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Nuove regole ITU. La Fitri si adeguerà?

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Polemiche sulle batterie di Riccione.

La ITU ha presentato le novità regolamentari per la stagione 2018 ( https://www.triathlon.org/news/article/itu_approves_changes_on_the_competition_rules_for_2018/es ) . Le più rilevanti riguardano l’utilizzo dei freni a disco , che dalla prossima stagione sarà liberalizzato. Per quanto riguarda la sostituzione degli atleti iscritti ( usanza abbastanza diffusa ) alle varie gare, sarà possibile con una tempistica più restrittiva e soprattutto con un numero massimo di ssotituzioni permesso durante la stagione per ogni Federazione.  Forse a seguito del caso “Brownlee” a Cozumel, sarà vietato qualsiasi aiuto tra atleti durante la gara.

Per quanto riguarda i vari rank, la novità per il 2018 è che le gare di WC non poteranno alcun punteggio per il rank della serie mondiale, la ITU point list sarà sostituita dal Rank Mondiale ITU, che includerà anche i campionati nazionali . I rank continentali  saranno esclusi dal rank mondiale.

Novità anche per il paratriathlon con una “riforma” che riguarderà le categorie.

Le regole ITU vengono recepite dalle varie Federazioni , inclusa quella italiana. Il nostro regolamento tecnico però, è fermo al 2015, con alcuni aspetti che differiscono da quello internazionale. Sussite ad oggi il divieto di utlizzo dei freni a disco nelle gare con scia libera e comunque inferiori a certe distanze, mentre , come abbiamo visto, la ITU ha liberalizzato il loro utilizzo a tutte le distanze,  nella ITU per gli A.G., l’ultilizzo del pettorale è obbligatorio solo per la frazione podistica, nel caso un atleta lo volesse utlizzare anche nella frazione di nuoto, è permesso nelle gare con muta permessa. In Italia , oltre all’obbligatorietà anche per la frazione ciclistica, è di fatto sempre vietato il suo utilizzo nella frazione natatoria.  Anche sull’uso delle divise di gara le regole FITRI sono diverse da quelle ITU, infatti i body con manica corta/lunga nella ITU sono permessi solo nelle gare “lunghe” e comunque non in caso di muta vietata, mentre in Italia sono sempre permessi.

C’è da chiedersi quindi quando e se la Fitri recepirà totalmente il regolamento ITU.

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Nuove regole ITU. La Fitri si adeguerà?

16th dicembre, 2017
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Polemiche sulle batterie di Riccione.

La ITU ha presentato le novità regolamentari per la stagione 2018 ( https://www.triathlon.org/news/article/itu_approves_changes_on_the_competition_rules_for_2018/es ) . Le più rilevanti riguardano l’utilizzo dei freni a disco , che dalla prossima stagione sarà liberalizzato. Per quanto riguarda la sostituzione degli atleti iscritti ( usanza abbastanza diffusa ) alle varie gare, sarà possibile con una tempistica più restrittiva e soprattutto con un numero massimo di ssotituzioni permesso durante la stagione per ogni Federazione.  Forse a seguito del caso “Brownlee” a Cozumel, sarà vietato qualsiasi aiuto tra atleti durante la gara.

Per quanto riguarda i vari rank, la novità per il 2018 è che le gare di WC non poteranno alcun punteggio per il rank della serie mondiale, la ITU point list sarà sostituita dal Rank Mondiale ITU, che includerà anche i campionati nazionali . I rank continentali  saranno esclusi dal rank mondiale.

Novità anche per il paratriathlon con una “riforma” che riguarderà le categorie.

Le regole ITU vengono recepite dalle varie Federazioni , inclusa quella italiana. Il nostro regolamento tecnico però, è fermo al 2015, con alcuni aspetti che differiscono da quello internazionale. Sussite ad oggi il divieto di utlizzo dei freni a disco nelle gare con scia libera e comunque inferiori a certe distanze, mentre , come abbiamo visto, la ITU ha liberalizzato il loro utilizzo a tutte le distanze,  nella ITU per gli A.G., l’ultilizzo del pettorale è obbligatorio solo per la frazione podistica, nel caso un atleta lo volesse utlizzare anche nella frazione di nuoto, è permesso nelle gare con muta permessa. In Italia , oltre all’obbligatorietà anche per la frazione ciclistica, è di fatto sempre vietato il suo utilizzo nella frazione natatoria.  Anche sull’uso delle divise di gara le regole FITRI sono diverse da quelle ITU, infatti i body con manica corta/lunga nella ITU sono permessi solo nelle gare “lunghe” e comunque non in caso di muta vietata, mentre in Italia sono sempre permessi.

C’è da chiedersi quindi quando e se la Fitri recepirà totalmente il regolamento ITU.

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