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Lutto nel triathlon di Andora

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Doveva essere una giornata di festa, gli ingredienti c’erano tutti, persino una splendida giornata di sole sembrava facesse da preludio ad una giornata di sport e divertimento con oltre 1000 atleti al via. Purtroppo durante la partenza dell’ultima batteria maschile si è consumato il dramma. Un atleta con tesseramento “giornaliero”, Jacob Vivek di origini indiane e residente a Bergamo per lavoro è stato infatti vittima di una malore che ha stroncato la sua vita.
Il quarantanovenne , da informazioni raccolte, non sarebbe comunque stato alla sua prima gara di triathlon, era giunto ad Andora in compagnia della sua famiglia  (che ha assistito impotente alla tragedia) e del suo personal trainer. Da una ricostruzione effettuata, l’atleta si sarebbe sentito male una prima volta dopo poche bracciate e si sarebbe appoggiato ad un pedalò del servizio di sicurezza della  gara, il cui conducente avrebbe invitato lo stesso Vivek a salire a bordo .Dopo aver dato rassicurazioni sul suo stato di salute e espresso la sua volontà di continuare, lo sfortunato atleta ha ripreso la sua gara ma dopo pochi metri il dramma. I soccorsi sono stati prontissimi anche se vani, infatti il cuore dell’atleta soccorso aveva già smesso di battere e non c’è stato modo di fargli riprendere la sua normale funzione. Durante la gara altre 15 persone hanno dovuto ricorrere alle cure mediche ,ma per fortuna per motivi non gravi.
L’organizzazione ha giustamente deciso di annullare le premiazioni e tutti i festeggiamenti del dopo gara in rispetto del dolore della famiglia dello scomparso a cui vogliamo porgere le più sentite condoglianze.

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@novellimarco

Commenti dei lettori


  1. Vattla'piè on 7 maggio 2014 at 17:46 said:

    ll tragico episodio mi ha indotto a informarmi: com’è possibile? cosa avviene? Ho trovato un articolo che condivido.
    La “sindrome da idrocuzione”- Arresto cardiaco in seguito ad immersione in acqua. Su:
    http://www.cecchinicuore.org/old/index.php?option=com_content&task=view&id=340&Itemid=2

    Capita, soprattutto d’estate, di essere molto accaldati e quindi i vasi sanguigni siano molto dilatati a livello periferico, per permettere la maggior dispersione di calore possibile. Se in questa fase ci immergiamo repentinamente in acqua relativamente fredda, succede che lo shock termico provocato al nostro corpo dall’acqua, faccia costringere i vasi sanguigni. I cosiddetti fenomeni vasomotori rapidi (costrittori o dilatatori), possono provocare un arresto respiratorio e/o cardiaco con conseguenze immaginabili.
    Si tratterebbe di un’azione di stimolo che l’acqua esercita sul nervo vago, che, tra le altre funzioni, ha quella di rallentare i battiti cardiaci.

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Lutto nel triathlon di Andora

5th maggio, 2014
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Doveva essere una giornata di festa, gli ingredienti c’erano tutti, persino una splendida giornata di sole sembrava facesse da preludio ad una giornata di sport e divertimento con oltre 1000 atleti al via. Purtroppo durante la partenza dell’ultima batteria maschile si è consumato il dramma. Un atleta con tesseramento “giornaliero”, Jacob Vivek di origini indiane e residente a Bergamo per lavoro è stato infatti vittima di una malore che ha stroncato la sua vita.
Il quarantanovenne , da informazioni raccolte, non sarebbe comunque stato alla sua prima gara di triathlon, era giunto ad Andora in compagnia della sua famiglia  (che ha assistito impotente alla tragedia) e del suo personal trainer. Da una ricostruzione effettuata, l’atleta si sarebbe sentito male una prima volta dopo poche bracciate e si sarebbe appoggiato ad un pedalò del servizio di sicurezza della  gara, il cui conducente avrebbe invitato lo stesso Vivek a salire a bordo .Dopo aver dato rassicurazioni sul suo stato di salute e espresso la sua volontà di continuare, lo sfortunato atleta ha ripreso la sua gara ma dopo pochi metri il dramma. I soccorsi sono stati prontissimi anche se vani, infatti il cuore dell’atleta soccorso aveva già smesso di battere e non c’è stato modo di fargli riprendere la sua normale funzione. Durante la gara altre 15 persone hanno dovuto ricorrere alle cure mediche ,ma per fortuna per motivi non gravi.
L’organizzazione ha giustamente deciso di annullare le premiazioni e tutti i festeggiamenti del dopo gara in rispetto del dolore della famiglia dello scomparso a cui vogliamo porgere le più sentite condoglianze.

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