Mute Triathlon

Precisazioni sul “caso Caravaggio”

1 Flares Filament.io 1 Flares ×

stupore

A seguito dell’articolo riguardo la partecipazione di Maurizio Caravaggio al 70.3 di Pula, nonostante lo stesso atleta fosse sospeso cautelativamente a seguito di positività ad un controllo antidoping, sono emersi alcuni particolari  che rendono più chiaro il quadro della situazione.

Successivamente alla prima sospensione cautelare deliberata dal TNA, la società abruzzese Hurricane, della quale faceva parte Caravaggio, ha immediatamente sospeso il proprio tesserato . Lo stesso, alla data della sua sospensione cautelare, risultava già iscritto al 70.3 di Pula. Avendo già organizzando la trasferta con la famiglia, l’atleta ha contattato l’organizzatore spiegando la sua situazione, chiedendo se avrebbe potuto correre lo stesso la gara. Contestualmente  la società abruzzese aveva chiesto di non associare il nome della loro squadra a Caravaggio , in quanto sospeso.

Da quanto risulterebbe da uno scambio di mail tra Caravaggio e l’organizzazione, quest’ultima avrebbe affermato che lo stesso avrebbe potuto correre, senza alcuna squadra (la gara era valida come campionato europeo per club) e non avrebbe concorso alla conquista delle slot per la finale mondiale, giustificando il tutto con la motivazione che il 70.3 di Pula non rientrava tra le manifestazioni sotto l’egidia Fitri. L’atleta ha quindi regolarmente corso con una divisa bianca neutra e nella classifica finale appare come appartenente ad alcuna squadra.

Sicuramente, se le cose fossero andate così, bisogna fare alcune riflessioni. La prima riguarda le “clausole” a cui Caravaggio ha dovuto sottostare per partecipare. Un atleta o può partecipare o non può partecipare, la soluzione che avrebbero prospettato gli organizzatori non ha alcuna logica, sembrerebbe solo questione di non rimborsare i soldi dell’iscrizione all’atleta. Se realmente la motivazione della possibile partecipazione di un atleta sospeso dal TNA per doping sia quella del fatto che la gara non è “fitri”, bisognerebbe spiegare agli organizzatori, ma più in generale a WTC, che il TNA non è un organo federale ma del CONI. La WTC ha più volte evidenziato come stia collaborando con WADA per la lotta al doping, ma se queste affermazioni fossero vere, non starebbe dimostrando con i fatti il proprio impegno in questa direzione.

Ricordiamo che la Fitri ha appoggiato il 70.3 di Pescara, quindi se i fatti si dovessero essere svolti come riportati, ci sarebbe da valutare un’ulteriore collaborazione, visto che di fatto WTC non ha riconosciuto la valenza di una sanzione emanata dal CONI, organo superiore alla Fitri.

Questa ricostruzione evidenzia sicuramente la mancanza di responsabilità della società Hurricane, che fa sottoscrivere ai propri tesserati una sorta di codice etico, che prevede tra l’altro una sanzione amministrativa per ogni ammonizione per violazione della regola del no draft.

1 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 1 Filament.io 1 Flares ×

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Altre Notizie

Precisazioni sul “caso Caravaggio”

22nd settembre, 2016
1 Flares Filament.io 1 Flares ×

stupore

A seguito dell’articolo riguardo la partecipazione di Maurizio Caravaggio al 70.3 di Pula, nonostante lo stesso atleta fosse sospeso cautelativamente a seguito di positività ad un controllo antidoping, sono emersi alcuni particolari  che rendono più chiaro il quadro della situazione.

Successivamente alla prima sospensione cautelare deliberata dal TNA, la società abruzzese Hurricane, della quale faceva parte Caravaggio, ha immediatamente sospeso il proprio tesserato . Lo stesso, alla data della sua sospensione cautelare, risultava già iscritto al 70.3 di Pula. Avendo già organizzando la trasferta con la famiglia, l’atleta ha contattato l’organizzatore spiegando la sua situazione, chiedendo se avrebbe potuto correre lo stesso la gara. Contestualmente  la società abruzzese aveva chiesto di non associare il nome della loro squadra a Caravaggio , in quanto sospeso.

Da quanto risulterebbe da uno scambio di mail tra Caravaggio e l’organizzazione, quest’ultima avrebbe affermato che lo stesso avrebbe potuto correre, senza alcuna squadra (la gara era valida come campionato europeo per club) e non avrebbe concorso alla conquista delle slot per la finale mondiale, giustificando il tutto con la motivazione che il 70.3 di Pula non rientrava tra le manifestazioni sotto l’egidia Fitri. L’atleta ha quindi regolarmente corso con una divisa bianca neutra e nella classifica finale appare come appartenente ad alcuna squadra.

Sicuramente, se le cose fossero andate così, bisogna fare alcune riflessioni. La prima riguarda le “clausole” a cui Caravaggio ha dovuto sottostare per partecipare. Un atleta o può partecipare o non può partecipare, la soluzione che avrebbero prospettato gli organizzatori non ha alcuna logica, sembrerebbe solo questione di non rimborsare i soldi dell’iscrizione all’atleta. Se realmente la motivazione della possibile partecipazione di un atleta sospeso dal TNA per doping sia quella del fatto che la gara non è “fitri”, bisognerebbe spiegare agli organizzatori, ma più in generale a WTC, che il TNA non è un organo federale ma del CONI. La WTC ha più volte evidenziato come stia collaborando con WADA per la lotta al doping, ma se queste affermazioni fossero vere, non starebbe dimostrando con i fatti il proprio impegno in questa direzione.

Ricordiamo che la Fitri ha appoggiato il 70.3 di Pescara, quindi se i fatti si dovessero essere svolti come riportati, ci sarebbe da valutare un’ulteriore collaborazione, visto che di fatto WTC non ha riconosciuto la valenza di una sanzione emanata dal CONI, organo superiore alla Fitri.

Questa ricostruzione evidenzia sicuramente la mancanza di responsabilità della società Hurricane, che fa sottoscrivere ai propri tesserati una sorta di codice etico, che prevede tra l’altro una sanzione amministrativa per ogni ammonizione per violazione della regola del no draft.

1 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 1 Filament.io 1 Flares ×
By
@novellimarco
1 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 1 Filament.io 1 Flares ×
backtotop