Mute Triathlon

Le medaglie Age Group a Ginevra

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Pasqualini Bulgarelli Ginevra

A Ginevra assegnati anche i titoli continentali per gli Age Group con un discreto bottino da parte degli azzurri che hanno conquistato medaglie “pesanti” sia nella distanza sprint che in quella olimpica. Ecco il racconto di alcuni degli azzurri protagonisti a Ginevra e tutti i piazzamenti degli Italiani nella due giorni A.g.:

Gabriella Bois

Qualcuno molto in alto ,in altra occasione,mi ha detto che mi piace vincere facile. Ma per me vincere è arrivare al traguardo,e non è colpa mia se in Italia non c ‘è nessuno della mia categoria .Ginevra è stata una gran bella emozione! Già la bellezza della città con lo sfondo del Monte Bianco,il getto fascinoso che la contraddistingue, tanti fiori , pulizia e ordine ,piste ciclabili in quantità. Unica pecca,cara come il fuoco .Noi ci siamo collocati in un campeggio a 10 km da Ginevra.Questo ci ha portato un po’ di affaticamento essendo abituati ad avere il camper a poche decine di metri dalla zona cambio. Affettuoso l’incontro con gli italiani partecipanti,atmosfera di amicizia con gli stranieri. Molti si sono lamentati del caldo ma noi reduci dall’esperienza di Tarzo quasi non lo sentivamo. Prima della gara un intoppo sgradevole. Suspence per le imprecise direttive della Fitri riguardo al logo Itu sul body societario ,risolto con l’arrivo di Bianchini ad imprestarci due body della nazionale e conseguente rischio di essere squalificati in sede di gara il giorno dopo. Bello il percorso .Acqua frizzante,un po’ mossa con corrente avversa e vento .Percorso di bici molto nervoso.Una salita di 1 km con pendenza tosta da ripetere 3 volte,mica da ridere! Ho visto molti scendere dalla bici. Percorso podistico nel parco vario e divertente con bella vista sul lago e sulla città. Mi resta il rimpianto di non aver fatto l’olimpico, ma l’olimpico di Tarzo mi aveva già ciucciato tutte le energie!!Commovente e suggestiva la premiazione: medaglia d’argento e la soddisfazione di essere la donna meno giovane, ma ancora in pista e l’unica donna in medaglia fra le italiane.Riuscirò il prossimo anno ad andare a Lisbona?

Bruno Pasqualini

Partenza della gara alle 7.25 e come svizzeri così siamo partiti…un nuoto come mio solito …sapevo che avrei dovuto recuperare posizioni e soprattutto temer d occhio il mio omonimo svizzero Bruno Invernizzi capace di ottime performance sia in bici che di corsa…
Uscito dal nuoto intorno alla 10 posizione mi dirigo in t1 dove ora mai non ci sono quasi più bici essendo che la mia cat era la penultima a partire.inotre vedo che mancano anche un po di bici della mia categoria..salgo in bici e parto x il primo dei due giri,dopo pochi km all inizio del unica salita di un km e mezzo,del giro incontro lo svizzero ,che sorpasso sperando di staccarlo ma in discesa mi risorpassa …nei 10km di pianura sono io a fare l andatura ms lui non molla resta a dovuta distanza ma sempre dietro…passiamo davanti alla zona cambio x iniziare il secondo giro e la strada sale leggermente mi metto in piedi sui pedali e faccio un bello strappo e vedo che guadagno un po di metri allora accelerò x i tre km che mancano x la salita che faccio forte x prendere più vantaggio possibile…all ultimo giro di boa vedo che ho una 30″ di vantaggio sullo svizzero(in tutto questo avevo passato almeno un altro centinaio di bici anche se non avevo capito se avevo preso tutti quelli della mia categoria)arrivo in t2 x posare la bici e vedo che un altra bici era già sistemata li e sembra già da un po..mi viene un po di sconforto…però penso be posso sempre arrivare secondi..inizio a correre il primo dei tre giri..passo gente ma difficile capire se sono o meno della mia cat.poi all inizio del secondi giro vedo uno sloveno che ricordavo era nella mia batteria ..lo passo deciso x non dargli modo di attaccarsi..ora ero primo dovevo solo mantenere un bel ritmo x i restanti km..ultimo km vedo decido aumentare al massimo x evitare che qualcuno potesse raggiungermi…sorpasso ancora 4/5 persone tra cui nel rettilineo finale a 800 mt dalla fine un francese che solo dopo il traguardo viene da me e mi chiede che cat sono e quando gli dico40/44 mi dice (azz…hai vinto tu mi hai passato gli ultimi 800mt).
Io realizzo in quel momento di aver vinto l europeo negli ultimi 800 mt di gara sono felice come un bambino…festeggio immediatamente con la mia ragazza che mi ha sostenuto tutta la gara non capendo anche lei come stavo andando e con Jakie white (il mio presidente non che compagna di squadra)e il mio amico Alfio che vince anche lui la sua categoria!!

Alfio Bulgarelli

Dopo aver gareggiato nella torrida Tarzo, replicare la settimana dopo con condizioni climatiche primaverili, è stato davvero “piacevole”.
Gli italiani a Tarzo e gli europei a Ginevra sono no draft ed è un’altro genere di triathlon.
Aprono ancora di più di quanto lo sia già in me…l’interesse a queste gare!
Ed è un po..,come dire “sei solo con le tue forze e il tuo motore senza nessun aiuto”
A 45 anni mi sono commosso per questo traguardo e mi sono ritrovato a lacrimare all’arrivo e pure sul podio! A ripensarci mi imbarazzo pure.
I giorni precedenti la gara non pensavo al piazzamento e alla classifica! Avevo un solo obbiettivo:”correr forte” come non ero riuscito nelle ultime due gare:a Bardolino(per problemi muscolari) e a Tarzo per il gran caldo.
Per paura di non riuscire ad esprimermi proprio nell’ultima frazione sono stato un po’ prudente nella bici risparmiandomi,  tenendomi un po’ sotto i miei teorici watt(270-290 in pianura e 340 nello strappo di 1400mt di salita al 7%di media) finendo con un wattaggio medio di 240,
Sono molto soddisfatto anche per come ho gestito e ragionato.
Certo che aver azzeccato il periodo di massima forma, nel momento giusto, è stato il vero plus di queste due gare, non è da tutti e non sempre è automatico, ma per questo devo darne merito a Cristiano Caporali.

Isacco Andrenucci

La gara e’ stata meno tirata rispetto all’anno scorso. In queste competizioni ci tengo sempre a fare bene per portare i colori della mia squadra (Oxygen triathlon) e del mio sponsor (TNT SwissPost) il piu’ in alto possibile. Nonostante il livello non sia quello dei professionisti e le starting list abbiano un numero decisamente ridotto, gli europei hanno comunque una buona cassa di risonanza mediatica. Il tempo totale e rispettiva posizione in classifica generale non mi hanno soddisfatto ma l’importante e’ stato vincere la categoria S3. Nuoto abbastanza gestito e in solitaria, percorso bike divertente (con una salita di 1,5km) dove fortunatamente riuscivo a recuperare qualche secondo per poi perderlo nei tratti in discesa/pianura sia per la mancanza di una bici da crono sia per non essere uno specialista del no draft. In corsa avevo un margine rassicurante ma sinceramente, confrontandomi con gli split della generale, speravo in qualcosa di meglio.

 

Sprint uomini

1 – Isacco Andrenucci ctg.30/34 –

ctg. 20/24 Rinaldi Matteo 26°
ctg. 25/29 Rossi Stefano 37°; Franco Alberto 43°;
ctg. 30/34 Rondilone Andrea 25°; Testa Marco 32°;
ctg. 35/39 Franchina Andrea 34°;
ctg. 40/44 Caridi Matteo 20°; Garavaglia Mauro 25°; Spagnolo Claudio 45°; Penazzi Alberto 55°;
ctg. 45/49 Boni Lorenzo 5°; Carola Gianluca 33°; Gandossi Massimiliano 40°; Ajmar Andrea 42°; D’Angelo Andrea 43°; Sigona Attilio 45°; Mangili Giampietro 49°;
ctg. 50/54 Gabellini Piergiorgio 20°; Carbone Fulvio 36°; Carbin Ubaldo 41°; Borgio Alessandro 57°;
ctg. 55/59 Coppa Gianfranco 4°; Buonocore Raffaele 12°; Vardiero Vladi 21°;
ctg. 65/69 Mandelli Giorgio 24°;
ctg. 70/74 Maitilasso Mario 12°; Ramella Agostino 13°;
ctg. 75/79 Monda Giuseppe 4°;

Sprint donne

2° – Gabriella Bois ctg.70/74 –

ctg. 40/44 Morosini Valeria 19^;
ctg. 50/54 White Jacqueline 5^; Beretta Cristina 24^; De Giovanni Silvana 26^;
ctg. 55/59 Mazzarelli Michela 21^; Di Giacomo Nicoletta 24^

Olimpico uomini

ctg. 20-24: Rinaldi Matteo 27°

ctg. 25-29: Matteo Venzi 15°; Marco Corti 42°

ctg. 30-34: Luca Bertaccini 4°; Federico Marostica 15°; Michele Morganti 40°; Dario Leoncini 46°;

Ctg. 35-39: Ermanno Ciarrocchi 12°; Luca Barsi 28°; Piero Righetto 30°; Michele Morganti 40°; Alberto Migliavacca 41°; Alessandro Dal Lago 55°; Andrea Valli 60°

ctg. 40-44: Bruno Pasqualini 1°; Alberto Del Marco 27°; Guillelmo Luis Tarchini 41°; Umberto Francesco 44°; Davide Balduzzi 51°; Diego Zegna 52°; Marco Negro 55°; Luca De Montis 59°; Mario Trovato 62°;

ctg. 45-49: Alfio Bulgarelli 1°, Ivan Giunchi 17°; Alessandro Bovolenta 18°; Paolo Romano 19°; Gianluca Carola 34°; Filippo Rossi 49; Mirco Arcari 51°; Giacomo Bacchetti 53°; Massimiliano Gandossi 54°; Vincenzo Doria 64°; Fabrizio Forzan 66°; Daniele Arcari 70°; Davide Dancelli 71°; Alessandro Pastore 72°; Attilio Sigona 73°; Paolo Negro 75°; Claudio Consoli 76°;

ctg.50-54: Michele Puccini 46°; Antonio Stignani 53°; Luca Bianco 57°; Mario Nevola 58°; Gianpiero Leggieri 64°; Andrea Del Cha 70°; Alberto Mosca 72°; Alessandro Borgio 74°; Alberto Belli 77°; Mauto Zamboni 78°

ctg.55-59: Valdiero Vladi 29°; Maurizio Amato 38°; Fausto Lusignani 39°; Pasqualino Libero 41°

ctg. 60-64: Antonio Walter Salvatori 16°; Pierino Bernasconi 25°;Massimo Bertaccini 31°; Maurizio Ruffoni 44°

ctg. 65-69 Michele Vanzi 3°

ctg.70-74: Luciano Fiore 6°

Olimpico donne 

ctg. 40-44: Daria Salsi 25^

ctg. 45-49: Silvia Bagnari 13^; Ada Ventura 22^; Rossana Pin 23^

ctg.50-54: Silvana De Giovanni 25^

ctg.55-59: Nicoletta Di Giacomo 13^

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Le medaglie Age Group a Ginevra

17th luglio, 2015
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Pasqualini Bulgarelli Ginevra

A Ginevra assegnati anche i titoli continentali per gli Age Group con un discreto bottino da parte degli azzurri che hanno conquistato medaglie “pesanti” sia nella distanza sprint che in quella olimpica. Ecco il racconto di alcuni degli azzurri protagonisti a Ginevra e tutti i piazzamenti degli Italiani nella due giorni A.g.:

Gabriella Bois

Qualcuno molto in alto ,in altra occasione,mi ha detto che mi piace vincere facile. Ma per me vincere è arrivare al traguardo,e non è colpa mia se in Italia non c ‘è nessuno della mia categoria .Ginevra è stata una gran bella emozione! Già la bellezza della città con lo sfondo del Monte Bianco,il getto fascinoso che la contraddistingue, tanti fiori , pulizia e ordine ,piste ciclabili in quantità. Unica pecca,cara come il fuoco .Noi ci siamo collocati in un campeggio a 10 km da Ginevra.Questo ci ha portato un po’ di affaticamento essendo abituati ad avere il camper a poche decine di metri dalla zona cambio. Affettuoso l’incontro con gli italiani partecipanti,atmosfera di amicizia con gli stranieri. Molti si sono lamentati del caldo ma noi reduci dall’esperienza di Tarzo quasi non lo sentivamo. Prima della gara un intoppo sgradevole. Suspence per le imprecise direttive della Fitri riguardo al logo Itu sul body societario ,risolto con l’arrivo di Bianchini ad imprestarci due body della nazionale e conseguente rischio di essere squalificati in sede di gara il giorno dopo. Bello il percorso .Acqua frizzante,un po’ mossa con corrente avversa e vento .Percorso di bici molto nervoso.Una salita di 1 km con pendenza tosta da ripetere 3 volte,mica da ridere! Ho visto molti scendere dalla bici. Percorso podistico nel parco vario e divertente con bella vista sul lago e sulla città. Mi resta il rimpianto di non aver fatto l’olimpico, ma l’olimpico di Tarzo mi aveva già ciucciato tutte le energie!!Commovente e suggestiva la premiazione: medaglia d’argento e la soddisfazione di essere la donna meno giovane, ma ancora in pista e l’unica donna in medaglia fra le italiane.Riuscirò il prossimo anno ad andare a Lisbona?

Bruno Pasqualini

Partenza della gara alle 7.25 e come svizzeri così siamo partiti…un nuoto come mio solito …sapevo che avrei dovuto recuperare posizioni e soprattutto temer d occhio il mio omonimo svizzero Bruno Invernizzi capace di ottime performance sia in bici che di corsa…
Uscito dal nuoto intorno alla 10 posizione mi dirigo in t1 dove ora mai non ci sono quasi più bici essendo che la mia cat era la penultima a partire.inotre vedo che mancano anche un po di bici della mia categoria..salgo in bici e parto x il primo dei due giri,dopo pochi km all inizio del unica salita di un km e mezzo,del giro incontro lo svizzero ,che sorpasso sperando di staccarlo ma in discesa mi risorpassa …nei 10km di pianura sono io a fare l andatura ms lui non molla resta a dovuta distanza ma sempre dietro…passiamo davanti alla zona cambio x iniziare il secondo giro e la strada sale leggermente mi metto in piedi sui pedali e faccio un bello strappo e vedo che guadagno un po di metri allora accelerò x i tre km che mancano x la salita che faccio forte x prendere più vantaggio possibile…all ultimo giro di boa vedo che ho una 30″ di vantaggio sullo svizzero(in tutto questo avevo passato almeno un altro centinaio di bici anche se non avevo capito se avevo preso tutti quelli della mia categoria)arrivo in t2 x posare la bici e vedo che un altra bici era già sistemata li e sembra già da un po..mi viene un po di sconforto…però penso be posso sempre arrivare secondi..inizio a correre il primo dei tre giri..passo gente ma difficile capire se sono o meno della mia cat.poi all inizio del secondi giro vedo uno sloveno che ricordavo era nella mia batteria ..lo passo deciso x non dargli modo di attaccarsi..ora ero primo dovevo solo mantenere un bel ritmo x i restanti km..ultimo km vedo decido aumentare al massimo x evitare che qualcuno potesse raggiungermi…sorpasso ancora 4/5 persone tra cui nel rettilineo finale a 800 mt dalla fine un francese che solo dopo il traguardo viene da me e mi chiede che cat sono e quando gli dico40/44 mi dice (azz…hai vinto tu mi hai passato gli ultimi 800mt).
Io realizzo in quel momento di aver vinto l europeo negli ultimi 800 mt di gara sono felice come un bambino…festeggio immediatamente con la mia ragazza che mi ha sostenuto tutta la gara non capendo anche lei come stavo andando e con Jakie white (il mio presidente non che compagna di squadra)e il mio amico Alfio che vince anche lui la sua categoria!!

Alfio Bulgarelli

Dopo aver gareggiato nella torrida Tarzo, replicare la settimana dopo con condizioni climatiche primaverili, è stato davvero “piacevole”.
Gli italiani a Tarzo e gli europei a Ginevra sono no draft ed è un’altro genere di triathlon.
Aprono ancora di più di quanto lo sia già in me…l’interesse a queste gare!
Ed è un po..,come dire “sei solo con le tue forze e il tuo motore senza nessun aiuto”
A 45 anni mi sono commosso per questo traguardo e mi sono ritrovato a lacrimare all’arrivo e pure sul podio! A ripensarci mi imbarazzo pure.
I giorni precedenti la gara non pensavo al piazzamento e alla classifica! Avevo un solo obbiettivo:”correr forte” come non ero riuscito nelle ultime due gare:a Bardolino(per problemi muscolari) e a Tarzo per il gran caldo.
Per paura di non riuscire ad esprimermi proprio nell’ultima frazione sono stato un po’ prudente nella bici risparmiandomi,  tenendomi un po’ sotto i miei teorici watt(270-290 in pianura e 340 nello strappo di 1400mt di salita al 7%di media) finendo con un wattaggio medio di 240,
Sono molto soddisfatto anche per come ho gestito e ragionato.
Certo che aver azzeccato il periodo di massima forma, nel momento giusto, è stato il vero plus di queste due gare, non è da tutti e non sempre è automatico, ma per questo devo darne merito a Cristiano Caporali.

Isacco Andrenucci

La gara e’ stata meno tirata rispetto all’anno scorso. In queste competizioni ci tengo sempre a fare bene per portare i colori della mia squadra (Oxygen triathlon) e del mio sponsor (TNT SwissPost) il piu’ in alto possibile. Nonostante il livello non sia quello dei professionisti e le starting list abbiano un numero decisamente ridotto, gli europei hanno comunque una buona cassa di risonanza mediatica. Il tempo totale e rispettiva posizione in classifica generale non mi hanno soddisfatto ma l’importante e’ stato vincere la categoria S3. Nuoto abbastanza gestito e in solitaria, percorso bike divertente (con una salita di 1,5km) dove fortunatamente riuscivo a recuperare qualche secondo per poi perderlo nei tratti in discesa/pianura sia per la mancanza di una bici da crono sia per non essere uno specialista del no draft. In corsa avevo un margine rassicurante ma sinceramente, confrontandomi con gli split della generale, speravo in qualcosa di meglio.

 

Sprint uomini

1 – Isacco Andrenucci ctg.30/34 –

ctg. 20/24 Rinaldi Matteo 26°
ctg. 25/29 Rossi Stefano 37°; Franco Alberto 43°;
ctg. 30/34 Rondilone Andrea 25°; Testa Marco 32°;
ctg. 35/39 Franchina Andrea 34°;
ctg. 40/44 Caridi Matteo 20°; Garavaglia Mauro 25°; Spagnolo Claudio 45°; Penazzi Alberto 55°;
ctg. 45/49 Boni Lorenzo 5°; Carola Gianluca 33°; Gandossi Massimiliano 40°; Ajmar Andrea 42°; D’Angelo Andrea 43°; Sigona Attilio 45°; Mangili Giampietro 49°;
ctg. 50/54 Gabellini Piergiorgio 20°; Carbone Fulvio 36°; Carbin Ubaldo 41°; Borgio Alessandro 57°;
ctg. 55/59 Coppa Gianfranco 4°; Buonocore Raffaele 12°; Vardiero Vladi 21°;
ctg. 65/69 Mandelli Giorgio 24°;
ctg. 70/74 Maitilasso Mario 12°; Ramella Agostino 13°;
ctg. 75/79 Monda Giuseppe 4°;

Sprint donne

2° – Gabriella Bois ctg.70/74 –

ctg. 40/44 Morosini Valeria 19^;
ctg. 50/54 White Jacqueline 5^; Beretta Cristina 24^; De Giovanni Silvana 26^;
ctg. 55/59 Mazzarelli Michela 21^; Di Giacomo Nicoletta 24^

Olimpico uomini

ctg. 20-24: Rinaldi Matteo 27°

ctg. 25-29: Matteo Venzi 15°; Marco Corti 42°

ctg. 30-34: Luca Bertaccini 4°; Federico Marostica 15°; Michele Morganti 40°; Dario Leoncini 46°;

Ctg. 35-39: Ermanno Ciarrocchi 12°; Luca Barsi 28°; Piero Righetto 30°; Michele Morganti 40°; Alberto Migliavacca 41°; Alessandro Dal Lago 55°; Andrea Valli 60°

ctg. 40-44: Bruno Pasqualini 1°; Alberto Del Marco 27°; Guillelmo Luis Tarchini 41°; Umberto Francesco 44°; Davide Balduzzi 51°; Diego Zegna 52°; Marco Negro 55°; Luca De Montis 59°; Mario Trovato 62°;

ctg. 45-49: Alfio Bulgarelli 1°, Ivan Giunchi 17°; Alessandro Bovolenta 18°; Paolo Romano 19°; Gianluca Carola 34°; Filippo Rossi 49; Mirco Arcari 51°; Giacomo Bacchetti 53°; Massimiliano Gandossi 54°; Vincenzo Doria 64°; Fabrizio Forzan 66°; Daniele Arcari 70°; Davide Dancelli 71°; Alessandro Pastore 72°; Attilio Sigona 73°; Paolo Negro 75°; Claudio Consoli 76°;

ctg.50-54: Michele Puccini 46°; Antonio Stignani 53°; Luca Bianco 57°; Mario Nevola 58°; Gianpiero Leggieri 64°; Andrea Del Cha 70°; Alberto Mosca 72°; Alessandro Borgio 74°; Alberto Belli 77°; Mauto Zamboni 78°

ctg.55-59: Valdiero Vladi 29°; Maurizio Amato 38°; Fausto Lusignani 39°; Pasqualino Libero 41°

ctg. 60-64: Antonio Walter Salvatori 16°; Pierino Bernasconi 25°;Massimo Bertaccini 31°; Maurizio Ruffoni 44°

ctg. 65-69 Michele Vanzi 3°

ctg.70-74: Luciano Fiore 6°

Olimpico donne 

ctg. 40-44: Daria Salsi 25^

ctg. 45-49: Silvia Bagnari 13^; Ada Ventura 22^; Rossana Pin 23^

ctg.50-54: Silvana De Giovanni 25^

ctg.55-59: Nicoletta Di Giacomo 13^

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