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Olimpiadi di Rio, gli uomini azzurri falliscono

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Podio maschile Rio 2016

Podio maschile Rio 2016

Dopo una lunga attesa, ieri è stato il giorno dell’esordio del triathlon alle Olimpiadi di Rio, con al via le uniche , piccole, speranze azzurre di piazzamento.

La gara si è sviluppata senza alcuna sorpresa, con il forte nuotatore slovacco Varga a fare il ritmo in acqua davanti al russo Polyanskiy e all’azzurro Fabian. Dietro di loro controllano i fratelli Brownlee, mentre tutti gli occhi sono puntati sullo spagnolo Mola, che nella prima frazione si gioca le sue possibilità di conquistare la vittoria olimpica. La T1 e i primi chilometri della frazione ciclistica di fatto decidono le sorti della gara, come da pronostici Alistair e Jonathan Brownlee attuano un forcing pazzesco ( al km 20 sono transitati con un tempo inferiore di 1’30” rispetto alla pro olimpica dello scorso anno) , i russi naufragano e il frances Luis, un altro dei favoriti, è l’unico dei transalpini a riuscire a tenere le ruote del gruppo di testa che comprende anche il nostro Fabian, lo svizzero Salvisberg, il sudafricano Schoeman, il belga Van Riel, l’americano Kanute, Varga e l’australiano Royle. Mola rimane nel gruppo degli inseguitori che viene ripreso dal terzo gruppo grazie ad un forcing tremendo del sudafricano Murray e del danese Schilling. L’altro azzurro Uccellari, dopo un ottimo nuoto, rimane nel gruppo degli inseguitori.

Il vantaggio dei battistrata aumenta giro dopo giro fino al ricongiungimento dei gruppi degli inseguitori, stabilizzandosi poi intorno a 1’15”, con il danese Schilling che tenta in solitaria di recuperare terreno, con Uccellari pronto a tentare di seguirlo. Una caduta spezza però il secondo gruppone, a farne le spese tra gli altri anche il nostro azzuro della Fiamme Azzurre, che oltre a perdere una trentina di secondi, si trova a pedalare da solo gli ultimi chilometri della seconda frazione.

In T2 il vantaggio del gruppo di testa sul gruppo di Mola e Murray è di poco inferiore a 1’20” e subito prendono la testa in 3, i due fratelli Brownlee e Luis. La resistenza del francese però dura poco, alla prima accelerata di Alistair si stacca, e lascia ai due fratelli la lotta per i primi due gradini del podio. Da dietro rientra sorprendentemente Schoeman, che lascia Luis sul posto , mentre da dietro tentano la rimonta per il terzo gradino del podio Mola, Murray e il portoghese Pereira, mentre Fabian perde inesorabilmente terreno e Uccellari si trova ad arrancare più indietro.

A 3/4 circa della ultima frazione, cambio di ritrmo imperioso di Alistair che lascia letteralmente sul posto il fratello più giovane Jonathan e inizia la cavalcata vincente che lo porterà nella storia del triathlon, diventando l’unico atleta ad aver conquistato 2 vittorie ai giochi olimpici. Al traguardo dietro di lui Jonathan, che completa quindi una doppietta fantastica, mentre la sorpresa di giornata aarriva da Schoeman che riesce a rintuzzare il prepotente tentativo di rimonta del connazionale Murray ( vittima poco tempo fa di una caduta che gli ha provocato la frattura della clavicola) che deve accontentarsi della medaglia di legno a pochi secondi dal podio, con la magra consolazione del miglior parziale nell’ultima frazione. Delusione per Mario Mola, solo 8° , proprio dietro ad un altro deluso di giornata , Luis .

Male gli azzurri, con Fabian ha sofferto la frazione in bici, per poi sparire completamente nella frazione decisiva e, nonostante i proclami addirittura di medaglia degli ultimi 4 anni, non è riuscito nemmeno a centrare l’abbiettivo minimo di riconfermare la top 10 di Londra, chiudendo con un fallimentare 14° posto a oltre 2’30” dal vincitore. Ancora peggio Davide Uccellari, che dopo la caduta ha speso energie fisiche e mentali non indifferenti , pagando a caro prezzo poi nella corsa finale, lontana dai suoi standard. Per lui un 34° posto che non può ritenersi soddisfacente.

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19th agosto, 2016
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Dopo una lunga attesa, ieri è stato il giorno dell’esordio del triathlon alle Olimpiadi di Rio, con al via le uniche , piccole, speranze azzurre di piazzamento.

La gara si è sviluppata senza alcuna sorpresa, con il forte nuotatore slovacco Varga a fare il ritmo in acqua davanti al russo Polyanskiy e all’azzurro Fabian. Dietro di loro controllano i fratelli Brownlee, mentre tutti gli occhi sono puntati sullo spagnolo Mola, che nella prima frazione si gioca le sue possibilità di conquistare la vittoria olimpica. La T1 e i primi chilometri della frazione ciclistica di fatto decidono le sorti della gara, come da pronostici Alistair e Jonathan Brownlee attuano un forcing pazzesco ( al km 20 sono transitati con un tempo inferiore di 1’30” rispetto alla pro olimpica dello scorso anno) , i russi naufragano e il frances Luis, un altro dei favoriti, è l’unico dei transalpini a riuscire a tenere le ruote del gruppo di testa che comprende anche il nostro Fabian, lo svizzero Salvisberg, il sudafricano Schoeman, il belga Van Riel, l’americano Kanute, Varga e l’australiano Royle. Mola rimane nel gruppo degli inseguitori che viene ripreso dal terzo gruppo grazie ad un forcing tremendo del sudafricano Murray e del danese Schilling. L’altro azzurro Uccellari, dopo un ottimo nuoto, rimane nel gruppo degli inseguitori.

Il vantaggio dei battistrata aumenta giro dopo giro fino al ricongiungimento dei gruppi degli inseguitori, stabilizzandosi poi intorno a 1’15”, con il danese Schilling che tenta in solitaria di recuperare terreno, con Uccellari pronto a tentare di seguirlo. Una caduta spezza però il secondo gruppone, a farne le spese tra gli altri anche il nostro azzuro della Fiamme Azzurre, che oltre a perdere una trentina di secondi, si trova a pedalare da solo gli ultimi chilometri della seconda frazione.

In T2 il vantaggio del gruppo di testa sul gruppo di Mola e Murray è di poco inferiore a 1’20” e subito prendono la testa in 3, i due fratelli Brownlee e Luis. La resistenza del francese però dura poco, alla prima accelerata di Alistair si stacca, e lascia ai due fratelli la lotta per i primi due gradini del podio. Da dietro rientra sorprendentemente Schoeman, che lascia Luis sul posto , mentre da dietro tentano la rimonta per il terzo gradino del podio Mola, Murray e il portoghese Pereira, mentre Fabian perde inesorabilmente terreno e Uccellari si trova ad arrancare più indietro.

A 3/4 circa della ultima frazione, cambio di ritrmo imperioso di Alistair che lascia letteralmente sul posto il fratello più giovane Jonathan e inizia la cavalcata vincente che lo porterà nella storia del triathlon, diventando l’unico atleta ad aver conquistato 2 vittorie ai giochi olimpici. Al traguardo dietro di lui Jonathan, che completa quindi una doppietta fantastica, mentre la sorpresa di giornata aarriva da Schoeman che riesce a rintuzzare il prepotente tentativo di rimonta del connazionale Murray ( vittima poco tempo fa di una caduta che gli ha provocato la frattura della clavicola) che deve accontentarsi della medaglia di legno a pochi secondi dal podio, con la magra consolazione del miglior parziale nell’ultima frazione. Delusione per Mario Mola, solo 8° , proprio dietro ad un altro deluso di giornata , Luis .

Male gli azzurri, con Fabian ha sofferto la frazione in bici, per poi sparire completamente nella frazione decisiva e, nonostante i proclami addirittura di medaglia degli ultimi 4 anni, non è riuscito nemmeno a centrare l’abbiettivo minimo di riconfermare la top 10 di Londra, chiudendo con un fallimentare 14° posto a oltre 2’30” dal vincitore. Ancora peggio Davide Uccellari, che dopo la caduta ha speso energie fisiche e mentali non indifferenti , pagando a caro prezzo poi nella corsa finale, lontana dai suoi standard. Per lui un 34° posto che non può ritenersi soddisfacente.

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