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Molinari, Casadei e Dogana: l’Italia del lungo vola

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Molinari, Casadei e Dogana: l'Italia del lungo vola

Mentre ad Edmonton abbiamo assistito ad un grande flop per i colori azzurri, nel mondo del  “no draft” l’ultimo week end è stato ricco di soddisfazioni .
In Austria nel Challenge Walchsee su distanza 70.3  il carabiniere novarese Giulio Molinari porta il tricolore sul gradino più alto del podio grazie ad una prova magistrale, uscito terzo dall’acqua a 40″ circa da Michael Raelert, (tedesco che ha nel suo ricco palmares un titolo mondiale sulla distanza 70.3) , ma da lì in poi è stato un crescendo continuo.

Come oramai da copione Molinari ha “aperto il gas” in bici demolendo gli avversari e arrivando solitario in T2 con oltre 4 minuti di vantaggio sul suo diretto inseguitore (Raelert). Nella frazione finale si scatena lo scozzese Nicholls che però deve fari i conti con uno svantaggio in T2 di circa 9 minuti, mentre il testa a testa tra Giulio e il tedesco vede quest’ultimo guadagnare solo pochi secondi ad ogni km. Nel finale la stanchezza si fa sentire su tutti e due i battistrada, Molinari però stringe i denti e riesce a portare a casa la vittoria resistendo al prepotente rientro di Nicholls che chiude in seconda posizione a soli 21″ scavalcando Raelert che chiude 3° a 44″ dal nostro portacolori.

Tra i pro c’erano in gara anche altri due italiani, Alberto Alessandroni (Fiame Oro) che dopo un buon nuoto e un buon inizio di seconda frazione deve ritirarsi a causa di una foratura e Massimo Cigana, il mestrino in una giornata piovosa e fresca non riesce ad esprimersi al meglio ma porta a casa un buon 7° posto finale.

Sempre in Austria, ma nel circuito della WTC ancora azzurri protagonisti con una superba prestazione di Alberto “Silver” Casadei che sfiora l’impresa a Zell Am See.
Dopo un ottimo nu0to (uscito in testa insieme all’altro italiano Pederzolli)  il giovane atleta delle Fiamme Oro deve fare i conti con la strepitosa frazione sulle due ruote del belga Marino Vanhoenacker che non lascia scampo ai suoi rivali infliggendo al nostro azzurro oltre 6′ di distacco in T2.

I giochi sembravano già chiusi ma Casadei corre una mezza maratona da favola e km dopo km rosicchia secondi al belga e arriva al traguardo a soli 50″ dallo stremato vincitore. Per il terzo posto il sudafricano Trautman deve tirare fuori dal cilindro la miglior prestazione podistica di giornata , relegando al 4° posto l’abruzzese Jonathan Ciavatella (Esercito) che pian piano sta tornando a ottimi livelli. Bene anche “baffo” Bartoli che chiude 15° davanti a Pederzolli. Sfortunata invece la prova del Dega che deve abbandonare la gara a causa di una caduta innescata dall’altro azzurro Ballerini. Tra gli Age Group il migliore è stato Alfio Bulgarelli che ha conquistato il podio (3°) nella sua categoria.

In Francia invece nel Challenge Vichy le soddisfazioni arrivano dal settore “rosa” con Martina Dogana che chiude la sua fatica sulla distanza “full” con un crono di tutto rispetto, 9.20’19” che le regalano il secondo posto dietro alla Zelenka che in Italia difende i colori del Peperoncino. In campo maschile il miglior azzurro è stato Gabriele Vergano che ha chiuso in 9.21’20”.

A HiVee nella finale del circuito 5150 in gara anche l’italiano Domenico Passuello che  nella prima frazione paga quasi 4 minuti dal più veloce uscendo in ultima posizione tra i pro. Nelle ultime due frazioni (soprattutto nell’ultima) l’atleta azzurro recupera qualche posizione e chiude 22° sui 30 elite al via. La gara è stata vinta dal locale Hunter Kemper ma la scelta della data (in concomitanza con la finale della WTS) non ha permesso di essere al via i migliori uomini della Itu che sicuramente avrebbero fatto molto bene.

Questi atleti che portano grandi risultati per i colori azzurri purtroppo non vengono molto presi in considerazione dallo staff tecnico, Molinari per esempio (come già scritto) è anche il migliore azzurro nel rank Etu eppure paga di tasca propria gare , camp in altura ecc , idem Casadei e Dogana. A questi tra possiamo aggiungere Degasperi, Fontana, Cigana, Ciavatella, Alessandroni, Passuello, tutti atleti che nel settore lungo (naturalmente alcuni non sono interessati) potrebbero fare bene,  esperienza provata e garanzia di risultato, mentre la Federazione spende soldi per atleti che ancora non hanno dimostrato nulla e che non hanno sicuramente una frazione in bici al livello dei miglior, fondamentale per le gare no draft lunghe, mentre gli atleti citati hanno dimostrato di essere completi e di avere frazioni ciclistiche a volta devastanti per i propri rivali.

 

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Molinari, Casadei e Dogana: l’Italia del lungo vola

5th settembre, 2014
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Molinari, Casadei e Dogana: l'Italia del lungo vola

Mentre ad Edmonton abbiamo assistito ad un grande flop per i colori azzurri, nel mondo del  “no draft” l’ultimo week end è stato ricco di soddisfazioni .
In Austria nel Challenge Walchsee su distanza 70.3  il carabiniere novarese Giulio Molinari porta il tricolore sul gradino più alto del podio grazie ad una prova magistrale, uscito terzo dall’acqua a 40″ circa da Michael Raelert, (tedesco che ha nel suo ricco palmares un titolo mondiale sulla distanza 70.3) , ma da lì in poi è stato un crescendo continuo.

Come oramai da copione Molinari ha “aperto il gas” in bici demolendo gli avversari e arrivando solitario in T2 con oltre 4 minuti di vantaggio sul suo diretto inseguitore (Raelert). Nella frazione finale si scatena lo scozzese Nicholls che però deve fari i conti con uno svantaggio in T2 di circa 9 minuti, mentre il testa a testa tra Giulio e il tedesco vede quest’ultimo guadagnare solo pochi secondi ad ogni km. Nel finale la stanchezza si fa sentire su tutti e due i battistrada, Molinari però stringe i denti e riesce a portare a casa la vittoria resistendo al prepotente rientro di Nicholls che chiude in seconda posizione a soli 21″ scavalcando Raelert che chiude 3° a 44″ dal nostro portacolori.

Tra i pro c’erano in gara anche altri due italiani, Alberto Alessandroni (Fiame Oro) che dopo un buon nuoto e un buon inizio di seconda frazione deve ritirarsi a causa di una foratura e Massimo Cigana, il mestrino in una giornata piovosa e fresca non riesce ad esprimersi al meglio ma porta a casa un buon 7° posto finale.

Sempre in Austria, ma nel circuito della WTC ancora azzurri protagonisti con una superba prestazione di Alberto “Silver” Casadei che sfiora l’impresa a Zell Am See.
Dopo un ottimo nu0to (uscito in testa insieme all’altro italiano Pederzolli)  il giovane atleta delle Fiamme Oro deve fare i conti con la strepitosa frazione sulle due ruote del belga Marino Vanhoenacker che non lascia scampo ai suoi rivali infliggendo al nostro azzurro oltre 6′ di distacco in T2.

I giochi sembravano già chiusi ma Casadei corre una mezza maratona da favola e km dopo km rosicchia secondi al belga e arriva al traguardo a soli 50″ dallo stremato vincitore. Per il terzo posto il sudafricano Trautman deve tirare fuori dal cilindro la miglior prestazione podistica di giornata , relegando al 4° posto l’abruzzese Jonathan Ciavatella (Esercito) che pian piano sta tornando a ottimi livelli. Bene anche “baffo” Bartoli che chiude 15° davanti a Pederzolli. Sfortunata invece la prova del Dega che deve abbandonare la gara a causa di una caduta innescata dall’altro azzurro Ballerini. Tra gli Age Group il migliore è stato Alfio Bulgarelli che ha conquistato il podio (3°) nella sua categoria.

In Francia invece nel Challenge Vichy le soddisfazioni arrivano dal settore “rosa” con Martina Dogana che chiude la sua fatica sulla distanza “full” con un crono di tutto rispetto, 9.20’19” che le regalano il secondo posto dietro alla Zelenka che in Italia difende i colori del Peperoncino. In campo maschile il miglior azzurro è stato Gabriele Vergano che ha chiuso in 9.21’20”.

A HiVee nella finale del circuito 5150 in gara anche l’italiano Domenico Passuello che  nella prima frazione paga quasi 4 minuti dal più veloce uscendo in ultima posizione tra i pro. Nelle ultime due frazioni (soprattutto nell’ultima) l’atleta azzurro recupera qualche posizione e chiude 22° sui 30 elite al via. La gara è stata vinta dal locale Hunter Kemper ma la scelta della data (in concomitanza con la finale della WTS) non ha permesso di essere al via i migliori uomini della Itu che sicuramente avrebbero fatto molto bene.

Questi atleti che portano grandi risultati per i colori azzurri purtroppo non vengono molto presi in considerazione dallo staff tecnico, Molinari per esempio (come già scritto) è anche il migliore azzurro nel rank Etu eppure paga di tasca propria gare , camp in altura ecc , idem Casadei e Dogana. A questi tra possiamo aggiungere Degasperi, Fontana, Cigana, Ciavatella, Alessandroni, Passuello, tutti atleti che nel settore lungo (naturalmente alcuni non sono interessati) potrebbero fare bene,  esperienza provata e garanzia di risultato, mentre la Federazione spende soldi per atleti che ancora non hanno dimostrato nulla e che non hanno sicuramente una frazione in bici al livello dei miglior, fondamentale per le gare no draft lunghe, mentre gli atleti citati hanno dimostrato di essere completi e di avere frazioni ciclistiche a volta devastanti per i propri rivali.

 

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