:14
1513 Luca Parmitano M35-39 (01:14:31-06:44:05-04:21:43) 12:30:08
1913 Mauro Mazzaferro M55-59 (01:42:17-07:27:43-07:00:57) 16:12:36

DNF 783 Edoardo Bernaschi
DNF Daniele Pagani
DNS 456 Felice Sambrotta
DNS 634 Monte Massimo

Enzo Bergamo

Finalmente steso a letto dopo il famoso panino, patate fritte, salse a manetta, due birre medie e gelato per concludere.
Che dire… Giornate così capitano di rado, forse una volta nella vita. A parte il nuoto, dove sono oggettivamente un sasso, il resto è andato come meglio non potevo sperare.
Merito anche del tifo Italiano qui è di tutti gli amici da casa… ogni volta che passavo sopra un tappeto e sentivo suonare il mio chip pensavo “ok, un’altro segnale che sono vivo e non ho mollato sono riuscito a mandarglielo”.
Al di la di una buona gara quello che mi rimarrà nel cuore è Kona.
Spiegarlo a chi non fa triathlon e non è mai stato qui è difficile… Kona è magica.
Vedere questa sera ancora una miriade di persone far festa aspettando l’ultimo concorrente è una cosa che ti fa apprezzare questo posto è questo sport.
Non è facile… Per arrivare qui bisogna lavorare tanto e fare tanti, tanti sacrifici.
Giornate come questa però li cancellano come per magia…

Emanuele Ciotti

Che dire quando ti descrivono la gara di Kona come qualcosa di indescrivibile è proprio così. Non si può raccontare è da pelle d’oca. Ti giri e ci sono 10 mila persone che sono pronte a guardarti partire. 
Un’emozione la partenza che vale una vita intera e non esagero. La mia gara nuoto bene, tante botte com’era prevedibile per il livello stellare della gara, poi la bici durissima per il gran caldo e per il vento ma mi sentivo bene e discreto tempo. Scendo dalla bici e inizia la corsa e già dal 4 km sento le gambe stanche vuote, capisco, vorrei ritirarmi, ma qui non si può, lascio andare le velleità del tempone e mi concentro sulle persone che mi vogliono bene e si anche sui supporter, stringo i denti per altri 38 km, chiudo in 945, mi ero fatto altri film, ma Kona è kona e io ho dato il 150% oggi, soddisfatto perché fare una bella gara quando non c’è la condizione vale doppio .

Claudio Oriana:

IM World Championship Kona……
Finito in 9h46, esperienza indelebile e gara che portero’ sempre con me ….
Peccato per il tubolare distrutto al 170 esimo km e ultimi 10km fatti sul cerchio a 15/h……….persi 15′ .”…..
Ma felice e orgoglioso di aver passato il traguardo con la divisa della mia squadra Threelife Triathlon

!!

Edoardo Bernaschi

ciao a tutti ,purtroppo il malessere che ho avuto ieri sera e stanotte mi ha scombussolato lo stomaco, nausea ,vomito e mal di testa stamattina sembravano passati e quindi sono partito regolarmente . Dopo un nuoto discreto ,un paio di minuti più lento del solito ,ho capito subito che in bici le gambe non andavano ma soprattutto lo stomaco era tornato a darmi grossi problemi non permettendomi di bere poiché davo di stomaco ad ogni sorso d’acqua.Ho voluto comunque continuare nonostante sentissi sempre più venir meno le forze, ho però stretto i denti e finito la bici veramente stanco e disidratato. Ho anche provato a correre ma vertigini e mal di testa dai primi passi mi hanno sconsigliato dal proseguire . MI dispiace . Ora sono tornato in camera x riposare n, tra un po’ torno sulla finish line ad accogliere gli amici in gara 

Simone Forlani

Ed anke questa va in archivio, 9h37′ di sofferenza ma di pura soddisfazione, con l’amico Edo che sa

Alex Zanardi

Che sensazione: migliaia di persone che ti applaudono sul traguardo e lo speaker che grida nel microfono ‘Alex Zanardi, TU sei un uomo di ferro

Michela Menegon

Che esperienza il mondiale dell’ironman!…veramente bella! È non ho fatto neanche tanto schifo! Condizioni incredibili. Il vento in bici era impressionante!!
Grazie a tutti di avermi seguito e alla mia squadra di tifosi qui a Kona!

Daniele Pagani

Grazie a tutti il il grande supporto e tifo ma grazie ad un altro concorrente cosi e’ finita la mia avventura a Kona…never give up !!!

Mauro Ciarrocchi

Dall’Elbaman alle Hawaii
Giorno 7 race day
Che dire, forse la consapevolezza di non poter pretendere più di tanto dal mio fisico dopo aver fatto un ironman 13 giorni fa, mi ha fatto dormire come un sasso e svegliare riposatissimo. È anche vero che a questa gara rispetto alle qualifiche non ho ambizioni ma solo voglia di godermela. Comunque sveglia alle 4 , alle 4.45 body mark con tatuaggio che dopo il nuoto era già sparito e alle 6.50 partenza. Il mare oggi è parecchio fastidioso, anda alta e lunga che sposta, ma finisce in fretta
Parto in bici e vado tranquillo evitando fastidiose scie.alla fine riuscirò a fare la gara da solo, ma quanti gruppi mi hanno passato!!! Quel che è peggio è accorgersi che c’è gente che cerca la scia di proposito
Arrivati all’altezza di Waikoloa dopo circa 50 km….. Il mitico vento hawaiano che nelle cinque volte precedenti avevo sentito in gara solo per piccoli tratti decide che oggi la gara sarà caxxuta
Per me leggero e fesso che per la prima volta è venuto con la zipp anche davanti sono….acidi !!! Spesso scendo a 22 all’ora e in discesa fatico a superare i 30, ma quel che è peggio è che faccio fatica a tenere la bici al punto da aver paura. Dopo il giro di boa ad Hawi un po di vento a favore… Poi cominciano le raffiche laterali e con una rischio di cadere!!! 10 km a 60 all’ora e già sogno che sia così fino alla fine… Invece rispetto al mattino il vento é girato e vaffffffff…..però sono nei tempi previsti. A piedi parto con Rudy, un amico belga di tante sfide. Corro bene i primi 10 poi le gambe cominciano a ricordarmi…..sfrutto i ristori nel modo più lento e totale possibile, controllo vari dolori latenti e all’Energy Lab sulla via del ritorno provo ad aumentare….va bene per 5 km dal 30esimo al 35esimo poi il buio…..a questo punto penso solo all’isola , alla Orni e alla fortuna di essere qui…calo un poco e via all’arrivo ….che figata l’Ali’i drive in quegli ultimi 200 metri!!!! Correrei sulle ginocchia se fosse necessario
6 Elbaman e 6 Hawaii 
Le foto domani che tra l’altro ( anzi ormai oggi ) è il nostro 19esimo anniversario di matrimonio

Luca Cozza

Punta alla luna, mal che vada avrai camminato tra le stelle” sono le parole di una persona speciale che ho trovato in un messaggio questa notte alle tre e mezza quando e’ iniziato il mio mondiale. Parole disegnate su misura.
Una prestazione che lascia l’amaro in bocca…già dal nuoto un calcio sul diaframma ha messo a rischio la mia gara… Era solo il primo di tanti episodi che non sono andati come dovevano andare. Ho provato a recuperare ma non ci sono riuscito.
Questa è una di quelle cose che segnano dentro, e che sono destinate a rimanere come segni indelebili sulla persone che hanno la fortuna di prenderne parte!
Le tre ore finali sono state un calvario in ginocchio davanti a me stesso, ma il traguardo era doveroso per tutti voi amici, per la mia famiglia, il mio allenatore, per me stesso e soprattutto per i miei sponsor. Non vi ringrazierò mai abbastanza, rimanete la parte più bella di questa gara che ora capisco perché si possa definire leggenda. Ho perso la gara, ma non il sorriso!!
Ora un po’ di riposo e poi si ricomincia, con un altro appuntamento oltre oceano, per cercare di aumentare quell’esperienza che oggi sarebbe servita…essere il secondo atleta più giovane presente al mondiale ha i suoi contro! …E perché vincere e’ un vizio che non voglio perdere!
Vi abbraccio tutti! 

 

2 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 2 Flares ×
By
@novellimarco
2 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 2 Filament.io 2 Flares ×
backtotop