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Pianeta donna: Tre domande a Beatrice Lanza

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A cura di Domenica Dominique Oliveto

Nello scorso articolo abbiamo parlato di Nadia Cortassa, senza dubbio l’atleta italiana più forte di sempre. La 7 volte campionessa italiana ha citato Beatrice Lanza come la sua avversaria più temibile a livello nazionale.

Beatrice Lanza è nata a Biella nel 1982 ,talento precoce, si mette in luce nel 2001 quando conquista l’argento ai campionati del mondo juniores ( a 14″ dall’attuale campionessa olimpica Spirig)  e l’anno successivo si conferma ad alto livello vincendo il titolo europeo under 23. Sempre nello stesso anno vince il titolo italiano under 23 è seconda ai campionati italiani assoluti e seconda in Coppa del Mondo in Giappone (prima italiana della storia a conquistare un podio nelle WC) . Partecipa poi ai mondiali dove chiude al 14° posto. Conquista la carta olimpica e viene convocata per i Giochi di Atene comportandosi più che onorevolmente, finisce infatti quindicesima assoluta. Insieme a Nadia Cortassa è sicuramente l’atleta di punta della disciplina. Tesserata per la DDS Action, pratica anche atletica, comunque sport propedeutico per il triathlon. Dopo una stagione in cui è ferma, inizia il nuovo quadriennio olimpico nel 2006 giungendo seconda ai campionati italiani e poi terza ai campionati di duathlon elitè. Vince quindi una gara di Coppa Europa a Portoroz e poi a Cancun conquista con Chmet e Cortassa il titolo mondiale. Nel 2007 è seconda a squadre ai campionati italiani a Villasimius e nel 2008 dopo un terzo posto nell’ITU di Hammamet, è 39° in Coppa del Mondo a Mooloolaba (fonte www.medagliedoro.org ).

La sua carriera  si è bloccata alle soglie della sua seconda Olimpiade, la commissione medica Fitri non le ha concesso l’idoneità agonistica a seguito di presunti problemi cardiaci, decisione che ha lasciato un po’ di amaro in bocca alla biellese ( ARTICOLO RITIRO LANZA ).

Abbiamo posto tre domande a Beatrice:

Ciao Beatrice, Nadia Cortassa ti ha citata come la sua più temibile rivale sui campi di gara: per te é stato lo stesso ?
Certo Nadia è stata una fortissima rivale. Uno stimolo per non accontentarsi mai ma puntare sempre un po’ più in alto….per cercare di batterla sempre
Beatrice Lanza ora è mamma: raccontaci la tua vita dopo il triathlon
Sì, mamma di due bimbe, Cecilia di 4 anni e Camilla di 3 mesi. Lavoro nell’agenzia di mio papà part time. Questo mi permette di passare molto tempo con le mie bambine e riuscire a dedicarmi ai miei hobby. faccio sport ma solo per piacere. Vado spesso in montagna con la mia famiglia. Nonostante le mie caratteristiche x gli sport di resistenza. ..mia figlia fa ginnastica ritmica e non vuole andare in piscina
Quali sono i ricordi migliori e quelli da dimenticare nella tua “avventura” con il triathlon?
Indubbiamente il mio ricordo più bello sono le Olimpiadi di Atene 2004. Un’emozione unica!
Altro momento che ricordo con particolare emozione sono i campionati italiani di Recco 2000: una vittoria assolutamente inaspettata e quindi fantastica. Come in ogni avventura ci sono stati momenti bellissimi e altri molto difficili.
Sono lontana dal mondo del triathlon da ormai diversi anni, non ho nostalgia ma tanti bei ricordi. Spesso racconto a mia figlia cosa ho fatto da “giovane”….mi piacerebbe un giorno portarla a vedere una gara… chissà magari si appassionera’ al triathlon anche lei.
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Pianeta donna: Tre domande a Beatrice Lanza

3rd aprile, 2015
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A cura di Domenica Dominique Oliveto

Nello scorso articolo abbiamo parlato di Nadia Cortassa, senza dubbio l’atleta italiana più forte di sempre. La 7 volte campionessa italiana ha citato Beatrice Lanza come la sua avversaria più temibile a livello nazionale.

Beatrice Lanza è nata a Biella nel 1982 ,talento precoce, si mette in luce nel 2001 quando conquista l’argento ai campionati del mondo juniores ( a 14″ dall’attuale campionessa olimpica Spirig)  e l’anno successivo si conferma ad alto livello vincendo il titolo europeo under 23. Sempre nello stesso anno vince il titolo italiano under 23 è seconda ai campionati italiani assoluti e seconda in Coppa del Mondo in Giappone (prima italiana della storia a conquistare un podio nelle WC) . Partecipa poi ai mondiali dove chiude al 14° posto. Conquista la carta olimpica e viene convocata per i Giochi di Atene comportandosi più che onorevolmente, finisce infatti quindicesima assoluta. Insieme a Nadia Cortassa è sicuramente l’atleta di punta della disciplina. Tesserata per la DDS Action, pratica anche atletica, comunque sport propedeutico per il triathlon. Dopo una stagione in cui è ferma, inizia il nuovo quadriennio olimpico nel 2006 giungendo seconda ai campionati italiani e poi terza ai campionati di duathlon elitè. Vince quindi una gara di Coppa Europa a Portoroz e poi a Cancun conquista con Chmet e Cortassa il titolo mondiale. Nel 2007 è seconda a squadre ai campionati italiani a Villasimius e nel 2008 dopo un terzo posto nell’ITU di Hammamet, è 39° in Coppa del Mondo a Mooloolaba (fonte www.medagliedoro.org ).

La sua carriera  si è bloccata alle soglie della sua seconda Olimpiade, la commissione medica Fitri non le ha concesso l’idoneità agonistica a seguito di presunti problemi cardiaci, decisione che ha lasciato un po’ di amaro in bocca alla biellese ( ARTICOLO RITIRO LANZA ).

Abbiamo posto tre domande a Beatrice:

Ciao Beatrice, Nadia Cortassa ti ha citata come la sua più temibile rivale sui campi di gara: per te é stato lo stesso ?
Certo Nadia è stata una fortissima rivale. Uno stimolo per non accontentarsi mai ma puntare sempre un po’ più in alto….per cercare di batterla sempre
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Sì, mamma di due bimbe, Cecilia di 4 anni e Camilla di 3 mesi. Lavoro nell’agenzia di mio papà part time. Questo mi permette di passare molto tempo con le mie bambine e riuscire a dedicarmi ai miei hobby. faccio sport ma solo per piacere. Vado spesso in montagna con la mia famiglia. Nonostante le mie caratteristiche x gli sport di resistenza. ..mia figlia fa ginnastica ritmica e non vuole andare in piscina
Quali sono i ricordi migliori e quelli da dimenticare nella tua “avventura” con il triathlon?
Indubbiamente il mio ricordo più bello sono le Olimpiadi di Atene 2004. Un’emozione unica!
Altro momento che ricordo con particolare emozione sono i campionati italiani di Recco 2000: una vittoria assolutamente inaspettata e quindi fantastica. Come in ogni avventura ci sono stati momenti bellissimi e altri molto difficili.
Sono lontana dal mondo del triathlon da ormai diversi anni, non ho nostalgia ma tanti bei ricordi. Spesso racconto a mia figlia cosa ho fatto da “giovane”….mi piacerebbe un giorno portarla a vedere una gara… chissà magari si appassionera’ al triathlon anche lei.
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