Mute Triathlon

L’imbarazzante relazione sul settore multisport di Leonardo Beggio

3 Flares Filament.io 3 Flares ×

stupore

E’ stata pubblicata pochi giorni fa sul sito fitri la presentazione della stagione 2015 del settore multisport illustrata dal responsabile tecnico Leonardo Beggio ( VEDI ARTICOLO ).

A dir poco  discutibile l’introduzione iniziale riguardo ai risultati 2014 e soprattutto imbarazzanti le dichiarazioni riguardo la situazione in italia delle multidiscipline, in particolare il duathlon e veramente sfrontate quelle sul settore lungo.

Come detto la relazione inizia con il bilancio della stagione 2014 che per Beggio è più che positivo infatti afferma:

Duathlon, Lungo, Cross e Winter Triathlon sono attività che nella passata stagione hanno offerto spunti e riscontri di particolare spessore nel settore del multisport che, tradotti in taglio agonistico, hanno portato alla FITRI tante medaglie: ben 8 volte sul podio di europei e mondiali nel duathlon (2 ori, 2 argenti e 4 bronzi), due titoli europei nel ETU Challenge Middle Distance, 1 bronzo europeo nel Cross e 4 podi mondiali nel winter (2 argenti e 2 bronzi).

Numeri che andrebbero però analizzati con una certa onestà intellettuale, cosa non fatta in questo caso. Infatti parliamo di una medaglia sola nel cross arrivata da un atleta u23  (  6 partenti ) , nel winter triathlon sue medaglie sono state conquistate da due Junior “prestati” da altre discipline che anche qui non fanno parte di alcun progetto, mentre nel duathlon parliamo di medaglie giovanili (ad eccezione di Della Pasqua che è comunque U23) con livello molto basso o addirittura con pochissimi atleti al via (negli europei junior donne 6 donne al via di cui 2 italiane). Non è un caso che a parte Antonioli NESSUNA medaglia sia stata conquistata in un campionato mondiale di specialità, addirittura nel duathlon non abbiamo partecipato, così come nel lungo. Sinceramente c’è da chiedersi come si possano considerare MEDAGLIE PESANTI . Di fatto quindi si stanno snocciolando risultati che praticamente non sono frutto di alcuna programmazione federale, ma per lo più di sacrifici  degli  atleti e dai propri tecnici. L’unica atleta che di fatto è stata in qualche modo supportata è stata la Dossena che non ha portato però alcuna medaglia nel duathlon e nel triathlon lungo nelle manifestazioni internazionali in cui è stata impegnata.

Discorso simile a quello del cross è quello riguardante  il lungo, con  medaglie conquistate da atleti MAI supportati dalla federazione, tra l’altro obbligati a prendere l’aereo per la Spagna a oltre 300km da casa senza rimborso, atleti che durante tutta la stagione non sono MAI entrati nei piani della federazione e non sono MAI stati appoggiati nella loro attività. Caso emblematico è quello di Molinari considerato ora come punto di partenza per la specialità lungo, quando nel 2014 ha dovuto sostenere trasferte per gare e raduni a sue spese e non è MAI stato preso in considerazione dalla federazione che però , come spesso capita,  si è esibita nella più classica delle salite sul carro dei vincitori !

Sinceramente molto sorprendenti la dichiarazione di Beggio:

Le medaglie e i buoni riscontri agonistici nelle più importanti competizioni internazionali sono frutto di un notevole incremento di tutta l’attività nazionale nelle varie discipline che compongono il settore multisport: negli ultimi anni c’è stato un considerevole aumento delle competizioni sul territorio nazionale e un incremento del numero degli atleti che vi hanno partecipato. I circuiti nazionali hanno avuto notevole sviluppo : il Circuito Duathlon è passato dalle 3 gare del 2013 alle 5 gare del 2014, sono stati istituiti il Circuito “No Draft” e il Circuito “Cross”, tutti i Campionati Italiani di settore hanno avuto numerosi partecipanti, anche con elevati standard di qualità.
Il livello medio dei nostri migliori specialisti è cresciuto sensibilmente con una generazione di triatleti che ha deciso di dedicarsi al multisport, in particolar modo alle medie e lunghe distanze, come scelta prioritaria, ottenendo risultati di prestigio in ambito internazionale.

Come già detto a livello internazionale abbiamo raccolto le briciole, in nessuna gara di livello (mondiali), winter triathlon a parte, abbiamo raccolto qualche cosa o addirittura siamo stati assenti.  Il circuito Cross non è stato assolutamente tenuto in considerazione dall’area tecnica, lo stesso Beggio ha affermato che i risultati del Campionato Italiano di specialità non erano stati presi in considerazione per le convocazioni dei campionati mondiali di specialità per le particolari condizioni atmosferiche, nella finale di San Martino Siccomario non era presente nessun responsabile dell’area tecnica , a Fiastra i vincitori non sono mai stati presi in considerazione per le gare internazionali della specialità. C’è da chiedersi quindi a cosa è servito questo circuito.  Emblematica della totale discrepanza tra le parole di Beggio e la realtà è la situazione del duathlon italiano, che nonostante il livello sempre più basso delle gare internazionali ( ricordiamo che fino a qualche anno fa in gara si trovavano i vari Amey, Fabian , Silva, Murray, Yakovlev e molti big del triathlon) , non riesce a portare a casa risultati di prestigio e soprattutto. La realtà dei fatti dice che qualche anno fa (gestione Compagnoni) si facevano raduni finalizzati alle più importanti manifestazioni internazionali, si coinvolgevano non solo alcuni elite del triathlon ma anche organizzatori per poter avere alcune gare ad hoc prima di appuntamenti importanti o come test, mentre ora il settore duathlon vive uno stato di abbandono totale. La grande attenzione della Fitri in questo settore si concretizzerà nel 2015 con la scomparsa del Campionato Italiano di Duathlon Classico, l’unica gara rimasta sullo stivale sulla distanza che assegna i titoli mondiali! Non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se la Federazione non avesse (a parole) tanto a cuore il duathlon !

3 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 3 Filament.io 3 Flares ×

Contribuisci al nostro lavoro diventa fan su Facebook: www.facebook.com/triathlonmania e follower su Twitter: twitter.com/trathlonMania1

Argomenti Correlati
Autore
By
@novellimarco
Posts Correlati

Commenti dei lettori


Inserisci Il Tuo Commento

Altre Notizie

L’imbarazzante relazione sul settore multisport di Leonardo Beggio

17th febbraio, 2015
3 Flares Filament.io 3 Flares ×

stupore

E’ stata pubblicata pochi giorni fa sul sito fitri la presentazione della stagione 2015 del settore multisport illustrata dal responsabile tecnico Leonardo Beggio ( VEDI ARTICOLO ).

A dir poco  discutibile l’introduzione iniziale riguardo ai risultati 2014 e soprattutto imbarazzanti le dichiarazioni riguardo la situazione in italia delle multidiscipline, in particolare il duathlon e veramente sfrontate quelle sul settore lungo.

Come detto la relazione inizia con il bilancio della stagione 2014 che per Beggio è più che positivo infatti afferma:

Duathlon, Lungo, Cross e Winter Triathlon sono attività che nella passata stagione hanno offerto spunti e riscontri di particolare spessore nel settore del multisport che, tradotti in taglio agonistico, hanno portato alla FITRI tante medaglie: ben 8 volte sul podio di europei e mondiali nel duathlon (2 ori, 2 argenti e 4 bronzi), due titoli europei nel ETU Challenge Middle Distance, 1 bronzo europeo nel Cross e 4 podi mondiali nel winter (2 argenti e 2 bronzi).

Numeri che andrebbero però analizzati con una certa onestà intellettuale, cosa non fatta in questo caso. Infatti parliamo di una medaglia sola nel cross arrivata da un atleta u23  (  6 partenti ) , nel winter triathlon sue medaglie sono state conquistate da due Junior “prestati” da altre discipline che anche qui non fanno parte di alcun progetto, mentre nel duathlon parliamo di medaglie giovanili (ad eccezione di Della Pasqua che è comunque U23) con livello molto basso o addirittura con pochissimi atleti al via (negli europei junior donne 6 donne al via di cui 2 italiane). Non è un caso che a parte Antonioli NESSUNA medaglia sia stata conquistata in un campionato mondiale di specialità, addirittura nel duathlon non abbiamo partecipato, così come nel lungo. Sinceramente c’è da chiedersi come si possano considerare MEDAGLIE PESANTI . Di fatto quindi si stanno snocciolando risultati che praticamente non sono frutto di alcuna programmazione federale, ma per lo più di sacrifici  degli  atleti e dai propri tecnici. L’unica atleta che di fatto è stata in qualche modo supportata è stata la Dossena che non ha portato però alcuna medaglia nel duathlon e nel triathlon lungo nelle manifestazioni internazionali in cui è stata impegnata.

Discorso simile a quello del cross è quello riguardante  il lungo, con  medaglie conquistate da atleti MAI supportati dalla federazione, tra l’altro obbligati a prendere l’aereo per la Spagna a oltre 300km da casa senza rimborso, atleti che durante tutta la stagione non sono MAI entrati nei piani della federazione e non sono MAI stati appoggiati nella loro attività. Caso emblematico è quello di Molinari considerato ora come punto di partenza per la specialità lungo, quando nel 2014 ha dovuto sostenere trasferte per gare e raduni a sue spese e non è MAI stato preso in considerazione dalla federazione che però , come spesso capita,  si è esibita nella più classica delle salite sul carro dei vincitori !

Sinceramente molto sorprendenti la dichiarazione di Beggio:

Le medaglie e i buoni riscontri agonistici nelle più importanti competizioni internazionali sono frutto di un notevole incremento di tutta l’attività nazionale nelle varie discipline che compongono il settore multisport: negli ultimi anni c’è stato un considerevole aumento delle competizioni sul territorio nazionale e un incremento del numero degli atleti che vi hanno partecipato. I circuiti nazionali hanno avuto notevole sviluppo : il Circuito Duathlon è passato dalle 3 gare del 2013 alle 5 gare del 2014, sono stati istituiti il Circuito “No Draft” e il Circuito “Cross”, tutti i Campionati Italiani di settore hanno avuto numerosi partecipanti, anche con elevati standard di qualità.
Il livello medio dei nostri migliori specialisti è cresciuto sensibilmente con una generazione di triatleti che ha deciso di dedicarsi al multisport, in particolar modo alle medie e lunghe distanze, come scelta prioritaria, ottenendo risultati di prestigio in ambito internazionale.

Come già detto a livello internazionale abbiamo raccolto le briciole, in nessuna gara di livello (mondiali), winter triathlon a parte, abbiamo raccolto qualche cosa o addirittura siamo stati assenti.  Il circuito Cross non è stato assolutamente tenuto in considerazione dall’area tecnica, lo stesso Beggio ha affermato che i risultati del Campionato Italiano di specialità non erano stati presi in considerazione per le convocazioni dei campionati mondiali di specialità per le particolari condizioni atmosferiche, nella finale di San Martino Siccomario non era presente nessun responsabile dell’area tecnica , a Fiastra i vincitori non sono mai stati presi in considerazione per le gare internazionali della specialità. C’è da chiedersi quindi a cosa è servito questo circuito.  Emblematica della totale discrepanza tra le parole di Beggio e la realtà è la situazione del duathlon italiano, che nonostante il livello sempre più basso delle gare internazionali ( ricordiamo che fino a qualche anno fa in gara si trovavano i vari Amey, Fabian , Silva, Murray, Yakovlev e molti big del triathlon) , non riesce a portare a casa risultati di prestigio e soprattutto. La realtà dei fatti dice che qualche anno fa (gestione Compagnoni) si facevano raduni finalizzati alle più importanti manifestazioni internazionali, si coinvolgevano non solo alcuni elite del triathlon ma anche organizzatori per poter avere alcune gare ad hoc prima di appuntamenti importanti o come test, mentre ora il settore duathlon vive uno stato di abbandono totale. La grande attenzione della Fitri in questo settore si concretizzerà nel 2015 con la scomparsa del Campionato Italiano di Duathlon Classico, l’unica gara rimasta sullo stivale sulla distanza che assegna i titoli mondiali! Non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se la Federazione non avesse (a parole) tanto a cuore il duathlon !

3 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 3 Filament.io 3 Flares ×
By
@novellimarco
3 Flares Twitter 0 Facebook 0 Pin It Share 0 Google+ 3 Filament.io 3 Flares ×
backtotop