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Medaglie azzurre in un europeo di duathlon “desolante”

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Medaglie azzurre in un europeo di duathlon "desolante"

Si sono disputati a Weyer in Austria i campionati europei di duathlon, caratterizzati da una scarsissima partecipazione in campo elite e junior. Per l’Italia alcune medaglie, sia dai giovani, che dagli age group.

In campo Junior tra gli uomini solo 14 atleti al via con ben 4 azzurri. Marco Corrà (Minerva Roma) conquista la medaglia di bronzo, mentre buona anche la prova per Riky Natari (Piacenza Vivo) che chiude al 5° posto dopo aver perso il teno buono in bici. Più indietro gli altri due azzurri che al via potevano ben figurare, Marcello Ugazio (Azzurra Triathlon Team) , che nonostante il secondo miglior parziale in bici è crollato nella ultima frazione (ultimo parziale) e ha chiuso al 10° posto precedendo il giovane Franco Pesavento (Padovanuoto) che dopo una buona prima frazione con Corrà e Natari ha messo in mostra parecchi limiti nella seconda frazione (penultimo parziale sulle due ruote) perdendo parecchio terreno. Da segnalare la prestazione del vincitore , l’inglese Goodwin che dopo aver fatto il vuoto nella prima frazione , nella frazione ciclistica ha messo le ali infliggendo un altro minuto di distacco ai diretti inseguitori dimostrando di essere di un livello decisamente superiore a tutti.

In campo femminile una starting list con solo 5 donne al via  tra cui 2 italiane non poteva che far pensare ad almeno una  medaglie  e così è stato. La vittoria è andata a Federica Parodi (Virtus) mentre l’altra azzurra D’Aniello (Td Rimini) si è ritirata dopo la bici. Visto il livello di partenza (la medaglia di bronzo, l’austriaca Moser, classe 1998 a Kitzbuhel ha corso tra gli Age Group nella categoria 16-19 anni, mentre la Miklosova, 2° al traguardo, in Ungheria era arrivata proprio dietro alla D’Aniello) si poteva tranquillamente fare doppietta.
Nella gara mista a squadre poi, medaglia scontata per gli azzurri, al via infatti una sola squadra oltre alla nostra, con i padroni di casa austriaci che non sono praticamente mai in gara e regalano un oro facile a Corrà, D’Aniello, Natari e Parodi.

In campo elite disfatta azzurra , nonostante l’area tecnica non abbia fatto segreto di portare solo atleti competitivi, i risultati dicono purtroppo che siamo ancora lontani anni luce , in campo maschile nessun elite al via , solo Alberto Della Pasqua tra gli U23, per lui dopo una buona frazione iniziale, il tentativo di rimanere agganciato al primo gruppo sul duro percorso austriaco, ma dopo un tremendo fuori giri sulla prima salita, il giovane del Td Rimini si stacca e rimane solo per parecchi km, sino ad essere riassorbito dal gruppo degli inseguitori. Per lui la consolazione della medaglia d’argento(dopo l’argento mondiale) anche se lontano dal vincitore.

Tra le donne molte erano le aspettative per Sara Dossena (Trisports.it) che però si spengono subito dopo la prima frazione condotta con il gruppo di testa, quando si deve scontrare con la dura realtà internazionale (il suo tempo finale non le sarebbe nemmeno valsa la vittoria nella gara a.g. che era tra l’altro no draft, la vincitrice della categoria 25-29 anni ha pedalato ben 4′ più forte di lei senza scia sullo stesso percorso) e perde le ruote delle leaders , arrivando in T2 con 3′ di distacco e  perdendo anche il quarto posto nell’ultima frazione ad opera della tedesca Viellehner. In prospettiva lungo sicuramente queste prestazione sulle due ruote è poco incoraggiante.Nessuna U23 azzurra al via tra le donne , con due sole atlete iscritte sarebbe stata una medaglia quasi certa.

Medaglie anche dagli age group con Huber Rossi che porta a casa un ottimo argento nella categoria 35-39 anni mentre Normanno De Gennaro è bronzo tra i 60-64. Ecco nel dettaglio i risultati degli azzurri:

DONNE
30-34   6 Camilla Martinelli ITA 02:51:05

UOMINI
35-39    2 Huber Rossi ITA 02:01:57
40-44   6 Pietro Carrara ITA 02:04:22
27 Stefano Ziliani ITA 02:35:48
45-49   5 Nicola De Luca ITA 02:08:34
60-64   3 Normanno Di Gennaro ITA 02:29:52
65-69   6 Dario Pittini ITA 02:40:39

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26th agosto, 2014
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Medaglie azzurre in un europeo di duathlon "desolante"

Si sono disputati a Weyer in Austria i campionati europei di duathlon, caratterizzati da una scarsissima partecipazione in campo elite e junior. Per l’Italia alcune medaglie, sia dai giovani, che dagli age group.

In campo Junior tra gli uomini solo 14 atleti al via con ben 4 azzurri. Marco Corrà (Minerva Roma) conquista la medaglia di bronzo, mentre buona anche la prova per Riky Natari (Piacenza Vivo) che chiude al 5° posto dopo aver perso il teno buono in bici. Più indietro gli altri due azzurri che al via potevano ben figurare, Marcello Ugazio (Azzurra Triathlon Team) , che nonostante il secondo miglior parziale in bici è crollato nella ultima frazione (ultimo parziale) e ha chiuso al 10° posto precedendo il giovane Franco Pesavento (Padovanuoto) che dopo una buona prima frazione con Corrà e Natari ha messo in mostra parecchi limiti nella seconda frazione (penultimo parziale sulle due ruote) perdendo parecchio terreno. Da segnalare la prestazione del vincitore , l’inglese Goodwin che dopo aver fatto il vuoto nella prima frazione , nella frazione ciclistica ha messo le ali infliggendo un altro minuto di distacco ai diretti inseguitori dimostrando di essere di un livello decisamente superiore a tutti.

In campo femminile una starting list con solo 5 donne al via  tra cui 2 italiane non poteva che far pensare ad almeno una  medaglie  e così è stato. La vittoria è andata a Federica Parodi (Virtus) mentre l’altra azzurra D’Aniello (Td Rimini) si è ritirata dopo la bici. Visto il livello di partenza (la medaglia di bronzo, l’austriaca Moser, classe 1998 a Kitzbuhel ha corso tra gli Age Group nella categoria 16-19 anni, mentre la Miklosova, 2° al traguardo, in Ungheria era arrivata proprio dietro alla D’Aniello) si poteva tranquillamente fare doppietta.
Nella gara mista a squadre poi, medaglia scontata per gli azzurri, al via infatti una sola squadra oltre alla nostra, con i padroni di casa austriaci che non sono praticamente mai in gara e regalano un oro facile a Corrà, D’Aniello, Natari e Parodi.

In campo elite disfatta azzurra , nonostante l’area tecnica non abbia fatto segreto di portare solo atleti competitivi, i risultati dicono purtroppo che siamo ancora lontani anni luce , in campo maschile nessun elite al via , solo Alberto Della Pasqua tra gli U23, per lui dopo una buona frazione iniziale, il tentativo di rimanere agganciato al primo gruppo sul duro percorso austriaco, ma dopo un tremendo fuori giri sulla prima salita, il giovane del Td Rimini si stacca e rimane solo per parecchi km, sino ad essere riassorbito dal gruppo degli inseguitori. Per lui la consolazione della medaglia d’argento(dopo l’argento mondiale) anche se lontano dal vincitore.

Tra le donne molte erano le aspettative per Sara Dossena (Trisports.it) che però si spengono subito dopo la prima frazione condotta con il gruppo di testa, quando si deve scontrare con la dura realtà internazionale (il suo tempo finale non le sarebbe nemmeno valsa la vittoria nella gara a.g. che era tra l’altro no draft, la vincitrice della categoria 25-29 anni ha pedalato ben 4′ più forte di lei senza scia sullo stesso percorso) e perde le ruote delle leaders , arrivando in T2 con 3′ di distacco e  perdendo anche il quarto posto nell’ultima frazione ad opera della tedesca Viellehner. In prospettiva lungo sicuramente queste prestazione sulle due ruote è poco incoraggiante.Nessuna U23 azzurra al via tra le donne , con due sole atlete iscritte sarebbe stata una medaglia quasi certa.

Medaglie anche dagli age group con Huber Rossi che porta a casa un ottimo argento nella categoria 35-39 anni mentre Normanno De Gennaro è bronzo tra i 60-64. Ecco nel dettaglio i risultati degli azzurri:

DONNE
30-34   6 Camilla Martinelli ITA 02:51:05

UOMINI
35-39    2 Huber Rossi ITA 02:01:57
40-44   6 Pietro Carrara ITA 02:04:22
27 Stefano Ziliani ITA 02:35:48
45-49   5 Nicola De Luca ITA 02:08:34
60-64   3 Normanno Di Gennaro ITA 02:29:52
65-69   6 Dario Pittini ITA 02:40:39

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