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Nella WTS di Stoccolma Fabian ritrova il sorriso

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gomez Stoccolma

Sabato e domenica scorsi (22 – 23 agosto 2015, ndr), si sono riaccesi i riflettori sulla WTS, con la terz’ultima tappa (ultima in Europa) che è andata in scena a Stoccolma e che ha fatto registrare l’assenza di tanti big – sia in campo maschile che in quello femminile.

Nella giornata di Sabato (22/08 – ndr) si è svolta la prova femminile; l’assenza della dominatrice della serie mondiale, l’americana Jorgensen, ha reso il pronostico incerto. La frazione natatoria ha visto le due americane Zaferes e True spingere sull’acceleratore e togliere la leadership alla spagnola Routier. Le atlete statunitensi si sono presentate in T1 con circa 30”di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ed hanno tentato la fuga, con la Routier in difficoltà e la Spirig costretta ad inseguire a circa 50″.

La Duffy ha rotto subito gli indugi e da sola ha riagganciato le due fuggitive; dal canto Suo la campionessa olimpica ha inizia il suo solito show sulle due ruote, andando dapprima a raggiungere il gruppo delle inseguitrici, e, dopo averlo guidato per diversi chilometri, lo ha condotto al riaggancio con le 3 fuggitive. A questo punto un plotone di 15 atlete, con l’azzurra Betto, ha fatto il suo ingresso in T2 con un vantaggio di circa 1’30” sulle altre inseguitrici; la True si è immediatamente portata al comando della gara, la propria connazionale Zaferes, invece, ha perso diversi secondi nel cambio ed è uscita in ultima posizione tra le battistrada. Dopo i primi km della frazione podistica, il gruppetto di testa si presentava – agli occhi del folto pubblico presente – piuttosto compatto. A questo punto la True ha rotto gli indugi ed in compagnia della Hewitt ha effettuato il forcing decisivo.

La neozelandese, però, prima ha dovuto cedere terreno ed abbandonare le velleità di condurre in porto la vittoria e poi nel finale si è dovuta anche arrendere alla strepitosa rimonta della Zaferes, seconda al traguardo proprio davanti alla Hewitt. Purtroppo ancora indietro nella condizione Alice Betto che, nonostante sia entrata in T2 nel gruppo di testa composto da 15 atlete, ha terminato la propria prova al 19° posto assoluto, risucchiata dalle rientranti inseguitrici del secondo gruppo ed accumulando, negli ultimi 10 km, un distacco di circa 2’30”.

Domenica (23/08 – ndr), in campo maschile, assenti i fratelli Brownlee, il vincitore dell’ultima tappa WTS Luis oltre a Varga e Murray, i favori del pronostico erano tutti per il trio spagnolo Gomez – Mola – Alarza. Il nuoto è stato tirato, come nelle previsioni, dal sudafricano Schoeman che ha condotto il lungo serpentone di atleti presentatosi in T1 senza distacchi significativi. La transizione però è risultata decisiva. Infatti, mentre Gomez è stato in grado di rientrare sui primissimi, dopo un nuoto non a grandi ritmi, i Suoi connazionali Mola ed Alarza hanno perso il “treno buono”. Per i colori azzurri Alessandro Fabian, dopo il solito ottimo nuoto, è riuscito ad inserirsi nel gruppo di testa nella frazione ciclistica; Luca Facchinetti, invece, è stato costretto ad aspettare il gruppo degli inseguitori. Complice il ritmo elevato imposto dai fuggitivi e l’assenza di un ottimo ciclista come Murray, il distacco tra gli inseguitori e i leaders è andato aumentando giro dopo giro, sino ad arrivare a circa 1’20” in T2.

La frazione finale non ha preoccupato Gomez che ha preso quasi subito il largo e ha controllato tranquillamente la gara. Alle sue spalle si è accesa una lotta agguerritissima, prima a 4 con Pereira, Schoeman, Royle e Bayle, poi ristretta al portoghese e Royle. Lo spagnolo leader della WTS ha portato a casa una vittoria senza forzare nell’ultima frazione, Pereira è riescito a piazzare l’allungo decisivo nel finale relegando Royle al terzo posto, mentre sono giunti più indietro Alarza (10°) e Mola (12°) . Per Fabian gara in progressione e un 8° posto finale che serve per dare un po’ di morale all’azzurro e regalargli il primo sorriso stagionale nella WTS. Per Luca Facchinetti un 27° posto, a quasi 3’30” dal vincitore, che torna utile per portare qualche punticino nella rincorsa olimpica.

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24th agosto, 2015
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Sabato e domenica scorsi (22 – 23 agosto 2015, ndr), si sono riaccesi i riflettori sulla WTS, con la terz’ultima tappa (ultima in Europa) che è andata in scena a Stoccolma e che ha fatto registrare l’assenza di tanti big – sia in campo maschile che in quello femminile.

Nella giornata di Sabato (22/08 – ndr) si è svolta la prova femminile; l’assenza della dominatrice della serie mondiale, l’americana Jorgensen, ha reso il pronostico incerto. La frazione natatoria ha visto le due americane Zaferes e True spingere sull’acceleratore e togliere la leadership alla spagnola Routier. Le atlete statunitensi si sono presentate in T1 con circa 30”di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ed hanno tentato la fuga, con la Routier in difficoltà e la Spirig costretta ad inseguire a circa 50″.

La Duffy ha rotto subito gli indugi e da sola ha riagganciato le due fuggitive; dal canto Suo la campionessa olimpica ha inizia il suo solito show sulle due ruote, andando dapprima a raggiungere il gruppo delle inseguitrici, e, dopo averlo guidato per diversi chilometri, lo ha condotto al riaggancio con le 3 fuggitive. A questo punto un plotone di 15 atlete, con l’azzurra Betto, ha fatto il suo ingresso in T2 con un vantaggio di circa 1’30” sulle altre inseguitrici; la True si è immediatamente portata al comando della gara, la propria connazionale Zaferes, invece, ha perso diversi secondi nel cambio ed è uscita in ultima posizione tra le battistrada. Dopo i primi km della frazione podistica, il gruppetto di testa si presentava – agli occhi del folto pubblico presente – piuttosto compatto. A questo punto la True ha rotto gli indugi ed in compagnia della Hewitt ha effettuato il forcing decisivo.

La neozelandese, però, prima ha dovuto cedere terreno ed abbandonare le velleità di condurre in porto la vittoria e poi nel finale si è dovuta anche arrendere alla strepitosa rimonta della Zaferes, seconda al traguardo proprio davanti alla Hewitt. Purtroppo ancora indietro nella condizione Alice Betto che, nonostante sia entrata in T2 nel gruppo di testa composto da 15 atlete, ha terminato la propria prova al 19° posto assoluto, risucchiata dalle rientranti inseguitrici del secondo gruppo ed accumulando, negli ultimi 10 km, un distacco di circa 2’30”.

Domenica (23/08 – ndr), in campo maschile, assenti i fratelli Brownlee, il vincitore dell’ultima tappa WTS Luis oltre a Varga e Murray, i favori del pronostico erano tutti per il trio spagnolo Gomez – Mola – Alarza. Il nuoto è stato tirato, come nelle previsioni, dal sudafricano Schoeman che ha condotto il lungo serpentone di atleti presentatosi in T1 senza distacchi significativi. La transizione però è risultata decisiva. Infatti, mentre Gomez è stato in grado di rientrare sui primissimi, dopo un nuoto non a grandi ritmi, i Suoi connazionali Mola ed Alarza hanno perso il “treno buono”. Per i colori azzurri Alessandro Fabian, dopo il solito ottimo nuoto, è riuscito ad inserirsi nel gruppo di testa nella frazione ciclistica; Luca Facchinetti, invece, è stato costretto ad aspettare il gruppo degli inseguitori. Complice il ritmo elevato imposto dai fuggitivi e l’assenza di un ottimo ciclista come Murray, il distacco tra gli inseguitori e i leaders è andato aumentando giro dopo giro, sino ad arrivare a circa 1’20” in T2.

La frazione finale non ha preoccupato Gomez che ha preso quasi subito il largo e ha controllato tranquillamente la gara. Alle sue spalle si è accesa una lotta agguerritissima, prima a 4 con Pereira, Schoeman, Royle e Bayle, poi ristretta al portoghese e Royle. Lo spagnolo leader della WTS ha portato a casa una vittoria senza forzare nell’ultima frazione, Pereira è riescito a piazzare l’allungo decisivo nel finale relegando Royle al terzo posto, mentre sono giunti più indietro Alarza (10°) e Mola (12°) . Per Fabian gara in progressione e un 8° posto finale che serve per dare un po’ di morale all’azzurro e regalargli il primo sorriso stagionale nella WTS. Per Luca Facchinetti un 27° posto, a quasi 3’30” dal vincitore, che torna utile per portare qualche punticino nella rincorsa olimpica.

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