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Polemiche al Mugello

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stupore

L’epilogo del triathlon olimpico no draft, “IronLake 2016″, di Barberino di Mugello (FI), che si è corso sabato 28 Maggio u.s., ha fatto registrare l’ennesima polemica riguardo all’applicazione del regolamento.

Il vincitore della gara maschile , Alberto Alessandroni, all’arrivo è stato squalificato per aver montato sulla sua bicicletta un porta borracce posteriore (da retro sella) come espressamente vietato dall’art. 102.02 del regolamento tecnico. Anche la vincitrice della gara femminile, Marta Bernardi, aveva montato lo stesso equipaggiamento, ma non aveva subito la stessa sanzione di Alessandroni. Un fatto grave è accaduto, in zona cambio, a fine gara, allorquando un ragazzo dell’organizzazione è stato sorpreso da una atleta sfilare una borraccia dal portaborracce posteriore della bici della Bernardi. Dopo essere stato immediatamente ripreso, il ragazzo incalzato sul cosa stesse facendo, in tutta risposta ha replicato:”mi hanno detto di togliere le borracce “ . Inutile la segnalazione ad un giudice che non ha preso alcun provvedimento.

Le gare organizzate dalla sua società (Trievolution) portano sfortuna alla Bernardi. Infatti anche in occasione dei Campionati Italiani di duathlon c’erano state diverse rimostranze per via della troppa vicinanza, nella frazione bike, di alcune moto all’atleta di casa, che avrebbe usufruito della scia dei ciclomotori. La situazione ha preso una piega grottesca nel dopo gara, quando Alessandroni è stato reinserito in classifica a fronte di regolare ricorso. In primo luogo sembrava che la riammissione fosse stata giustificata dal fatto che nel portaborracce posteriore non era inserita alcuna borraccia, ma fonti più attendibili riportano che la squalifica sia stata tolta perché l’atleta delle Fiamme Oro era stato fatto entrare in ZC, prima dell’inizio della competizione, senza che nessun giudice gli comunicasse il divieto di utilizzo del supporto incriminato. Per valutare meglio se l’evoluzione della situazione ha rispecchiato quanto scritto nel regolamento tecnico, ricordiamo, in primis, che la commissione che deve vagliare i ricorsi, ha solamente il compito di valutare il fatto che il regolamento abbia trovato applicazione nei casi di squalifica. Riguardo al caso specifico l’articolo in questione recita:

102.02

Nelle gare NO DRAFT superiori al triathlon olimpico e al duathlon classico, in aggiunta alle borracce inserite nel tubo piantone e/o nel tubo obliquo, è consentita: – la collocazione dei porta–borraccia sul posteriore della sella (max 2 borracce) e/o sulle prolunghe applicate al manubrio (1 borraccia);

Il fatto che Alessandroni sia stato fatto comunque entrare in ZC con bici “irregolare”, non contempla fattispecie valida, idonea e sufficiente acché il Suo ricorso fosse accettato. Ciò in primis perché l’atleta è obbligato a conoscere il regolamento (un elite a maggior ragione) e comunque , per quanto specificato in precedenza, perché il ricorso deve solo valutare se è stato applicato il regolamento. Prima della gara ad alcuni atleti , tra i quali uno della Metalroof, è stato fatto smontare il portaborracce, come previsto appunto dal regolamento, mentre in altre gare atleti sono stati squalificati per lo stesso motivo (portaborracce posteriore vietato). Riguardo alla Bernardi una delle giustificazioni è stata che non aveva alcun portaborracce, ma solo un portaoggetti. In merito a questa affermazione, disponiamo di testimonianza e di foto che dimostra la falsità di tale giustificazione. Prova che utilizzeremo per fare chiarezza su questa vicenda nelle sedi opportune.

Appare comunque chiaro che sia vietato a prescindere il portaborracce posteriore, sia che venga utilizzato o che sia montato senza alcuna borraccia, o che sia utilizzato per portare attrezzi vari. Sabato erano presenti numerosi giudici (7), c’è da chiedersi come mai Alessandroni e Bernardi siano potuti entrare in ZC con il portaborracce posteriore, senza che nessuno se ne accorgesse.

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Polemiche al Mugello

29th maggio, 2016
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L’epilogo del triathlon olimpico no draft, “IronLake 2016″, di Barberino di Mugello (FI), che si è corso sabato 28 Maggio u.s., ha fatto registrare l’ennesima polemica riguardo all’applicazione del regolamento.

Il vincitore della gara maschile , Alberto Alessandroni, all’arrivo è stato squalificato per aver montato sulla sua bicicletta un porta borracce posteriore (da retro sella) come espressamente vietato dall’art. 102.02 del regolamento tecnico. Anche la vincitrice della gara femminile, Marta Bernardi, aveva montato lo stesso equipaggiamento, ma non aveva subito la stessa sanzione di Alessandroni. Un fatto grave è accaduto, in zona cambio, a fine gara, allorquando un ragazzo dell’organizzazione è stato sorpreso da una atleta sfilare una borraccia dal portaborracce posteriore della bici della Bernardi. Dopo essere stato immediatamente ripreso, il ragazzo incalzato sul cosa stesse facendo, in tutta risposta ha replicato:”mi hanno detto di togliere le borracce “ . Inutile la segnalazione ad un giudice che non ha preso alcun provvedimento.

Le gare organizzate dalla sua società (Trievolution) portano sfortuna alla Bernardi. Infatti anche in occasione dei Campionati Italiani di duathlon c’erano state diverse rimostranze per via della troppa vicinanza, nella frazione bike, di alcune moto all’atleta di casa, che avrebbe usufruito della scia dei ciclomotori. La situazione ha preso una piega grottesca nel dopo gara, quando Alessandroni è stato reinserito in classifica a fronte di regolare ricorso. In primo luogo sembrava che la riammissione fosse stata giustificata dal fatto che nel portaborracce posteriore non era inserita alcuna borraccia, ma fonti più attendibili riportano che la squalifica sia stata tolta perché l’atleta delle Fiamme Oro era stato fatto entrare in ZC, prima dell’inizio della competizione, senza che nessun giudice gli comunicasse il divieto di utilizzo del supporto incriminato. Per valutare meglio se l’evoluzione della situazione ha rispecchiato quanto scritto nel regolamento tecnico, ricordiamo, in primis, che la commissione che deve vagliare i ricorsi, ha solamente il compito di valutare il fatto che il regolamento abbia trovato applicazione nei casi di squalifica. Riguardo al caso specifico l’articolo in questione recita:

102.02

Nelle gare NO DRAFT superiori al triathlon olimpico e al duathlon classico, in aggiunta alle borracce inserite nel tubo piantone e/o nel tubo obliquo, è consentita: – la collocazione dei porta–borraccia sul posteriore della sella (max 2 borracce) e/o sulle prolunghe applicate al manubrio (1 borraccia);

Il fatto che Alessandroni sia stato fatto comunque entrare in ZC con bici “irregolare”, non contempla fattispecie valida, idonea e sufficiente acché il Suo ricorso fosse accettato. Ciò in primis perché l’atleta è obbligato a conoscere il regolamento (un elite a maggior ragione) e comunque , per quanto specificato in precedenza, perché il ricorso deve solo valutare se è stato applicato il regolamento. Prima della gara ad alcuni atleti , tra i quali uno della Metalroof, è stato fatto smontare il portaborracce, come previsto appunto dal regolamento, mentre in altre gare atleti sono stati squalificati per lo stesso motivo (portaborracce posteriore vietato). Riguardo alla Bernardi una delle giustificazioni è stata che non aveva alcun portaborracce, ma solo un portaoggetti. In merito a questa affermazione, disponiamo di testimonianza e di foto che dimostra la falsità di tale giustificazione. Prova che utilizzeremo per fare chiarezza su questa vicenda nelle sedi opportune.

Appare comunque chiaro che sia vietato a prescindere il portaborracce posteriore, sia che venga utilizzato o che sia montato senza alcuna borraccia, o che sia utilizzato per portare attrezzi vari. Sabato erano presenti numerosi giudici (7), c’è da chiedersi come mai Alessandroni e Bernardi siano potuti entrare in ZC con il portaborracce posteriore, senza che nessuno se ne accorgesse.

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