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Pianeta donna : tre domande a Martina Dogana

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Martina Dogana

A cura di Domenica Dominique Oliveto

Martina Dogana taglia quest’anno il traguardo dei 20 anni di triathlon. La sua stagione è già iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria nel triathlon 113 Israman a Eliat. Domenica sarà al via della seconda edizione del Cannes International Triathlon determinata a migliorare il terzo posto della passata edizione .

Nel palmares di Martina vittorie nell’ IM Nizza, 70.3, un titolo europeo a squadre di lungo e numerosi successi praticamente su tutte le distanza.  Pianeta donna le ha rivolto tre domande:

Martina Dogana da qualche anno si dedica alle distanze lunghe: cosa ne pensi di chi inizia subito facendo ironman senza passare dalle distanze intermedie ?

Io ho iniziato a fare triathlon nel 1995, a 16 anni, quindi per forza di cose i primi anni ho partecipato a gare su distanza sprint e poi olimpico, però ho sempre saputo che sarei “finita” ai lunghi. Credo che fare un po’ di esperienza sulle gare più corte e, quindi, procedere per gradi permetta di godersi di più la distanza regina. Bisogna avere rispetto per l’Ironman ed essere pronti a tutte le emozioni forti che regala

L’allenatore  non prepara solo atleticamente e fisicamente ,ma gioca un ruolo importante anche psicologicamente. Chi è il tuo, quanto ritieni sia importante,  e in che modo lavora su di te? 

Dopo qualche anno in cui mi sono autogestita, dallo scorso novembre ho chiesto ad Edith Niederfriniger di seguirmi nella preparazione 2015. Edith é stata la mia rivale più tosta, ma allo stesso tempo una compagna di nazionale che mi ha insegnato tanto. Inoltre é  l’italiana più titolata nelle lunghe distanze, per questo ho deciso di affidarmi a lei. Ci conosciamo bene, lei sa i miei punti deboli e mi motiva tantissimo. Dopo il brutto incidente di cui é stata vittima, mi sento ancora più motivata per allenarmi al meglio e conquistare i migliori risultati possibili

Secondo te esiste il doping nelle distanze lunghe  e che cosa ne pensi di questo fenomeno?

Purtroppo in tutti i campi c’è chi imbroglia, probabilmente anche nel triathlon. Ovviamente io condanno chiunque ricorra al doping perché amo lo sport pulito e i suoi principi, mi piace conquistare qualsiasi cosa con il mio impegno e la mia tenacia, con il sostegno delle persone che mi vogliono bene e con il supporto dei miei sponsor e della mia squadra che mi offrono sempre il meglio per poter gareggiare!

 

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Pianeta donna : tre domande a Martina Dogana

17th aprile, 2015
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Martina Dogana

A cura di Domenica Dominique Oliveto

Martina Dogana taglia quest’anno il traguardo dei 20 anni di triathlon. La sua stagione è già iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria nel triathlon 113 Israman a Eliat. Domenica sarà al via della seconda edizione del Cannes International Triathlon determinata a migliorare il terzo posto della passata edizione .

Nel palmares di Martina vittorie nell’ IM Nizza, 70.3, un titolo europeo a squadre di lungo e numerosi successi praticamente su tutte le distanza.  Pianeta donna le ha rivolto tre domande:

Martina Dogana da qualche anno si dedica alle distanze lunghe: cosa ne pensi di chi inizia subito facendo ironman senza passare dalle distanze intermedie ?

Io ho iniziato a fare triathlon nel 1995, a 16 anni, quindi per forza di cose i primi anni ho partecipato a gare su distanza sprint e poi olimpico, però ho sempre saputo che sarei “finita” ai lunghi. Credo che fare un po’ di esperienza sulle gare più corte e, quindi, procedere per gradi permetta di godersi di più la distanza regina. Bisogna avere rispetto per l’Ironman ed essere pronti a tutte le emozioni forti che regala

L’allenatore  non prepara solo atleticamente e fisicamente ,ma gioca un ruolo importante anche psicologicamente. Chi è il tuo, quanto ritieni sia importante,  e in che modo lavora su di te? 

Dopo qualche anno in cui mi sono autogestita, dallo scorso novembre ho chiesto ad Edith Niederfriniger di seguirmi nella preparazione 2015. Edith é stata la mia rivale più tosta, ma allo stesso tempo una compagna di nazionale che mi ha insegnato tanto. Inoltre é  l’italiana più titolata nelle lunghe distanze, per questo ho deciso di affidarmi a lei. Ci conosciamo bene, lei sa i miei punti deboli e mi motiva tantissimo. Dopo il brutto incidente di cui é stata vittima, mi sento ancora più motivata per allenarmi al meglio e conquistare i migliori risultati possibili

Secondo te esiste il doping nelle distanze lunghe  e che cosa ne pensi di questo fenomeno?

Purtroppo in tutti i campi c’è chi imbroglia, probabilmente anche nel triathlon. Ovviamente io condanno chiunque ricorra al doping perché amo lo sport pulito e i suoi principi, mi piace conquistare qualsiasi cosa con il mio impegno e la mia tenacia, con il sostegno delle persone che mi vogliono bene e con il supporto dei miei sponsor e della mia squadra che mi offrono sempre il meglio per poter gareggiare!

 

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